Nisida

Nisida

giovedì 31 dicembre 2009

PANDEMIA DI IMBECILLITA'

Della pandemia suina che tanti lutti doveva portare non se ne sa più nulla. In compenso è in atto una pandemia di imbecillità di cui l'OMS non dà notizie e nulla si sa di eventuale vaccino.
E' iniziata con la banca di Novara, che ha rifiutato di cambiare al pargolo un assegno circolare (quindi denaro versato alla suddetta banca). Motivazione: deve esibire il codice fiscale oltre al documento. Ma la tessera sanitaria, che comprende il codice fiscale no, non va bene, secondo la banca, il cui impiegato ha anche mostrato una circolare.
Ma è evidente che non hanno capito una cippa, la tessera sanitaria sostituisce il vecchio tesserino del codice fiscale, sta pure scritto sul sito del ministero delle Finanze.
La giornata è proseguita con una lite epocale in un negozio di informatica specializzato Apple, che ha venduto un caricabatterie non certificato Apple e non voleva cambiarlo.
Stamattina poi i vigili urbani hanno chiuso la stradina sotto casa, ma si sono messi a presidiarla non all'ingresso, bensì 100 metri più giù. all'altezza del lavoro da fare, lasciando che tutte le auto finissero nel budello e costringendole poi a fare delle furenti retromarce. Non hanno abbuscato per ventinove e trenta (della serie è Natale, siamo tutti più buoni).
Ovviamente nella lista degli imbecilli il primo posto spetta di diritto a quello che sta sparando botti da ieri sera, facendo risuonare tutti gli allarmi delle auto in sosta e scatenando il cane di fronte, che dopo un botto abbaia per circa mezz'ora.
La speranza è di chiuderla qui, senza dover aggiungere alla lista quanti si acciaccheranno con i fuochi, nonostante la pubblicità terrificante passata in tv dalle forze di polizia.
E con questo lascio a tutti gli affezionati, ai passanti ed ai curiosi un augurio di un serena fine e di uno spumeggiante inizio del nuovo anno.
Cin cin.


mercoledì 30 dicembre 2009

ANCHE QUESTA E' L'ITALIA DEI NOSTRI TEMPI

Un ragazzo senza le braccia, probabilmente focomelico, costretto a scendere dal treno perchè senza biglietto.
Su Repubblica il racconto di un giovane che ha assistito alla vergognosa scena, nel silenzio di tutti gli astanti.

domenica 27 dicembre 2009

CONTINUA LA MORIA DEI TELEVISORI

Questo è stato lasciato a poca distanza da casa mia, completo di tavolino e telecomando.

abbandoni tv smallabbandoni tv2 smallLa maggior parte dei televisori che ho visto per strada riguarda modelli vecchissimi, non possiedono neppure una presa Scart, una delle peggiori invenzioni. Ovviamente un decoder digitale terrestre dove lo attacchi?
Ora alcuni nuovi TV LCD non hanno più la presa Scart, sostituita dall'HDMI.

lunedì 21 dicembre 2009

FURTO DI ALBERI DI NATALE

Nella Galleria Umberto hanno rubato l'albero di Natale.
Era molto grande e i ragazzi di Napoli ci andavano ad attaccare bigliettini con auguri e desideri. E' già il secondo anno che accade, lo hanno poi ritrovato sui Quartieri Spagnoli. Lo avevano portato via con un camion e non si capisce se sia stata una bravata o altro.
Anche negli androni dei palazzi rubano gli alberi e allora un portiere di Via Cimarosa ha assicurato l'abete alla ringhiera delle scale con una robusta catena.
Che triste vedere un albero incatenato.


Buon Natale da Napoli

(Foto da NewFotoSud per Il Mattino)


sabato 19 dicembre 2009

QUANDO SI PUO' METTERE UNA BUONA PAROLA ....

BENEDETTO XVI, incontrando i giovani dell'Azione Cattolica ha detto:

“Gesù vi vede e vi sente anche se siete piccoli, anche se a volte gli adulti non vi considerano come vorreste”

CANTO DI NATALE

Sabato di pioggia, folla per strada alla ricerca del regalo perduto, gente che cerca di cecarti con l'ombrello, desiderio di chiudersi in casa e riuscirne a festività finite. Questo l'umore e figuriamoci quello dei prossimi giorni, un crescendo parossistico.
E poi la tv, i giornali e i titoli, il complottisti a pieno regime, il ritorno della mummia, il clima (che non è quello meteorologico), il Valium che Feltri non ha preso, a giudicare dai titoloni recenti e via col valzer.
Diceva Eduardo: questo Natale si presenta come comanda Iddio".
E fa pure freddo; una tramontana gelata si insinua tra i palazzi e gela la punta del naso e le orecchie. Solo 8 gradi, ma abituati alle temperature dei giorni scorsi, sembra la Siberia.
E in questa atmosfera ci stanno proprio bene i Modena City Ramblers con il loro Canto di Natale.


Ti ricordi c'incontrammo in un giorno di neve e di freddo
E stasera ce ne andremo a ballare per strade e a brindare un saluto
E un cordiale fanculo ad un altro Natale









giovedì 17 dicembre 2009

E MO' DOVE LO JETTANO?


A Napoli 900 mila dosi di vaccino per l'influenza A non utilizzato



Lo smaltimento di fiale di prodotti medicinali deve essere effettuato tramite forno inceneritore.
E vai di diossina.

CHI L'HA SPARATA PIU' GROSSA?

L'Espresso ha chiesto in un sondaggio quale fosse la frase peggiore pronunciata nel 2009 da personaggi pubblici:


Strategie militari «Per evitare gli stupri servirebbe un militare per ogni bella donna». Silvio Berlusconi, 25 gennaio 2009

156 voti

 

Fuori le cerbottane! «A questo punto bisogna fare la guerra!». Umberto Bossi dopo la bocciatura del Lodo Alfano, 8 ottobre 2009

83 voti

 

Il premier ginecologo «Eluana Englaro potrebbe avere un figlio». Silvio Berlusconi, 6 febbraio 2009

1771 voti

 

I ministri invece sì? «Non si possono mandare in giro i poliziotti panzoni.» Renato Brunetta, 28 maggio 2009

30 voti

 

Contatti istituzionali «Posso palpare un po' la signora?» Silvio Berlusconi all'assessore Lia Beltrami , 25 aprile 2009

85 voti

 

Principe dei fori «Berlusconi non ha mai pagato le escort, lui era solo l'utilizzatore finale». Niccolo Ghedini, 17 giugno 2009

499 voti

 

Aperture al dialogo «In Italia la sinistra è un'élite di merda, che vada a morire ammazzata.» Renato Brunetta, 18 settembre 2009

293 voti

 

Me l'ha assicurato Bondi «Sono di gran lunga il miglior presidente del Consiglio che l'Italia abbia potuto avere nei 150 anni della sua storia». Silvio Berlusconi, 11 settembre 2009

1168 voti

 

Questa invece l'ho sentita al Bagaglino «Mi pare che Rosy Bindi sia più bella che intelligente!». Silvio Berlusconi, 8 ottobre 2009

130 voti

 

Master in storia delle religioni «Maometto era un pedofilo». Daniela Santanchè, 9 novembre 2009

189 voti

 

Anche noi che lui lo sia «Mi vergono di essere italiano» Fabrizio Corona dopo la condanna, 10 dicembre 2009

87 voti

 

Viaggi avventura «Prendetela come una vacanza!». Silvio Berlusconi ai terremotati dell'Abruzzo, 7 aprile 2009

667 voti

 

Lo dicono i sondaggi «E' stato un grande successo per il sistema Paese, ci sono 250 paesi collegati in diretta in tutto il mondo». Michela Brambilla alla prima della Scala, attribuendo al pianeta una quarantina di nazioni più di quelle esistenti, 7 dicembre 2009.

83 voti

 

Black Bloc Pierferdy «Il clima di odio suscitato da Bersani, Di Pietro e Casini ha determinato il gravissimo episodio di violenza contro il presidente Berlusconi. Essi ne sono pertanto, indubbiamente, i responsabili morali.» Filippo Berselli, presidente della commissione giustizia del Senato, 14 dicembre 2009.

150 voti

 

La Birmania sì che sa accogliere i visitatori «Subiamo un grave danno al turismo per manifestazioni come il No-B Day». Michela Brambilla, ministro del turismo, 8 dicembre 2009

59 voti

 

Coppole viola «Il No-B day? In piazza c'erano 200 mila amici di Spatuzza». Vittorio Feltri, Il Giornale, 6 dicembre 2009

151 voti

 

Bicamerale Tartaglia «L'aggressione a Berlusconi è il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione». (Don Luigi Verzè, 14 dicembre 2009)

437 voti

 

(6038 voti alle 15:50)  in testa la frase del premier ginecologo con 1771 voti

domenica 13 dicembre 2009

QUESTA CI ERA SFUGGITA

Ai microfoni di Radio Anch'io, dove i nostri politici fanno a gara a dire le peggiori castronerie, il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, che aveva proposto l'innalzamento dei limiti di velocità in autostrada da 130 a 150 Km all'ora, rispondendo ad un ascoltatore che sosteneva che "con i limiti a 150 km/h si consuma e si inquina di più, ha spiegato:
“Sì è vero, quando le auto vanno più forte consumano di più, ma impiegano anche meno tempo e quindi stanno anche meno in strada: c’è un vantaggio anche per l’inquinamento“.
Suggestiva e originale la teoria del ministro, peccato che le riviste di automobilismo non siano d'accordo con lui. E forse neanche la sua maestra delle elementari.
Questo signore, erudito e preparato, sostenendo questa ipotesi, vorrebbe mandarci a morire ammazzati in autostrada, quando ovunque stanno abbassando i limiti di velocità.

sabato 12 dicembre 2009

MO' VENE NATALE.....

Mancano ancora dodici giorni a Natale ma la gente sembra impazzita. Le strade sono piene di gente e si dovrebbe camminare a marciapiede alterno: chi va, a destra, chi viene, a sinistra.
Solito problema extracomunitario: la fuga con le mappate e i vigili Indiana Jones all'inseguimento della pietra verde.
Stamattina ho rischiato di essere stirata da un SUV in retromarcia (non guardano neanche i retrovisori) e altri tentativi del genere mi è capitato di osservarli lungo la strada. Chissà perchè, gli acquisti di Natale si fanno esclusivamente con l'auto, meglio se è un SUV, che ingombra e inquina di più, con buona pace di Rosetta, che ci sta appiedando un giorno sì e l'altro pure. Ma tanto i signori in SUV hanno il permesso per handicappati, fateci caso.
Vabbè, coraggio, tra poco finisce l'anno e possiamo azzerare il tetto delle giornate in cui abbiamo superato i limiti delle polveri sottili (195). A Gennaio potremo scialare. E pensare che a Milano i magnifici tre (Regione, Provincia, Comune) si sono beccati avvisi di garanzia per aver superato i limiti (70 giorni).
I nostri magnifici tre, come minimo, andrebbero traslati a Guantanamo.

martedì 8 dicembre 2009

ULTIME NOTIZIE

Hanno arrestato Babbo Natale!


E' stato arrestato e magari trascorrerà il Natale in prigione. Bambini, per quest'anno niente regali.
Era un abusivo ed abusiva era anche la sua slitta, che solerti vigili hanno caricato su un carro attrezzi e portata via.
Delle renne non si hanno notizie.
De Gregori titolava una sua canzone: L'uccisione di Babbo Natale. Che dire, speriamo che almeno per quest'anno il ciccione rosso la sfanghi.

venerdì 4 dicembre 2009

UN GATTO NON E' UN CANE

Lo dice l'anziano gatto Deuteronomio ed è bene tenerlo presente per apprezzare il bellissimo musical Cats.
Ieri sera una colonia di gatti sciamava per il teatro, strusciandosi alle gambe degli spettatori e saltando sulle spalliere delle poltrone tra i paralizzati e divertiti spettatori.
All'inizio nel buio totale, tanti occhi di gatto luminosi si accendevano e spegnevano creando l'atmosfera giusta.
Tradotte per la prima volta in italiano le belle canzoni hanno forse perso un poco di smalto, in particolare Memories ha perso un po' della sua magia, ma la musica è stupenda come sempre e la cantante che interpreta l'anziana gatta Grisabella è bravissima.
Grisabella è il gatto scelto alla fine della festa dal vecchio Deuteronomio. Sarà l'unico gatto ad andare nel Dolce Aldilà per poi rinascere a nuova vita, sulle note di Memories.
E seguendo Grisabella, felice di rinascere, veniva da pensare: ma poi siamo sicuri che sia una bella cosa tornare nuovamente in vita dopo la morte?

Qui l'originale di Memories cantata da Elain Paige. Ricordiamo che questa canzone è stata incisa da più di 150 cantanti di cui la versione più famosa è quella di Barbra Streisand.

giovedì 3 dicembre 2009

OPERAZIONE VIA COL VENTO

Questa mattina al Vomero io e la D.M. abbiamo rischiato di essere travolti da una folla in fuga. Erano tutti i bancarellari di Luca Giordano, con le mappate regolamentari in groppa, extracomunitari e non, che fuggivano da un folto manipolo di Polizia locale, i vigili urbani, come un nugolo di gazzelle nella savana.
Stavolta i vigili si sono fatti furbi e sono arrivati in borghese, con auto civetta e così con l'effetto sorpresa hanno sequestrato una buona parte delle merce sui marciapiedi, con conseguenti scene di disperazione di quelli acciuffati.
E' Natale ormai e i commercianti vomeresi avranno elevato vibranti proteste. Bambole, non c'è una lira, e quei pochi clienti rischiano di deragliare verso le bancarelle. Logicamente, via le bancarelle, è iniziata la caccia grossa.
A Napoli la gente ancora si impietosisce, qualcuno ha cercato anche di rabbonire i vigili, ma erano davvero tanti, un esercito.
Presumo che nei prossimi giorni ci saranno altri blitz, anche perchè ho sentito un vigile dire: ve ne dovete andare di qua, andate a vendere da un'altra parte.
Eggià, non bisogna contaminare il tempio dello shopping, il Vomero, somiglierebbe troppo ad un suk.
E pensare che alla Duchesca per sfrattare i bancarellari hanno pensato bene,  nottetempo, di svellere l'asfalto e recintare la zona.
La nostra Rosetta non si ferma di fronte a niente.
IL DIGITALE TERRESTRE E' QUELLA COSA ......

........ che fa crescere i televisori per strada.
Già nei giorni precedenti al grande switch off della tv in Campania ci è capitato di vedere televisori abbandonati accanto ai cassonetti, come si fa con i gattini neonati, che una volta ci capitò di salvare (erano cinque e vissero tutti).
Oggi io e la D.M. ci siamo abbandonati in un Amarcord personale guardando un Telefunken accasciato nei pressi di casa che rassomigliava ad uno dei primi televisori posseduti in famiglia. Ci siamo commossi.
E' triste ma è così, i vecchi televisori non ce l'hanno fatta. Hanno resistito a tutto ma non al digitale terrestre, c'è stato il rigetto.
Code di automobilisti si sono diretti alle isole ecologiche per consegnare i televisori esausti, ma altri (e sono parecchi) li hanno lasciati nottetempo per strada.
Il governo non ha pensato ad una campagna di pubblicità progresso del genere "Non mi abbandonare", con i televisori che fanno gli occhioni tristi tipo bassethound.
Per il resto, sono riusciti a mettere d'accordo (una volta tanto) tutta la città: son due giorni che bestemmiamo a tutto andare, i decoder fanno ciascuno quel che gli pare e in casa mia l'unico televisore che ce l'ha integrato si è prodotto nella moltiplicazione dei canali. Ora abbiamo 3 Raiuno, 3 Raidue, 3 Raitre e via discorrendo.
Per non parlare dei canali che sono spuntati dal nulla, tipo Televolla e una decina di canali di Retemia, che neanche so cos'è, ma sono i primi che sono spuntati nella ricerca automatica.
Ovviamente La7 è sparita e ci è toccato andarla a cercare col manuale. Insomma un casino indiavolato.
Tutti pensavano ai vecchietti che piangevano con i due telecomandi in mano, ma anche i giovani non scherzano. Ieri sera ha bussato il nostro vicino studente (23 anni) e ci ha chiesto aiuto, la sua tv era proprio morta e non sapeva che fare.
Certo che ce la siamo complicata la vita, coi fiocchi. In pratica in ogni stanza sono raddoppiati i telecomandi e per sostituire le pile ci vuole una confezione gigante assortita tra stilo e ministilo.

martedì 1 dicembre 2009

SPIEGATO L'ARCANO

A quanti hanno creduto che PG Celli ci abbia messo il cuore nella lettera a suo figlio, ecco qua la spiegazione.
Il tenero papà si appresta a presentare il nuovo libro: Il Coraggio Don Abbondio e la lettera rappresenterebbe un viral marketing, una geniale trovata per far parlare di sè.
Infatti il sottotitolo dell'opera è:
"L'ARTE DI ARRENDERSI E IL RISCHIO DI RESISTERE IN UN PAESE CHE STA PERDENDO L'ONORE".
E nell'introduzione scrive:
"Bisognerebbe fare i nomi, ad avere coraggio. Ma come si fa, in un Paese come il nostro; in questo momento poi che, se poco poco ti sporgi, uno che ti castiga lo trovi subito. Teniamo tutti famiglia, questo almeno è pacifico, e dunque limitiamo le pretese: contentiamoci di quello che passa una moderata indignazione senza velleità di eroismo".

Il Don Abbondio de noantri infatti si limita solo a consigliare al figlio di fuggirsene, che di cambiare registro non se ne parla proprio. E magari ci scappa la vendita di qualche libro in più, tanto si sa, i polli non ci mancano.
BASTA LA PAROLA  di Moni Ovadia

Alcuni anni orsono, a seguito del grande successo del film «Train de Vie» di cui avevo curato la versione italiana dei dialoghi, ricevetti la proposta di curare anche i dialoghi italiani di un film di produzione tedesca intitolato «Commedian Harmonists».
La pellicola racconta la storia e le tribolazioni di un gruppo vocale formatosi a Berlino alla fine degli anni '20 del secolo scorso. L'ensemble, dopo le iniziali difficoltà proprie di ogni impresa di quel tipo, riusci a conquistare una straordinaria fama anche all'estero e i Commedian Harmonists divennero delle superstar proprio negli anni in cui saliva al potere il partito nazista.
Il gruppo musicale, i cui componenti erano per metà ebrei cominciò a subire progressive vessazioni e alla fine fu costretto a sciogliersi. I componenti ebrei emigrarono.
Il film, molto bello a mio parere, ha avuto un grande successo nei paesi di lingua tedesca ma non in Italia dove è stato equivocato, e persino accusato di essere un film revisionista. L'accusa, ingiusta, si basava sul fatto che il film mostra solo i primi due anni del potere nazista, quelli del nazismo dal volto ambiguo, la cui vera violenza è ancora sottotraccia, la cui natura genocida non è ancora sbocciata e la vocazione antisemita non ancora legalizzata. La legislazione antisemita sarà varata solo nel '35.
Questo episodio mi è tornato alla mente leggendo e ascoltando la propaganda, i provvedimenti comunali e il progetto politico generale nei confronti di rom, clandestini e stranieri della Lega Nord.
Leggete i loro proclami e le loro farneticazioni sostituendo alla parola clandestino, o rom la parola ebreo. Ritroverete lo stesso clima del primo nazismo. Ora, fate un ulteriore sforzo e pensate cosa farebbero se l'Italia si trovasse in un contesto più drammatico come un conflitto armato.

(da l'Unità del 28 novembre)

lunedì 30 novembre 2009

RUBARE LA SPERANZA

Pier Luigi Celli, già direttore Rai e poi direttore della Luiss, Università Guido Carli che, dati gli alti costi, non tutti possono permettersi di frequentare, ha scritto una lettera a suo figlio, pubblicata da Repubblica (ormai si usa scrivere ai familiari dalle prime pagine del giornale).
Il giovane Celli, che sta terminando l'Università, viene invitato dall'augusto genitore ad andarsene all'estero a lavorare, un pò come stiamo facendo noialtri con i nostri figli da qualche anno a questa parte.
Giustamente il rettore si preoccupa per suo figlio, che finirebbe per trovare lavoro in un call center con contratti a progetto, a scadenza trimestrale. Tempi duri se neanche un Rettore riesce a trovare al figlio una collaborazione, una cattedra, un posto da docente, uno straccio di lavoro qualunque.
Perchè è proprio di questo che vogliamo parlare. Celli fa parte di quella generazione che i giovani chiamano "cannibale". Non si arriva a quella posizione senza compromessi e di conseguenza stupisce tanta ipocrisia.
Non credo che il giovane Celli abbia gli stessi problemi dei nostri figli ma avremmo apprezzato che suo padre gli consigliasse sì di andare all'estero a lavorare, ma non per il "fujitevenne" di eduardiana memoria.
Potrebbe, per cominciare, spiegarci cosa ha fatto lui per ostacolare quanto va elencando nella sua accorata disamina.
Non ci si lava la coscienza scrivendo una lettera. Non si ruba ai ragazzi la speranza, dando per morto e sepolto il nostro paese.
Ormai è rimasta solo quella.

domenica 29 novembre 2009

ALSO SPRACH NAPOLITANO

E subito tutti ad interpretare le sue parole, neanche fossero le quartine di Nostradamus.
Sembrava ad una prima lettura, che Giorgione nostro avesse tirato uno scappellotto ciascuno, come una madre di famiglia d'altri tempi. Esse usavano così dirimere le questioni, senza torti o ragioni, un pacchero a testa e giustizia è fatta.
E invece no. I berluscones si danno di gomito e dicono: visto? ce l'ha coi magistrati, ha ragione Silviuccio nostro.
Ma i magistrati non ci stanno e rispondono: è stato lui a cominciare.
A questo punto mia madre c'avrebbe tirato un'altro pacchero estremo, un poco più pesante, che la pazienza finisce pure alle madri.
Ma Giorgione no, la sua pazienza è inesauribile. Aspettiamo che torni a parlare, senza dover ricorrere agli aruspici o alla Sibilla Cumana, per capire con chi ce l'aveva.
Perchè io mica l'ho capito.

mercoledì 25 novembre 2009

DELIRIUM E PAUSE PRANZO

Un ministro, che non sa neanche lui come ha fatto ad occupare uno scranno in Parlamento, comincia a delirare sulla pausa pranzo  e sulla mancata produzione nell'ora incriminata, che guarda caso sarebbe tra le più produttive dell'intera giornata.
E' quasi logico che in un'Italia in cui gironzola il Ku Klux Klan sotto forma di ronde leghiste venga di conseguenza la nostalgia per i campi di cotone, per Mamie di mis rosella e sembra quasi di sentir cantare Strange Fruits da Billie Holiday, ma il caro ministro per l'attuazione del programma (quale programma?) se ne faccia una ragione. Le sue chiacchiere sono vane. La pausa pranzo fa più bene agli esercenti di pub, ristoranti e tavole calde che agli stessi lavoratori. Nelle città, dove i turisti scarseggiano, ci si è attrezzati e all'ora di pranzo si servono i pasti ai dipendenti in servizio, col ticket restaurant. Altrimenti come sopravviverebbero tutti quei locali sparsi per il Centro Direzionale?
Nulla di strano qundi, che accada quanto raccontato dallo stesso ministro al TG: un ristorante di Mergellina ha messo in bellavista una sua foto. Il gestore fornisce la clientela di freccette e a chi fa centro sul naso del ministro offre il pranzo gratis.
Senza tener conto che se si continua di questo passo di pause pranzo se ne parlerà ben poco. Esse spariranno assieme ai posti di lavoro che stanno evaporando.
Proprio ieri i dipendenti della Ansaldo hanno bloccato via Argine: annunciati tagli per 600 dipendenti. Anche Finmeccanica ci dà una mano.

lunedì 23 novembre 2009

VOLANO GLI STRACCI NEL PDL

Brunetta contro Tremonti, tutti contro tutti ma soprattutto tutti assieme contro l'Italia.
E' solo dialettica, ci fa sapere Berlusconi dal Qatar e si rifiuta di aggiungere altro.
E noi qui, a guardare. Vediamo se arrivano a fare il classico strascino, almeno ci giochiamo i numeri.

    

giovedì 19 novembre 2009

GLI AMBROGINI D'ORO 2009 (e il gioco di "Cerca l'intruso")

A maggioranza (votate solo dalla destra) le tre medaglie d'oro che non avranno il sigillo dell'unanimità:

- la figlia del premier, Marina Berlusconi, candidata dal sindaco Letizia Moratti;
- la squadra di polizia locale che cerca gli irregolari con un autobus con le grate, sostenuta dalla Lega Nord;
- l'islamico moderato Asfa Mahmoud, presidente del centro di preghiera musulmana di via Padova e sponsorizzato dal Pdl, col voto contrario della Lega.

All'unanimità, avendo raccolto il consenso di tutte le forze politiche ci sono:
- due calciatori simbolo di Inter e Milan, Giuseppe Bergomi e Paolo Maldini;
- gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana;
- i direttori dei giornali Libero e La Stampa, rispettivamente Maurizio Belpietro e Mario Calabresi;
- il presidente della Triennale, Davide Rampello;
- l'associazione Libera di don Luigi Ciotti;
- il rettore dello Iulm, Giovanni Puglisi;
- l'architetto Stefano Boeri.

Intesa anche sulle medaglie alla memoria per Camilla Cederna e per il poeta Giovanni Raboni e sulle Grandi medaglie d'oro che saranno conferite al Pio Albergo Trivulzio, ai salesiani, all'ospedale Niguarda e al beato don Carlo Gnocchi.
A Roberto Saviano la cittadinanza onoraria.

Fa raccapriccio leggere il nome di don Ciotti accanto a quello di Belpietro.
Non sarebbe il caso che Libera rinunciasse all'Ambrogino? Lo fecero anche Elio e le Storie Tese.
PAROLE IN LIBERTA'  (tanto la gente si beve tutto)

Ancora l'Influenza A.
Il viceministro Fazio dice: "Il virus cambierà, assolutamente importante vaccinarsi".
Veniamo a sapere così che il viceministro possiede una palla di cristallo che gli permette di vedere nel futuro (anche se finora pare non ne abbia azzeccata una).
Ma io mi chiedo perplessa: se il virus cambierà, il vaccino sarà ancora utile? E chi ce lo garantisce?

Repubblica, ribadendo quanto dice Fazio, titola: "Bisogna smetterla di mettere in dubbio l'efficacia del siero".
Del siero ?????? Quale siero????? E' un vaccino!!!!!!

Fazio insiste: "bisogna fare in modo che il virus H1N1 non si trasformi, incontrando quello dell'aviaria, in un virus ancora più pericoloso. Per questo bisogna immunizzare anche i bambini".
Ma il vaccino, prodotto mesi fa su un virus conosciuto, come potrà immunizzare se si trasformerà in un altro virus?

Stiamo a vedere che altro s'inventano.

Intanto Le Iene, l'altra sera, hanno mostrato un video dove si dimostrava con chiarezza che il vaccino veniva trasportato ai centri vaccinali senza rispettare la temperatura. Alcune casse con le dosi hanno viaggiato per 2 ore nella cabina di un camioncino con una temperatura di 28°. Il vaccino necessita di una temperatura da 2 a 8°.
Meno male che avevamo già deciso di non vaccinarci.

mercoledì 18 novembre 2009

CI SON COSE CHE.......

ti fanno strizzare lo stomaco.
Stamattina una botta di vita: al bar in piazza per cornetto e cappuccino.
In sala, in alto, c'era il tv al plasma che trasmetteva un video di Lady Gaga. Non conosco la cantante e il suo genere musicale, ho visto allucinata il video dove la cantante si esibiva su una sedia a rotelle, contornata da body guard che ad un certo punto le toglievano i vestiti e le davano due grucce per potersi alzare.
La cosa allucinante era che sotto al televisore erano sedute a fare colazione tre donne, di cui una sulla sedia a rotelle.
Io e la D.M. siamo rimasti di merda.
Ma Lady Gagà fosse paralitica? In quel caso ritiro i mortacci che le ho fatto.
SPORCO NATALE

L'hanno denominata White Christmas, come la canzone, l'operazione contro i clandestini a Coccaglio, provincia di Brescia.
L'amministrazione comunale di destra ha deciso di "ripulire" la cittadina dagli extracomunitari, pertanto i vigili busseranno a tutte le case, alla ricerca di permessi di soggiorno scaduti. L'operazione scade il 25 dicembre, il giorno di Natale.
Più che White Christmas, questa ricorda di più la bieca Notte dei Cristalli.
Ma si sa, i leghisti sono ignoranti e neanche pensano che questi poveri cristi rischiano di essere cacciati alla stessa maniera di Gesù che finì a nascere in una stalla.
L
'assessore leghista alla Sicurezza dice: "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità".
Il sindaco Claretti dichiara: "Il ministro Maroni è un uomo pratico, ci ha dato dei consigli per attuare il provvedimento senza incorrere nei soliti ricorsi ai giudici".
E così sappiamo che l'operazione ha avuto il placet del ministro dell'Interno, che non si è limitato solo ad approvare, ma ha dato anche suggerimenti su come aggirare le norme.

lunedì 16 novembre 2009

FELICITA' E'.....

........ Un piatto di fichidindia a novembre. E sono dolcissimi.

IL PIACERE DELLA CAMPAGNA

Oggi è una bella giornata di sole, quasi calda e noi qui c'abbiamo un sonno pazzesco. Ieri sera a mezzanotte in punto, l'ora delle streghe e dei pipistrelli, appunto, è iniziato un raid aereo di un pipistrello che non sappiamo da dove sia entrato. A nulla sono valse scope, scopini e attrezzi vari per indirizzare il poveretto verso la porta spalancata. Dopo un'ora di guerra aerea, la bestiola, esausta, s'è aggrappata alla trave più alta e lì pendeva, in precisa traiettoria del letto, lato D.M.
Così non poteva andare. Presa una lunga canna abbiamo sfrattato dalla trave il topo volante, che era proprio identico. Di nuovo svolazzi tipo frecce tricolori ma niente. Alla fine è scomparso all'interno della trave e non s'è più visto.
A parte la presenza inquietante che incombe sulle nostre teste, penso che rischierà di morire di fame se non esce. La D.M. dice che non c'è pericolo, con la marea di zanzare che sono ricomparse all'accensione del riscaldamento.

domenica 15 novembre 2009

NON CI SONO PIU' LE MEZZE STAGIONI

Infatti qui in campagna è pieno inverno. Una tramontana gelida soffia a sprazzi tra gli ulivi.
Sui rami ci sono ancora le olive; strane leggi di mercato consigliano di non raccoglierle, che la spesa non varrebbe l'impresa. Intanto al TG regionale hanno detto che la produzione è calata quasi della metà. Infatti il contadino ha detto che prima doveva mettersi in fila al frantoio, mentre ora gli hanno detto di andare quando vuole. Anche i frantoi annaspano per la crisi.
Curiosamente però, il ficodindia ha messo su una marea di frutti che finiranno per maturare sotto al telone protettivo che stenderemo prima di andare via. Effetto serra.
Anche il nespolo stranamente è fiorito. Si è ricoperto di fiori che sicuramente bruceranno con il freddo. Le piante non sanno più riconoscere le stagioni?


Stamani siamo andati alla faggeta, volevo fotografare i colori dei faggi e dei castagni, ma c'era un nebiun della malora ed ho fotografato solo alberi immersi nella nebbia.


C'era un omino che puliva le foglie dal piazzale con un aggeggio a motore, facendo un fracasso incredibile, nel silenzio totale.


Dopo poco è arrivato un pulman di turisti e sono scesi una ventina di vecchietti, vestiti da montagna con picozze e bastoncini ed hanno iniziato a scalare il sentiero che porta alla Torretta, in cima al monte Cimino.
Notavo che spesso ci sono comitive di anziani che organizzano gite. Si muovono molto i vecchietti, come se volessero recuperare quello che hanno perso nei lunghi anni di lavoro.
Adesso, è appena uscita una lenza di sole, speriamo bene.

P.S. la novità è che sono riuscita a far passare le foto....Yahoooooooo

sabato 14 novembre 2009

AUTUMN IN TUSCIA

Si, ci risiamo. Dopo la turbolenta estate a Soriano (marito in ospedale, visite mediche, analisi e rientro precipitoso a casa, dove è andata anche peggio) proviamo il tranquillo autunno.
Il cielo lattiginoso certo non invoglia e aspettiamo qualche sprazzo di sole per vedere "'e mille culuri" di cui si è rivestita la campagna. Le capinere pasteggiano con i residui dei fichi e qualche pigna d'uva resiste aggrappata ai tralci. Le piante di loto nude, portano frutti piccoli e immangiabili, con una forza allappante degna dei cachissi nostrani.
Aspetto che venga il contadino, mi aveva promesso le cotogne per farne marmellata, come l'anno scorso. Buona la marmellata, ci si fanno delle ottime torte di mele, dolci e profumate. Tanto la cotognata non se la mangerebbe nessuno.
Ora sono tutti indaffarati per la raccolta delle olive che nei prossimi giorni verranno portate al frantoio. Qui i frantoi lavorano a prenotazione. Il contadino porta le sue olive e in quelle ore prenotate macinano solo e soltanto le sue olive, sotto i suoi occhi vigili . Hai visto mai che dovessero fare imbrogli. Il frantoio di pertinenza si trova dalle parti di Bomarzo e qualche volta ci siamo allungati al Parco dei Mostri, che merita un post tutto suo con foto a corredo che ora non posso mettere, causa connessione a manovella.
La famiglia Rien, in viaggio verso la Tuscia, ha ovviamente avuto qualche problema, generando i soliti siparietti.
L'auto, in attesa di rottamazione, ha pensato bene di inondare silenziosamente l'abitacolo e la borsa contenente il notebook, appoggiata sul pavimento moquettato, ha assorbito per osmosi l'acqua, bagnando il povero computerino che ha passato la notte nei pressi del termosifone. Il miracolo è avvenuto, l'aggeggio sta funzionando. Questi notebook sono indistruttibili, anche l'acqua gli fa un baffo.
Il bello è che ce ne siamo accorti solo quando siamo giunti a destinazione quando ho sollevato la borsa grondante; e il radiatore non è andato neanche in ebollizione.
Ora la D.M. sta cercando di valutare il da farsi, considerando che è sabato ed è un'impresa trovare qualcuno che ne capisce e qualche pezzo di ricambio.
Io, come al solito, spignatto.

martedì 10 novembre 2009

IL CATTOLICO FEROCE

Su Repubblica di questa mattina c'è l'ottimo articolo di Francesco Merlo così titolato: Il cattolico feroce.
Si riferisce alle dichiarazioni
, in merito alla morte di Stefano Cucchi, rilasciate dal sottosegretario Giovanardi, cui sono state affidate dal governo "la lotta alle tossicodipendenze" e "la tutela della famiglia".
Il bravuomo sostiene che i tossicodipendenti sono tutti uguali, diventano larve, zombie, attribuendo la sua fine alla fragilità ed alla sieropositività.

Nell'ultimo libro di Niccolò Ammaniti, Che la festa cominci, c'è una curiosa precisazione.
Ciba, uno scrittore, crede di essere stato filmato a letto con l'amante e teme lo sputtanamento su Youtube.
Un amico lo rassicura così:
"Il tempo delle figure di merda è morto, sepolto. Se n'è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole.... Quelle che tu chiami figure di merda sono sprazzi di splendore mediatico che danno lustro al personaggio e che ti rendono più umano e simpatico".

E dunque, stiamo a vedere come il nostro sbrilluccicherà nei giorni a venire e di quanto lustro riuscirà ad ammantarsi.
Noialtri, a differenza di Giovanardi, ci scandalizziamo molto ma molto di più che un giovane trentenne venga pestato a morte nella cella di un tribunale, molto di più che vedere migrare i crocefissi a frotte dalle aule scolastiche.

venerdì 6 novembre 2009

BIG PHARMA SEMPRE PIU' BIG


Tra le ultime notizie che ci hanno dato, sarebbe consigliato vaccinarsi onde evitare che il virus resti in circolazione e si "mescoli" con quello dell'aviaria.
Non per amore del complottismo, ma non viene il dubbio che sia per il timore di non riuscire a smaltire le grandi scorte di vaccino?
Giusto per farsi un'idea, guardate le richieste di lavoro (3 pagine) che sta facendo Novartis a Monster per la sua sede di Basilea, Svizzera (a questo link).
Novartis è la multinazionale che fornisce il vaccino in Italia, il Focetria, che stanno adoperando per le vaccinazioni.
Altre informazioni qui.



mercoledì 4 novembre 2009

.... E DIO CONTINUA A MORIRE

Dio è morto
nei calci dati a Cucchi
Dio è morto
nella morte di Diana
Dio è morto
nei morti di lavoro
Dio è morto
nei migranti affogati
Dio è morto
nei bimbi morti in guerra
Dio è morto
nell'infanzia violata
Dio è morto
nelle donne violentate
Dio è morto
nei popoli schiacciati
Dio è morto.......

(pensieri della cara amica Maria Isabella)



Ma quante volte ancora vedremo morire Dio?

martedì 3 novembre 2009

UN ALTRO DECESSO PER INFLUENZA "A"

Testimonial per la campagna del Governo contro l'influenza suina, era stato anche in Parlamento.
Una prece.
PER ALDA MERINI

Continuiamo a cercare salvezza negli elettroshock senza sapere che solo la poesia può salvarci.


domenica 1 novembre 2009

MARONNA!  PURE IL CANE RASTA

Visto oggi, è un pastore bergamasco.
Di solito qui si incontra un tipo con la medesima capigliatura che ogni tanto si perde qualche pezzo.

mercoledì 28 ottobre 2009

TUTTI AL CINEMA


E' bravo Darix, ma la vignetta contiene un errore: la sanità mentale è incompatibile col cervello leghista, quindi il verdone non rischia nulla.
Barbarossa, fortemente voluto da Bossi che vi appare in un cameo, uno dei più bei flop, con la partecipazione di Rai Cinema. Sempre per parlare di sprechi e di tagli del FUS.

La recinzione di Johnny Palomba

barbaroscia


“LA LIBBERTA’, CHE SI VINCA O SI PERDA,
E’ ANCHE FARE UN FIRM DEMMERDA”


chenfatti astofirm importantissimo paa storia dercinnema cestà uregazzetto antico umpo’ arabbo e mesà pure umpo’ chiacchierato che sechiama arbertino dagiussanio che vive inumposto de zozzoni anarfabbeti eallora infatti ariva uré cattivissimo che sechiama barbaroscia che ie dice a arbertino eattutti lamichi sua: un solo grido unsolo allarme milano in fiamme! milano in fiamme! allora arbertino sencazza eddice nun cepoi trattà così noi semo zozzi masemio sempre dellesseri cuasi umani noi volemio la nostra libbertà! e semio determignatissimi! io pé la mia libbertà sò disposto pure a imparà arecità! allora lamichi ie dicheno arbertì mò nunesaggeramio…
allorainfatti arbertino diventa ercapo dii nordaroli incazzosi e se prepareno alla battaiia finale effanno delle cose daveri guerieri tipo sebbeveno laccua der po’ bruceno impiazza ercanone rai se pulischeno erculo colla bandiera dellitaglia fanno icori contro inapoletani danno fòco a narulot de rom eppoi arbertino e lamichi sua combattono na battaiia incredibbile chenfatti allinizzio sò dù gatti mappoi grazzie allincredibbile arivo delleffetti diggitali come pé miracolo ariveno du miioni de guerieri eppoi alla fine arbertino dagiussanio e tutti i nordaroli incazzosi grideno: libbertà!
che poi è la stessa cosa cò gridato purìo dopo dù ore e mezza de rottura de coiioni.


ventottobbedumilennove
(Adriano sala 10, 19.00 a metà sala)

martedì 27 ottobre 2009

IL CORAGGIO DI UNA DONNA

Ieri notte era al TG3 Roberta Serdoz, la moglie di Piero Marrazzo, a fare il suo lavoro, come se nulla fosse accaduto.
Della sua vita trasformata di colpo in un inferno c'era solo il viso tirato e l'espressione dura, mentre intervistava Laura Boldrini e parlavano dei 300 sul barcone, sbarcati poi a Pozzallo.
Ha scelto di restare, ha detto: "non lascerò Piero, la famiglia è unita".
Grande coraggio ci vuole per affrontare tutto questo e spesso le donne lo hanno questo coraggio. Non solo a stare accanto agli uomini quando cadono ma nella vita quotidiana. Chissà quanti uomini lo farebbero.
Donne che amano troppo, come il titolo del libro di Robin Norwood, che amano poco se stesse e restano vicine a chi non le merita.
Spero che questo non valga per Roberta, che riesca a tirare su suo marito dal pozzo profondo in cui è caduto. Per loro stessi e per la loro piccola figlia.

venerdì 23 ottobre 2009

ARREDO URBANO - Seconda puntata

Sono passati diversi giorni e finalmente si comincia a chiarire il progetto di arredo urbano della new isola pedonale (vedi post del 12 ottobre).
Stamani non sapevo se ridere o piangere. All'interno del sarcofago fotografato nell'altra puntata, sono spuntati come funghi 3 cazzoni di travertino (credo).
Tre cazzoni per ogni sarcofago fanno la bellezza di dodici cazzoni per incrocio. Una selva. Sono forniti anche di un anello, sicchè si pensa che verranno incatenati.
Domani vado a rileggermi la tabella. Voglio sapere chi ha firmato il progetto di una simile oscenità.
Ora manca solo che qualcuno infili una busta di plastica a mo' di preservativo ed è fatta.


arredo urbano 2
arredo urbano 3
ADVANCED TECHNOLOGY

Essì, ne pensano sempre una nuova. Ieri il pargolo mi ha chiamata per mostrarmi il nuovo acquisto: un joystick per la PS3. Lo ha collegato e me lo ha piazzato in mano.
Meraviglia delle meraviglie, il joystick è fornito di ventola di raffreddamento, in modo che i videogames addicted potranno giocare per ore e ore senza far sudare le mani.
Ma ci pensate che passi avanti fa la tecnologia?
Giorni fa in un negozio di informatica avevo visto persino uno scaldatazza che si connette alla porta USB. Una figata pazzesca!

mercoledì 21 ottobre 2009

UNA VITA DA ... CARTONE ANIMATO

Vi capita mai di infilare una di quelle giornate dove non ve ne va bene una che dico una?
Beh ieri è andata così. Ogni cosa che principiavo a fare finiva regolarmente a schifio.
Ho fatto uno strudel di mele, ho rischiato che si bruciasse e allora l'ho tolto dal forno cercando di trasferirlo in un vassoio: Bene, l'ho trasferito direttamente sul pavimento e non finisce qui. La marmellata di cotogne che avevo aggiunto alle mele, che erano poche, è arrivata alla temperatura di almeno 300° ed è finita sulla mia mano destra.
Cristonando a tutto andare ho archiviato lo strudel e. rassegnata, ho deciso di mettermi a riparare una collana che avevo in sospeso da svariate settimane.
Chi indovina com'è andata? Bravi, filo spezzato e tutte le palline a cascata sul pavimento, peggio di quelle della pubblicità Sony Bravia.
Devo avergli fatto pena alla D.M., che si è messo buono buono a raccattare tutto, ma come sempre capita, qualcosa non si è trovato e uscirà sicuramente a Natale quando non serve più.

sabato 17 ottobre 2009

E MANGIAMOCI LE BRIOCHES

Ma farle è faticoso, devono crescere per ben tre volte.

Ingredienti:
Farina (al cinquanta per cento di manitoba) g 500
burro g 100
zucchero g 80
latte g 40
lievito di birra g 15
5 tuorli
buccia gratt. di un'arancia o di un limone
farina e burro per la spianatoia e lo stampo
un pizzico di sale

Procedimento:

Preparate una palla di pasta con g 300 di farina settaciata e il lievito sciolto in circa g 150 di acqua tiepida e fatelo lievitare per 40'.
Passato che e' questo tempo, *rompete la palla* e impastate di nuovo con il resto della farina, i tuorli, il burro fuso, lo zucchero, la buccia grattugiata di limone, il latte e un pizzico di sale. Lavorate l'impasto a lungo (meglio e piu' comodo se con un'impastatrice dotata di fruste a gancio) finché sarà omogeneo ed elastico (la pasta si stacca dalle pareti e forma una palla bella tonda, liscia e uniforme) poi lasciatelo lievitare coperto, in luogo tiepido (oppure nel forno spento e chiuso) per un paio di ore.
A questo punto, lavorate brevemente la pasta sulla spianatoia infarinata, poi fatene (ancora!) una palla e - se volete trasformarla in un'unica, grande, brioche - deponetela in uno stampo a pareti alte e scanalate, alto una decina di cm e largo 18, imburrato e infarinato. Altrimenti, ricavatene dividete la pasta in porzioni più piccole, date loro una forma tondeggiante e poggiate su ognuna di loro una pallina di impasto e lucidate con un po' di uovo sbattuto prima di infornare.
Lasciate lievitare ancora la pasta finché avrà riempito lo stampo per i 3/4 della sua capienza (oppure, nel caso delle brioches più piccole, finchè non sono raddoppiate di volume), quindi passate in forno a 180° per circa un'ora (meno della metà,a duecento gradi, invece, nel caso di brioches piccole). Fare raffreddare avvolgendo lo stampo in canovacci puliti (come si fa per il pane).
SCIUGLITE 'E CANE

Ne vedrete delle belle, aveva detto il Banana, riferendosi al giudice dell'affair Mondadori.
E infatti abbiamo visto.
Mattina 5 condotta da Claudio Brachino, ha pedinato il giudice Mesiano, riprendendolo mentre aspettava il turno dal barbiere e poi, colpo di scena, seduto sul seggiolone del barbiere con la schiuma in faccia.
Non paghi lo hanno seguito al parco, dove seduto su una panchina, mostrava (che scooppettone!!!) dei calzini turchese. Tutto ciò è stato considerato meritevole dell'appellativo di "stravagante".
Ovviamente questo non è gossip, non è privacy, non è persecuzione mediatica. Nemmeno quando si insinua che la promozione che ha avuto proprio in questi giorni era per ricompensa dell'attacco a Sua Emittenza.
Ma tranquilli. Presto ci rassicurerà dicendo che lui non c'entra niente.
Infatti, lui s'è limitato solo a "sciogliere 'e cane". Ha sguinzagliato un po' di lecchini in giro, di quelli che lui chiama giornalisti e il bel risultato ce lo hanno presentato su Canale 5.
Io continuo a chiedermi come abbiamo fatto a finire così in basso, che razza di popolo stiamo diventando, smerdiati pure dall'ONU che ci accusa di aver fatto passi indietro.

venerdì 16 ottobre 2009

UCCELLI SENZA BUSSOLA

Stamattina un gabbiano ha volteggiato a lungo su piazza Medaglie d'Oro.
Si sarà perso, visto che non c'è il mare e neppure una discarica.


giovedì 15 ottobre 2009

MISERICORDIA !!!!

Palinuro come sempre capita, nei miei ricordi è bellissima. Ovviamente quando ci vado mi accorgo che non è così o almeno non lo è più.
Ci sono stata a giugno l'ultima volta e l'impressione che se ne ricava è di una trasandatezza dilagante.
Eravamo a metà giugno e il paese era deserto, segno che la stagione turistica non stava molto bene in salute da quelle parti.
Gironzolando qua e là, ci è capitato di osservare lungo il corso Pisacane, diverse piante di ulivo "murate vive" o adibite ad uso espositivo, come il negozio di fiori qui illustrato, dove su uno dei due tronchi è stata addirittura inchiodata una scaletta metallica poggiavasi, per poi lasciarne spuntare i rami dal tetto.


Qui c'è una pasticceria, dove l'albero di ulivo è stato cementato a fare da decorazione al muro.

Questi due olivi invece sembrano spuntare dal pavimento davanti alla Confraternica della Misericordia di Palinuro, senza alcuna misericordia o rispetto per queste piante secolari.

E infine c'è questo, sempre su corso Pisacane, asfaltato nella sede stradale.
Vien da chiedersi cosa ne pensi Lega Ambiente.
Cos'altro aggiungere?

lunedì 12 ottobre 2009

ARREDO URBANO CON PESCI ROSSI?


Da qualche giorno su via Luca Giordano, l'isola pedonale, fervono lavori stradali. Recinzioni ovunque e martelli pneumatici a gogo. Il cartello affisso all'inizio della strada specifica che si sta allestendo l'arredo urbano. E non si riesce a capire ancora di che genere di arredo stiamo parlando.
Si capisce solo che ai due lati della strada stanno costruendo una specie di sarcofago (forse per l'approssimarsi della festività dei defunti, che a Napoli è molto sentita), in prossimità di ogni incrocio.
O forse sapendo che i vomeresi quando vanno su e giù per la strada dicono "fare le vasche" ci hanno preso in parola e ce le stanno costruendo.
Per ora work in progress, vedremo in seguito il prodotto finito.
Al momento mancano i pesci rossi, si spera in qualche bello spirito.


arredo urbanoarredo urbano
IL GRANDE SOGNO

Una nottataccia ho passato, mi svegliavo puntualmente ogni ora, sogni pasticciati, un casino.
E al mattino uno l'ho ricordato perchè era troppo bello.
Sognavo che andavamo a votare e passavano le ore in attesa dei risultati. Ero convinta che avremmo preso un'altra mazziata, quasi rassegnata. Ma poi sono cominciati ad arrivare i dati dal Viminale.
Alla fine avevamo vinto le elezioni, con un margine pazzesco (chisto sì ca è nu suonno, D.M. dixit).
Ero talmente frastornata che non riuscivo a gioirne, ero sicura che qualcuno dal Ministero ci avrebbe detto che era tutto un errore.
Infine, siamo scesi tutti per strada, ci abbracciavamo, facevamo i girotondi.
E poi stasera, da Fazio, c'era Veltroni.
Rewind con secchiata.

giovedì 8 ottobre 2009

IL DON GIOVANNI DE NOANTRI

Sono senza parole.
Io non guardo Porca a Porca, mi farebbe molto male vomitare per tanto tempo, ma TG e altre trasmissioni di approfondimento hanno dato ampia diffusione a quanto accaduto ieri sera.
Il premier color magenta, incazzatissimo, in una telefonata in diretta, accusava Napolitano di non aver mantenuto i patti. Doveva, a parer suo, adoprarsi con i giudici della Consulta, acciocchè venisse approvato il lodo Alfano.
Ovviamente queste sue parole hanno fatto sbottare Rosy Bindi, unica donna presente in studio e lui imperterrito, senza neanche guardarla, ha detto:
"Lei è più bella che intelligente", citando una battuta più vecchia del suo pisello.
Ovviamente non ci meravigliamo affatto. Uno che tratta le donne come ben sappiamo, caricandole a trenta per volta, preferibilmente under 18, è chiaro che non possa gradire le signore in menopausa, sebbene siano quelle che lo votano e stanno in adorazione, bardate e ingioiellate, affollando le convention delle libertà.
E si è esibito nell'ennesima porcata, telefonando al suo pronubo Leporello Vespa, che non ha avuto neanche la decenza di interromperlo.
Anche gli altri maschietti presenti non hanno brillato per coraggio. Da Pierferdi Casini ci saremmo aspettati qualcosa di meglio, un minimo almeno di difesa, le signore gliene sarebbero state grate e magari alle prossime elezioni, avrebbe rimediato anche qualche voto in più.
Dal leghista Castelli invece, scostumato e volgare come il suo signore e padrone, non ci saremmo aspettati che questo:
Bindi zitella petulante.

Tanta acrimonia a seguito di una legge bocciata per incostituzionalità fa riflettere.
Vuoi vedere che era davvero una legge ad personam, come hanno finora insinuato tutti quei malpensanti della sinistra?
Facendoci un po' di conti infatti, a Napolitano non serve, Fini ha già dichiarato di rinunciarci, Schifani tace (ma lui tace sempre quando ci sarebbe da parlare), chi resta?

Alfine la minaccia:
"vedrete di che pasta sono fatto!"
Al solito abbiamo capito male, voleva dire "vedrete di che pasticche sono fatto".


ANIMAL FARM

Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri.

Da l'Unità

Non ho mai pagato un giudice, amo conquistarli... di Francesca Ferrario

Ieri gli avvocati Ghedini e Pecorella sono riusciti a far slittare il giudizio sul lodo Alfano grazie a un colpo di genio: confondere le idee ai giudici parlando in latino «Lo volete capire che Berlusconi non è primus inter pares ma primus super pares?», gridava Ghedini. Una tattica che utilizzerà anche alla prossima puntata di Annozero quando vorrà interrompere qualcuno: «Sed i eo loco! Sed i eo loco! Sed i eo loco!» (e Santoro: «Ma che sta dicendo? Non ci capisco niente, mi scoppia la testa, interrompiamo». E Travaglio: «È latino: preposizione avversativa, imperativo, avverbio di moto a luogo». E Brunetta: «Secchione di merda, fanculo tu e tutti i greci» «Ho detto latino» «È uguale, tanto a Latina comandiamo noi»). Nel frattempo, Berlusconi prova davanti allo specchio le balle da raccontare in piazza per convincere gli elettori che non ha mai autorizzato Previti a prelevare dal suo conto i soldi con i quali è stato corrotto il giudice Metta. Balla N°1 (suggerita da Bossi): «Non è stato Previti a prelevare 400 milioni dalle mie tasche. È stato un rumeno». Balla N° 2: «Previti si è sbagliato a dare i soldi a Metta, io gli avevo detto che erano per Mietta, la cantante. Volevo che ritirasse dal commercio “Vattene Amore” perché Confalonieri era come impazzito. In riunione, al ristorante, a letto: non faceva che canticchiarmi nell’orecchio “Trottolino amoroso e ddu ddu ddaddadda”. Non ne potevo più». Ma quella che gli elettori di Berlusconi potrebbero bersi è la balla N° 3: «Non ho mai pagato un giudice in vita mia. Che gusto c’è a pagarli? Io amo il piacere della conquista. Sì, ho notato che Metta era molto gentile con me, ma pensavo di piacergli: non immaginavo che fosse un giudice. Un certo signor Previti o Previto era venuto ad alcune cene facendosi accompagnare da giudici corrotti. Erano persone che questo Previto portava come amici suoi, se li ha pagati per essere carini con me questo non lo so».

mercoledì 7 ottobre 2009

IN PRIGIONE, IN PRIGIONE




L'accerchiato, dopo che la Consulta ha dichiarato illegittimo il Lodo Alfano, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

meno male che Silvio c'è;
era logico, con quei giudici tutti di sinistra;
il Capo dello Stato sappiamo da che parte sta;
e per finire: W Berlusconi (l'ha detto lui)

Napolitano ha dichiarato che lui sta dalla parte della Costituzione e direi che tutto ciò lascia ben sperare, c'è ancora un barlume di democrazia in questo povero Paese.

martedì 6 ottobre 2009

I LOVE MY PC  (cercando di rimediare)

Ora lo so, anche i PC hanno un anima (echillemmuort direbbe la D.M.)
Parlavo al telefono col pargolo che ha promesso di farmi una configurazione per un nuovo PC; questo che ho ormai va a manovella e volevo provare il nuovo Seven di Winzozz, ma se mi azzardassi a farlo qui mi sputerebbe sicuramente in un occhio.
Stavamo facendo un po' di conti se convenga o meno fare un upgrade dell'hardware, ma a quanto pare quello che ho è proprio da buttare.
Dopodichè ho acceso il computer che dopo circa 1 minuto si è messo a dare i numeri. Si è spento e riacceso, ha detto che il monitor non andava bene, era sbagliata la risoluzione, si è spento e non ha più dato segni di vita.
Ho richiamato il pargolo, gli ho raccontato la triste istoria e m'ha detto che proprio non riusciva a capire che aveva passato.
Io invece l'ho capito. S'è offeso a morte perchè stiamo tramando la sua sostituzione.
Vabbuo' jà, pure a me dispiace, ormai è un bel po' che noi si sta insieme (prima apparteneva al pargolo).


E la mala nuttata si sta preparando. C'è una bambina che piange e strilla ininterrottamente da oggi pomeriggio e non riesco neppure a localizzarla.
Un cane sta latrando da diverse ore e adesso hanno iniziato pure a sparare una batteria di fuochi d'artificio (e non vi dico il cane e la creatura che si stanno facendo afferrare).
'bbonanotte

LODO MONDADORI  (aspettando il Lodo Alfano)

140 pagine di motivazioni per la condanna alla holding della famiglia Berlusconi al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di Carlo De Benedetti.
"E' da ritenere - scrive il giudice -, 'incidenter tantum' (cioè solo ai fini di questo procedimento, ndr) e ai soli fini civilistici del presente giudizio, che Silvio Berlusconi sia corresponsabile della vicenda corruttiva per cui si procede".

Subito dopo la pubblicazione della sentenza sono arrivate telefonate di insulti al giudice Raimondo Mesiano.
15 consiglieri del CSM hanno chiesto al  Comitato di presidenza la tutela del giudice estensore della sentenza.

Subito è partita la campagna della libertà, a difesa del povero "accerchiato".
Si ipotizza persino una manifestazione di piazza, dove verranno chiamati gli elettori a sostegno del premier condannato a pagare.
Bene, una buona occasione per contarsi e tastare il gradimento di Papi.
Meno bene che un governo organizzi una rivolta di massa contro i giudici che hanno semplicemente svolto il loro lavoro. Se il cainano si sente leso nei suoi diritti ha sempre a disposizione i mezzi legali previsti per fare opposizione. A che gli serve scendere in piazza?

Mala tempora per lo stuolo di avvocati

Nel frattempo l'ineffabile premier va a dire quattro stroppole ai poveri cristi di Messina che hanno perso tutto. Promette case nuove (e pure la spesa per una settimana) per il sommo gaudio dei palazzinari che hanno provocato il disastro e che si faranno un altro po' di soldi con la ricostruzione.
Nulla di nuovo, tutto già visto a L'Aquila.

sabato 3 ottobre 2009

VERITA' E POTERE NON COINCIDONO

Questa frase di Roberto Saviano, detta a conclusione del suo intervento alla manifestazione di piazza del Popolo a Roma, INFORMAZIONE, NO AL GUINZAGLIO, riassume quanto sta accadendo in questi ultimi mesi all'informazione nel nostro paese.
Ho fatto invano zapping sui vari canali TV e alla fine ho dovuto seguire la diretta di Repubblica, che ogni tanto si bloccava, causa i migliaia di accessi. Ho trovato poi la diretta su Youdem.tv del Partito democratico.
In piazza si parla di 300.000 partecipanti, vedremo poi la questura cosa dice.


MEDAGLIA AL MERITO PER ODIFREDDI

Ieri sera a Porta a Porta, Larussa ha detto a Piergiorgio Odifreddi che gli fa schifo e il Vespone giustificava dicendo che gli è scappata.
Trattavasi indubbiamente di un complimento. Odifreddi non sarebbe sopravvissuto se Larussa avesse detto che gli piaceva un casino.
Ma ci teniamo a far conoscere il nostro pensiero a Odifreddi: a noi ci piace un casino.
Su Il Fatto la lettera che Il matematico impertinente ha inviato a Marystar Gelmini.

venerdì 2 ottobre 2009

COME ALLA CORTE DEL RE SOLE

Le mantenute, le favorite, che ora si chiamano escort, dovevano restare nell'ombra, per non offuscare lo splendore del re.
E infatti ieri sera ad Annozero è venuto fuori qualcosa del genere. Mai la D'Addario doveva presentarsi in tv a rilasciare interviste, a raccontare la meschinità dei potenti nelle loro camere da letto, sia pure a tre piazze. In tv no, nelle liste come candidata sì.
Colpisce che tra i fustigatori in prima fila ci sia il bel Belpietro, che continuava a chiedere alla donna come campasse attualmente. Dimenticando di appartenere anch'egli alla medesima categoria.
Tra le smandrappate gggiovani dell'ultima ora c'era una femminista che ha persino parlato della RU486. Ci ho messo un po' a comprendere il nesso. Forse alludeva al fatto che se l'avessero usata preventivamente, ieri sera alcuni personaggi non ci sarebbero stati?
L'altra smandrappata, una pidiellina assatanata, ha aggredito tutto e tutti, sdegnata che si scegliesse la via facile alla politica. E perchè non gliel'ha fatta a Papi questa domanda? Non era lui che ha candidato a destra e a manca tutto il fior fiore del velinismo nostrano?
Ieri sera Annozero ha fatto uno share del 29% con sette milioni di telespettatori. E allora, il Vespone nazionale s'è buttato a pesce e via con una puntata contro Annozero, in attesa di Belpietro che si è spostato da una trasmissione all'altra, prode cavaliere armato di spada a sconfiggere la escort.

E per la prima volta nella storia della tv, Annozero continua su Porta a Porta, trascinandosi dietro parte dello share.

Il commento di Curzio Maltese su Repubblica.it

mercoledì 30 settembre 2009

NO, NON E' IL CILE DI PINOCHET, E' MILANO

La caccia all'immigrato clandestino, a cura della Polizia Locale.
Dopo l'identificazione, se risultano sprovvisti di permesso, vengono caricati sul bus con le grate sui vetri e portati in questura.
Atmosfere da Ku Klux Klan nella "Milano da bere".

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA
LOST IN WC

Oggi è arrivata la bolletta della TARSU, la tassa sulla monnezza, un vero ossimoro per ogni napoletano. E pure Equitalia, ex Gestline che gestisce l'incasso per conto del Comune è quanto di più inviso al popolo napoletano.
La novità è che il Comune ha approvato una delibera che prevede l'incremento della suddetta tassa del 60% rispetto a quella dello scorso anno. Il tutto in una città dove si continua ad essere incapaci a gestire il problema dei rifiuti.
Stamattina eravamo tutti parecchio incazzati e alcuni hanno preso appuntamento al CAF sottocasa con l'avvocato per un parere. Si parla di class action nei confronti del Comune.
Ma aldilà dell'incazzatura bisogna precisare una cosa.
Se il signore che oggi fa il compleanno decide di fare un regalo agli italiani abolendo l'ICI, ovviamente non ha fatto regali ai Comuni, che sono costretti a recuperare il maltolto attraverso nuove tasse o incrementando quelle esistenti. Et voilà.... la TARSU lievita ai limiti della decenza e ingloba la vecchia e cara ICI, che però risulta abolita.

Ma la più inferocita è una mia amica che vive a Pianura e non occorrono commenti. Vive in una casa piccolissima in un cesso di posto e fino allo scorso anno pagava 24 euro. Ora sono diventati 82 e non si capisce perchè.
E c'è qualcuno che parla ancora di gabbie salariali?





martedì 29 settembre 2009

GIORGIO SE NE VO' I E 'O VESCOVO N'O VO' MANNA'

Un vecchio detto napoletano dove un non ben identificato Giorgio pensa di andarsene, mentre il vescovo lo vuole cacciare.
E' quello che accade con lo scudo fiscale. Tremonti ci vuole rassicurare: non sarà usato dai criminali.
E chi aveva dubbi? Son mica scemi i criminali a far rientrare i soldi, stanno così bene dove stanno.
No, non tema Tremonti, non vedremo le banche svizzere a cassa integrazione.

HAPPY BIRTHDAY, MR PRESIDENT

COSE CA SULO A NAPULE

Stamattina io e la D.M. gironzolavamo per negozi alla ricerca di una batteria nuova per il mio cell esausto (che logicamente non abbiamo trovato) quando uscendo dall'ennesimo negozio ci siamo sentiti chiamare da una fanciulla in scooter. Premetto che davanti al negozio c'era una recinzione per lavori in corso, quindi lei era ad una certa distanza da noi.
La fanciulla ci ha chiamati perchè voleva che facessimo uscire il negoziante per chiedergli qualcosa e in seconda battuta, sempre a cavalcioni dello scooter, ha chiesto alla D.M. di entrare nel negozio a chiedere in vece sua.
Siamo stati molto scortesi, l'abbiamo guardata come si guarda una cacca di cane sul marciapiedi e siamo filati via.
Giuro, non mi era mai capitato prima.

sabato 26 settembre 2009

venerdì 25 settembre 2009

BOCCHINO MEGLIO DI MAVALA' GHEDINI?

In quanto ad autogoal sì, Bocchino se lo straccia proprio il Ghedini.
Ieri sera ad Annozero quasi non credevamo alle nostre orecchie.
Italo Bocchino ha detto che Ted Kennedy, incensato dalla sinistra, commise una vigliaccata lasciando morire una ragazza.
Santoro ha risposto che proprio per quello non diventò presidente degli USA.
Ma poi Italuccio nostro ci ha informati che anche John Kennedy aveva curiose storie con le donne.
E Travaglio gli ha fatto notare che Marylin non è mai diventata ministro.
Ma lui è uno con poche idee ma chiare ed ha continuato imperterrito:
la Monroe è morta in circostanze poco chiare, cosa è meglio?

Riepilogando:

ha detto implicitamente che la ministra lo è diventata per meriti sex
e quindi meglio ministra che morta, no?
Eggià, perchè quei cattivoni di americani le pulzelle le fanno proprio fuori, qui da noi invece le fanno ministre.
Cosa è meglio? E c'è da chiederlo?
Non datemi della cinica, non so voi ma io preferirei, nella fattispecie, il metodo americano.
Capito??????

TOO MUCH ADO FOR NOTHING

Il Brunetta in gondoleta, dopo i proclami contro i fannulloni e gli arresti domiciliari per chi osa ammalarsi, con conseguente riduzione di stipendio, costretto alla retromarcia, dimentica di informare gli italiani che con apposito decreto legge pubblicato il 1° luglio è stata abolita tutta la normativa.
Si era detto fin dall'inizio che quelle norme emanate sull'onda del "dagli al ministeriale" erano e sono vergognosamente anticostituzionali.
Ora, dopo aver detto baldanzosamente a tutti quanto il ministrino avesse influito sulle percentuali di assenza per malattia, restiamo fiduciosi in attesa di conoscere le nuove percentuali, dopo l'abolizione di codeste norme.
Sempre se lor signori saranno in grado di rilevarle.

mercoledì 23 settembre 2009

PRETE LIPRANDO E IL GIUDIZIO DI DIO

Oggi il primo numero del Fatto, il quotidiano di Travaglio e Padellaro. Auguri.

San Gennaro ha fatto 'o miracolo di Pino Corrias
Massimi luminari di scienza medica si sono interrogati se baciando la teca del sangue di san Gennaro si sarebbe moltiplicato il contagio, o no. Se cioè avrebbero prevalso le qualità taumaturgiche della fede o la pervasiva perfidia del virus A/H1N1. Si è deciso di profittare della sorte. Perciò sono stati accolti alla sfida pure i massimi rappresentanti della comunità, Iervolino e Bassolino. I quali si sono sottoposti al giudizio del virus per dimostrare la loro invulnerabile santità. il bacio è stato accolto da un brivido di ammirazione. Stupiva, dati i tempi e l'ammontare degli scandali, dei debiti, dei disoccupati, delle discariche, la loro vivida esistenza, protetta dai ruoli istituzionali. Dopo il bacio sono usciti indenni sotto il cielo blu. Neanche il sangue di san Gennaro è riuscito a scioglierli, il soprannaturale esiste.

Un tempo ci si sottoponeva al giudizio divino camminando sui carboni ardenti.
Oggi (o tempora o mores) ci si sottopone al giudizio del virus, mettendo in mezzo pure il povero san Gennaro, che nulla c'entra in codeste beghe. Di tanto in tanto qualcuno ci prova, finché non gli scapperà la pazienza.
Il titolo è ripreso da una vecchia canzone di Enzo Jannacci.

martedì 22 settembre 2009

QUALCHE VERITA'  (dopo troppe bugie)

Grazie a LA7.




Il servizio di Silvia Resta dura 27:56 minuti.
Quello che mi ha colpito come un pugno allo stomaco sono state la bottiglia di spumante sul tavolo e sotto, la lettera di benvenuto a firma Berlusconi (a 1:08 minuti del filmato).
Hanno messo il cappello sul lavoro della provincia di Trento e della Croce Rossa tedesca ad Onna.
E che tutti gli altri si fottano.
NON OCCORRE COMMENTO

Bossi ha detto: li abbiamo mandati noi e sono tornati morti.
E allora chisto che chiagne affà?

Cainano piangeAltre foto edificanti su Repubblica.it

lunedì 21 settembre 2009

UMORISMO INGLESE E FIGURE DE MERDE

The Muse, gruppo rock inglese, è solito esibirsi dal vivo. Si capisce quindi che si incazzino un pochino se li si costringe al playback.
Ieri a Quelli che il calcio .... condotto da Simona Ventura, reduce dai fasti di X-Factor, hanno organizzato un bel siparietto: si sono scambiati i ruoli il cantante e il batterista. Uno faceva finta di suonare la batteria, con gesti esagerati e comici, l'altro faceva finta di cantare.
Risulta evidente dal video che la Ventura non s'è accorta di niente, neanche dopo, durante l'intervista, dove il batterista fingeva di essere Matthew Bellamy, il frontman del gruppo.
Forse neanche li conosce i Muse, lei grande esperta di musica.
Bene così, se lo merita. Lei ad X-Factor tirò fuori quel fenomeno a nome Marco Marfè, facendoci ridere dietro da tutti.
MA LA SANTADECHE' VOLEVA VINCERE IL PREMIO DARWIN?

Quello che viene dato (alla memoria) a chi attenta alla propria vita facendosi fuori in imprese più o meno grottesche.
La nostra c'ha provato a farsi mangiare viva, cacciandosi in mezzo a distinte signore in burqa e strepitando di liberazione della donna, ma ha rimediato solo qualche pugno. Peccato.
Immaginate solo per un momento cosa sarebbe accaduto se una tipa di religione diversa si fosse cacciata nella processione di san Gennaro (o santa Rosalia, fa lo stesso), tentando di convincere le monache a gettare il velo.
Le parenti di san Gennaro non ne avrebbero fatto straccetti alla romana con tanto di rucola?
Un interessante commento lo si può trovare qui

Ricordo un mio amico sociologo che anni fa andava a fare foto alle feste che si svolgevano nel meridione per celebrare sante pasque e affini, e finiva spesso con grandi fugoni su per i tetti, inseguito da maschietti incazzatissimi che non gradivano le attenzioni sulle loro donne.
I fotogrammi in particolare mostravano donne rotolanti, avvolte in casti mutandoni (le tarantolate) e gli inseguitori armati di robusti scarponi.

LASCIATE STARE I BAMBINI

Tra giornali e TG hanno fatto a gara a pubblicare le foto del piccolo Simone, col basco del papà, che indica la bara dove si trova suo padre. Avrà fatto il giro del mondo quella foto, facendo piangere e commuovere tutti, ma non è giusto. Questa immagine mi ricorda il figlio di John Kennedy che, con il suo paltoncino corto e le gambette nude, faceva il saluto militare al funerale del padre.
Basta!!!!
Lasciate in pace almeno i bambini, non strumentalizzate ogni più piccolo gesto di queste persone che non possono neanche esprimere la loro rabbia per la morte dei loro congiunti. Lo sapevano che rischiavano di morire quando hanno intrapreso quel lavoro. Sì, perchè di lavoro si tratta, e non a caso sono tutti del sud i sei militari morti.
Al sud non si trova lavoro e ci si arruola per trovarne uno e poi si parte in missione per guadagnare qualche soldo in più per comperare una casa, per dare una vita dignitosa ai propri figli.
E poi li si lascia per via, questi figli, queste giovani mogli, quelle madri che non possono neanche imprecare, perchè prima di dare i nomi dei caduti al TG, frotte di psicologi si sono precipitati a casa delle famiglie dei soldati, preparandoli ad affrontare quello che poi abbiamo visto oggi in TV: un dolore composto e una creaturina di due anni col basco da parà.

sabato 19 settembre 2009

MA VA' A MORI' AMMAZZATO  (tu e sòreta)

Non merita altro questo ministrino de cacca, che sta lì a berciare contro tutto e tutti, compresa la Chiesa.
Ora s'inventa anche un colpo di Stato, dividendo la sinistra in "per bene" e in "per male".
Forse si è sentito messo in secondo piano, visto che il suo padrone ha dato del farabutto a mezza Italia e non voleva sentirsi da meno.
Gente senza vergogna, che nel  momento in cui il paese attende il ritorno delle salme dei militari uccisi in Afhganistan, cerca di conquistarsi un miserabile spazio urlando insulti a raffica, senza costrutto alcuno.
Fino a quando dovremo sopportare tutto questo?



Anna Finocchiaro ha detto che forse Brunetta ha dimenticato di essere un ministro della Repubblica.
E può essere. Dove mai se lo sognava costui di fare il ministro?


venerdì 18 settembre 2009

POVERA PATRIA

1969 - Mario Capanna tiene al Parlamento europeo un discorso di venti minuti in latino.
2009 - Enzo Rivellini, Pdl, tiene il suo intervento in napoletano, come promesso in campagna elettorale.

Anche da questo si misura il "come ci siamo ridotti".
Al di là delle scempiaggini della Lega sull'uso (e abuso) dei dialetti, anche considerando che il napoletano sia una vera e propria lingua, ritengo indecente che la si maltratti così come ha fatto il disonorevole Rivellini.
Il suo è un napoletano da strada, non la lingua antica, da studiare.
«o Sud ha sempe fatto 'a parta soja in Europa, ausann nà metafòra putesse dicere che 'a nostra protèsta è comme quanno schizzichea, evitammo c'arriva 'o pata pata 'e ll'acqua». (qui il video)

Sarà questo il dopo Bassolino e Iervolino? Meditate, gente, meditate.