Nisida

Nisida

mercoledì 30 settembre 2009

NO, NON E' IL CILE DI PINOCHET, E' MILANO

La caccia all'immigrato clandestino, a cura della Polizia Locale.
Dopo l'identificazione, se risultano sprovvisti di permesso, vengono caricati sul bus con le grate sui vetri e portati in questura.
Atmosfere da Ku Klux Klan nella "Milano da bere".

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA
LOST IN WC

Oggi è arrivata la bolletta della TARSU, la tassa sulla monnezza, un vero ossimoro per ogni napoletano. E pure Equitalia, ex Gestline che gestisce l'incasso per conto del Comune è quanto di più inviso al popolo napoletano.
La novità è che il Comune ha approvato una delibera che prevede l'incremento della suddetta tassa del 60% rispetto a quella dello scorso anno. Il tutto in una città dove si continua ad essere incapaci a gestire il problema dei rifiuti.
Stamattina eravamo tutti parecchio incazzati e alcuni hanno preso appuntamento al CAF sottocasa con l'avvocato per un parere. Si parla di class action nei confronti del Comune.
Ma aldilà dell'incazzatura bisogna precisare una cosa.
Se il signore che oggi fa il compleanno decide di fare un regalo agli italiani abolendo l'ICI, ovviamente non ha fatto regali ai Comuni, che sono costretti a recuperare il maltolto attraverso nuove tasse o incrementando quelle esistenti. Et voilà.... la TARSU lievita ai limiti della decenza e ingloba la vecchia e cara ICI, che però risulta abolita.

Ma la più inferocita è una mia amica che vive a Pianura e non occorrono commenti. Vive in una casa piccolissima in un cesso di posto e fino allo scorso anno pagava 24 euro. Ora sono diventati 82 e non si capisce perchè.
E c'è qualcuno che parla ancora di gabbie salariali?





martedì 29 settembre 2009

GIORGIO SE NE VO' I E 'O VESCOVO N'O VO' MANNA'

Un vecchio detto napoletano dove un non ben identificato Giorgio pensa di andarsene, mentre il vescovo lo vuole cacciare.
E' quello che accade con lo scudo fiscale. Tremonti ci vuole rassicurare: non sarà usato dai criminali.
E chi aveva dubbi? Son mica scemi i criminali a far rientrare i soldi, stanno così bene dove stanno.
No, non tema Tremonti, non vedremo le banche svizzere a cassa integrazione.

HAPPY BIRTHDAY, MR PRESIDENT

COSE CA SULO A NAPULE

Stamattina io e la D.M. gironzolavamo per negozi alla ricerca di una batteria nuova per il mio cell esausto (che logicamente non abbiamo trovato) quando uscendo dall'ennesimo negozio ci siamo sentiti chiamare da una fanciulla in scooter. Premetto che davanti al negozio c'era una recinzione per lavori in corso, quindi lei era ad una certa distanza da noi.
La fanciulla ci ha chiamati perchè voleva che facessimo uscire il negoziante per chiedergli qualcosa e in seconda battuta, sempre a cavalcioni dello scooter, ha chiesto alla D.M. di entrare nel negozio a chiedere in vece sua.
Siamo stati molto scortesi, l'abbiamo guardata come si guarda una cacca di cane sul marciapiedi e siamo filati via.
Giuro, non mi era mai capitato prima.

sabato 26 settembre 2009

FAMIGLIE ALLARGATE ROVINANO I BAMBINI

Ah si? E figuriamoci quelle "ristrette".



Paparatzi tira mazzate al divorzio. Aspetta contropartita?

venerdì 25 settembre 2009

BOCCHINO MEGLIO DI MAVALA' GHEDINI?

In quanto ad autogoal sì, Bocchino se lo straccia proprio il Ghedini.
Ieri sera ad Annozero quasi non credevamo alle nostre orecchie.
Italo Bocchino ha detto che Ted Kennedy, incensato dalla sinistra, commise una vigliaccata lasciando morire una ragazza.
Santoro ha risposto che proprio per quello non diventò presidente degli USA.
Ma poi Italuccio nostro ci ha informati che anche John Kennedy aveva curiose storie con le donne.
E Travaglio gli ha fatto notare che Marylin non è mai diventata ministro.
Ma lui è uno con poche idee ma chiare ed ha continuato imperterrito:
la Monroe è morta in circostanze poco chiare, cosa è meglio?

Riepilogando:

ha detto implicitamente che la ministra lo è diventata per meriti sex
e quindi meglio ministra che morta, no?
Eggià, perchè quei cattivoni di americani le pulzelle le fanno proprio fuori, qui da noi invece le fanno ministre.
Cosa è meglio? E c'è da chiederlo?
Non datemi della cinica, non so voi ma io preferirei, nella fattispecie, il metodo americano.
Capito??????

TOO MUCH ADO FOR NOTHING

Il Brunetta in gondoleta, dopo i proclami contro i fannulloni e gli arresti domiciliari per chi osa ammalarsi, con conseguente riduzione di stipendio, costretto alla retromarcia, dimentica di informare gli italiani che con apposito decreto legge pubblicato il 1° luglio è stata abolita tutta la normativa.
Si era detto fin dall'inizio che quelle norme emanate sull'onda del "dagli al ministeriale" erano e sono vergognosamente anticostituzionali.
Ora, dopo aver detto baldanzosamente a tutti quanto il ministrino avesse influito sulle percentuali di assenza per malattia, restiamo fiduciosi in attesa di conoscere le nuove percentuali, dopo l'abolizione di codeste norme.
Sempre se lor signori saranno in grado di rilevarle.

mercoledì 23 settembre 2009

PRETE LIPRANDO E IL GIUDIZIO DI DIO

Oggi il primo numero del Fatto, il quotidiano di Travaglio e Padellaro. Auguri.

San Gennaro ha fatto 'o miracolo di Pino Corrias
Massimi luminari di scienza medica si sono interrogati se baciando la teca del sangue di san Gennaro si sarebbe moltiplicato il contagio, o no. Se cioè avrebbero prevalso le qualità taumaturgiche della fede o la pervasiva perfidia del virus A/H1N1. Si è deciso di profittare della sorte. Perciò sono stati accolti alla sfida pure i massimi rappresentanti della comunità, Iervolino e Bassolino. I quali si sono sottoposti al giudizio del virus per dimostrare la loro invulnerabile santità. il bacio è stato accolto da un brivido di ammirazione. Stupiva, dati i tempi e l'ammontare degli scandali, dei debiti, dei disoccupati, delle discariche, la loro vivida esistenza, protetta dai ruoli istituzionali. Dopo il bacio sono usciti indenni sotto il cielo blu. Neanche il sangue di san Gennaro è riuscito a scioglierli, il soprannaturale esiste.

Un tempo ci si sottoponeva al giudizio divino camminando sui carboni ardenti.
Oggi (o tempora o mores) ci si sottopone al giudizio del virus, mettendo in mezzo pure il povero san Gennaro, che nulla c'entra in codeste beghe. Di tanto in tanto qualcuno ci prova, finché non gli scapperà la pazienza.
Il titolo è ripreso da una vecchia canzone di Enzo Jannacci.

martedì 22 settembre 2009

QUALCHE VERITA'  (dopo troppe bugie)

Grazie a LA7.




Il servizio di Silvia Resta dura 27:56 minuti.
Quello che mi ha colpito come un pugno allo stomaco sono state la bottiglia di spumante sul tavolo e sotto, la lettera di benvenuto a firma Berlusconi (a 1:08 minuti del filmato).
Hanno messo il cappello sul lavoro della provincia di Trento e della Croce Rossa tedesca ad Onna.
E che tutti gli altri si fottano.