Nisida

Nisida

giovedì 25 giugno 2015

M'ama non m'ama

Se dubbio d'amor 
Troppo ti è duolo
Scegli una margherita
Con un petalo solo.


mercoledì 24 giugno 2015

Patente: secondo round

Stamattina sono passata in agenzia per vedere se la patente era pronta e qui mi attendeva una bella notizia: la patente non si poteva fare perché i miei dati non erano completi.
In sostanza pare che abbiano commesso un errore a non cambiarmi la vecchia patente cinque anni fa, quindi alla motorizzazione o alla prefettura, non ho capito bene, io non risulto avere la patente. Ovvero, la patente ce l'ho, posso dimostrarlo, ma non va bene.
Se mi avessero fermato in questi cinque anni polizia o carabinieri non so cosa mi sarebbe capitato, perché da un controllo sui database non sarei venuta fuori. Forse mi arrestavano e buttavano la chiave.
Ora devo aspettare un'altra settimana, si ritireranno la patente e non potrò neanche conservarla come souvenir. Secondo me neanche nello Zambia o Burkina Faso stanno messi così. Senza offesa, eh?
Big Sput alla burocrazia, senza la quale se ne cade l'Italia.

mercoledì 17 giugno 2015

E in mezzo scorre il fiume

Stamattina la stazione Metro Garibaldi a seguito del nubifragio è stata chiusa, niente treni; in mezzo, al posto dei binari c'era un fiume di acqua.
Non è cosa nuova, succede ogni volta che piove forte. Dissero che c'era un errore che andava corretto ma si presume che questa correzione non ci sia stata.
Si è allagata anche la nuova stazione Municipio ed è stata fermata anche la metro linea 2, lì succedeva anche prima, da 40 anni buoni.
In attesa del prossimo nubifragio magari possiamo suggerire di farci un allevamento di trote salmonate,
Noi potremo sempre attraversare i binari servendoci di un traghetto.

domenica 14 giugno 2015

50 anni a 4 ruote

Mi è scaduta la patente, la devo rinnovare ed ho scoperto che io e lei viaggiamo assieme da 50 anni esatti. Però se li porta bene, se consideriamo che tra i vari scippi e furti, una volta l'ho ritrovata in un rigagnolo.
Ora mi daranno la nuova patente, quella tipo badge e dirò addio a quella vecchia, piena di marche da bollo, timbri e tutti gli indirizzi che mi ricordano tutti i traslochi.
Addio anche alla fanciullina diciottenne che guarda seria nell'obiettivo con l'aria di "che ci faccio qui".
Care forze dell'ordine, avete finito di ridere quando aprite la mia patente e la guardate come se fosse un reperto archeologico, ora ci sarà una minuscola foto di una vecchia signora, la cui pettinatura ricorda vagamente la fanciulla.
E tra poco andrà in pensione anche il vecchio "patente e libretto", non ce li chiederanno più perché sapranno tutto dalla targa, anche se siamo assicurati.
Era ora, finora la digitalizzazione era roba sconosciuta, on the road.

mercoledì 3 giugno 2015

Nuova fermata metrò Municipio

Piazza Municipio e nuova fermata metro, progettata dall'architetto portoghese Alvaro Siza.

La fontana del Nettuno non ha trovato ancora pace. Ora sta davanti palazzo S. Giacomo, il Municipio. E sono quattro. Via Medina dove è nata, poi piazza Borsa, poi di nuovo via Medina e ora Municipio.
L'installazione all'interno della fermata del metro Municipio è molto originale.
Sulla parete di 37 metri per 5 c'è un disegno che rappresenta il Vesuvio, cui è dedicata la fermata.
Di fronte al disegno ci sono gli antichi bastioni aragonesi del Maschio Angioino in pietra tufacea.
Cinque proiettori mandano in loop immagini in movimento tono su tono sul disegno, che sembra vivo. Il resto della stazione è tutto rivestito in pietra lavica nera, ma l'effetto è molto austero e privo di colore.
Aspettiamo che terminino i lavori della piazza per vedere gli scavi completi e il museo a cielo aperto.
E speriamo bene.
Qui alcune foto della piazza e i rendering di come la vedremo tra qualche anno.




Il Vesuvio di Michal Rovner



Nuova collocazione della fontana del Nettuno.


I bastioni Aragonesi all'interno della fermata Municipio.

domenica 24 maggio 2015

La coerenza innanzitutto


23 maggio 2015 - Juve-Napoli, Juventus Stadium. +39. Rispetto.
E' stato bello vederli con i cartelli in mano, con i nomi dei morti dello stadio Heysel di Bruxelles. .
E tu pensi che dei tifosi da stadio in fondo non tutto è da buttare.
Ma neanche il tempo di commuoverti che senti il solito canto: Vesuvio, lavali col fuoco.
E quelli che prima ricordavano le vittime degli hooligans inglesi, poche manciate di secondi dopo auguravano la morte a milioni di persone innocenti, senza battere ciglio.

mercoledì 20 maggio 2015

I vecchi vanno ammazzati da bambini




Al momento pare la soluzione "finale" per risolvere l'enorme pasticcio delle pensioni, sia che si parli di età pensionabile che di restituzione del maltolto, parziale rimborso denominato "bonus" dal creativo Renzi.

Ma ce n'è per tutti.
Ad esempio c'è questo tale Singer che ispirandosi a un trattato di assurda e feroce satira ideato nel 1729 da Jonathan Swift dal titolo Una modesta proposta per evitare che i figli dei poveri siano di peso ai loro genitori e al paese e per renderli utili alla società, propone di far fuori i bambini disabili per ridurre i costi sanitari.
Dei disabili adulti tace, lasciando riflettere sul dato che ammazzandoli da bambini non ce ne sarebbero più in giro.
Come al solito, anche i commenti all'articolo di Il Giornale, sono degni di nota, nel rispetto della linea del quotidiano.
Si scherza, ma anche no.

venerdì 8 maggio 2015

Tutto il mondo è paese?

Un amico in viaggio verso il Messico fa tappa ad Atlanta per prendere un altro aereo. Deve passare obbligatoriamente per la dogana e qui gli impongono di pagare il visto, che lui non aveva. Si fottono 45 $ e insistono anche per avere un suo recapito negli USA. Gli chiedono insistentemente: ma Lei dove va a dormire? In Messico, se mi ci fate arrivare. Riescono a fargli perdere l'aereo e alla fine lo mandano a rifare i biglietti. Spende anche altri 30 € di telefonate in roaming verso il Messico, per avvertire che aveva perso l'aereo.
Riparte per Città del Messico con il visto per gli USA che gli varrà per i prossimi due anni, lui che non ha nessuna intenzione di fermarsi in USA.

Il figlio di un'amica va a Torino per lavoro con un contratto a tempo indeterminato (ante jobs act), prende in affitto un appartamento ma gli fanno un contratto solo per 18 mesi.
Chiede la residenza che gli serve per la scelta del medico e per pagare la RC auto a prezzi torinesi, visto che ormai a Napoli non ci vive più. Gli rifiutano la residenza perché per averla occorre un contratto di affitto 4+4.
Per ora è riuscito a fare una scelta del medico provvisoria, dopo aver cancellato la sua iscrizione alla ASL di Napoli ma la sua fidanzata no, non è riuscita ad averla, quindi tutto a pagamento.
Chi le ha stabilite queste norme assurde? Al limite si manda il vigile urbano a controllare se davvero vivono lì, come si fa tutti quando cambiamo residenza. O sono le regole del profondo nord?

Ma che mondo è?

sabato 2 maggio 2015

Le meraviglie della tecnica


    Mio figlio ha comprato il robottino che pulisce i pavimenti. Lo abbiamo appena provato. Ha girato tutta la casa, s'è fatto la mappa e i percorsi, ha eseguito scrupolosamente il tracciato riga per riga e poi ha tentato di gettarsi dal balcone. Il pargolo lo ha alzato subito e lui ha scritto sul display: mettimi giù.

    Sarà che ho letto troppa fantascienza ma io ho paura. Ricordate Hal 9000? Altro che Odissea nello spazio!

    In effetti la spiegazione è semplice. Il "mettimi giù" compare quando non sente più segnali dai sensori di contatto col pavimento (ed io mi aspetto che ci aggiunga anche "strunz").
    La tecnologia che appena trent'anni fa era solo nei sistemi militari e nelle sonde spaziali e costava cifre folli è servita a produrre questi simpatici aspirapolvere.
    Ora infatti i sensori di movimento stanno anche sugli smartphone.

    Poi abbiamo cercato di familiarizzare con l'oggetto misterioso.
    Lo guardavamo affascinati mentre si 'mbriacava sotto le sedie e scommettevamo che sarebbe rimasto intrappolato. Ma niente, se l'è spicciata ovunque. Mio figlio lo ha portato a casa mia per fargli un test. Se se la cavava qua, che pare un labirinto, a casa sua sarebbe stato un paradiso.

    E' molto utile per pulire sotto i divani, va anche su tappeti e moquette e si è infilato anche sotto i mobili di cucina dove ha raccolto tutto quello che giaceva dal pleistocene ad oggi.
    Ma ha fatto anche altro. dopo un'oretta di duro lavoro ha scritto sul display: Ho finito. E se n'è tornato dritto dritto alla cuccia a ricaricarsi.
    Mi piacerebbe leggerli tutti i messaggi precaricati, sai che risate? Magari ci insulta pure.
    Ah dimenticavo. Ti devi togliere dai piedi altrimenti impazzisce. E' fatto per lavorare da solo, con la casa a sua disposizione. A casa dei ragazzi andrà bene, loro lavorano tutto il giorno, immaginiamo come se la sciala.
    Certo per chi ha animali in casa la vedo dura, se c'era ancora Leo magari ci saliva sopra e si faceva portare a fare un giro per casa. E forse il robottino gli avrebbe anche scritto sul display: Scinne 'mmò 'mmò.