Nisida

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venerdì 2 febbraio 2018

La juta a Montevergine

Pellegrinaggio del 2.2.2018 al santuario di Mamma Schiavona nel giorno della Candelora.

Particolarmente devoti sono i “femminielli”, che ogni anno si recano a Montevergine, per il 2 febbraio, per rendere grazie alla loro Madonna prediletta, nella cosiddetta “juta dei femminiell”. Qui un nutrito gruppo, ogni anno rinnova la propria fede cattolica presentandosi in processione all’antica abbazia dove li aspetta Mamma Schiavona, la Madonna nera pronta ad accoglierli. Il rito si rifà ad un’antica tradizione secondo cui nel 1256, due giovani omosessuali furono scoperti a baciarsi e ad amarsi. Di fronte a questo evento l’intera comunità reagì denudando e cacciando dal paese i due innamorati che furono legati ad un albero sul Monte Partenio, in modo che morissero di fame o fossero sbranati dai lupi. La Vergine, commossa dalla loro vicenda e dal loro amore, li liberò dalle catene e permise alla giovane coppia di vivere apertamente il loro sentimento di fronte ad un’intera comunità che, attestato il Miracolo, non poté far altro che accettare l’accaduto.

Ecco perché Madonna Schiavona viene acclamata da tutti i fedeli come “Colei che tutto concede e tutto perdona”.


(Foto di Mario Laporta)

2 commenti:

  1. Che bella storia, non la conoscevo.

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  2. Il Santuario di Montevergine è noto anche per la sacra Sindone che vi fu nascosta ai nazisti durante la guerra. La Sindone, avvolta in teli e nascosta in una cassa di legno con la scritta "reliquiari", fu nascosta sotto l'altare, rimanendOvi 7 anni. Solo nel 1946 tornò a Torino

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