Nisida

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lunedì 8 febbraio 2016

mercoledì 19 marzo 2014

.... e quanno canta l'eco s'arisente





Ricordete che er fiume vede e sente
E l'urtima parola è sempre sua
Se dici li mortacci sotto ar ponte
Subito l'eco t'arisponne: "li tua... aaa ..."
Pure se l'aribatti dentro ar sonno
Lui t'aripete sempre "e de tu' nonno....ooo!!!".

Eugenio Cornacchia, fiumarolo


lunedì 27 gennaio 2014

O Dio del ciel se fossi una colomba

Tutti parlano della colomba, povera bestia, liberata dalla finestra del Papa e ghermita in volo da un gabbiano e un corvo. E tutti a cercare un significato all'accaduto.
Io purtroppo ho assistito spesso a questi raid aerei sia a Napoli che a Roma. I gabbiani di città sono parecchio feroci e i colombi, anche se hanno sviluppato una buona capacità di sfuggire loro, non sempre riescono.
L'ultima l'ho vista nel mio cortile. Un gabbiano ha abbattuto un colombo e lo ha ucciso quasi davanti ai miei piedi.
Qui svolazzano spesso i gabbiani, certi uccellacci con apertura alare enorme, volano e si inseguono lanciando strida e a volte si posano anche sulle ringhiere del balcone e vederseli lì fa davvero impressione, noi che siamo abituati ai passeri che ci vivono in colonia. Fortuna che loro l'hanno sempre scampata.
E dire che siamo parecchio lontani dal mare e non ci sono discariche nei pressi. Avranno il GPS fuori servizio.


venerdì 24 gennaio 2014

Domotica de noantri

Fare l'idraulico ai tempi di Internet.
Stasera s'è allagata la cucina del figlio a Roma. Poche cose mi fanno avvilire come l'acqua che invade il pavimento, riesce a moltiplicarsi in pochi minuti e passi le ore ad alzarla.
Allora il figlio ha mandato la foto al padre via watsapp, dove si vedevano tubi e rubinetti del sottolavello dove perdeva.
Il padre a sua volta ha preso un rubinetto uguale, lo ha esploso, ha messo tutti i pezzi in fila ordinatamente e mi ha detto di mandare la foto al figlio stesso mezzo, in maniera che il pargolo potesse vedere come smontare e rimontare tutto l'ambaradan, sostituendo adeguatamente guarnizioni e o-ring.
Finora non abbiamo notizie circa la riuscita dell'operazione, speriamo non sia affogato.

mercoledì 25 dicembre 2013

Vacanze romane

Vacanze romane, cioè si fa per dire.
Siamo stati impegnati nel trasloco del pargolo, che assieme alla moglie in tre anni, sono riusciti ad accumulare tanta di quella roba da surclassare noi che almeno ce ne abbiamo messo una ventina.
E ne sono accadute di ogni.
I traslocatori hanno sfondato un lume da terra e per non farsene accorgere non lo hanno proprio portato a destinazione. Come la signora che faceva le pulizie a casa mia, ogni volta che scassava qualcosa la faceva sparire alla chetichella.
Appendendo un pensile la D.M. ha centrato col trapano un tubo dell'acqua, provocando la fuoruscita di acqua a pressione, come nello spot pubblicitario dell'idraulico. Il bello è stato scoprire che per chiudere il contatore bisognava salire sul terrazzo, mentre la nuora tappava il tubo con la mano, alla maniera di Hans nella diga. Ovviamente era domenica (quando bucare i muri sennò?) e quindi trovare un idraulico era un terno al lotto. Fortuna che c'è Internet, così si è presentato una sorta di Super Mario che con aria molto professionale ha montato un manicotto con raccordo, lo ha squagliato e saldato con un attrezzo et voilà, signori, fanno 400 euro. Durata dell'intervento, circa 30 minuti.
Logicamente il primo pensiero dei due ingegneri è stato: abbiamo sbagliato tutto, dovevamo fare gli idraulici!
Dopodichè il pargolo ha richiamato l'idraulico padrone (che nel frattempo stava a cinema) ma è riuscito ad avere un ribasso di 100 euro con la solita cantilena: è domenica, è dopo le 17 (il tizio va a straordinario oltre che festivo).
Il giorno dopo tocca alla caldaia. Altri 30 euro per la chiamata ad un tecnico che schifatissimo ha detto che si doveva solo buttare. Chiamato il proprietario, è venuto con un tecnico che ha snocciolato l'elenco di pezzi da sostituire: 430 euro (però questo lo paga lui). Fatto il lavoro, funziona e ci possiamo finalmente fare una doccia.
Tocca poi al tizio che è venuto a sostituire la serratura, che ci ha fatto 'na capa tanta circa la sicurezza di quella che andava ad installare. Avrete già compreso che la sicurezza è direttamente proporzionale al prezzo da pagare.
Da tutto ciò si desume che i tecnici arrivati a casa del pargolo sono tutti molto competenti, ma come tutti i romani, un po' sboroni. Anche simpatici, ma quando hai casa allagata non è che hai tanto voglia di ridere, eh?
Vedendola in positivo, tornati a casa nella serata del lunedì, mi sono scansata tutta l'attività culinaria inerente il santo Natale. Non c'era il tempo (e neppure la schiena collaborava più).


sabato 10 agosto 2013

Cronache agostane

E rieccoci in campagna, dopo quattro giorni passati a Roma a fondere, giusto in tempo per goderci il finto temporale. Le previsioni erano che venerdi pioveva e sabato il diluvio. E invece ogni tanto appare qualche stiracchiata nuvoletta e le temperature restano quelle. Insomma come tutti gli agosti qua si schiatta. Inutile aggiungere che le zanzare la fanno da padrone.
Con l'età che avanza non gliela faccio più a fare la turista a Roma, rischio il colpo di calore, anche perché mi ostino a non mettermi il cappellino. E a seguito delle alte temperature agli angoli di strada c'erano extracomunitari con le ceste di bottigliette d'acqua congelate. Che poi valle a bere, ti viene di sicuro una congestione.
A via Margutta abbiamo avuto modo di ammirare la nuova pavimentazione stradale: sampietrini e sampietroni. Forse avranno pensato che i sampietroni sono meno maneggevoli come oggetti da lancio.
Speriamo che a De Magistris non venga di copiare l'idea.


Sulla terrazza del Pincio un'allegra comitiva di francesi innaffiava i cappelli e se li metteva in testa grondanti. Per fortuna al fresco si stava bene e sono andata a rivedere l'orologio ad acqua, un altro angolo di Roma molto amato. La sorpresa è stata di averlo trovato restaurato e bello pulito. Anche la vasca sottostante era limpida e pulita.



giovedì 4 luglio 2013

Ponte Rotto

E' uno dei luoghi di Roma cui sono molto legata. Ogni volta che vado a Roma trovo sempre un momento per andarlo a rivedere.




Ma stavolta ho aggiunto anche la visita al Museo di Roma, con una bella vista su piazza Navona e questo quadro del Ponte Rotto, di cui non conosco l'autore.


domenica 23 giugno 2013

Stranezze viste a Roma

Su via del Corso ho visto da lontano una coda lunghissima e avvicinandomi c'era una macchinetta della Coca Cola che "personalizzava" le lattine (non chiedetemi come) con il nome. La coda al ritorno era ancora più lunga. Faceva un caldo infame e stavano tutti là, giovani e anziani, lungo il marciapiedi.


Poco più avanti, nei pressi di piazza del Popolo, una paninoteca esponeva cartelli sui cui c'erano i panini battezzati con i nomi di personaggi famosi. Almeno questo ha lasciato stare Falcone.
Ovviamente non ci hanno risparmiato neanche Grillo che è stato farcito con mozzarella, mortadella e insalata. Un po' greve, come il soggetto eponimo.



E poi in una traversa c'era una vetrina di un negozio che riparava bambole che a me ha ricordato le capuzzelle del cimitero delle Fontanelle.


domenica 16 giugno 2013

L'invasione delle Harley

Tante polemiche per l'invasione delle Harley Davidson a Roma, persino un esposto denuncia del Codacons alla Procura.
Ne ho viste moltissime oggi per strada, anche a via dei Coronari e a piazza Navona. Dicono fossero 150.000 ma solo poche hanno partecipato alla sfilata, circa 3.000 e ancora meno a piazza san Pietro per la benedizione del Papa. Abbiamo chiacchierato con alcuni bikers a piazza Venezia e ci hanno raccontato che hanno fatto una lotteria per assegnare il tagliando per la partecipazione.
A noi le Harley son sempre piaciute, spesso le fotografo in giro. Alcune sono delle opere d'arte, altre il massimo del kitch. Ogni moto nasce diversa e viene personalizzata dal proprietario fino a farla diventare unica.
Certo però che 150.000 moto in giro per Roma hanno creato sicuramente problemi alla circolazione.
Ieri abbiamo incrociato diversi defender della Polizia.




lunedì 10 giugno 2013

'A fine d'e tracche

Che strane queste elezioni dei sindaci. Ovunque il PD si trova ad amministrare i Comuni, in un momento di crisi profonda del paese e con grandi astensioni dal voto ovunque.
Ma tutto questo non mi esime dal sentirmi contenta per l'elezione di Ignazio Marino sindaco di Roma, anche perché vedere Alemanno sparire mi riempie di soddisfazione. Ancora ho negli occhi quell'immagine indecente dello scalone in Campidoglio invaso dai fasci col braccio teso nel saluto romano.
"Continuiamo insieme" era lo slogan sui suoi faccioni appiccicati ovunque. Ora si è fermato, una vera e propria "fine dei tracchi".


Gianni nun chiagne, ma davero c'avevi creduto che ce restavi?
Don't cry for me Ardeatina (Sora Cesira)