Nisida

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martedì 6 luglio 2010

SCENE DA UN MATRIMONIO

Sarà capitato a tutti, mentre si assiste alla celebrazione di un matrimonio, di ascoltare distrattamente la predica del prete officiante, predica che a volte raggiunge livelli di ilarità considerevole.
Di recente al matrimonio della figlia di una cara amica al termine del sermone il prete ha garbatamente chiesto di lanciare il riso un po' più in là, all'uscita, risparmiando la scalinata.
Ma quanto è capitato ad amici è alquanto surreale.
La sposa è entrata in chiesa e paggetti e damigelle hanno lanciato petali di rose. Il parroco, piuttosto irritato, ha fatto presente che non avrebbe celebrato il matrimonio se prima qualcuno non avesse ripulito la chiesa "sporcata" dai fiori.
Obtorto collo, parenti e amici si sono chinati ed hanno raccolto fino all'ultimo petalo e così la cerimonia ha potuto proseguire.
Complimentoni a quel bravo prete, che è riuscito a intossicare il giorno più bello ai due poveri sposi.



14 commenti:

  1. Si chiama flower girl - non ho notizia di flower boy - e sono irrinunziabili nei matrimoni anglosassoni.Questa la devo raccontare alla fanciulla che vuol sposarsi in campidoglio tirandosi appresso tutte le leziosaggini dei matrimoni britannici.O rinunzia o dovrò portarmi dietro scopa e paletta.Altrimenti viene Alemanno con la macchina e sfonda tutto.

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  2. lo avevo pensato che era una figura importata. Anche quella del paggetto che porta il cuscino con le fedi che fa tanto sceneggiatura americana. Io se proprio dovessi decidere preferirei quel matrimonio danzante che ha spopolato su youtube.Ma che gli sarà saltato in testa ad Alemanno per dire quella bischerata? Voleva fare il simpatico? E sujbito dopo si sarà pentito, tanto che ha messo la tassa di un euro sui cessi pubblici capitolini.Pecunia non olet, si sa, ma io spero che i turisti la vadano a fare alle colonne dei fori imperiali e gratis.Analoga misura la prese Cacciari a Venezia e lo sto ancora a stramaledire. 

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  3. utente anonimo6 luglio 2010 12:57

    Queste arlecchinate (i petali) mettono a rischio l'incolumità delle persone, vedere persone che scivolano è divertente, finire col proprio deretano per terra è un altra cosa. Per me il prete ha fatto benissimo.

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  4. In Inghilterra vendono libri contenenti idee per discorsi ufficiali ai matrimoni.Ce n' è per il padre dello sposo, per i testimoni....sono molto divertenti.In quel contesto tutto ciò sembra normale ed appropriato, qui no perchè le abitudini sono altre e non si capisce perchè non possiamo continuare a modo nostro.Dev'essere la moda del mettere invece che del levare.In questa maniera nessuna eleganza è possibile.Comunque le guantiere con i petali erano delle spose di provincia (di Napoli) anni 60, il lancio avveniva  all'uscita da casa ad opera di girls chiassose e festanti.Gli americani non si sono inventati niente, hanno rielaborato al massimo.

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  5. una volta lanciavano di tutto, compreso i confetti. Magari se lo beccavano in un occhio tanto bene non faceva.Ma ci sono tante usanze adesso desuete, sopratutto nella provincia. Ricordo un matrimonio a Pietraroja dove alla fine ti davano tarallucci e vino, ad indicare il lieto fine. Ci portarono a visitare il talamo nuziale e sulla coperta erano sparse monete e banconote a cerchio in una composizione artistica, mescolate ai confetti.Presumo con intento augurale.

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  6. E sposarsi senza prete? Molto meglio : )

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  7. certo, e ci sarebbero anche meno complicazioni. Ma pare che le pulzelle oggi in età da marito non possano fare a meno di tutta la sceneggiatura e per questo si accettano tutti i ricatti. Quando ci sposammo noi i nostri genitori misero il lutto e non ti dico il manicomio che si scatenò quando decidemmo di non battezzare il figlio.

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  8. utente anonimo9 luglio 2010 21:49

    Sposarsi in Chiesa o al Comune è una scelta personale, le "sceneggiate" sono una questione di buon gusto fin quando non mettono in pericolo l'incolumità altrui.

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  9. anonimo, io parlavo di sceneggiatura, non di sceneggiate, è cosa ben diversa. Per quanto riguarda l'incolumità non ho mai visto nessuno scivolare sui fiori ai funerali e comunque sarebbe bastato usare un tono diverso e un tantino di savoir faire da parte del prete, i petali sarebbero stati raccolti lo stesso, con minore acrimonia.Ma come per tutte le cose, è sempre questione di stile.

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  10. utente anonimo10 luglio 2010 12:05

    Giusta la differenza fra sceneggiata e sceneggiatura, ho sbagliato e dunque accetto la sottolineatura. Per quanto riguarda i fiori ai funerali, generalmente sono cuscini o mazzi  e non petali quelli che si portano; ciò che può provocare scivolate sono i petali e non i fiori in quanto tali. Ho ancora negli occhi la scena di mia zia che al matrimonio di mia cugina (sua nipote) si esibi' (suo malgrado) in una "piroetta" degna di Paperissima. Ancora adesso ridiamo di gusto al ricordo dell'evento mai, però, davanti a mia zia che é rimasta azzoppata ( e le é andata pure bene).

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  11. che cinismo, fossi la zia manderei a gambe all'aria l'asse ereditario

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  12. 'na specie di contrappasso, per capirci  :-P

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  13. utente anonimo11 luglio 2010 20:55

    Sedlex: la proposta é pertinente e l'immagine da te evocata rende bene l'idea di ciò che é avvenuto in occasione di quel memorabile matrimonio.Mi guarderò bene dal passare voce  della tua idea a mia zia; non vorrei trovarmi a gambe all'aria (e culo per terra). Con simpatia.

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  14. So di chiese dove vogliono che si lanci la pasta al posto del riso, perchè poi si riesce a spazzarla meglio... roba da manicomio!comunque sempre w i matrimoni in comune!! noi abbiamo inondato le scale davanti a Palazza Vecchio di riso!!!

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