Nisida

Nisida

domenica 9 settembre 2007

UN ADDIO TRICOLORE


Pure a morire ci vuole la ciorta.
Parlo del povero Gigi Sabani, sepolto dal silenzio e dal gran vociare per la morte di Pavarotti. Per lui si sono scomodati tutti, ne hanno parlato TG e trasmissioni dedicate. Persino Bruno Vespa ha dedicato una puntata al tenore, lasciandosi alle spalle le ferie d'agosto. Ora si presume che attaccherà con i tormentoni su Garlasco.
Persino le frecce tricolori si son levate in volo per salutare la gloria nazionale che se n'è andata, per il povero Sabani neanche un aeroplanino di carta.
E' il destino cinico e baro che ha voluto così.
Del resto c'è un altro esempio del genere che è rimasto nei nostri ricordi: Peppino Impastato fu ucciso lo stesso giorno di Aldo Moro, chi volete che se lo filasse, con tutta l'Italia mobilitata a caccia degli assassini dello statista e tutti i politici a fingere un falsissimo cordoglio?

venerdì 7 settembre 2007

E VEDERE GLI OMBRELLONI ONI ONI ......


Un'estate al mare, a Rodi. E quella laggiù è la Turchia.

PASSERA' QUESTA PIOGGIA SOTTILE .......



 

L'ESTATE E' GIA' LONTANA


Stasera un grande temporale ha rinfrescato ulteriormente l'aria.
Stamattina c'era il sole ma una gelida tramontana soffiava facendo cadere le foglie dei platani malati di via Luca Giordano e via Scarlatti, conferendo alla città una strana aria autunnale. E ripensavo al sole abbacinante di questa estate, di queste foto della campagna nella Tuscia e guardandole sembra ancora di sentire le cicale assordanti. 
Basta così poco per sentirsi l'inverno addosso.



martedì 4 settembre 2007

RICONVERSIONI


Vista la rissa scatenatasi dopo le delibere comunali contro lavavetri e ambulanti vari fermi ai semafori, prendendo esempio da altri paesi (la foto si riferisce a Oceanside - California), si suggerisce un uso alternativo del lavavetri.
Vista l'esperienza acquisita ai semafori si potrebbero utilizzare gli immigrati come insegne e cartelli umani.


Prima che mi uccidiate, l'idea l'ho presa qui.

Un'altra idea potrebbe essere questa (la foto l'ho fregata alla Spaiata)


 

lunedì 3 settembre 2007

GOD BLESS AMERICA


E gli americani.
E' quello che viene da pensare mentre si esce dal cinema.
Ieri sera ho visto Sicko di Michael Moore e, anche se sapevo parecchio del sistema sanitario americano, sono rimasta sconvolta lo stesso.
Dio benedica gli americani, sì, perchè non sono neanche capaci di salvaguardare i loro eroi.
Volontari che si sono ammalati gravemente durante il lavoro a Ground Zero sono stati abbandonati dal sistema sanitario e dallo Stato ed hanno anche perso il lavoro per le loro gravissime condizioni di salute.
Ma almeno per un gruppo di loro c'è qualche speranza che si chiama Cuba.
Dopo aver tentato di sbarcare a Guantanamo, dove sembra che vengano fornite cure mediche di prim'ordine ai detenuti terroristi, hanno dovuto rinunciare e sono stati accolti da ospedali cubani che hanno fornito gratuitamente cure e assistenza.
La sanità americana, nel mondo, secondo l'OMS, viene dopo la Slovenia.
Il film è un documento onesto e lucido, da vedere assolutamente
.

Parco Troisi: il Comune non sa dove ha trasferito le oche
da il Corriere del Mezzogiorno - sabato 01 settembre 2007

La verità è questa, ed è scandalosa: il lago del Parco Troisi, a San Giovanni a Teduccio, come ha raccontato ieri il Corriere del Mezzogiorno, è stato prosciugato con gli animali dentro. Sono rimasti lì per un mese intero.
I pesci sono morti subito. Oche e anatre, senz'acqua dall'inizio di agosto, sono morte dopo. Di sete, di fame, oppure sbranati dai cani randagi. Tuttavia, secondo l'assessore all'Ambiente, Gennaro Nasti, «il problema è che qualcuno ha immesso dolosamente un cane all'interno del laghetto, perché senza il cane quegli animali avrebbero potuto vivere tranquillamente. Sono stati tanto tranquilli per 25 giorni...».
Il fatto che gli animali si trovassero lì dopo lo svuotamento del lago? Anche per quello l'assessore ha una spiegazione: «È probabile che le oche siano state introdotte da qualcuno dopo lo svuotamento dell'invaso. Poi è stato immesso il cane, in modo doloso, per ucciderle».
Non è uno scherzo. Tutto vero: appunti da un'intervista con l'assessore, trascritti fedelmente. Però ora sarebbe il caso di far chiarezza su quanto successo. Prima dello svuotamento del laghetto, una parte degli esemplari sarebbe stata trasferita altrove, ma non si sa dove. Di sicuro per gli altri la sorte è stata infame. «Ho provato a contattare gli uffici che si sono occupati dello svuotamento del laghetto, ma non hanno saputo darmi chiarimenti. Aspetto una relazione scritta per lunedì prossimo».
Chi è responsabile dello svuotamento del laghetto, del trasferimento degli animali e di tutto il resto? «Il servizio parchi e giardini, diretto dalla signora Guidi, e il servizio realizzazione parchi, che fa capo all'architetto Cestari. Ovviamente, dell'operazione in sé si è occupata una ditta esterna diretta da personale comunale, che però non riesco a contattare».
La situazione è tragicomica. Anzi, tragica e basta. Anatre, oche, pesci, animali che muoiono perché qualcuno toglie loro l'acqua da sotto senza preoccuparsi della loro sorte.
«È stato anche difficile — aggiunge Nasti — far trasferire le oche prima dello svuotamento. Con l'emergenza aviaria, nessuno voleva prendersele».

PACCHI E PACCHETTI

Curiosamente in giro per Venezia ma soprattutto a Murano, c’erano in vendita nei negozi tutte le lavorazioni in vetro tipo bijoutteria che troviamo anche sulle bancarelle a Napoli. Le spacciavano come fatte a Murano ma erano chiamamente made in Cina e costavano esattamente 10 volte piu' che a Napoli. In un solo negozio ho visto esposto un cartello che diceva di diffidare dal comprare porcheriole cinesi. Infatti loro avevano delle cose molto belle ma dal prezzo inaccostabile. Spiccava quasi ovunque un cartello col divieto di fotografare che faceva venire in mente il noto detto napoletano: ropp’arrubbato ‘e porte ‘e fierro.

Burano non è da meno a Murano circa i pacchi e i pacchetti: nei negozietti sono in vendita merletti e centrini della più smaccata “made in china”. Gli originali si notano subito, primo perché sono pochissimi e secondo per l’altissimo prezzo. In sostanza ai turisti vengono rifilate copie pezzottate di tutto, tanto vale comprare la solita gondola col pisellino illuminato e il carillon da mettere sulla tv.
In compenso Burano è davvero bella, è mille culure, ricorda le case colorate della Corricella a Procida.

MASCHERE VENEZIANE

In una vetrina era scritto: Stanley Kubrick ha usato le nostre maschere nel film Eyes wide shut (l'unico film di Kubrick che non mi è piaciuto). Erano quelle maschere enormi col becco di uccello.
Ma ci sono anche molte altre maschere, persino fatte con il pane.


  

sabato 1 settembre 2007

ANDAR PER CAMPANILI

  

Pochi giorni a Venezia e li avremmo passati tutti in coda.
Mi è dispiaciuto non poter vedere la mostra su Venezia e l’Islam, ma la fila di giapponesi faceva il giro completo del palazzo ducale.
Anche per salire sul campanile c’era una folla pazzesca e per visitare la Basilica bisognava depositare le borse; sempre la paura degli attentati.
In compenso un veneziano con cui ci siamo messi a chiacchierare sul vaporetto ci ha detto che per fare belle foto della città si poteva salire sul campanile di San Giorgio, cosa che abbiamo fatto con grande soddisfazione.
Eravamo in tutto sei persone, gli altri erano tutti in fila a quello di San Marco. Eh… questi santi minori. E pure il costo era minore, 3 euro invece dei 6 di San Marco.
Particolare divertente: il bigliettaio era seduto nell’ascensore come su un bus e faceva su e giù una giornata intera. Chissà come si sentiva quando rimetteva i piedi a terra.

La Chiesa di San Giorgio è molto bella, c’è un coro in legno scuro scolpito, molti quadri del Tintoretto e del Tiziano e un bellissimo crocifisso del Brunelleschi.