Nisida

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mercoledì 19 agosto 2009

NOUVELLE COUSINE IN THE TUSCIA

In campagna quando non si sa che fare si organizzano le cene, ormai è vecchia storia.
Quest'anno la novità è che il cognato, quello "so tutto mi", si è scoperto grande chef e insiste per ammannirci manicaretti tra il generale dissenso.
Alte discussioni in ambito culinario si sono svolte attorno alla tavola e con grande raccapriccio, abbiamo scoperto una pentola di pasta e fagioli con le cozze, dove sono state annegate a crudo una bella busta di cozzone surgelate. Per rendere accettabile il tutto ci aveva ficcato un intero peperoncino rosso di calabria, facendo commuovere tutti i commensali. Si piangeva tutti appassionatamente.
Altra versione di pasta e fagioli borlotti recava l'immissione di rosmarino e salvia, in quanto gli "odori" sono importanti in cucina.
La sottoscritta che era in giro per campi, al ritorno, scoperchiava la pentola ed esclamava: ma che r'è sta puzza?

Durante l'assenza forzata del grande chef io e la cognata abbiamo perquisito gli armadietti alla ricerca di merce scaduta. Qui è vietato buttare via ma noi ci siamo date all'orgia e abbiamo riempito il bidone, passando poi anche all'armadietto dei medicinali, dove abbiamo trovato una rara edizione numerata di bustine di Aulin targate settembre 2004.
Finale scoppiettante con la cognata che esclamava:
ma in questa casa pure gli stuzzicadenti sono scaduti!!!!

Attendiamo domani per vedere le reazioni del Vissani nostrano quando vedrà il vuoto negli armadietti.

9 commenti:

  1. Fantastico, mantienici aggiornati :D

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  2. oddio, speriamo che non vi faccia la porchetta con la marmellata!

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  3. L'accoppiata salvia rosmarino nei fagioli non mi giunge nuova, lo stesso scellerato che me la propose faceva pure grande uso di chiodi di garofano.
    Trattasi comunque di cucina farmaceutica, alla fine tutto sa di dentrificio, di colluttorio e di disinfettante.
    " Contro i gourmet" di Montalban, potrebbe essere un regalo significativo.
    Vedo comunque che ti hanno scippato la "cucchiara" del comando.Posso immaginare il resto.

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  4. Marò... Già la pasta&fagioli doc con questo caldo...

    Tutta la mia solidarietà!!!! :)

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  5. mai avrei pensato di rimpiangere la cucchiara del comando, sed
    ma sto preparando ampia vendetta: fegato alla veneziana e stinco di maiale al forno con patate.
    Sbaraglierò il pastafasularo sul suo stesso terreno. E per completare, a natale, una bella scafareja di crudaiola.
    Appena torno a casa menù fisso ogni giorno: caponatella fresella e pomodori.

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  6. Sembra niente ma chi cucina o meglio, decide il menù e la spesa, gestisce un pezzo consistente di potere all'interno di una collettività.
    Mi pare quindi ragionevole la scelta della risposta.
    Non fosse altro per il valore altamente simbolico del far mangiare il fegato all'antagonista.
    Si lo so che ti secca lo scippo della cucchiara.
    Ne' posso darti torto.

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  7. il problema è che il vissani de noantri non fa differenze tra cucina invernale e cucina estiva.
    Cannelloni e bolognese o spaghetti al pesto per lui pari sono.
    Oddio, c'è anche l'altro cognato, per parte di sora, che un ferragosto ci ha accolti con un sartù di riso alla napoletana al calor bianco(500° buoni).
    Roba da rianimazione (e quest'altro è pure medico)

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  8. Il sartù se tiepido però è buoooooooooono!!!! ^____^

    Rimpiango i bei tempi in cui mio padre ci accoglieva di ritorno dal mare, a "botte" di arancini di riso e fritturine varie... Che nostalgia!

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  9. nulla in contrario agli arancini, ce ne siamo fatte anche noi di sbafate. Ma adesso c'abbiamo un'età, ste pazzielle non si possono piu' fare.
    Se mangiassi un cartoccio di panzarotti e pastacresciute da Acunzo a piazza Fuga sono certa che ne morirei.
    Già da ragazzi facevamo il conto da quanti anni l'olio friggeva nel pentolone.

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