STO CURANDO UN TAMAGOCHI
Ce l’ho in frigo, dentro un barattolo di vetro e ogni paio di giorni lo “rinfresco”, aspetto che cresca e poi la metà la uso per fare il pane o le focacce.
E’ il lievito madre, me l’ha dato una mia amica che ha avuto il coraggio di fare il processo completo (un mese) partendo da un po’ di miele e farina. Io non lo avrei mai fatto, ce vo’ ‘a pacienzia ‘e Giobbe.
E adesso ho scoperto che tutto il web è impazzito per il lievito madre.
Ci sono siti appositi che parlano dele modalità di preparazione, altri di utilizzo.
Il guaio è che il pane fatto con quel lievito è piaciuto a tutti, il pargolo lo mangia fino all’ultima briciola ed io continuo a nutrire questo tamagochi nel frigo.
Solo che io non lo capisco. A volte cresce tantissimo e in poco tempo, che mi fa pensare a Blob, altre volte ho la sensazione che mi sputi fuori la farina.
Anche il pane, a volte lievita in poche ore, altre volte occorre tutta la giornata. Io non so come liberarmene, magari appena vado in ferie il lievito tirerà le cuoia e salute a noi. E pensare che l’amica se lo porta pure appresso se si allontana da casa.
Se qualcuno si vuole cimentare trova tutte le istruzioni sul sito della cuoca petulante.
Nisida

mercoledì 3 maggio 2006
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Si tratta di un fungo ascomiceta di cui non ricordo il nome, che rilascia CO2 durante la fermentazione dei carboidrati e questo accresce gli impasti. Ne consegue che la quantità di carboidrati presenti nell'impasto combinata alla quantità di funghi in sviluppo determinano, a seconda dei momenti, una diversa crescita.
RispondiEliminaSe ti può interessare, nella produzione del pane ormai si utilizza prevalentemente il lievito di birra. Nel tempo questo ha determinato nel nostro organismo una carenza di batteri antagonisti della Candida che invece sono normalmente prodotti dal lievito del pane. Mangiando il pane e le focacce che stai producendo è più difficile beccarsi una candidosi.
cavolo, allora lo mantengo in vita.
RispondiEliminaIo credevo che fossero dei normali saccaromiceti, un poco capricciosi.
In effetti anche le muffe sono dei lieviti.
Io sono un chimico, ma tu che sei?
RispondiEliminainsomma è come la "mamma dell'aceto" ... quei rimasugli di vino che pazientemente mescolati, travasati, al buio guardati costituiscono la base per un ottimo aceto.
RispondiEliminaEh... st'economia di casa, sa molto di comunista ;-)
insomma è come la "mamma dell'aceto" ... quei rimasugli di vino che pazientemente mescolati, travasati, al buio guardati costituiscono la base per un ottimo aceto.
RispondiEliminaEh... st'economia di casa, sa molto di comunista ;-)
ricordo a casa di nonna il liveto madre...
RispondiEliminao criscito ...
ricordo a casa di nonna il liveto madre...
RispondiEliminao criscito ...
No, quelli sono batteri, acetobacter per la precisione.
RispondiEliminaOssidano l'etanolo e lo trasformano in acido acetico.
e s'era capito che eri un chimico :-))
RispondiEliminae chimici sono anche i miei migliori amici.
Io, prima di passare al cazzeggio a tempo pieno, quasi biologa, quasi tante cose.
Comunque gli ascomiceti dovrebbero essere una sottofamiglia dei saccaromiceti, quindi non ti sbagliavi.
RispondiEliminaIn quanto a capricciosità neanche i porcini scherzano.
Volevo dire il contrario, i saccaromiceti sono una sottofamiglia degli ascomiceti.
RispondiEliminaMa poi, serve a qualcosa la tassonomia?.
si, a dare gli esami :-D
RispondiEliminamarassi la tassono mia è tua poi me la cedrata non è che piaccia tanto.. e con tutt sti funghi e sti batteri me vota o stommaco ! ;-)
RispondiEliminaSì ma vuoi mettere due boletus aereus con rucola, scaglie di parmigiano, olio e limone? Io mi sveglio alle 5 di mattina per andarli a cercare (ho conosciuto così Lolò).
RispondiEliminaE poi la cedrata è buona e fa molto bevanda d'altri tempi.
cucinare mi rilassa, impastare mi tempra. Ogni domenica sera (o quasi) preparo la pizza fatta da me e questa pasta madre mi sembra un esercizio per sviluppare la pazienza e la fiducia in se stessi e le proprie potenzialità... sperimenterò di sicuro.
RispondiEliminavulcanica
io ci devo ancora capire qualcosa. Per ora viene bene solo il pane e le focacce. ALtre cose no, perchè devono crescere per 2 volte, un'eternità per me che sono frettella. Ecco, l'esercizio di pazienza è fondamentale.
RispondiEliminamarassi, che bello andar per funghi. L'ultima volta ci sono stata a Bolzano con degli amici. Ma ho trovato solo finferli. :-(
RispondiEliminadevi leggere questa a proposito di funghi
RispondiEliminahttp://www.apostrofo.com/phpBB2/viewtopic.php?t=22479&highlight=
ho sbagliato link
RispondiEliminahttp://lifeincarriola.splinder.com/post/2038657
Tutto 'sto burdellino di chiacchiere pe' nu poco 'e pane? Non avete un cazzo a cui pensare. Acalàte 'a capa e faticate.
RispondiEliminaoddddddio no questa è una cosa da desperate housewife! orrrrore! "ma dategli delle brioche"..........
RispondiEliminaegghià rochentèn, non hai apprezzato neppure il dotto disquisire di Marassi a cavallo tra chimica e biologia?
RispondiEliminaE poi non siamo lontani da quella autogestione che il regime fascista indusse per coltivare gli orti anche nelle aiuole di quartiere.
Penso che dopo il pane la prossima mossa sarà quella di piantare il grano nei vasi del mio terrazzo, con somma gioia degli invadenti passeri che vivono sul mio balcone.
Rien, parla comme t'a fatto mammeta... Lievito madre... CRISCITO!!!!!
RispondiEliminaL'argomento è affascinante, ma dopo aver letto il procedimento sul sito della cuoca petulante mi sò avvilita..... Già stamm scarz, ce vò pure 'o lievito madre.....
Una volta la viscontessa ebbe l'idea dello yogurt fatto in casa (fu molto dopo ......la marmellata di albicocche).
RispondiEliminaAncora ho gli incubi: sembrava la sigla di blob.
mandalo in vacanza da me al lago Jenè, ti faccio da lievito sitter ;)
RispondiEliminaSpaiata
e tutti intonano ...andiamo a mietere il grannooooo
RispondiEliminauh! come diventare panettiere in poche lezioni ;o)
RispondiEliminaio lo faccio fare a mammà, che tiene tempo, e poi l'assaggio
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