Nisida

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lunedì 22 marzo 2010

QUEL RITO VISTO IN TV

Caro direttore, questo non è il commento di un collaboratore, ma la lettera di um cittadino che domenica, davanti alla tv, ha assistito attonito al consumarsi di un rito totalitario, per quanto sgangherato. Che altro era, infatti, quell'aizzare la folla contro sinistra, magistrati, immigrati, chiedendo un sì o un no urlati ad ogni domanda? Infinite immagini mi sono tornate alla memoria, prima tra tutte quella dell'esilarante dialogo tra l'imperatore e la folla immortalato dal "Nerone" di Ettore Petrolini. Ma quel pomeriggio evoca pure i tre slogan del Partito che George Orwell indica nel suo 1984. Li ricordate?

"La guerra è pace". Sul palco campeggiava la parola "amore", contraddetta, però, dal disprezzo per l'altro, per qualsiasi altro, al quale non si può concedere quartiere, come appunto accade nella guerra. Il bene contro il male.

"La libertà è schiavitù". Che immagine mortificante, per un partito che si è voluto chiamare Popolo della libertà, quei candidati alla presidenza di regioni obbligati a fare promesse insensate e a cimentarsi in un coretto recitando un pubblico giuramento! Persone libere, si spera, erano lì agli ordini di un maestro di cerimonie che le comandava a bacchetta. L' imbarazzo di qualcuna era visibile, ma non poteva riscattare dalla mortificazione la dignità di quelli che pur dovrebbero governare nelle regioni.

E, soprattutto , "l'ignoranza è forza" . Ho ascoltato parole insensate. Ho appreso che Berlusconi ci ha salvati da un'Europa che voleva imporci la pedofilia e la "famiglia trasversale". Ho sentito affermazioni e promesse alle quali nessuna persona sensata può dare il minimo credito. Si sono materializzate ossessioni, non programmi di governo, con l'annuncio dell'assalto finale al vertice della Repubblica.

So bene che fatti e personaggi della storia possono presentarsi due volte, «la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa», secondo l'illuminante notazione di Karl Marx in apertura del suo Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte. Ma non usiamo questa citazione come una rassicurazione. Anche una farsa può essere distruttiva.

Stefano Rodotà
Repubblica 22 marzo 2010
Editoriali e commenti pag. 72



Credo che su queste parole dell'ex Garante della Privacy dovremmo seriamente meditare.
Troppe volte abbiamo riso e ironizzato su certi comportamenti da ducetto che ricordavano altri tempi. Le parole che sono state pronunciate in questa imbavagliata campagna elettorale devono destare la nostra attenzione. Mai come oggi la democrazia è in pericolo. Dopo i magistrati, ora tocca alla polizia, rea di non aver taciuto sull'immenso flop della manifestazione, propagandata invece come oceanica.
Da piccola, quando vedevo i filmati del ventennio, con Mussolini che parlava dal balcone, chiedevo ai miei come mai la gente non ridesse, mi sembrava tutta una sceneggiata, una messa in scena comica, ma loro dicevano che no, non avevano mai riso a vederlo e sentirlo.
Ora li capisco, neanche io rido oggi, sentendo questi discorsi deliranti e forse un giorno ai miei nipoti, se mi faranno questa domanda, riferirò questa angoscia del deja vu, lo sgomento e la paura di vedere distrutte tutte le cose in cui ho creduto. Di quanto ci è costato costruire e di come stiamo assistendo ad una sottrazione continua, pezzo dopo pezzo, dei valori, della cultura.
E su tutto prevale il ridicolo a cui ci stanno esponendo nel mondo intero.
In un giorno in cui negli Stati Uniti passa la riforma sanitaria, in Francia tutte le regioni (tranne una) votano a sinistra, noi ci accorgiamo che sognare si può, ma non qui.

10 commenti:

  1. Non sai quante volte ho pensato a questa cosa di Orwell... aveva proprio capito tutto. É un libro che dovremmo far leggere a tutti.

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  2. anche La fattoria degli animali è significativo. Orwell aveva una mente speciale. Ci ha preso sempre

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  3. a L'Infedele, Gad Lerner ha aperto parlando di Orwell e precisamente del ministero dell'Amore, il più terrificante di tutti

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  4. utente anonimo22 marzo 2010 23:40

    Claudia  ti segnalo che giovedì prossimo Santoro va in onda comunque da Bologna (http://www.raiperunanotte.it/) alcune mie amiche da Capaccio prenderanno il treno, io no, ho palle al piede e palle in orbita, insomma un brutto periodo.cari salutilucrezia

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  5. mi spiace Lucrezia, spero che tutto si aggiusti presto. E mica può piovere sempre, cacchio!!!!Si lo so di Santoro, stiamo organizzando anche gruppi di ascolto con Internet e abbiamo contribuito anche alla sottoscrizione.Per ora c'è Sky, Repubblica tv e Current, la tv di Al Gore che trasmetteranno in diretta. Poi ci diranno mano mano chi si aggrega.Se la Rai è imbavagliata, Internet è libera.

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  6. Eh già, ma il sogno in America come in Francia ha comportato negoziazioni e sconti alle pretese, per il raggiungimento dell'Unità.Qui invece continuiamo ad azzannarci per sottigliezze, soprattutto continuiamo a fagocitare qualunque gruppo dirigente si proponga di guidare l'Opposizione, qualunque Presidente della Repubblica interpreti il proprio ruolo con coerenza.E ove mai si riesca nell'impresa di vincere, lo spettacolo dei particolarismi, diventa indecente.Chi dovrebbero votare gl'italiani? Una massa di liberi pensatori che invece di mettere a profitto lo spirito critico, non fanno altro che darsi la zappa sui piedi?I "migliori" se ne staranno a casa in attesa dell'alternativa.Se continua così - ma quale Orwell? - Berlusconi si trasformerà nel mago Othelma senza nemmeno il disturbo di scomodare le piazze. Tanto c'è la televisione. A me gli occhi please.A noi basta sempre e solo di capire.

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  7. forse un giorno Berlusconi sparirà, non fosse altro che per cause naturali, ma il berlusconismo no, non credo proprio. Il marcio ha corroso in profondità

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  8. Berlusconi è sul declino da parecchio ecco perchè sentire parlare di Orwell per la milionesima volta, mi vengono i dolori di petto.Possibile che anche persone del calibro di Rodotà non riescano ad andare oltre una visione rifritta  e tutto sommato fin troppo " nobilitante", vista la realtà dei fatti ?Fino a che punto s'è smarrita la capacità di analisi?Perchè continuare ad alimentarne il mito? Se arriva a  dire che vuole sconfiggere - politicamente? -  il cancro, non sarà perchè non gli sono rimasti molti altri argomenti?Bisognerebbe dargli una mano per la scesa invece di evocare sofisticate immagini dittatoriali.Prendere esempio da Emma Bonino : si ferma un attimo, fa spallucce, commenta " ah si le solite cose " e torna a parlare di sanità, argomento  del vero ordine del giorno e sul quale è ferratissima. Se li mangia tutti.

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  9. vabbè, gli resta qualche giorno per irrompere con telefonate in tutte le trasmissioni, nessuna esclusa. Penso si affaccerà anche nelle previsioni del tempo, informandoci che farà splendere il sole quando andremo alle urne.

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  10. e mica può piovere sempre?!certo che può piovere sempree può cambiare anche l'oggetto che piove!da due giorni piove....mer++!! :-(Non è possibile abbassare la guardiaè troppo pericoloso e questo quelli dell'opposizione non hanno voluto capirloSiamo seriamente in pericoloora più che mai!

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