Nisida

Nisida

sabato 18 marzo 2006

UN'ALTRA FIGURACCIA


''Scandaloso'' ed ''inaccettabile'': cosi' il primo ministro olandese Jan Peter Balkenende ha definito oggi il fatto che il ministro italiano Carlo Giovanardi abbia paragonato la legge dei Paesi Bassi sull'eutanasia alla legislazione nazista ed alle idee di Adolf Hitler .

Secondo una fonte olandese, Balkenende intende anche affrontare l'argomento con il collega Silvio Berlusconi in occasione del vertice europeo della prossima settimana a Bruxelles.


Perchè, come disse Martin Schulz (appellato Kapo' da Berlusconi), il Presidente del Consiglio non è responsabile del quoziente di intelligenza dei suoi ministri ma di quello che dicono sì.

venerdì 17 marzo 2006

AVANTI, MIEI PRODI !!!



Il Presidente Panettiere, alla testa dei prodi commercianti che hanno sfilato in pelliccia di visone in difesa della loro “roba”, ha dichiarato: “Prodi è scappato ancora, sarebbe stato accolto da una bordata di fischi, non solo dai commercianti milanesi, ma da tutti i cittadini che non sopportano la violenza".
E la replica del leader dell'Unione non si è fatta attendere: "Siamo venuti a Milano per partecipare a una manifestazione unitaria contro la violenza e invece è stata preparata una manifestazione contro di noi. Credo che fosse più opportuno per tutti non aizzare gli scontri. Io voglio un paese unito e quindi mi stupisco delle parole di Berlusconi, felice per il fatto che ci avrebbero fischiato. Questo è veramente un qualcosa che non riesco a capire. Un leader politico non parla così".


Volevano fare il trappolone a Prodi.
Chìsti tèneno ‘a cervèlla comm’a ricotta ‘e fuscèlla.

(Avere la consistenza cerebrale come una ricottina. Con questa frase di solito si intende apprezzare la solida intelligenza di qualcuno, ma in questo caso serve a sottolinearne l’ignoranza)


giovedì 16 marzo 2006

GLI APPUNTI DI SILVIO


OILI'  OILA'... E LA LEGA CRESCERA'


Roberto Calderoli ha detto: "la mia legge elettorale è una porcata".
Vero, e se lo dice lui, chapeau!!!!

Ma questa è una porcata molto ma molto più grande.
Roberto Maroni, d'accordo con Castelli (pure lui Roberto) ha redarguito Pisanu perchè non ha fatto arrestare tutti i clandestini in fila alle poste, accusandolo di avere chiuso un occhio
.

SILVIO E LE DONNE


Di tutto il duello che ci siamo sciroppati ieri sera, mi è rimasta particolarmente in mente la storia delle quote rosa.
Sarà che è un argomento a cui sono molto sensibile, ma trovo davvero vergognoso quello che ha detto Berlusconi ieri sera.

"abbiamo difficoltà di una presenza culturale adeguata e di impossibilità a trovare signore disposte a lasciare famiglia e marito per trasferirsi a roma"

Secondo il premier noi donne (signore) siamo una massa di casalinghe ignoranti che non vogliono lasciare il marito e i figli a casa per andare in parlamento.
Probabilmente ritiene che sia una scelta a favore dell’integrità della famiglia, con l’eccezione di Stefania Prestigiacomo che per la sua mania delle quote rosa fu apostrofata da un onorevole gentiluomo con “queste donne non ci devono scassare la minchia”.

Ma quale “signora” e soprattutto quale marito rinuncerebbe così facilmente ad un guadagno di 15 mila euro mensili, più le centinaia di benefits e la pensione dopo una sola legislatura?
Donne di Forza Italia, coraggio! C’è anche il parrucchiere a Montecitorio, eccheccappero!!!

Ma noi già conosciamo il pensiero del cavaliere sulle donne. In USA aveva invitato gli americani a venire in Italia dove, aveva sottolineato, «abbiamo bellissime segretarie».
Insomma le donne del centro-destra possono fare al massimo le segretarie, ma solo se sono carine.

Possiamo ben immaginare i prossimi 5 anni di governo qualora S.B. vincesse le elezioni: tutti ricchi e felici, strapieni di telefonini e noialtre tutte a far la calza, come ai tempi della mamma di Berlusconi.
Una retorica da dado Liebig, come ha detto Giovanna Melandri.

martedì 14 marzo 2006

STIAMO DIVENTANDO TUTTI PAZZI



Niente ulivo in chiesa per par condicio.

Don Paolo Perla, parroco della parrocchia di S.Maria Assunta a Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma, non benedirà nemmeno i rami di palme «per non dar l'idea che ci stiamo convertendo agli arabi». Ci saranno solo piccole croci benedette.


L'articolo qui su corriere.it

ALTRO BUCO NELLA SANITA’ CAMPANA

Il Gip del Tribunale di Napoli ha emesso 39 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 13 medici, 21 farmacisti, 4 informatori scientifici e il titolare di un deposito farmaceutico. I reati contestati sono truffa ai danni del Servizio Sanitario Nazionale e falso.
Le indagini svolte dai carabinieri del NAS di Napoli hanno accertato che la truffa è stata realizzata utilizzando ricettari in dotazione ai medici conniventi che prescrivevano a ignari assistiti e pure a persone decedute da qualche mese specialità medicinali ad alto costo che venivano richieste in pagamento alle Asl da parte di farmacie compiacenti.
Il valore della truffa è stato stimato in circa 4 milioni di euro.

Di queste farmatruffe se ne sono viste molte in passato e chissà quante invece non sono state mai scoperte. Questa ad esempio andava avanti dal 2004.
Adesso non so come funzionano i controlli, ma una volta le ASL liquidavano le farmacie sulla base della loro richiesta, a fiducia. Il totale era rappresentato dalla strisciata della somma delle ricette consegnate al S.S.N. e i controlli venivano effettuati a campione dagli addetti del Servizio Farmaceutico.
Parecchi farmacisti furono denunciati, molte farmacie furono anche chiuse, ma poi tutto finiva e si ricominciava daccapo. Addirittura le ricette fustellate venivano rubate dai depositi del Servizio Farmaceutico e ripassate nuovamente in pagamento.
Allora le truffe vertevano principalmente sull’assistenza integrativa e in particolare per le bombole di ossigeno liquido a domicilio e l'interferone (Serono), una manna miliardaria per le farmacie, allora.
Non c'era malato anziano che non avesse la sua brava bombola accanto al letto e che traffico di camioncini per la consegna!
In un’epoca in cui si parla di informatizzazione della pubblica amministrazione (un vanto di questo Governo, a quanto dicono) sarebbe facile incrociare i dati a disposizione con richieste e prescrizioni. Infatti ogni medico di base possiede un computer su cui sono installati programmi consegnati dalle ASL che controllano le prescrizioni, persino se spetta o meno l’esenzione.
Gli stessi medici di base sono informati del decesso dei loro assistiti e sono tenuti a comunicarli alle ASL. Anche le patologie croniche di cui soffrono i pazienti sono inserite nel computer e registrate sul libretto sanitario, quindi sarebbe semplice accertare eventuali abusi, visto che per i farmaci particolarmente costosi i medici devono compilare anche una specie di verbale.
Un tempo l’INAM aveva uno stuolo di ispettori che, senza neanche immaginare che un giorno ci sarebbero stati i computer, tenevano sotto controllo persino gli ospedali e facevano anche visite a casa degli assistiti per accertarsi delle prescrizioni fatte dai medici.
E funzionava. Finchè non è finito tutto nel megapateracchio delle USL.

SIGNORI, BIGLIETTO

Stamattina c’è stato un siparietto sul bus C32.
Ad una fermata sono saliti 2 controllori, ma prima di loro era salita una ragazza di circa 25 anni. Alla richiesta del biglietto ha detto che non l’aveva e che voleva scendere. Una signora subito si è offerta di darglielo lei il biglietto, ma il controllore si è incavolato come una bestia e ha detto:
signo’, ma secondo voi, nuje ‘a matina venimmo ‘ccà a ce fa mèttere ‘e cuppetielle arète? Jamme giranno pe’ ffà ‘e figure ‘e merda? Si vulite fà n’opera bbona, jate dint’a cchiesa!!! ‘a signurina nun tene ‘o biglietto e pava ‘a multa.
Scene pietose che ancora accadono da queste parti.
Però devo dire che si fanno sempre più rare, forse il senso civico comincia faticosamente a farsi strada.

‘O CASTAGNARO

La zona dove abito è per metà medio borghese e per metà popolare. Convivono piccoli negozi e supermercati, con soddisfazione per entrambi a quanto pare. Sembra un paesotto inserito in un quartiere densamente abitato.
Stamattina vicino all’ingresso della Banca c’era un cartello di lutto. Si avvertiva che le esequie di Michele ‘o castagnaro si sarebbero tenute domani mattina.
E me lo ricordo pure questo castagnaro, che esercitava nei pressi della chiesa e che la domenica quando non c’erano le castagne vendeva noccioline americane, ceci, semi di zucca, che a Napoli viene chiamato ‘o spassatiempo e aveva pure il fischietto regolamentare.
Quasi sempre la D.M. la domenica scende a prendere il giornale e porta su anche una busta di noccioline.
Ci sono anche vari altri personaggi conosciuti con i soprannomi.
Una si chiama Graziella, ma è meglio nota come la piccola fiammiferaia. E’ una matta tranquilla, assistita dai vicini, che spesso sta seduta su una panchina e chiede l’elemosina ai passanti. Tutti lo sanno che appena ha racimolato qualche moneta va di corsa dal tabaccaio a comperare i fiammiferi e, tornata alla panchina, comincia ad accenderli uno dopo l’altro, con uno sguardo felice non molto dissimile dalla bambina della fiaba.
Mi piacerebbe sapere cosa ci vede in quelle fiammelle.
Poi c’è un altro matto, Nicola, che veste con pigiami o tute che gli dà la chiesa. Ogni tanto viene a bussare alle porte del mio condominio e chiede dei soldi per pulire la parte sottostante del palazzo che affaccia su una strada cieca. Fatica come un pazzo (è il caso di dire) e dopo lo vedi seduto su uno dei cornicioni a scolarsi allegramente la birra che si è guadagnata con il suo lavoro.
Infine c’era un sordomuto, Giulio, che viveva all’albergo dei poveri e tutte le mattine prendeva il bus e saliva al Vomero, mettendosi fuori alla chiesa di Sant’Anna. Me lo ricordo sempre uguale da moltissimi anni. Viveva di piccole elemosine e le suore gli davano da mangiare.
Quando è morto, l’anno scorso, quelli che lo conoscevano portarono tanti fiori e qualcuno scrisse una poesia, che ora, ricopiata su una piastrella, è stata appesa al muro dove Giulio è stato appoggiato fino alla morte.
Gli volevano bene e così ogni volta che passiamo di là ci ricorderemo di lui.

lunedì 13 marzo 2006

MINACCE

A Napoli non ci manca più nulla.
Mastella ha detto che aspetta l’esito delle elezioni del 9 aprile e poi deciderà (a grande richiesta) se candidarsi a Sindaco di Napoli.
E tira fuori un biglietto inviatogli dal suo amico Renzo Arbore assieme al suo dvd, che scrive:
caro Clemente, se ascolterai questo mio cd e vedrai il dvd giuro che ti voto.
Sinceramente non credevo che Arbore fosse ridotto così.
E Mastella prosegue dicendo: Arbore ama l’America come me e mi ha chiesto: ma come fanno i tuoi alleati a bruciare le bandiere americane?
Questo per dire che lui è la frontiera moderata di un centrosinistra che declina sempre più verso il laicismo e l’antiamericanismo. Grandi alleati nell'Unione, eh?
Ed io torno a ripetermi: ma che cazzo ci fa Mastella nell’Unione?
Ah, Mastella, se va via si porti pure Arbore con sè. Grazie.