Nisida

Nisida

domenica 29 gennaio 2012

Napule ca se ne va ....


Ho trovato una foto della piazza Vanvitelli risalente al 1901, dove al posto della palma uccisa dal punteruolo rosso, come tante altre in città, c'è una grande fontana, simile a quella che era al Plebiscito.
Ora vi è stato piantato uno striminzito albero di canfora, che forse i nostri nipoti vedranno cresciuto,
Ma oltre all'interessante fotografia, cito il commento di un vecchio vomerese, emigrato all'estero da moltissimi anni, alla vista della foto:
"chesta sì ch'è 'na funtana, no' chillu cuoppo allessa avutato sott' e 'ncoppa"
riferendosi alla vasca dei capitoni di Tatafiore a via Scarlatti.





Bisogna prendere atto che questa fontana fa veramente schifo a tutti.
Proviamo a fare un appello a De Magistris? Con calma però, che mo' tene che ffà con la coppa America e le navi della monnezza.

Muffin in fuga

Mi piacciono molto i muffin e ne faccio ogni tanto, mettendoci i più svariati ingredienti.
La settimana scorsa ne ho fatti alcuni mettendoci al centro la marmellata di amarene che avevo fatto in campagna, l'unica volta che ero riuscita a sottrarre i frutti agli uccelli.
Vennero benissimo, con la caratteristica forma a pizzo tipica dei muffin, ma le amarene precipitarono tutte sul fondo. Evvabbè, nessuno è perfetto.
Ieri mi sono rimessa all'opera, stesso impasto e 2 tipi di muffin, uno con i mirtilli e l'altro con le gocce di cioccolato. Li metto nel forno e dopo un po' l'impasto comincia a fuggirsene dalle formine. Lo raccatto dalla piastra per non farlo bruciare e quando i muffin sono cotti sono tutti perfettamente rotondi e lisci sopra, senza il pizzo.
Li ho assaggiati, sono buoni, ma erano meglio quelli dell'altra volta, con la marmellata affondata.
Ma per quale triste fatalità a me le cose non riescono mai bene una seconda volta? Eppure ho usato gli stessi ingredienti, tranne il ripieno.

mercoledì 25 gennaio 2012

A volte ritornano

Se aprendo il pc, sullo schermo appare il seguente messaggio, non svenite.
Non è la guardia di finanza che vi ha beccati, è solo un virus.
Per rimettere tutto a posto basta seguire le istruzioni che la GdF illustra in questo documento pdf o su questo sito.
Un amico con il cardiopalmo ha svegliato all'alba mio figlio, facendosi opportunamente mortiare.
In effetti, prima di andare in panico, bastava leggere il messaggio, scritto nel più puro stile phishing, sgrammaticato e con termini impropri.
Va da sè che essere beccati per reati così gravi (detenzione e smistamento materiale pedopornografico nonchè spam con senso recondito terroristico ????) non comporterebbe certo una sanzione da 100 euro. 
Sarebbe venuta direttamente una squadretta di finanzieri del G.A.T.


Molti anni fa, quando si lavorava con i vecchi IBM, ci inviarono un floppy, quello da 5", contenente un questionario sull'AIDS cui dovevamo rispondere. Già allora puzzava di virus ma il mio amico e collega era uno che osava, gli piaceva vedere l'effetto che fa. 
Al termine del questionario infatti, c'era una comunicazione:
egregi signori, vi abbiamo infettati, quindi se volete usare di nuovo il vostro pc, fateci un versamento a questo conto e vi manderemo l'antidoto.
E qui partirono i fuochi d'artificio, che essendo il monitor a fosfori verdi non erano poi sto granchè.
Subito dopo cominciarono a cadere tutte le lettere dello schermo, cominciando da quelle in alto.
Devo dire che ci divertimmo moltissimo, era la prima volta che vedevamo un virus in piena attività, di solito li stroncavamo prima.
Devo averlo ancora da qualche parte conservato quel floppy, a monito dei posteri.

martedì 24 gennaio 2012

Sono ancora tra noi

Ricordate Luca Luciani, quello che fece vincere Napoleone a Waterloo? Bene, ce n'è un altro.
Si chiama Martone Michel, senza la e, fa il viceministro del ministro Fornero, vanta un curriculum di prim'ordine, tale che gli è bastato inviarlo e pouffff... è diventato viceministro.
Ma non basta. Poiché il ministro Fornero ha una personalità alquanto invadente e quando parla lei non ce n'è per nessuno, che doveva fare questo povero cristo di viceministro per farsi notare?
Bravi, indovinato! Sparare una bella cazzata, tale da farsi subito notare e possibilmente farsi insultare a web unito.
E così dà dello sfigato a chi si laurea a 28 anni, dimenticando che con quel po' po' di tasse universitarie da pagare, uno deve inventarsi almeno un paio di lavori al nero, tipo portare le pizze a domicilio e se sei fortunato, passeggiare i cani. 
Con il casino che ne è conseguito da tale dichiarazione, mette decisamente fuori graduatoria persino il tunnel della Gelmini ed il suo portavoce.
E la dispiaciutissima ministra Fornero non lo può neanche bacchettare, verrebbe accusata a suo dire di mobbing.
Ma non disperiamo, c'è anche chi gli dà ragione.
Ora, io mi chiedo: ok, siamo pieni di sfigati 28enni e passa, e allora? Che ne facciamo? Li vogliamo rottamare? Perché occorrerebbe anche passare alla fase due, tipo abolire le tasse universitarie o fornire i mezzi a studenti meritevoli come fanno in tutti i paesi civili. Noi no, noi. 
Senza dimenticare che i bamboccioni ultra28enni con famiglia benestante che li mantiene ad libitum e che magari li fornisce anche di adeguata collocazione al termine del glorioso percorso, non possono certo essere nomati "sfigati". 


Qui ci sono alcune informazioni sul "giovane al governo", ovviamente non sfigato.
E qui c'è il famigerato Luca Luciani, non notate qualche somiglianza?


Su Repubblica la lettera di un 28enne a Martone.

lunedì 23 gennaio 2012

I forconi siciliani



Dopo la settimana dei "forconi siciliani" la protesta dilaga su su per lo stivale.
Tir fermi che bloccano i caselli autostradali, con le gomme squarciate per impedirne il movimenti. A Bari 150 Tir a passo di lumaca; 
tassisti fermi che occupano le piazze, una per tutte l'intaccabile Plebiscito, dove per molto meno i manifestanti sono stati caricati;
pirla italioti che si mettono in fila ovunque ci sia un distributore di benzina, paralizzando la circolazione nelle città e man mano che i distributori cittadini esauriscono le scorte si spostano verso la periferia, paralizzando pure quella;
femmine della specie italiota prendono d'assalto i supermercati temendo di restare senza cibo, neanche scoppiasse la terza guerra mondiale.
E via di questo passo, di tutto di più.
E sempre più io penso al Cile di Allende, a come cominciò nel 1972. Forse pochi se lo ricordano ma cominciò proprio con un paese in ginocchio per gli scioperi degli autotrasportatori cui si aggiunsero i minatori.
E sempre più mi chiedo perché non si prenda alcuna iniziativa per fermare questa pericolosa protesta.


Per capirne di più, il blog di Pietro Orsatti qui e qui.


E dulcis in fundo un ex generale dei carabinieri da Latina, alla testa del movimento "Dignità sociale", minaccia di marciare su Roma, dichiarando di voler rovesciare il governo Monti.
Cosa stiamo aspettando? 

Punti di vista?


Vien da pensare che hanno ragione entrambe, vero?

domenica 22 gennaio 2012

Certe notti ......

A volte mi chiedo cosa mi resta nel cervello, parole, pensieri sparsi e shakerati insieme, tali da produrre sogni-incubo come quello di stanotte.
Una confusione pazzesca che riguardava un libro antico, da me rocambolescamente recuperato e reclamato poi da una vecchiaccia orrenda similstrega di Biancaneve. 
Ho capito solo che dietro quel libro c'era la morte e così l'ho restituito alla vecchia che subito dopo aver afferrato il libro è sparita nel nulla. Una roba che ricordava in parte le atmosfere di La nona porta di Polanski.
Come conseguenza non sono riuscita più a dormire, ho acceso la luce ed ho visto proiettata sul muro la sagoma della copertina dell'ultimo libro di Camilleri, il diavolaccio cornuto.
Lo so che sono scema, ma non ho avuto il coraggio di guardare, ho rispento la luce ed ho ficcato la testa sotto la coperta.
Giuro che non avevo mangiato peperoni.

venerdì 20 gennaio 2012

Trenitalia sempre pejus

Il figlio in viaggio per lavoro, viste le condizioni atmosferiche non delle migliori, ha optato per il treno. E già sta bestemmiando a tuttandare. 
Partito da Roma alle 14:45 con il Frecciargento doveva cambiare a Bologna, perchè solo gli Intercity, rari come le mosche bianche, fanno il tragitto senza cambio. 
Ma il treno che proviene da Ancona, il Frecciabianca porta un ritardo di 73 minuti  per cui ha dovuto prendere un regionale uso carro bestiame, facendo a mazzate per sedersi su uno strapuntino.
Sto guardando il sito di Viaggiatreno e per ora siamo solo a 6 minuti di ritardo. Dovrebbe arrivare a Parma intorno alle 18:30.
Ho avuto la pessima idea di chiedergli come mai non ha la connessione e mi è arrivato un sms di insulti irriferibili che finisce così: la cheeeee? Ma je nun tengo manco 'a seggia!!!!!
Noialtri abitanti del sud che credevamo che solo qui avessero fatto macelli sulle tratte, dobbiamo ricrederci:
questi hanno inguaiato l'Italia intera, senza distinzione tra le regioni. 
L'unità d'Italia in pejus, ecco.

martedì 17 gennaio 2012

Pirati dei Caraibi

Eravamo un popolo di santi, poeti e navigatori.
Con buona pace di costoro, ora siamo un popolo di ladroni, parolai e capitani codardi.


Non per inchiodare l'ennesimo chiodo nella croce su cui tutti lo stanno crocifiggendo, ma perché Schettino  è fuggito dalla nave dopo aver fatto quel po' po' di manovra che probabilmente ha salvato la vita a 4.000 persone? Da eroe a vigliacco il passo è breve.
Su questo sito c'è una ricostruzione dell'incidente abbastanza credibile.


Ma il web e i giornali sono pieni di "piccole storie ignobili".
Questa signora ad esempio, membro dell'equipaggio della Costa Concordia, che dichiara:


"Abbiamo dovuto gestire un branco di pecoroni allo sbaraglio"


dimenticando che se lei ha trovato lavoro lo deve proprio ai pecoroni.

domenica 15 gennaio 2012

Amici

La domenica mattina sotto casa mia si svolge la stessa scenetta. Un ragazzo porta giù il suo cane, a giocare con una palla. Dopo svariati tiri e recuperi della palla, da un cancello a pianterreno del palazzo esce un gatto nero che comincia a correre e a saltare inseguendo la palla e il cane. Stamattina il gatto nero non usciva e il cane continuava ad andare al cancello come a chiamarlo ma dopo parecchio tempo il gatto nero è uscito e si è sdraiato sul cofano di un'auto in sosta. Non teneva voglia, forse aveva avuto una notte agitata.


Qui c'è un cane che passa a prendere l'amico gatto e assieme vanno a farsi un giretto.