Nisida

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venerdì 21 giugno 2013

Il nuovo logo del MADRE

Museo di Arte Contemporanea Donnaregina - Napoli.



Il logo è stato disegnato da un'azienda milanese (costo 20 mila euro) ma è stato duramente criticato dai napoletani, che ne hanno disegnato uno più adatto.



Un blogger napoletano fa una divertente ricostruzione dello svolgimento dei lavori.

domenica 16 giugno 2013

L'invasione delle Harley

Tante polemiche per l'invasione delle Harley Davidson a Roma, persino un esposto denuncia del Codacons alla Procura.
Ne ho viste moltissime oggi per strada, anche a via dei Coronari e a piazza Navona. Dicono fossero 150.000 ma solo poche hanno partecipato alla sfilata, circa 3.000 e ancora meno a piazza san Pietro per la benedizione del Papa. Abbiamo chiacchierato con alcuni bikers a piazza Venezia e ci hanno raccontato che hanno fatto una lotteria per assegnare il tagliando per la partecipazione.
A noi le Harley son sempre piaciute, spesso le fotografo in giro. Alcune sono delle opere d'arte, altre il massimo del kitch. Ogni moto nasce diversa e viene personalizzata dal proprietario fino a farla diventare unica.
Certo però che 150.000 moto in giro per Roma hanno creato sicuramente problemi alla circolazione.
Ieri abbiamo incrociato diversi defender della Polizia.




lunedì 10 giugno 2013

'A fine d'e tracche

Che strane queste elezioni dei sindaci. Ovunque il PD si trova ad amministrare i Comuni, in un momento di crisi profonda del paese e con grandi astensioni dal voto ovunque.
Ma tutto questo non mi esime dal sentirmi contenta per l'elezione di Ignazio Marino sindaco di Roma, anche perché vedere Alemanno sparire mi riempie di soddisfazione. Ancora ho negli occhi quell'immagine indecente dello scalone in Campidoglio invaso dai fasci col braccio teso nel saluto romano.
"Continuiamo insieme" era lo slogan sui suoi faccioni appiccicati ovunque. Ora si è fermato, una vera e propria "fine dei tracchi".


Gianni nun chiagne, ma davero c'avevi creduto che ce restavi?
Don't cry for me Ardeatina (Sora Cesira)

domenica 9 giugno 2013

Vedo la gente scostumata (e tre)

Nella categoria maleducati entrano stavolta a pieno titolo i sacerdoti, nel caso specifico quelli officianti funerali. Purtroppo nel giro di qualche mese ci è toccato andare a salutare tre amici che se ne sono andati e abbiamo assistito in tre chiese diverse a reazioni sgarbate da parte del prete.
Il primo, mentre uscivamo lentamente dalla chiesa (c'erano persone molto anziane) ci hanno spento tutte le luci riducendoci al buio e appena siamo usciti ci hanno sbattuto letteralmente il portone alle spalle.
Il secondo ha impedito ad una signora senza dare spiegazioni (no e basta) di leggere qualche riga di commiato al defunto. E infine ieri, il terzo, mentre una signora 84enne si sentiva male (era la sorella del defunto) ha apostrofato gli astanti con un "ma siete venuti qui per parlare o per pregare?".
Quest'ultimo si era anche reso irreperibile e nei due giorni antecedenti il funerale è stato molto difficile contattarlo per la funzione, tanto è vero che quando siamo arrivati assieme al morto la porta era ancora chiusa.
Alla fine bisogna dedurre che diamo loro fastidio anche da morti.
Fosse per me li farei campare di elemosine (molto poche).

Notizia simpatica: a Radio Maria invitano i vecchietti a fare testamento a loro favore, dando approfondite istruzioni. E c'è gente collegata a quella radio tutto il santo giorno.
Circonvenzione di incapaci?

mercoledì 5 giugno 2013

La purga e le porestelle (nessuno li capisce)

L'olio di ricino, per le passate generazioni, veniva dato ai bambini prima dell'estate, come cura e preparazione all'andare al mare. Ricordo anche l'olio di ricino alle gestanti prossime al parto e anche questa consuetudine per fortuna è caduta in disuso.
E poi c'è l'olio di ricino che veniva somministrato ai dissidenti, tra cui mio nonno, reo di non avere preso la tessera del fascio e di rifiutare di presentarsi alle sfilate del sabato, bardato di camicia nera e ammennicoli vari.
Ce lo raccontò solo in tarda età, come a metterci in guardia da tutti i regimi. Poveretto, ancora se ne vergognava. Solo mia madre aggiungeva i particolari.
Dopo la purga, con o senza pestaggio, il nonno si chiudeva nel gabinetto e ci restava a lungo, con ancora addosso il cappotto con cui era rientrato velocemente a casa, senza una parola di lamento.
A questo ho pensato quando ho visto il filmato sull'intervento alla Camera della deputata M5S Laura Castelli. Una ragazza giovane che magari neanche conosce la Storia, che si arroga il diritto di somministrare olio di ricino agli "attori". Ma come parla questa gente?


Ovviamente avevamo capito male. Lei mica voleva darlo ai giornalisti, ma ai mafiosi, lo sanno tutti che sono loro gli attori. Ce lo spiega bene Il Fatto Quotidiano.

martedì 4 giugno 2013

La leggenda del pianista........

...... in Transatlantico

Roma, 4 mag. (Adnkronos) - "Clamorosa denuncia in aula del Movimento 5 Stelle. Hanno beccato Roberto Formigoni a fare" il 'pianista'. Lo scrive Beppe Grillo in un tweet. Sulla bacheca Facebook del gruppo M5S di Palazzo Madama, invece, spazio alle denunce dei senatori stellati. "Votazione in Aula sugli emendamenti anti-casta - si legge in un post - Poco fa Maurizio Santangelo, delegato d'aula del M5S al Senato, ha beccato Roberto Formigoni votare due volte".

mercoledì 29 maggio 2013

Vedo la gente scostumata (e due)

Dio lo sa come ero riuscita a trascinare la D.M. al cinema a vedere Viva la libertà.
Non era ancora iniziata la proiezione e dietro di noi si è scatenato un pollaio di signore che parlavano a voce altissima di tutte le loro faccende. Abbiamo appreso così che una di esse aveva le calze ed era tutto un fuoco.
La D.M. ovviamente ha protestato e gli è stato chiesto subito se avesse dei problemi, visto che c'erano tanti posti. Insomma ci hanno detto di smammare, che loro dovevano continuare a starnazzare.
Dalle informazioni che si scambiavano risultavano essere delle insegnanti. E caliamo un pietoso velo.
Ho fatto presente alla signora che era lei ad avere dei problemi, di educazione, visto che ha usato dei toni fuori luogo. La D.M. si era espresso con educazione, paventando che la jacovella continuasse anche durante il film, da come era partita.
E durante la proiezione abbiamo avuto un'idea della preparazione culturale delle "docenti" che si sono chieste l'un l'altra cosa fosse un haiku. Quesito rimasto senza risposta.
E la signora con le calze ha continuato a lagnarsi (che calore! che calore!) inducendo la D.M. a chiedersi cos'altro indossasse. E glissiamo su tutto quello che ci è toccato ascoltare, compreso il film spiegato for dummies.

Ieri pomeriggio poi eravamo dal medico e la segretaria stava scrivendo le ricette ad un signore prima di noi, quando arriva una tizia che chiede delle prescrizioni, interrompendo. La segretaria la ferma educatamente, il signore se ne va e lei di nuovo si infila. Di nuovo la segretaria la ferma dicendo che c'eravamo noi. E lei, alzando la voce dice: e chi li aveva visti a questi?
Pure invisibili siamo diventati. Bisogna convenire che a Napoli neanche una fila sappiamo fare, è una diminutio capitis.

martedì 28 maggio 2013

E la buca festeggiò il compleanno

A noi a Napoli capita anche questo:
festeggiare il compleanno di una buca stradale.
A piazza Immacolata.


LA BUCA HA SPENTO LA CANDELINA!!!- AUGURI BUCA DI PIAZZA IMMACOLATA! AUGURI VIVISSIMI. E PERDONACI,  SCUSACI, NON TE LA PRENDERE. SE NON TI AUGURIAMO CENTO DI QUESTI GIORNI E’ SOLO PERCHE’ “MORTE TUA, VITA MIA”. SENZA RANCORE BUCA CARA, MA IL PROSSIMO ANNO VOGLIAMO VENIRTI A FESTEGGIARE AL BANCO FRIGO DI UNA SALUMERIA MENTRE FAI L’EMMENTAL (E’ IL TUO RUOLO, LI’ SEI PERFETTA). O, PERCHE’ NO, SEI SEI UNA BUCA “SPORTIVA” SUL TAVOLO VERDE DI UN GRANDE BILIARDO. MAGARI MI FAI ANCHE VINCERE, BUCA CARA. INTANTO: BUON COMPLEANNO. 



Ora inizia il countdown per la buca di via Rossini, anche questa sorvegliata notte e giorno dall'auto dei Vigili Urbani, notte e giorno, anzi acca ventiquattro, come si usa dire oggi.
Ma vuoi vedè che De Magistris le fa sorvegliare perché teme di "perdere" gli elettori? Nel senso definitivo, intendo.

giovedì 23 maggio 2013

La corte dei miracoli, a Napoli

Ieri mattina io ed un'amica ci siamo sedute ad un tavolino del bar a piazza Vanvitelli. Non lo facevo da tempo, io preferivo i tavolini della Fnac dove nessuno ti rompe le scatole, ma questa è un'altra storia.
E' che a stare così in mezzo alla strada vien da ricordare il buon Calindri, contro il logorio della vita moderna.... e pigliati un Cynar.
Noi solo un caffè ma in compenso c'è stato un tourbillon di mendicanti, venditori di accendini, di penne e blocchetti (marò le penne chi le usa più), qualcuno con la doppia passata. Il tempo di un caffè e quattro chiacchiere ed è ricominciato il giro. Mi sono sentita affibbiare un "cattiva" da un tizio forse albanese per ben due volte. E prima di andar via ci siamo addirittura assicurate che il cameriere ritirasse la mancia. Giuro, sembrava la corte dei miracoli.

La coda alla Fnac si è esaurita con l'esaurirsi del materiale in vendita e così siamo entrati a vedere quello che la calata degli unni ha lasciato. Devono aver fatto delle vere e proprie razzie. Scatoli vuoti gettati ovunque, segno che il contenuto si era involato. I dipendenti allucinati e pure preoccupati per il futuro, viste le notizie così vaghe. Per ora si sa soltanto che chiuderanno il 26 e nulla si sa della riapertura.
E comunque credo che siamo stati gli unici ad uscire senza comprare nulla.