Nisida

Nisida

giovedì 2 aprile 2009

GIOVENTU' E DOLORE

Questa mattina mentre prendevo il caffè ho udito delle urla femminili provenienti dalla strada sottostante. Credevo si trattasse di uno scippo, è abbastanza frequente, ma le urla continuavano aumentando di intensità. Mi sono affacciata ed ho visto una grande folla sulla strada sovrastante e una ragazza stesa a terra immobile, coperta da un lenzuolo.
Sono rimasta paralizzata sul balcone. Temevo che la ragazza fosse morta e non capivo da dove fosse caduta. Dopo poco è arrivata l'ambulanza, l'hanno messa su una barella e lì ho visto che muoveva gli occhi e una mano.
Poi è arrivata anche la polizia.
Non so molto. Sembra che la ragazzina (13 anni) si sia gettata di sotto dal parapetto della strada e che sia orfana del padre, deceduto una decina di giorni fa. Ancora non si hanno notizie sullo stato della ragazza e dei motivi che l'hanno spinta a compiere quel gesto.
L'idea del suicidio è sempre qualcosa che inorridisce, specialmente quando capita ad un'adolescente.
Vedere quella ragazzina immobile a terra mi ha riportato indietro di 4 anni, quando capitò in famiglia un episodio del genere.
Ci pensa la vita a impedirti di dimenticare.

11 commenti:

  1. utente anonimo2 aprile 2009 15:04

    Quello che racconti colpisce molto ed immagino lo sgomento con cui l'hai vissuto-ti abbraccio- lucrezia

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  2. m'hai fatto tornare indietro di vent'anni.
    quando anche mia nonna fece un gesto del genere.

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  3. grazie lucrezia, sei molto cara

    asietta, purtroppo queste situazioni non sono inconsuete, ma se lo fa un giovane fa molta più impressione, si sta veramente male

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  4. mi nonna aveva 75 anni.
    certo c'è differenza con una giovane età..ma fa male soprattutto il non poter capire le motivazioni specie quando in apparenza non ci sono.
    io per molti anni non ho accettato quel gesto né ho voluto parlane mai.
    poi col tempo ho capito e ora rispetto la sua scelta.
    ha avuto coraggio e ha organizzato lasciando la porta socchiusa,così come s'era fatta la doccia,messa tutta la roba in lavatrice...insomma tutto studiato in ogni particolare.
    io vorrei avere il suo coraggio ma non per fare il suo gesto..no.
    solo per affrontare i problemi che mi si pongono davanti.

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  5. è come dici tu, è il non riuscire a capire le motivazioni.
    Nel nostro caso è andata bene, però ci sono voluti anni di riabilitazione e tutti viviamo tuttora con la paura di una reiterazione del gesto, il che non giova a nessuno. Proprio perchè non si sanno i motivi che hanno condotto a quella decisione.
    Per le persone anziane un ruolo importante lo gioca la depressione. Una volta le famiglie erano numerose, c'era sempre spazio per tutti, oggi ci si sente ingombranti. A me dà molta amarezza quando sento che un anziano è morto da solo e lo scoprono dopo mesi.

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  6. La depressione gioca sempre il ruolo fondamentale.

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  7. forse anche in questo caso.
    L'elaborazione di un lutto è sempre una faccenda molto delicata, ma nessuno se ne rende conto

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  8. da me alle medie una ragazzina, sempre di 13 anni, si sparò nella pancia con la pistola del padre. che impressione. ne parlarono anche i giornali, di fatto mettendo sotto accusa il padre. fatto strano non per la pistola, ma perché lavorava alla Rai. scrissero in sostanza che era un carrierista che aveva pensato troppo al lavoro e al peccaminoso mondo dell'immagine e poco ai figli. altri tempi. ricordo anche quando andai a trovare questa compagna di scuola in ospedale e disse che aveva capito e che non l'avrebbe mai più rifatto.
    Carolina

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  9. bastava scrivere che non doveva lasciare in giro per casa una pistola, anzi, meglio, non la doveva proprio comprare.

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  10. mia nonna invece si uccise col gas, ma senza far rumore, cioè senza esplosioni.
    Si addormentò e basta.
    Una vita sentimentale travagliata, probabilmente fu proprio la delusione dell'amore della sua vita (un uomo sposato, purtroppo) a farle compiere quel gesto a 65 e passa anni.
    Mi ricordo i suoi oggetti (collane, bijotteria varia) stesi sul pavimento di casa nostra, intrisi di quell'odore di gas così pesante.Quell'odore ce l'ho ancora nel naso.
    Sempre in tema (allegro) di suicidi vi suggerisco (se non l'avete già fatto) di vedere il bellissimo docu-film di Alina Marazzi : un'ora sola ti vorrei.

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  11. mia nonna era depressa ma nessuno se ne accorse.
    o forse nessuno diede peso alle sue ansie,al suo sguardo fisso..
    una volta disse a mia madre di volersi buttare dal balcone ma nessuno diede peso a quelle parole..
    mia madre cercò di farle capire che non le mancava nulla..i figli sistemati,i nipoti,benessere..
    ma a mia nonna mancava il nonno,era morto qualche mese prima ed erano stati insieme 56 anni..una vita.
    nessuno poteva darle ciò che il nonno le aveva dato..e così una notte si buttò.
    me lo ricordo..il 17 luglio dell'89.

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