Qua si deve essere guastato qualcosa. Stiamo diventanso come gli inglesi, sempre con ombrello a seguito.
E quest'anno sono riuscita persino a non perderne nessuno: un record.
Non tenendo che fare me ne sono andata a passeggio per la Villa Comunale, dove mi ha colto l'acquazzone regolamentare. E poi fa pure freddo, si vede che lassù qualcuno ci ama.
Mi piaceva un tempo la Villa, senza quelle cancellate da parco giochi e senza i lampioni a forma di supposta dell'architetto milanese. E soprattutto senza quegli orrendi chalet neocostruiti, che sembrano l'incubo di un architetto pazzo. Uno è tutto rivestito di piastrelle blu, che sembra un cesso pubblico, un altro vorrebbe ricordare un romantico castello delle fate. Oddio, non dico che li dovevano rivestire di azuleja, ma qualcosa che richiamasse l'ambiente circostante non mi sarebbe dispiaciuto.
Anche se la giornata non era delle migliori, qualche foto sono riuscita anche a farla.





Tutta la zona è un immenso cantiere, c'è un traffico impazzito e se fanno una fonometria in zona, sforiamo con i decibel ben oltre i limiti dell'inquinamento ambientale e delle polveri sottili.
oddio! hanno rifilato anche a voi le lampade a forma di supposta! qui hanno scempiato l'area antistante l'Arco della Pace!
RispondiEliminaCarolina
l'architetto delle supposte è Alessandro Mendini, forse è lo stesso autore dei lampioni milanesi.
RispondiEliminaQui si possono vedere una parte dei lampioni-supposta
http://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Comunale_di_Napoli
Mi ricordo quando sistemarono la villa comunale con quegli obbrobbri, mamma mia : ) e pensare che sarebbe un bel posto nella sua versione originale.
RispondiEliminagatto
la Villa Comunale, progettata da Vanvitelli (figlio) e inguaiata da Mendini.
RispondiEliminaOltre al resto hanno abbattuto decine di lecci. Infatti nelle vecchie foto ci sono molti piu' alberi.
alla riviera le polveri sottili sono da tempo diventate CHIATTE
RispondiEliminaI binari del tram alla Riviera, mi ricordano la barzelletta dell'uomo con tre testicoli che andava dal chirurgo per farsene asportare uno - quello in eccesso - anche perchè oltre al fatto che la povera moglie non ne poteva più del suo "ardore", era dotato di una voce bassa, talmente bassa e profonda da far tremare vetri e suppellettili.
RispondiEliminaQualche tempo dopo lo stesso uomo tornò dal suo chirurgo, chiedendo se avesse conservato l' "orpello" in eccesso e se nel caso era possibile rimetterlo al suo posto, visto che dall'operazione la sua vita matrimoniale era diventata sciatta ed insipida al punto che la moglie aveva preso a tradirlo e la sua voce quasi querula.
Il medico infastidito dalla richiesta, rispose con voce talmente bassa e profonda da far tremare vetri e suppellettili "e che facimm'??? Stamm a pazzià ccà? Levamm, mettimm, levamm, mettimm..."
:) Ecco, così fanno con quei binari del tram :)