Era mio amico e chi legge questo blog conosce i suoi commenti ai miei post, sempre a contestare e criticare e i litigi che ne derivavano.
Era uomo di destra e avevamo ben poco in comune eppure questa strana amicizia è andata avanti per oltre 15 anni.
Ci divideva la politica, anche se mai ho capito quale gli andasse a genio ma ci univa la musica, le letture e l'amore per Napoli dove aveva soggiornato per qualche tempo e che gli era rimasta nel cuore.
Sempre coerente, sempre uguale, continuava il suo lavoro alternandolo con la scrittura di racconti visionari di cui di tanto in tanto me ne mandava qualcuno.
Ci teneva ad apparire antipatico e sgradevole ma era diverso, a volte persino gentile. Mi contestava ma mi voleva bene e anche io gliene volevo. Le lunghe chiacchierate nella chat di Libero e telefonate varie avevano permesso di conoscerci ma non di persona.
Devo a lui questo blog. Mi aveva incitato a crearlo e a scrivere, a me che credevo di non avere nulla da dire. Ricordo il suo primo commento: nu blog è sulo nu blog, sò 'e parole ca nun sò sulo parole.
E si è scritto anche il suo epitaffio, il giorno prima di morire, lucido e sensibile come pochi:
I funerali ad Alcamo oggi alle 17.



