Nisida

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giovedì 25 giugno 2009

IL SINDACO DI NAPOLI

Per noi tutti, noi napoletani, Maurizio Valenzi è rimasto il nostro sindaco, anche dopo che non lo era più.
La sua sindacatura, dal 1975 al 1983 ha affrontato i due più tremendi mali di Napoli, il colera e il terremoto.
Cercava sempre il dialogo, anche con gli avversari politici, che lo stimavano e apprezzavano la sua profonda coerenza.
Ci ha lasciati all'età di 99 anni.
Domani alle 11,30 i funerali, alla Sala dei Baroni, Maschio Angioino.
Ci mancherai, compagno Maurizio.


7 commenti:

  1. sarà che avevamo 20 anni ... sarà che credevamo al futuro ... ma quella è e resta la "nostra" Napoli e Maurizio Valenti il "nostro" sindaco.

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  2. Ciao Maurizio....
    Un caro saluto per una persona vera.
    Se oggi è difficile trovare politici dello stesso profilo, è perchè abbiamo sbagliato.
    Abbiamo sbagliato quando abbiamo pensato scontati e a volte superati i valori per i quali era stato giusto spendere la vita.
    Il deserto ha vinto, scorpioni e sciacalli pensano di costruirsi un posto nella Storia......
    grazie ai nostri errori.
    Perdonaci.
    Un caro saluto

    gennaro

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  3. e oggi, dopo tante chiacchiere, anche di chi non aveva alcun diritto di ricordarlo, Valenzi è stato salutato all'uscita da Castelnuovo, da una selva di mani levate a pugno chiuso. Tutti quelli che non hanno avuto diritto alla parola.

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  4. Ero troppo piccolo per ricordare. Ma mi chiedo spesso come sia stato possibile avere un sindaco PCI (e per giunta onesto da quanto capisco!) a Napoli per tanti anni, tra camorra, imbroglioni ed altri, che c'erano tanto anche all'epoca. Qualcuno mi sa spiegare questa storia ?

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  5. nel 1975 i comunisti non facevano così paura come oggi, gatto.
    Non c'era neanche un Berlusconi allora ad agitarci. Proprio nel 1975, c'erano le politiche, i comunisti rischiarono di andare al governo e per questo motivo da Napoli scapparono 3 multinazionali.
    Prima di Valenzi ci fu un democristiano, Bruno Milanesi, ottima persona ma chissà perchè nessuno se ne ricorda. Dopo Valenzi toccò ad Enzo Scotti, si, quella cariatide che è ricomparsa in giro e fa il sottosegretario a qualchecosa.
    La giunta Valenzi servì ad arginare i guai di Napoli, il dopocolera, il terrorismo e poi il terremoto e tutto quello che ne conseguì. La sua fu una sindacatura difficile, le banche gli tagliarono i fondi, ma tutta la città lo appoggiava e molti suoi assessori lavoravano senza sosta. Fu posata anche la prima pietra della metropolitana. Insomma, altro che rinascimento bassoliniano, quella era la Napoli che amiamo ricordare.

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  6. utente anonimo3 agosto 2009 23:31

    che vergogna avere una bella citta come napoli e farla diventare cosi sporcha, vergognatevi tutti. Tornando a Napoli dopo 30 anni era come andare in iraq, cosa pensate voi nei posti alti??? Sembra a me solo a mettere soldi nelle vostre tasche, fate qualche cosa prima che e' troppo tardi!!!

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  7. bravo anonimo!
    L'hai trovata sporca Napoli? Forse ci avevi creduto al berluscone quando millantava di aver ripulito la citta, eh?
    Per favore, mi spiegheresti le modalità con cui metteresti denaro nelle nostre tasche? A me finora non è arrivato nulla.

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