Nisida

Nisida

martedì 21 aprile 2009

D.M. BUNGT BANGT

Avete presente i Capone Bungt Bangt, il gruppo di percussionisti che percuote di tutto facendo un casino infernale sotto forma di musica?
Ecco. Quando noi si va a Soriano, il marito emula il gruppo, da solo.
Sotto al casaletto è stato ricavato un immenso garage-officina-ricovero attrezzi. Ed è lì che la D.M. si esercita quotidianamente a produrre suoni, rumori, vibrazioni e quanto di più fracassante possa estrarre.
Stamani assieme al fratello, hanno risistemato una grondaia che scorreva in casa, trasformandosi in lattonieri.
Oggi pomeriggio invece, approfittando di una tregua nella pioggia, è arrivato il contadino con una fontana di piperno piazzata sulle forchette di un trattore e adesso stanno girando tutto l'orto e il giardino col trattore, per decidere dove installarla.
Nel frattempo gli altri stanno raccogliendo i rami potati degli ulivi per farne un falò.
Quest'anno hanno capitozzato all'inverosimile tutte le piante d'ulivo, praticamente rapate a zero.
Ma chi parla della pace campestre c'è mai stato in campagna?
Questi non si cioncano neanche la domenica.

16 commenti:

  1. Mi sono trasferito in campagna da mio suocero durante l'estate per molti anni. Fino a quando i miei pargoli sono diventati adolescenti. Be' non ne potevo più.
    Noi li chiamavamo i forzati del w.e. perchè il sabato e la domenica la pace silvestre si trasfomava in un cantiere en plein air non stop. E cominciano a tagliar l'erba con un fracasso infernale di buon mattino perchè poi col sole alto fa caldo. Neanche il profumo dei fiori e della resina si salva, perchè questi city countryman ti ammorbano col fumo. Bruciano di tutto, dall'erba secca alle cartacce, dal petrolio alla carbonella e alla puzza insopportabile di carne bruciata. Meglio la montagna... ma dai 2000m in su!!!

    RispondiElimina
  2. e se uno si stessa a casa?
    niente spostamenti in macchina, niente traffico, niente tratturi fangosi con il rischio di spaccare la coppa dell'olio, niente fieto assortito di galline, pecore e conigli (ve li raccomando), niente allergie assortite, niente imbevibili vinacci dello zappatore, niente mosche, zanzare ed insetti assortiti...

    c'è la fuga dalle campagne e ci si ritorna, ma a fare cosa?

    Che bella la propria casa, ascolti musica, leggi un libro, vedi la TV, un bel film in b/n che ti eri perso anni fa...

    ah in campagna vi voglio vedere a connettervi con l'adsl ...

    RispondiElimina
  3. ma quale adsl? qua se non arriva il wimax, colcavolo. Io ho il mio povero cell con wind mega 500, se cerco di vedere un video di you tube se li succhia tutti assieme e buonanotte alla connessione.
    Io la penso alla stessa maniera, se respiro l'aria pura mi viene l'asma, sarò abituata alle mefitiche emissioni cittadine.
    Ma il marito no, lui fa finta di fare ilcampagnuolo e per ripagarmi di tanto in tanto mi porta a fare giretti.

    RispondiElimina
  4. gemisto, è esattamente quello che accade qui. Però, essendo una zona agricola, anche i fattori e contadini locali si danno da fare dall'alba al tramonto, col risultato che la pace te la sogni.

    RispondiElimina
  5. Insomma un vero idillio campestre : )

    RispondiElimina
  6. meno male che venerdi si torna, gatto.
    Noi si è liberi di solito dal lunedi al venerdi, causa ritorno del terremotato.
    Questa volta è rimasto nella capitale, a godersi scosse e scossette e noi stiamo qui da sabato.
    Tempo da schifo (solo oggi un poco di sole).

    RispondiElimina
  7. Ancora si avvertono pure a Roma? Noi dovremmo tornare ad Alfedena e non abbiamo ancora trovato il coraggio di farlo... Lì non s'è sentito più di tanto però...

    RispondiElimina
  8. stasera ce n'è stata una a Rieti, magari si è sentita pure qua ma eravamo in giro. Si, le avvertono, quando stanno in casa però (5° piano palazzo ballerino).
    Tra l'altro una sua collega che abita vicino è stata sfrattata da casa sua dai pompieri, la casa si è lesionata.
    Amici che stavano a Pescasseroli hanno detto che non c'è stata molta paura.

    RispondiElimina
  9. lossò che è una domanda oziosa ma mi chiedo "quando finiscono"?
    una mia amica vive con la sua famiglia nella città aquilana per lavoro.
    è tornata qui e non vuole più partire.
    qui a Cosenza vive in un palazzo al quinto piano e ha così paura che neppure qui vuole stare e così se n'è andata al mare..in una casa piano terra.
    è terribilmente scossa e non

    RispondiElimina
  10. Scossa dalle scosse...
    Gli sciami di solito (ma non c'è una regola perchè i nostri studi equivalgono ad una pulce su un'elefante) possono durare anche sei mesi- un anno. In Friuli ci fu una replica più forte della prima scossa dopo svariati mesi. Dall'Irpinia nacque un movimento della crosta campana che ci fece "ballare" dal 1980 fino ad almeno il 1984... Ma ricordo pure di scosse successive.

    Insomma... Col terremoto in zona sismica, ci si deve convivere... E' che le case andrebbero costruite come si deve...

    RispondiElimina
  11. Ops! M'è caduto l " ' " apostrofo sull'elefante :)

    RispondiElimina
  12. la scossa brutta, oltre allo sciame sismico, fu quella del 14 febbraio, ma noi eravamo a Roma e ci raccontarono. Poi cominciò il bradisismo e la mia vecchia casa ballava quasi ogni giorno.
    Nel novembre dell'80, un mio amico informatico, decise di andare a vivere in Canada, si era informato e quella non era zona sismica. Lì si sposò, ebbe due figli e dopo 15 anni passata la paura tornò a Napoli, il cretino. Ovviamente è pentito.

    RispondiElimina
  13. quello dell'80 si sentì benissimo anche qui.
    coi miei dormimmo in macchina.
    mi ha agitato molto ciò che ha detto quella dott.ssa della protezione civile da Santoro la scorsa settimana..e cioè che nei prox dieci anni pensano sia possibile un terremoto molto forte nel sud di italia.
    e ha pure detto che per prox dieci anni si intende anche domani.

    RispondiElimina
  14. vabbuò jà....
    In California aspettano sempre il Big One.
    E poi dicono che è Giuliani che diffonde il panico, stì burini

    RispondiElimina
  15. Infatti! Ricordo la sosia di Giorgia che disse quella cosa e per fortuna sua, scivolò senza che nessuno se ne accorgesse.

    Comunque Piccerè, è inutile che ci facciamo illusioni: l'Irpinia ha colpito tre volte duramente nel '900. Il terremoto dell'80 se lo aspettavano nel '77 e sbagliarono di 3 anni la previsione. Quello di Messina credo che possa capitare ogni secolo... Ma questo dell'Aquila si è ripetuto dopo tre secoli (e a parte le costruzioni di pastafrolla, non era in sè un grande sisma).

    Poi noi abbiamo Vesuvio che è un vulcano attivo ma impigrito e che quando si sceta... E i campi flegrei che pure non scherzano col bradisismo di Pozzuoli...

    Insomma, tiramm' a campà! :)

    RispondiElimina
  16. utente anonimo24 aprile 2009 10:11

    bravo,buk!
    la sosia di Giorgia..proprio lei :)))-essì,tiramm'nnzi..del resto..mica posso andarmene via da qui e poi dove?dovrei cambiare continente?

    piccerè

    RispondiElimina