STORIE DI MACELLERIA
"Prima o poi il figliol prodigo tornerà e ammazzeremo insieme il vitello grasso.."
E' questo il messaggio che Silvio Berlusconi invia a Pier Ferdinando Casini, novello figliol prodigo.
Pero', precisa S.B., che faccia presto. Ovviamente, prima che il vitello diventi bue.
Ci sembra quasi di vederli, entrambi con bandana e grembiulone, armati di coltellacci come i chianchieri, a macellare il povero vitello.Ma il riottoso figliol prodigo non sembra così ansioso di tornare alla stalla natìa. E queste dichiarazioni che vorrebbero evocare atmosfere da santo Natale con il perdono al reprobo, finiscono col rinviarci soltanto a grandguignoleschi quadretti.
Come da copione.
Beh il gesto di Casini mi sembra una buona cosa per noi, anche se sempre democristiani sono...
RispondiEliminaCasini deve rifondare la vecchia DC e sta lavorando al progetto, che passa necessariamente dal prendere le distanze dal cavaliere.
RispondiEliminaDio lo vuole !!!!
essì,mi sembra che ci sia la volontà di rivedere la vecchia DC..speriamo che Mastella stia alla larga..
RispondiEliminaasietta
'sta roba secondo me si ritorce loro contro, almeno. il putridume infatti secondo me dirà: "Giacobbe, Esaù che cazz'è, siamo cattolici mica siamo ebrei e siamo anche sotto Natale" e manderà in culo tutta la macelleria assortita. :-)
RispondiEliminaCarolina
'sta roba secondo me si ritorce loro contro, almeno. il putridume infatti secondo me dirà: "Giacobbe, Esaù che cazz'è, siamo cattolici mica siamo ebrei e siamo anche sotto Natale" e manderà in culo tutta la macelleria assortita. :-)
RispondiEliminaCarolina
Fossi Giuliano Ferrara comincerei a preoccuparmi.
RispondiEliminanel merito come al solito Berlusca cita a schiovere e dimostra di non
RispondiEliminaaver letto il vangelo
Il figliol prodigo è che torna,
torna pentito, sì, ma pronto a scambiare il suo
pentimento in cambio della sua sopravvivenza.
Il figlio minore è l'immagine della miseria umana. Ma non crediate che il figlio maggiore sia meno
meschino del minore. In realtà questa parabola potrebbe anche intitolarsi: la parabola dei figli
perduti. Il maggiore è un figlio ligio al dovere, non ha mai lasciato la casa, non ha mai sprecato il
suo tempo, il suo denaro, non sa cos'è il piacere. E' il figlio che tutti i genitori vorrebbero. Lui sì
che è buono, l'altro invece è stato sempre la pecora nera della famiglia.
Ma il figlio maggiore quado torna a casa sente musiche e
danze provenire dalla casa del padre. Capsce che in quella casa si faceva festa e immediatamente si
fa sospettoso.
Quando poi sa che il motivo era il ritorno di suo fratello, i suoi occhi si
illuminarono di quella luce demoniaca che aveva già trovato dimora negli occhi di Caino. Non
pensa di entrare e partecipare alla gioia, la sua gelosia, la sua rabbia, il suo astio e soprattutto la sottile convinzione di essere sempre nel
giusto lo legavano come corde all'uscio della porta. Il figlio maggiore era perduto, come il figlio
minore. Non aveva mai lasciato la casa, ma solo perché gli era mancato il coraggio. Ma anche lui,
come il minore, era con il suo cuore lontano dalla casa del padre.
Il figlio maggiore è solo esteriormente migliore del
fratello, così come molti cristiani. Solo esteriormente ha la faccia di un bravo ragazzo, ma
interiormente anche lui si è allontanato dal padre. Fa il proprio dovere, ma è infelice.
Nel suo sdegno il figlio si lamenta del padre. Lo chiama egoista. Dice: «Questo tuo figlio»,
riferendosi al fratello e in tal modo prende le distanze sia dal fratello che dal padre. Il figlio
maggiore non ha più un fratello, non ha più un padre.
Cosa farà il figlio maggiore? La parabola non ce lo dice. Entrerà o resterà fuori?
ecco è una parabola citata a schiovere...
Bravissimo Raffaele. Una volta ho sentito anche la spiegazione del concetto di perdono dell'Ebraismo, basata sulla parabola in questione,dalle parole di Amos Luzzatto. Se reperisco il testo da qualche parte magari lo posto.
RispondiEliminaCarolina
Bravissimo Raffaele. Una volta ho sentito anche la spiegazione del concetto di perdono dell'Ebraismo, basata sulla parabola in questione,dalle parole di Amos Luzzatto. Se reperisco il testo da qualche parte magari lo posto.
RispondiEliminaCarolina
da quando è legale far manifestare gli evasori fiscali?abbracci
RispondiEliminaabbracci. ho appena sentito parlare Tabacci :-))) ex udc e rompipalle tremendo. :-))) ha detto praticamente che lui 'sti qua li conosce e... non si può fare il bipolarismo (stupendo così rompe le palle anche alla sinistra :-D) perché semplicemente quella non è politica ma è affarismo e ha detto che qualunque vitello ammazzino, così stanno le cose. troppo forte. :-)))
RispondiEliminaCarolina
Ho letto da qualche parte che il Berlusca non ha fatto i conti con la forza terrificante che possono eprimere un manipolo di demoscristiani attualmente senza poltrone.
RispondiEliminaE concordo.
e infatti mica ha capito. Sta ancora a fare serenate.
RispondiEliminae infatti mica ha capito. Sta ancora a fare serenate.
RispondiEliminaCasini è figlio di quei DC che hanno pazienza e aspettano .
RispondiEliminaha capito che con SB non c'è trippa per gatti
GIANNELLI SECONDA PUNTATA
RispondiEliminaIl conflitto era ormai nell'aria... ed è arrivato!
RispondiEliminaMe l'immagino i due chianchieri...
E la politica sa sempre più di carne avariata.