Nisida

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venerdì 21 agosto 2009

LA SANITA' SORIANESE (vista da vicino)

Il marito in questi giorni ha avuto diversi e violenti episodi di epistassi. L'altra notte abbiamo chiamato il 118 ed abbiamo così scoperto che il centro di primo soccorso che esisteva a Soriano è stato abolito, a seguito dei tagli sulla sanità. I sorianesi riferiscono anche che hanno manifestato duramente, occupando l'autostrada Orte-Roma ma il taglio c'è stato lo stesso.
Al momento, riferiva il 118, ci sono solo due centri di primo soccorso in tutto il viterbese, a Ronciglione e a Montefiascone. L'unico ospedale si trova a Belcolle, Viterbo.
Ed è lì che siamo andati al mattino successivo, dove un otorino ha infilato un tampone nella narice ed è finita lì. Nessun riscontro è stato fatto, neanche la misurazione della pressione.
Gli episodi di epistassi sono continuati in giornata e in serata e abbiamo avuto bisogno di farmaci. Altra scoperta: nel viterbese non esistono farmacie notturne perchè in ogni paese c'è una farmacia cosiddetta "reperibile". Rilevato da Internet quale fosse ci siamo recati a prendere le medicine, ma abbiamo trovato una incazzatissima farmacista (sempre loro, sic) che si rifiutava di scendere, consigliando non ben definiti sciacqui di acqua e limone. Alla minaccia di chiamare i carabinieri, si è degnata di scendere, consegnandoci sempre di mala grazia l'antibiotico e l'emostatico prescritto in ospedale.
Purtroppo non è finita qui. Altra epistassi stamani e corsa nuovamente all'ospedale di Viterbo (20 km da casa, bypassando un mercato).  Altro tampone nell'altra narice e tornare lunedì per rimuoverli entrambi. Stavolta, a richiesta, gli hanno misurato la pressione che è risultata un poco elevata. L'otorino ha escluso la presenza di polipi, ritenendo poi che possa essere stato qualche sbalzo pressorio a provocare la rottura dei vasi.
Il tutto è stato svolto tra andirivieni vari dal pronto soccorso al terzo piano dove trovasi l'otorino, poi di nuovo al PS per consegnare copia del referto, poi ulteriore casino per avere la nuova ricetta dell'antibiotico (la farmacista non consegna medicinali senza ricetta, credo sia l'unica in Italia).
Insomma, il prossimo che dice che negli ospedali a Napoli non funziona niente, gli sputo in un occhio, giuro.
Provate quelli del Lazio.

10 commenti:

  1. Spero che ora stia meglio, un saluto!

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  2. utente anonimo22 agosto 2009 20:12

    Dici bene Claudia, la gestione sanitaria campana non è allo sfacelo, anzi ! Tutt'altro! Giovedi notte per un temuto infarto (sic!) sono finita al pronto soccorso dell'ospedale di Polla (Sa), con la mia D.M. mi trovavo da quelle parti -Salvitelle-per una sagra e dopo un'interminabile tragitto finalmente siamo arrivati a Polla, qui, da subito, indagini solerti e terapia del dolore la competenza e l' assistenza di tutto il personale medico e paramedico mi hanno poi tranquillizzata, il mio cuore torello non c'entrava con i dolori lancinanti (petto e braccio sx).
    Un fatto episodico.Punto.
    Queste cose vanno proprio dette, ci persone meravigliose che come angeli ci vengono in soccorso.... anche in provincia...ma in quella di Viterbo un pò meno.
    E mò come và?
    cari saluti
    lucrezia

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  3. mammamia, Lucrezia, sai che strizza che ti sei pigliata? Ma che erano sti dolori?

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  4. siamo a casa, il povero D.M. stava davvero male. Oggi è toccata al Cardarelli, una reception carina, ci ha ricevuti un dottore che chiamava per nome i pazienti, molto affettuosamente. Ma l'otorino in servizio non era altrettanto carino, a stento lo ha guardato, ha detto di tenersi i tamponi fino a lunedi e ci ha consegnato un bollettino di versamento di 25 euri. In Campania la sanità costa più cara, il codice verde si paga, nel Lazio no.
    E lunedì comincia il tagliando completo. Acqua e olio tutt'appost?

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  5. e non sei andata all'ospedale di Anzio o a quello qui a Pomezia, per fortuna! Siamo pieni di luoghi comuni.

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  6. Anche la suocera ha avuto episodi simili a quelli di tuo marito ed anche per lei i medici non hanno saputo capire la causa.

    Forse il caldo umido di questi giorni, stressa molto i capillari più fragili delle narici.

    Un abbraccio solidale!

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  7. grazie, Buka
    Per ora riposo in branda, poi domani si ricomincia con la revisione.

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  8. luna, almeno a Viterbo la gente sta calma e aspetta con pazienza. Solo un signore protestava, voleva andà a morire a casa sua.
    A Napoli invece i pazienti non lo sono affatto e non capiscono perchè c'è gente che gli passa avanti. Il colore del codice è roba incomprensibile.

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  9. Il ripiego sull’acqua e limone non era tanto campato in aria guarda cosa suggerisce la pagina a questo link http://www.online-vitamins-guide.com/lang/it/dietary-cure/epistaxis.htm
    Consiglierei di leggerla e affiancare qualche rimedio naturale a quelli suggeriti dai medici

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  10. tsal, ma questi ci ficcano di tutto nel naso.Il massimo è la spremuta di cipolle.
    (ma come l'hanno tradotta quella pagina?)

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