"Diserterò il Festival della Scienza perchè il programma è troppo laicistico".
Non ammette deroga e lascia sospese alcune domande sull'impostazione spirituale e teologica del "nuovo corso" della Diocesi genovese, la posizione di Sua Eminenza Monsignor Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, sulla kermesse scientifica svoltasi a Sanremo.
Bagnasco ha voluto sottolineare la marcata tendenza degli appuntamenti festivalieri verso un visione razionalista e agnostica del mondo che ci circonda se non apertamente atea.
E ha infine rimarcato il suo pensiero con una frase pesante come un macigno: "La Fede non ha bisogno del Festival di Genova".
Si apre la polemica e immediata arriva la risposta.
«Scienza e religione sono due forze motrici che devono dialogare senza pregiudizi - conclude Pierluigi Luisi, biochimico, docente a Zurigo e Roma -. Quando si parla di mettere vincoli alla scienza, il pensiero corre a Giordano Bruno e Galileo».
E pensare che è da poco che la chiesa ha "riabilitato" Galilei.
Evvabbè, monsigno', Buon Allovino pure a Lei.

Scusate, l'anonimo di sopra sono io.
RispondiEliminaAnonimo
complimenti twinset, sei l'unica che ha riconosciuto il titolo
RispondiElimina:-D