Nisida

Nisida

giovedì 30 novembre 2006

SIGNORA O SIGNORINA?


Questa domanda che ci facevano sempre nei tempi andati e che ci faceva regolarmente incazzare perchè contava solo se eri sposata o zitella, indipendentemente dal tuo ruolo professionale, l'ha fatta stasera Pierferdi Casini a Rula Jeabral.
Uno sghignazzo si è levato in casa mia, dal soggiorno alla camera di mio figlio, con conseguente fuoruscita del suddetto dalla stanza.
Abbiamo pensato che la povera Rula riesce, involontariamente, a tirar fuori il peggio dalle persone di sesso maschile.
Dopo la signora abbronzata di Calderoli e la gnocca senza testa di chissà chi in trasmissione, ora il signora o signorina di Casini.
Mannaggia, ma perchè Rula non ha risposto: dottoressa, prego.

'NA CAPA TANTA


Avevo un parrucchiere da molti anni ed era una pacediddio.
Dava appuntamento e al massimo c'erano tre persone, tutte in lavorazione.
Entravo e nelle due stanze si ascoltava musica classica a volume normale.
Il Figaro lavorava di forbici in religioso silenzio, nessuno parlava e l'aiutante passava i vari strumenti guidato dalle occhiate del parrucchiere.
E faceva dei tagli fantastici, arricciava le lisce e lisciava le ricce e tutte eravamo contente.
Ma un bel giorno quel signore ha deciso di andarsene via dalla città, diceva che c'era troppa confusione e si è ritirato in un paesello della Toscana con moglie e figlia. A far che non lo so, forse ad arricciare e lisciare pecore, boh....
Resta il fatto che io da allora ho trovato solo parrucchieri chiacchieroni, qualcuno faceva veri e propri numeri da cabaret e le loro clienti sono ancora piu' chiassose di loro.
Che quando me ne vado tengo 'na capa tanta e non mi riferisco solo all'acconciatura.

mercoledì 29 novembre 2006

MOVIDA SENZA STRESS  (ampress ampress)


Volete andare a cinema o a teatro e avete problemi di parcheggio?
Nessuna difficoltà, signori, siamo a Napoli. Una telefonata sul cell del parcheggiatore e lui vi conserva il posto davanti al locale. E costa pure meno delle strisce blu.
E magari se piove vi accompagna pure con l'apposito ombrello da vetturino.
E' allo studio anche un servizio di "vallet", tipo film americano.
Voi scendete e lasciate la vettura all'ingresso e Gigino la prende e la mette a posto. 
E che volete di piu' dalla vita?

BIMBI AL FRESCO


Quando è nato mio figlio ho avuto bisogno di una baby sitter, non avendo a disposizione asili nido decenti (neanche ora ce ne sono).
Ma l'idea di tornare al lavoro lasciando il piccolo in mani estranee mi sconvolgeva e mi teneva sveglia la notte. Una volta sognai addirittura che la povera donna me lo faceva trovare nel forno con contorno di patatine. Roba da pazzi, altro che depressione post partum.

Anni dopo una baby sitter strafatta di droga mise una neonata in lavatrice, quindi tanto torto non lo avevo a preoccuparmi. Ma adesso leggiamo che un ragazzo 21enne, in Canada, ha messo una bambina di 10 mesi, figlia della fidanzata, dentro il congelatore, per farle abbassare la temperatura.
La piccola è stata salvata dal rientro tempestivo della madre, che l'ha portata in ospedale.


Il giovanotto aveva tentato di far calare la febbre mettendo una pezza bagnata sul viso della bambina, poi l'ha portata fuori casa di notte ed ha pensato perfino di farle un bagno freddo. Infine l'idea del congelatore che ha procurato alla piccola bruciature da contatto del ghiaccio di primo e secondo grado.
Magari dopo per scongelarla la infilava nel microonde.
Fa riflettere l'uso creativo degli elettrodomestici nella cura dei bambini.

lunedì 27 novembre 2006

FARMACISTI, VIL RAZZA DANNATA


Oggi nella cassetta delle lettere c'era una busta chiusa senza destinatario.
All'interno il foglio qui illustrato, che somiglia in tutto alla pubblicità della Conad vicino casa, solo che la Conad non la mette in busta chiusa.


All'interno del depliant, invece di prosciutti e detersivi, ci sono tutte le offerte speciali di farmaci da banco, con sconti che vanno dal 29 al 40%, in offerta speciale fino al 30-12-2006.
Per acquistarli bisogna rivolgersi alle farmacie che fanno parte del circuito Eufarma, il cui elenco si trova nell'ultima pagina.
E nell'ultima pagina c'è qualcosa che fa la differenza.

Per distinguersi dal vicino supermercato, hanno aggiunto la seguente postilla:
"Le offerte del volantino che hai tra le mani non sono un invito all'acquisto ma un servizio offerto dalle farmacie Eufarma. Non comprare inutilmente ma chiedi sempre consiglio al tuo medico e al tuo farmacista".

E con questo hanno confermato che quanto dicevamo era vero:
sono dei potecàri in concorrenza con i supermarket.

AU FEU, LES POMPIERS

Martedì 21 novembre 2006
Violenti scontri con la polizia al corteo dei vigili del fuoco. Almeno sette agenti feriti
I pompieri manifestavano per avere "pensioni più rispettabili".
Durante il corpo a corpo con la gendarmerie, che voleva impedire l'accesso al centro di Parigi, un veicolo della polizia è stato dato alle fiamme.
Su Indymedia il servizio

Firefighters' demonstration in Paris.

De Villepin, Hortefeux and Sarkozy are respectively the Prime Minister, the Minister-Delegate for Local Government at the Ministry of the Interior, and the Interior Minister.
Altre foto qui

domenica 26 novembre 2006

AND NOW ......


Dopo il lampadario fatto con assorbenti esposto alla Biennale di Venezia e gli abiti da sposa fatti con la carta igienica, ecco che arrivano dalla Thailandia anche gli abiti fatti di preservativi.


 

sabato 25 novembre 2006

FERMO DI POLIZIA - chi se lo ricorda?


Il Procuratore Generale Vincenzo Galgano sul Corriere del Mezzogiorno dice:
"Basta con il garantismo che ci ha illuso, se vogliamo difendere i cittadini dobbiamo pensare a sistemi di prevenzione efficaci" e spiega che tra i sistemi di prevenzione si potrebbe pensare al fermo di polizia per chi è sospettato di voler commettere un crimine. Va trattenuto per 24 ore, il tempo necessario alle forze dell'ordine per gli accertamenti".
Il giornalista ha chiesto di chiarire meglio con un esempio. Ecco qua la risposta:
"Ci sono due ragazzi in motorino che girano per la stessa strada senza alcuna ragione. Vanno avanti e indietro per un'ora, due. Solo che non abitano lì e non ci lavorano. Magari sono rapinatori in appostamento, solo che non lo scopri controllando i documenti che possono essere falsificati. Vanno fermati per un giorno, tempo necessario agli accertamenti".
Capito? Vietato bighellonare, altrimenti 24 ore di galera non ce le toglie nessuno.
Ed io chissà che avevo capito. Credevo che la polizia si ispirasse al film con Tom Cruise, Minoriry Report, dove tre precord, 'na specie di sensitivi, avvisavano che qualcuno aveva in mente di commettere un reato. E velocemente la polizia lo arrestava, prima che lo commettesse.
E forse la questura di Napoli farebbe convenzioni con i vari maghi Arcella, Othelma etc. etc. e assieme ai manganelli e le pistole avrebbero in dotazione delle belle palle di cristallo.
E se con l'indulto abbiamo svuotato le carceri, col fermo di polizia riempiremo le celle di sicurezza.

venerdì 24 novembre 2006

MELANZANA TRANSGENDER



L'avevo fotografata anche sottosopra, ma era veramente oscena.

I BRILLANTI DI PAOLO POLI


Ieri sera al teatro Diana era in scena "I sei brillanti" di Paolo Poli.


"L'Italia del Novecento raccontata ne I sei brillanti attraverso le pagine di cronaca e costume vergate appunto da mezza dozzina di «grandi firme» del giornalismo italiano al femminile: Maria Volpi Nannipieri, Paola Masino, Irene Brin, Camilla Cederna, Natalia Aspesi ed Elena Gianini Belotti.
Su un vario e vispo tappeto sonoro, che spazia da Jacqueline Perrotin a Donatella Rettore e Gianna Nannini, il Belpaese «visto da lei» diventa, nel montaggio di Poli, un mosaico ironico e salace del nostro recente passato, un «come eravamo» che affronta, con la levità di cui l'ultrasettantenne attore e autore toscano è quasi inarrivabile maestro: il ritratto di una lesbica del 1919; quello di un prete di dieci anni più tardi; i punti deboli della famosa «Dama bianca» di Coppi esaminati dall'occhio clinico di Camilla Cederna; un cardinale che conversa amabilmente di castrazioni e aborto, registrato da una fulminea Natalia Aspesi. Fino agli anni Ottanta raccontati dalla Belotti".


Lo spettacolo è stato, come sempre, di alto livello. Peccato che il pubblico non abbia apprezzato tantissimo, ma per seguire Poli occorrono gli strumenti che evedentemente non tutti possiedono.
Al solito, come in tanti teatri dove la gente va a sbarcare la serata, a chiusura di sipario tutti in fuga. Per non parlare di quelli che hanno abbandonato già alla fine del primo atto.
Riaperto il sipario, guardando la sala con aria divertita, Paolo Poli ha detto:
"Lasciate andar via quelli che hanno fretta, io vi faccio un bis, che vi piaccia o no".
Ed ha recitato una poesiola musicale scritta da Arbasino dal titolo "Seguendo la flotta".
Subito dopo, assieme ad altri quattro della compagnia, ha cantato "Il gallo è morto", una strofa per ogni lingua: italiano, francese, tedesco, inglese. Lui si è riservata la strofa in latino, con gran finale di musica d'organo.
E anche quest'anno ho riso con le lacrime.

giovedì 23 novembre 2006

23 novembre 1980 - La voce del terremoto


"E in venticinque anni sono stati eretti tanti monumenti ai caduti, incise lapidi con i nomi. Ogni comune ne ha uno. Ogni sindaco, il 23 novembre, depone una corona d’alloro. Ma le voci non si sentono. E non è stato poi tanto difficile ritrovare quelle voci e quei rumori. E’ bastato rubare una cassetta, un vecchio nastro realizzato nel 1981 da una emittente radiofonica di Avellino, Radio Alfa 102.
In quei giorni si guadagnò il titolo di radio terremoto, come la definirono Paese Sera e Il Mattino. Non solo perché mise in onda la voce del terremoto, ma perché raccontò, senza satellite, senza telefonini, senza niente di tutto quello che oggi esiste attorno a un’antenna. Il primo file audio è la registrazione dei boati che accompagnarono la scossa delle 19,34. Dura 1 minuto e 40 secondi, poco piu’ della scossa che fu di un minuto e 30 secondi. Era in corso la registrazione di basi musicali quando ci fu la scossa. L’audio andò in saturazione e sul nastro rimasero impressi quei boati".

E' il primo dei file audio del post al sito di Gabriella Bianchi
http://www.23novembre1980.it/?p=2

Questo file audio mi ha fatto ricordare quel giorno come poche cose erano riuscite a fare. Ho risentito il rumore dei vetri che scricchiolavano a lungo prima di rompersi, un rumore che mi era rimasto nella memoria da quel lontano giorno, quando credevo di averlo sognato.

mercoledì 22 novembre 2006

Napòlide e dimissioni: due diversi modi di vivere Napoli


Napòlide è il titolo di un libro di Erri De Luca, scrittore napoletano che dice:
"Vengo a Napoli senza il verbo tornare".
Quella Napoli città antica, dove De Luca non è piu’ tornato, perchè come lui stesso dice “Chi si è staccato da quel luogo viene espulso dalla città ed io me lo sono procurato da solo perchè sono andato via di mia volontà. Per questo io posso tornare a Ischia, a Mantova, a Capri ma a Napoli non posso tornare, ci posso solo andare, sono un napòlide, la città ha ragione e non perdona il distacco: chi non c’era ora non c’è, e così è decaduto il mio diritto di cittadinanza".

E poi c’è Antonio Guarino, professore di diritto romano alla Federico II di Napoli, che ama spesso esprimersi in termini paradossali e che in un’intervista al Mattino ripresa poi sul Corriere del mezzogiorno, dichiara di dimettersi da cittadino napoletano.
Dimissioni che non prevedono però la fuga da Napoli, il “fujtevènne” di Eduardo o di don Rapullino.

Ne ha per tutti il vecchio professore.
Per Bassolino e la sua scelta del silenzio, eticamente e giuridicamente sbagliato, di fronte alle critiche alla sua amministrazione. Meglio la reazione e in certi casi l’ammissione del torto.
Per la Iervolino che si indigna e minaccia citazioni a programmi televisivi anzichè prendere nota delle critiche dei cittadini, molto spesso pubblicate sui giornali.
Il difetto di base, secondo Guarino, sia della Regione che del Comune è di non curarsi affatto del loro dovere di rendere conto del loro agire direttamente ai cittadini.
I cittadini per questi due enti pubblici non contano.
E ne ha anche per il cardinale Arcivescovo che piuttosto che incitare i suoi parroci a darsi tutti (e non solo alcuni) una mossa, ha proposto una giornata di digiuno e preghiera in cattedrale.

martedì 21 novembre 2006

SOCCI PERCHE' PERCHE'


E rieccolo qua, il Socci mistico, illuminato da madonne varie.
Ora viene fuori con la storia che non ci hanno detto tutto sul terzo mistero di Fatima, ce ne sarebbe un quarto. Infatti il libro è intitolato "Il quarto mistero di Fatima".
Tempo fa ne parlai qui al tempo del suo primo libro su Medjugorje e già sembrava che ci sarebbe stato un seguito (si parlava di 10 misteri), altro che libri di Vespa.


In sintesi, la tesi di Socci è che la parte rivelata del segreto (quella del «vescovo vestito di bianco» che cade ucciso «da fucilate e frecce») sia autentica, ma costituisca solo un frammento. Nella sua interezza, il messaggio conterrebbe parole terribili sulla crisi della fede, sul tradimento di parte della gerarchia, sugli eventi catastrofici che attenderebbero la Chiesa e, con essa, l'umanità intera.

Insomma, siamo in piena fantascienza, come quel romanzo di Urania dal titolo "Il dilemma di Benedetto XVI", titolo originale "The armageddon decision" di Herbie Brennan.

A CAPO IGNUDO


Sarà sfuggito a molti, ma ieri durante la visita di Giorgio Napolitano a Benedetto XVI abbiamo visto Clio Napolitano a capo nudo.
E' la prima volta, a mia memoria,  che una donna in visita ufficiale al pontefice non indossa il velo nero.

Ho già espresso in altra occasione la mia simpatia per la first lady e la confermo. 
Mantenere le proprie idee laiche in una visita ufficiale in Vaticano vuol dire anche riaffermare l'autonomia della politica italiana.
Qui la cronaca dell'incontro.

Le parole del Presidente Napolitano:
«ci sono certo scelte che appartengono alla sfera delle decisioni dello Stato, alla responsabilità e all'autonomia della politica». Subito dopo però ha aggiunto che il richiamo al fondamento etico è un’esigenza «pressante ed essenziale».

lunedì 20 novembre 2006

BANFI, DA FENECH A REINAS


Non mi piacciono le fiction televisive, non mi piace Lino Banfi, mi ha fatto due palle nonno Libero, per non parlare degli antefatti pseudo pornacchiotti dei filmazzi con la Fenech, ma non mi va che quattro babbei (cultura cattolica.it) decidano cosa deve essere messo in onda e come.
Ora la pietra dello scandalo sarebbe l'accettazione da parte del povero Banfi della figlia gay, sposata in Spagna con una donna.
Senza dubbio sarà una cagata, ma visto che è stato programmato e lo abbiamo pagato, lasciatelo dov'è. Un motivo in piu' per protestare è quello che la campagna antiBanfi è stata sponsorizzata anche da Il Giornale.
Sullo stesso argomento invece consiglierei la visione del film
Reinas - il matrimonio che mancava, gustoso film spagnolo dell'anno scorso, con Carmen Maura e Marisa Paredes, che parla di matrimoni gay. Ben altri livelli, ovviamente.

LA RETROMARCIA DI ALLOCCA


Deve essere successo di tutto a Somma Vesuviana, a seguito della decisione di ripristinare il vecchio toponimo della piazza dedicata a Francesco De Martino.
Tra le varie proteste, venerdì  la reazione sdegnata della segreteria regionale dei Ds, ieri l’esternazione del governatore Bassolino: «È inaudita la vicenda di un sindaco di destra che, nell’assenza dei valori comuni, cambia intitolazione a piazza Francesco De Martino».
Il centro sinistra di Somma rimane mobilitato e oggi c'è stato anche un presidio nella piazza alla presenza del figlio del senatore, Guido.
Il Sindaco Allocca ha fatto sapere che non aveva intenzione di cambiare nome alla piazza, voleva solo perfezionare quanto fatto dalla precedente Giunta in maniera affrettata. Anzi,  poichè il senatore De Martino è stato tanto importante per Somma Vesuviana,sarà realizzato anche un busto in marmo che lo ricordi.
Risulta evidente che i sommesi non sono stati zitti e buoni, come è altrettanto evidente che il sindaco se la poteva risparmiare questa figuraccia.

RIFLESSIONI


Oggi a Napoli domenica ecologica. Blocco del traffico totale dalle 9 alle 13,30.
La misura è stata adottata contro l'inquinamento da traffico.
E così tutti a piedi tra gli olezzi di cumuli di spazzatura.
Ma qualcuno al Comune ci avrà riflettuto sull'utilità del provvedimento?

domenica 19 novembre 2006

OGGI HO LA MUSICA CHE GIRA INTORNO


Ma sarà vero che una delle ultime canzoni di De Gregori, Vai in Africa, Celestino, riguarda Walter Veltroni?
Sarebbe riferita al gran rifiuto della politica, quando Veltroni disse che terminato il secondo mandato come sindaco se ne sarebbe andato in Africa.
L'autore su questo tace, ma sicuramente l'ottimo Walter non si sarà offeso.
C'è da sentire anche il cofanetto di Battisti-Panella, appena uscito.
Ora pero' metto il Concerto di Varsavia di Addinsell. De Gregori non me ne vorrà.

YOU TUBE, CENSURATO CHE CENSURA


La creazione di YouTube e l'acquisto del portale audio-video da parte di Google con l'esborso di 1,65 miliardi di dollari ha fatto molto discutere negli ultimi mesi. Ora cominciano a serpeggiare i primi sospetti su chi abbia fatto l'affare.
Infatti JASRAC, l'equivalente nipponico della SIAE, ha costretto l'azienda Google a rimuovere 30mila videoclip con l'accusa di violazione del copyright.


In Gran Bretagna poi le autorità sportive della Premier League sono riuscite a far rimuovere numerosi filmati calcistici della serie A britannica.

Sempre in Gran Bretagna YouTube ha scatenato addirittura un caso politico.
Jack Straw, a capo della camera bassa del Parlamento britannico, vorrebbe fare qualcosa per regolare la diffusione di video autoprodotti e pubblicati sul Web.
Ha detto: "Sono preoccupato per gli atti di violenza che vengono registrati su cellulare e diffusi sul Web per essere mostrati al grande pubblico".


Infine c'è la decisione di YouTube di ricorrere ad una diffida formale per impedire che il blog TechCrunch continui a distribuire un software, uno dei molti disponibili in rete, che può essere usato dagli utenti per scaricare i filmati che vengono pubblicati sul portale del video sharing controllato da Google.
Michael Arrington, owner di TechCrunch, sembra intenzionato a rimuovere il tool in ogni caso, ma dice: "È deliziosa l'ironia di vedere YouTube accusare altri di violazione di diritto d'autore. Ma per ora preferisco non parlarne".

sabato 18 novembre 2006

PORCATE

Oggi ricorre il quarto anniversario della morte di Francesco De Martino e il sindaco di Somma Vesuviana, dove De Martino era nato ed è sepolto, assieme alla giunta di centro-destra, proprio ieri ha deciso di rimuovere la targa dalla piazza che avevano intitolato al senatore, ripristinando il vecchio toponimo: piazza Vittorio Emanuele III.
Inauguriamo con questo post il nuovo tag denominato "porcate".
La notizia merita di essere così etichettata.
il Mattino.it
STIAMO ALLEVANDO MOSTRI

TORINO
Nel giugno scorso quattro studenti di un Istituto tecnico picchiano un compagno disabile e filmano tutto con il telefonino. Il filmato finisce fra i più cliccati. Le indagini risalgono agli autori. Inquisiti quattro alunni (sospesi per un anno) e una professoressa oggi in pensione. L’intera classe è stata sospesa per 15 giorni.
NAPOLI
Tre minorenni violentano una tredicenne e riprendono lo stupro con un telefono cellulare. L’episodio risale al 13 settembre scorso ma è stato reso noto qualche giorno fa, dopo la denuncia della ragazzina. I tre sono stati arrestati. Uno dei ragazzi aveva mostrato il filmato alla zia della ragazza per dimostrare che lei ci stava.

Dramma della gelosia. Il 16enne di Pozzuoli, bravo studente, che compra un coltello e se lo mette in tasca. E uccide due ragazzi di 18 anni, il presunto rivale ed un amico che voleva mettere pace.
Questo pero’ ricorda piu’ una sceneggiata alla Mario Merola: isso, essa e ‘o malamente, di cui in questi giorni abbiamo visto ampia apologia.
L’AQUILA
Due sorelle di 12 e 14 anni vengono costrette dai loro fidanzati, entrambi minorenni e romeni, ad avere rapporti sessuali con sei loro amici. Il gruppo filma le violenze, in un appartamento e nel Parco del Sole, con un telefonino
LIVORNO
Otto tra ragazzi e ragazze tra i 14 e i 18 anni di buona famiglia, perfettamente consapevoli di quello che facevano e tutti consenzienti.realizzavano pellicole hard, con loro come interpreti, riprendendosi con il telefonino.
REGGIO CALABRIA
I carabinieri hanno arrestato quattro minori con l'accusa di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza di 12 anni. Gli arresti sono stati fatti dopo la denuncia presentata ai militari di Reggio Calabria dai genitori della vittima della violenza sessuale, informati da un'amica della figlia.

In quasi tutti i casi sono stati adoperati i telefonini per filmare l’accaduto. I miserabili registi hanno anche ripreso in classe professori maltrattati, distruzione di suppellettili e scene di violenza e bullismo e molti filmati reperiti su Internet mostrano i professori in ignobili fotomontaggi.
A Londra in molte scuole hanno vietato i cellulari, visto che il fenomeno chiamato cyberbullying (bullismo online) si sta allargando a macchia d’olio.

Qualcosa di nuovo viene fuori dal tribunale civile di Milano che ha condannato al risarcimento i genitori di 5 ragazzi che avevano violentato per mesi una ragazzina di 11 anni mettendo sotto sequestro i loro beni.
Le motivazioni date indicano i genitori responsabili delle azioni dei figli. Essi devono farsi carico di una «strategia dell’attenzione » che comprenda anche un’«educazione sentimentale» degli adolescenti, favorendo «la crescita "sociale" dei ragazzi» nell’insegnare loro «le modalità relazionali anche con l’altro sesso». Inoltre i suddetti genitori non avevano offerto alcun risarcimento anzi «tendono a negare la gravità dei fatti commessi dai figli» sino a «individuarne la causa nel comportamento della ragazzina».

E’ la cultura dell’apparire che sta stravolgendo la nostra vita. Se non sei visibile non sei nessuno. E’ questo il messaggio che i ragazzi ricevono dalle trasmissioni trash in tv, dai reality. Dove la gente è disposta a farsi riprendere anche nei momenti piu’ intimi pur di farsi guardare.
La tv spazzatura e la società dei consumi uniti in un binomio inscindibile.
Ecco a cosa serve l’agognato telefonino ultima generazione, con fotocamera da 3,2 megapixel, che i genitori prontamente acquistano ai loro figli.
Ho visto cellulari da 300 euro in mano a bambini di 9 anni.
E allora ben venga la decisione dei giudici di Milano. Forse servirà a far comprendere ai genitori che bisogna tornare a dire NO ai nostri figli, per il loro bene, a tenergli di piu’ il fiato sul collo e al limite, tirare anche qualche scapaccione.

venerdì 17 novembre 2006

MOSTRUOSITA’

Un parroco sessantenne di Pianura è stato arrestato con l’accusa di pedofilia. Una bambina di 10 anni lo ha accusato dopo mesi di sofferenza, parlandone prima con i genitori che si erano accorti del malessere della bambina e poi con assistenti sociali e polizia.
Il parroco in questione risulta pero’ già condannato per aver avuto rapporti sessuali nel 1995, con una donna ricoverata in un centro di assistenza in Sicilia, diretto dal sacerdote stesso.
La condanna fu patteggiata ed in seguito fu trasferito alla chiesa del Sacro cuore eucaristico di Gesù in contrada Romani a Pianura.
Anche la santa madre Chiesa pratica l’indulto, a quanto pare.
Non si riesce a comprendere come abbiano potuto affidare una parrocchia ad una persona condannata per un reato di violenza sessuale. Si parla di processo riabilitativo di un sacerdote che ha riorganizzato la parrocchia e che ha creato un oratorio aperto ai ragazzi del quartiere. Ma i fedeli nulla sapevano dei trascorsi del prete.
Nessun commento dalla Curia di Pozzuoli e dai padri vocazionisti a cui appartiene l’indagato.

Gianfranco Caselli durante gli Stati Generali dell’Antimafia a Roma ha chiesto un segno di discontinuità, e la risposta è stata giustappunto la nomina nella commissione antimafia, che ha il compito di analizzare i fenomeni criminali esistenti in Italia, di due parlamentari condannati in via definitiva per vicende di corruzione:
Paolo Cirino Pomicino (DC di Rotondi) e Alfredo Vito (FI).
Ora, che si sia preti o parlamentari, sembra che una condanna vada ad arricchire il curriculum vitae di queste persone, dando loro la possibilità di ricoprire incarichi di fiducia e suscitando nel paese sconcerto e sdegno.
Anche se finora hanno protestato solo DS, Rifondazione e alcune organizzazioni giovanili.

giovedì 16 novembre 2006

mercoledì 15 novembre 2006

B.R.A. - Braccia rubate all'agricoltura


E mai come in questo caso è appropriato.
Francesco Caruso, di cui non si era piu' sentito parlare dopo l'elezione a deputato nelle liste dei PRC, ha pensato bene, in piena bagarre per la Finanziaria, di mettere altra carne a cuocere.


Il parlamentare beneventano ha ritenuto insufficiente il decreto emanato dal ministro della Salute, Livia Turco, con il quale viene innalzato da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabis che può essere detenuto per uso esclusivamente personale ed a titolo di provocazione ha annunciato di aver seminato varie piantine di marijuana nelle fioriere nel cortile della Camera, che già stavano germogliando.
Ha poi annunciato di voler portare in parlamento la battaglia per il diritto all'autocoltivazione.
Ovviamente gli hanno creduto ed è scoppiata una bagarre; CdL e AN hanno chiesto di interrompere la seduta.
Bastava ridergli in faccia e invitarlo ad andare a zappare, ma si sa, la destra mai avuto il senso dell'umorismo.

IL CIELO D'IRLANDA



Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce
il cielo d'lrlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
ti annega di verde e ti copre di blu
ti copre di verde e ti annega di blu.

martedì 14 novembre 2006

L'ESPRESSO COLPISCE ANCORA


Con un articolo di Fabrizio Gatti, sintetizzato con "Lo Stato si mobilita. Napoli se ne fotte", l'Espresso torna sull'emergenza Napoli, affrontando stavolta il tema dei vigilantes e della security privata.


Gli istituti di vigilanza oltre alla Regione Campania che ha deliberato per un contratto da 4 milioni e mezzo di euro, vigilano su Asl, Ferrovia Circumvesuviana, smaltimento dei rifiuti, banche, caveau, furgoni blindati.
L'80 per cento del movimento di soldi in Campania dipende da loro.
E un terzo del mercato napoletano della sicurezza è sempre loro: pattuglie stradali, industrie, negozi, portinerie.

Ieri sera a Report  durante l'intervista, Bassolino ha avuto uno scatto di nervi e si è guadagnato un passaggio su Blob assieme alla Gardini che oggi ha fatto un'indegna gazzarra alla Camera.
E domani ci saranno i funerali di Merola, pace all'anima sua e pure alla nostra.
Siamo all'amaro lucano, altro che alla frutta!

domenica 12 novembre 2006

TUFFO AL CUORE


Ho rivisto in TV Keith Carradine. E' venuto in Italia per il Film Festival di Torino.
Trenta anni sono passati da quando Carradine cantava I'm easy nel film Nashville di Robert Altman.
Il country americano ha radici genovesi. Infatti Carradine lo ha detto nell'intervista, mentre suonava con meno voce una sempreverde I'm easy.



 


 


 


 


 

CORSI E RICORSI


In tempi di Finanziaria, si cerca di razionalizzare la spesa e si torna sempre a parlare di Sanità che, assieme all'Istruzione, rappresenta il maggiore costo per il Paese.
Spunta fuori così la proposta che i medici di famiglia nelle loro prescrizioni scrivano sulla ricetta il nome del principio attivo e non del farmaco.
Andremo quindi in farmacia con la ricetta dell'acido acetilsalicilico e chiederemo al farmacista il prodotto di nostra scelta.
Ma quante persone sanno di che cosa stiamo parlando? Quanti saranno in grado di indicare il prodotto che contiene quel principio attivo?
Quindi sceglierà il farmacista cosa darci, in base a quello che tiene in bottega.
Sarà che siamo malpensanti, sarà che spesso ci azzecchiamo, ma si ha come l'impressione che per allentare la pressione delle case farmaceutiche sul medico di famiglia, da sempre a rischio di comparaggio, finiranno con lo spostare il tutto sui farmacisti.
Stèvemo scarzi!!!

sabato 11 novembre 2006

Mostra "Campi Flegrei: tra Mito e Realtà"
Castel Sant'Elmo - Napoli


Volaire - Eruzione del Vesuvio


Questa mattina a Castel Sant'Elmo ho visitato la mostra dedicata ai Campi Flegrei.
Per me ogni occasione è buona per andare a fare un giro sulla piazza d'armi e lungo le mura del castello, per guardare la città dall'alto (una sorta di Google Maps reale) sempre diversa nelle varie stagioni.
D'inverno l'aria limpida restituisce un panorama terso e cieli interessanti. Buone occasioni per fotografare.


Erano esposte circa cento opere, provenienti da musei italiani ed europei e da collezioni private: dipinti, acquerelli, disegni, gouaches e, anche, preziosi esemplari cartografici, dal XVI al XIX secolo.
Le opere di Jacques Volaire, Joseph Vernet, Michael Wutky, Philipp Hackert e di tanti altri artisti italiani e stranieri, propongono la lettura del magico itinerario dei Campi Flegrei, della fortuna del suo territorio e dell'intera area archeologica da Cuma a Pozzuoli, da Baia a Bacoli: un itinerario tra realtà e fantasia, sulle orme di Ulisse ed Enea, alla ricerca della Sibilla cumana e dell'"ingresso agli inferi".

Giova ricordare che per gli artisti e i viaggiatori, Napoli era una tappa obbligata del Grand Tour e la costa flegrea con le sue antichità rappresentava il fascino del mito e della leggenda classica.

Per l'Ottocento, l'esaltazione dei valori paesaggistici viene evidenziata dalle opere dei maggiori esponenti della Scuola di Posillipo, da Pitloo a Gigante, da Vianelli a Fergola.

All'ingresso erano esposte opere moderne di  Spinosa, Tatafiore,  Pisani e Di Ruggiero.

Completa la rassegna una selezione di immagini fotografiche di  Mimmo Jodice, di recente insignito della laurea ad honorem in Architettura, che ha dedicato molti dei suoi scatti artistici ai Campi Flegrei.

TOILET PAPER WEDDING


I bellissimi abiti da sposa che vediamo in questo sito sono fatti di carta igienica.
E' un concorso a premi e il primo classificato vince $ 500. Ovviamente lo sponsor produce carta igienica. In questo caso non vale il detto: sposa bagnata, sposa fortunata.
Molti anni fa a Napoli c'era la festa di Piedigrotta e si vestivano le bambine con abiti di carta crespata. C'era anche un concorso per gli abiti piu' belli che poi sfilavano nella Villa Comunale.

      

venerdì 10 novembre 2006

IERI IL PAPA HA PRESENTATO IL SUO CALENDARIO

OGGI .....

MISSIONI ARTISTICHE


Il contributo dell'otto per mille dato dai cittadini nella dichiarazione dei redditi per la cultura e il sociale è servito a finanziare la missione militare.

«Sono rimasta strabiliata che l' 8 per mille dato dai cittadini italiani per l' arte, la cultura e il sociale sia andato in gran parte per la guerra in Iraq e solo una minima parte per la fame nel mondo». Lo ha detto il presidente del FAI (Fondo per l'ambiente italiano) Giulia Maria Crespi aprendo il convegno nazionale.
«A rivelarmelo è stato Enrico Letta - ha aggiunto - il quale a suo tempo lo aveva riferito in una conferenza stampa ma era stato riportato solo in un trafiletto di giornale».

Dalla dichiarazione della Crespi potremmo evincere che nessuna quota arriverebbe al patrimonio artistico. Sarei curiosa di conoscere altri cespiti a cui vengono girate le cifre destinate all'arte.

SEDUTI !!!!

E' strano dover parlare ancora di toilette, ma in giro c'è un certo fermento perchè pare che il trend attuale sia di unificare i cessi, come già accade per i portatori di handicap.
Insomma bagni unisex per tutti, anche in Parlamento, visto che è da lì che è cominciato il tutto.
Io avrei qualche perplessità in merito, proprio per il fattore igienico, visto che nei bagni maschili pare sia d'obbligo la pozzanghera a terra.
Si potrebbe ovviare all'inconveniente piazzando un cartello come questo, visto nella toilette di un autobus a lunga percorrenza in Germania.

giovedì 9 novembre 2006

BARICCATE


Per la gioia di mianonnaincarriola, alcuni florilegi colti qua e là nelle opere di Alessandro Baricco.

Siamo solo la curva di un fiume, che viene da lontano e non si fermerà dopo di noi.

Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.

La sera, come tutte le sere, venne la sera.
Non c'è niente da fare: quella è una cosa che non guarda in faccia a nessuno.
Succede e basta. Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.
Magari era stato un giorno eccezionale, ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.
Così anche quella sera, come tutte le sere, venne sera.

RISPOSTE INTELLIGENTI A DOMANDE CRETINE


Clio Napolitano, moglie del Presidente della Repubblica, in una intervista:
«“Ha combattuto per tenersi suo marito?” “No, assolutamente. E dove andava?”».

mercoledì 8 novembre 2006

CRONACHE DAL SOTTOSUOLO
sottotitolo: piccoli politici crescono


Lunedì, seduta del Consiglio Comunale a Napoli; si discuteva di criminalità.
Seduta sospesa per mancanza di numero legale: 22 presenti, 39 assenti.
I vari consiglieri, accusati di trovarsi allo stadio a vedere Napoli-Juventus, alcuni anche inquadrati dalle telecamere, hanno accampato svariate scuse di impegni già presi in precedenza.
Tra le tante abbiamo molto apprezzato la dichiarazione di Emilio Montemarano, Margherita, figlio d'arte dell'assessore regionale alla Sanità, eletto con voto bulgaro.
"Io ero assente per impegni presi in precedenza. Ciascuno di noi ha un lavoro e non puo' concedersi il lusso di passare intere giornate a ramazzare chiacchiere".

E pensarci sopra un po' prima di candidarsi no, eh, dottor Montemarano?

GLI STRONZI NELLA LETTERATURA


Antonio D'Orrico nella sua rubrica Libri sul Magazine del Corriere tiene una sorta di corrispondenza con i lettori che gli inviano commenti e suggerimenti sulle letture fatte.
Da un paio di settimane l'argomento è: chi è il peggiore stronzo a vostro giudizio incontrato nei libri che avete letto.
Una signora propone Barney Panofsky, il protagonista di La versione di Barney di Mordecai Richler e molti altri pero' non sono d'accordo. Tra l'altro a me è piaciuto questo libro divertente e dissacrante.
Senza dover ricorrere al solito Don Rodrigo che tra gli stronzi è il capostipite, io proporrei come stronzo emerito Michel Djerzinski, da Le particelle elementari di Michel Houellebecq, subito seguito da David Kepesh, il professore di L'animale morente di Philip Roth.
E voi che stronzo proponete?

CYBER REPUTAZIONE


E' nato un servizio, Reputation Defender, per chi desidera eliminare dal web qualsiasi tipo di materiale offensivo o denigrante che lo riguardi senza lasciare traccia.
Un professore di diritto di Harvard e un laureato del Mit, sono in grado di individuare e fare rimuovere tutti i contenuti indesiderati attraverso una serie di pressioni, sulle quali però il fondatore dell'azienda preferisce non dilungarsi.
I clienti, ansiosi di vedere rimossi e dimenticati imbarazzanti trascorsi online: arroventate discussioni su forum e blog, magari condite da insulti e colpi bassi, contenuti discutibili apparsi su siti di social networking (MySpace, Facebook, Xanga) e perfino riferimenti a uso di droghe o infedeltà coniugali, pagano per il monitoraggio del web da 10 a 16 dollari al mese.
Roba da fantascienza.

lunedì 6 novembre 2006

I HAVE A DREAM


Ho un sogno oggi.

Ho un sogno: che un giorno questa martoriata città si risollevi dalla rovina e dal fango dove l'hanno gettata anni di cattiva amministrazione e di incapacità gestionale, delinquenza, camorra e sopraffazione.

Ho un sogno: che un giorno riusciremo ad essere uguali, a sederci assieme al tavolo della fratellanza con leghisti e giorgibocchi, perchè siamo tutti uguali (vabbè, con qualche eccezione).

Ho un sogno: che persino le periferie piu' schiacciate, dove vive gente che è costretta a spostarsi per lavoro quotidianamente ed a morire sull'autostrada (ne uccide piu' il lavoro che la camorra) diventino luoghi vivibili con giardini e punti di ritrovo per i giovani.

Ho un sogno: che mio figlio un giorno non sia giudicato dal luogo di nascita segnato sui suoi documenti ma dalle capacità che riuscirà a mettere a disposizione della società in cui vivrà.

Ho un sogno oggi, che non vuole morire. Aiutiamolo tutti a vivere.

domenica 5 novembre 2006

TURNER, VAN WITTEL E LE ANNURCHE

Lo spunto per questo post era la mela annurca che Plinio il Vecchio ha chiamato Mala Orcula e la sagra dell’annurca che si è che si è svolta a fine ottobre a Maddaloni.
Ricordavo la campagna di Maddaloni, tutta arrossata dalle porchie dove venivano collocate le mele a maturare, adagiate su strati di canapa detti cannutoli e voltate e rivoltate.
Gli alberi prima della raccolta erano così carichi di frutti da piegarsi e i rami venivano sorretti con corde legate in cima al tronco.
L’annurca è una mela gustosa, croccante, buona da mangiare a morsi, nulla a che vedere con le melinda, le marlene, le mele altoatesine, così pubblicizzate, quelle col bollino.
E mentre pensavo a Maddaloni ho visto sul giornale un quadro di William Turner esposto alla mostra sul paesaggio moderno in Europa da Turner agli Impressionisti, a Brescia.
Il quadro rappresenta un paesaggio del Sud e sembra di vedere ‘o ponte ‘a valle di Vanvitelli, l’acquedotto carolino che Van Wittel costruì per portare l’acqua dal Taburno alla Reggia di Caserta e alimentare la cascata che si vede in primo piano nel quadro. Oggi è riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Non lo so se è davvero quello che ho immaginato ma mi piace pensare che sia così.
Mi è sempre piaciuto Turner, i suoi paesaggi dilavati e la luce che vi si sprigiona, che ti lascia la libertà di interpretare il quadro, come è capitato a me.
Per lo stesso motivo mi piacciono le foto che si fanno esse stesse quadro. Come questa. Ci trovo molta analogia.

CASALINGHE DISPERATE


Chissà perchè ogni volta che io stendo il bucato e ci sono tutte le condizioni giuste, il cielo azzurro, un lieve venticello, basta che io esca di casa e si scatena il diluvio universale.
Questo accade di solito quando lavo le lenzuola e così al ritorno le devo ritirare fradicie e rilavarle daccapo. Per non parlare di quando si leva una tromba d'aria improvvisa e mi porta via buona parte della biancheria.
Bene, care casalinghe disperate, lassù qualcuno ci ama. Qualcuno ha creato un sito dove ci dicono esattamente quando e a che ora stendere la biancheria, dopo possiamo anche uscire che al ritorno la ritroveremo asciutta.
In questo sito possiamo vedere anche le condizioni di stendibilità del bucato in varie altre città del mondo, compreso Parigi e New York nel caso ci venisse lo sghiribizzo di andare fin là a stendere panni.
Ci voleva proprio, da domani tutto ci sembrerà piu’ facile.

sabato 4 novembre 2006

UNA CAGATA MOSTRUOSA (anzi due)

Ieri sera siamo state a teatro a vedere Zingari con Nino D’Angelo, ma chiariamo, la cagata non si riferisce allo spettacolo.
All’uscita della funicolare a piazza Augusteo sembrava di essere alla corte dei miracoli. A parte il fatto che all’Augusteo davano Notting Hill con Anna Falchi e caliamo un pietoso velo, c’erano diversi mendicanti vari e avariati, chi con stampelle, chi con vistose malformazioni e cicatrici in vista. Piu’ o meno la stessa umanità di pezzienti di Viviani che avremmo ritrovato sul palcoscenico del Mercadante. Un continuum dalla strada al teatro come solo Viviani puo’ rendere possibile.
D’Angelo non è tra i miei preferiti ma devo dire che è stato un lavoro onesto, una buona interpretazione di Viviani abbastanza attualizzata.
Svariati commenti del pubblico del genere “Io non ci volevo venire”, “io mi sono astenuto dall’applaudire” e stronzate simili.
Ma durante l’intervallo c’è stato un dialogo tra alcune persone nel corridoio che valeva la pena ascoltare. Il teatro nel teatro. A Viviani sarebbe piaciuto.
Un farmacista si lagnava con alcuni amici di aver trovato un mattino davanti alla saracinesca della sua bottega delle consistenti feci umane. Il racconto partiva da un’invettiva che il signore faceva nei confronti dei pezzenti sul palcoscenico, ritenendoli colpevoli di cose ignominiose.
Raccontava che aveva dovuto pulire di gran fretta perchè certo l’ingresso di una farmacia era il luogo meno adatto ad esibire siffatti bisogni.
Indignato diceva che dopo qualche giorno si era ripetuto lo stesso sgradevole episodio e allora, poichè aveva la telecamera antirapina, aveva esaminato tutte le riprese di quei giorni per scoprire dopo svariate ore che l’autore del “regalino” era stato un dipendente dell’Asìa, che sceso dal camioncino, si era calato i calzoni davanti al suo negozio.
Ovviamente aveva chiamato l’Asìa, minacciando di denunciarli e di esibire le registrazioni al magistrato, ma pare che l'Asìa non avesse dato segno di avere inteso.
Purtroppo non sapro’ mai com’è finita, si sono spente le luci ed è iniziato il secondo atto e il gruppetto si è taciuto ed è andato a sedersi.
Mi sarebbe piaciuto conoscere il seguito, sono curiosa io e poi lo sanno tutti quanto mi stanno simpatici i farmacisti. Insomma all'uscita dal teatro l'increscioso episodio ci ha fatto molto ridere. Magari il farmacista passa di qua e mi aggiorna.
SE NAPOLI E’ UNA FOGNA FIGURIAMOCI IL RESTO

Gabriele Torsello è stato liberato, sta bene e ci ama tutti. La Farnesina fa sapere di non aver pagato riscatti e noi ci crediamo. D’Alema aveva appena detto che gli avevano tagliato i fondi.
Pollari che si crede Calipari va in tv a fare la ruota, vantando il lavoro dei servizi segreti e prendendosene il merito. E pensare che lo stavano per cacciare via; adesso chi lo schioda piu’ di là?.
Ad Adro, un paese vicino Brescia il sindaco ha trasformato i vigili urbani in Bounty killer: 500 euro come taglia su ogni clandestino acciuffato. Non ha precisato se “dead or alive”.
E se noi qui a Napoli siamo l’Algeria dell’onorevole Borghezio, loro sono il nostro Far West.

venerdì 3 novembre 2006

RAPPORTO FEDE RELIGIONE

C’è un luogo dove si ha l’esatta percezione di cosa sia la religione per i napoletani: la sala d’attesa della rianimazione, ovvero quel girone dantesco dove si aggirano i parenti degli ammalati ricoverati oltre la porta, dove si possono vedere i propri cari una sola volta al giorno attraverso un vetro che somiglia ad un acquario oppure entrare a toccarli dopo essersi vestiti di verde dalla testa ai piedi.
Purtroppo ho avuto questa esperienza che è durata due mesi ed ho avuto modo di vedere come ciascuno affronta questa prova.
Una sera sono arrivati quasi contemporaneamente due ragazzi di meno di 18 anni, incidente di moto (senza casco), in coma.
Per una settimana i parenti di uno dei ragazzi hanno trasformato la sala in cappella: immagini della madonna, fiori a volontà, il rosario piu’ volte al giorno, ci zittivano se osavamo parlare. Il resto del tempo andavano avanti e indietro con corone e crocifissi appesi al collo, crocifissi che baciavano continuamente.
Uno pensa che questa è la disperazione, che assume tante forme diverse perchè ciasuno di noi è diverso e reagisce differentemente e fa finta di niete, visto quello che gli balla in testa.
Ma dopo una settimana il ragazzo per cui i parenti hanno tanto pregato è morto. Forse il padreterno era distratto o forse troppo occupato, come dice De Andre’, e così queste persone si sono sentite tradite ed hanno reagito duramente, strappandosi le corone dal collo, gettandole a terra e calpestandole, distruggendo l’altare che avevano costruito e coinvolgendo tutto e tutti nel loro furore cieco.
Io e i miei parenti abbiamo assistito a tutto questo e siamo rimasti pietrificati.
La religione, perchè non credo sia il caso di parlare di fede, crea in queste persone l’aspettativa di essere ascoltati, esauditi e quando non succede c’è la ribellione verso un Dio che non ha mantenuto le promesse.

Un altro esempio riguarda la frequentazione della Chiesa.
Quando lavoravo in ospedale, al mattino molti dipendenti si affollavano a sentire la Messa officiata dal cappellano (dipendente a sua volta) all’interno del nosocomio. La chiesa era piena ed era già iniziato da tempo l’orario di lavoro.
Queste persone tutte le mattine andavano a messa e “grattavano” via dalla loro prestazione lavorativa una buona mezz’ora. Mai e poi mai avrebbero pensato che stavano facendo qualcosa di illecito e che comunque il loro comportamento faceva a cazzotti con fede e religione.
Erano convinti di iniziare bene la giornata nella pace del Signore.

giovedì 2 novembre 2006

WONDERJOCK - Dentro le mutande niente



Ricordate il Wonderbra, il reggiseno che sfida la forza di gravità?
Certo erano altri tempi, la chirurgia plastica era ancora da venire e i reggiseni imbottiti erano venuti un poco a noia.
E allora il push-up sembro’ la soluzione a tutti i problemi.
Infatti si potevano vedere ragazze girare con le tette ad altezza collo, strizzate in una corazza che raccoglieva il seno tutto in giro e lo spingeva su, senza pietà.
Bene, è stato creato uno slip, si chiama Wonderjock, per gli uomini che desiderano esaltare la loro grandezza in ogni minimo aspetto, anche sotto i pantaloni.
Questo nuovo capo consente agli uomini di trasformarsi in veri e propri superdotati e di poter essere fieri delle nuove dimensioni acquisite.
E’ vero che la mia generazione ricorda il tubo di ferro nei pantaloni di Elvis Presley, altri che si imbottivano di ovatta, ma queste mutande hanno venduto già 50.000 pezzi in 7 giorni in giro per il mondo.  
Evidentemente anche i maschietti non aspettavano altro.

Chissà se un giorno qualcuno inventerà un bel push-up per il cervello (maschile e femminile, unisex).

ARIA SICILIANA



Duminica jurnata di sciroccu
Fora nan si pò stari
Pi ffari un pocu ‘i friscu
Mettu ‘a finestra a vanedduzza
E mi vaju a ripusari
Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so putenza strogghi ‘u mo pinzeri
Ah! Ah! ‘U cori vola s’all’umbra pigghi forma e ti prisenti
nan pozzu ripusari.
‘U suli ora trasi dintr’o mari
e fannu l’amuri
‘un c’è cosa cchiù granni
tu si la vera surgenti
chi sazia i sentimenti
Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so calura crisci e mi turmenta
Ah! Ah! ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana
‘ndo mo’ jardineddu mi piaci stari sula.
Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so calura crisci e mi tormenta
Ah! Ah! ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana
‘ndo mo jardineddu mi piaci stari sulu
mi piaci stari sula


Si chiama Strade parallele (Aria siciliana) e la cantavano Giuni Russo e Franco Battiato.
Ho letto del CD Unusual sul blog di
twinset ma ne avevano parlato anche sul Corriere.
Al momento questa è la sola canzone del CD Unusual che conosco, ce l'avevo nella playlist dello Shuffle. Io la trovo bellissima.

mercoledì 1 novembre 2006

'A PRIMMA SAGLIUTA GUARDATEVE 'E SACCHE


Con questa frase l'A.N.M. Azienda dei trasporti napoletana, avvisa i viaggiatori del rischio borseggio. (Qui gli altri cartelli)
Infatti l'Azienda sta facendo una campagna per la promozione del mezzo pubblico ed ha affisso nei bus una serie di manifesti in lingua napoletana e sottotitoli in inglese creati apposta da Napolimania.
L'unico manifesto non tradotto è quello del regolamento. Forse è destinato solo ai madrelingua, che, si sa, lo disattendono spesso.

SIGNORE SI NASCE


Non volevo scrivere oltre di cessi e di Gardini, pensavo bastasse il post dei cessi all’Opera di Vienna ma va detto che l’onorevole Gardini si sta incartando sempre di piu’ (nella carta igienica) e la cosa sta assumendo aspetti decisamente grotteschi.
La malcapitata, conscia di avere toppato pesantemente, continua freneticamente a dare interviste nel tentativo di dare un senso a quello che è stato un perfetto autogoal.
Ora è venuto fuori che Luxuria ci va apposta nei bagni delle femmine perchè vuole affermare e far accettare l’esistenza dei cinque sessi. Si, vabbè, la moltiplicazione delle toilette, con la Gardini che sponsorizza le ceramiche Pozzi-Ginori. 
La Gardini inoltre, memore di avere interpretato il ruolo di dottoressa in alcune miniserie televisive, si richiama alle regole igienico-sanitarie per cui i bagni sono separati, mica per una questione moralistica. La dottoressa dice che uomini e donne sono diversi, prendono infezioni e malattie in modo diverso e aver fatto i bagni distinti per legge è una cosa che tutela i diritti delle persone.

Ma chiudetela in un cesso e buttate la chiave, così non fà piu’ danni e datele pure un libro di Economia, così si studia cos'è la Consob.
Perchè invece l’onorevole Luxuria di dichiarazioni non ne va facendo e questa è l’ennesima dimostrazione che “signore si nasce”. 


E Gardini non lo nacque.

STASERA AL TIGGI'


Hanno ucciso un uomo sotto l'affresco di Mattia Preti a Porta San Gennaro.
Le urla stridenti delle donne mi sono rimaste nelle orecchie.
Sembrava il finale della Battaglia di Algeri.

STRANIAMENTO


Aiutooooo, non so piu' dove sono, mi sono persa.
Stasera, ero appena rientrata con le pizze in mano, hanno bussato alla porta scampanellando tre bambine vestite da streghette con cappello a punta e un cestino in mano e mi hanno detto:


Dolcetto o scherzetto?


AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
Io e il pargolo siamo ancora sotto choc.