Nisida

Nisida

lunedì 30 giugno 2008

COLORI A SORPRESA


Il prato davanti casa ogni anno si riempie di erbe e fiori, sempre diverse.
E' un prato a crescita spontanea, che purtroppo in estate secca.
L'anno scorso era tutto un fiorire di pratoline bianche, Quest'anno invece è tutto giallo. Sono cresciuti i taraxacum, in inglese dandelion. Noi li chiamiamo dente di leone e con le foglie tutte seghettate si fanno anche insalate.



IL VERDE MELOGRANO


Il colore squillante di questi fiori invita sempre a fare delle belle macro.
Il melograno, prima e dopo, quando si accinge a diventare frutto e non ci sono più i bei vermigli fior.



LE BUCOLICHE


Come al solito quando vado in campagna me ne torno a casa con un mucchio di foto da riordinare.
Questo è un riccetto che ho trovato nel campo e salvato dal trattore del contadino. Era così piccolo che entrava nel palmo di una mano. Sì, entrava, alla lettera. Pungeva ed era difficile da maneggiare.
Il piccolino si è finto moribondo, conservando la posizione a palla.
Ma quando l'ho rimesso nel prato, dopo qualche minuto se l'è filata e l'ho ritrovato che grufolava allegramente nel terreno.
Non è un amore?




 

ANGELINO JOLIE

Questa ''e' una legge che vale per oggi e per domani. Garantisce l'immunita' ai presidenti del Consiglio che verranno dopo Berlusconi e alle cariche che a mano a mano cambieranno''. Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano al termine del Consiglio dei ministri.

Quanto al processo di Milano, che vede il premier imputato per corruzione in atti giudiziari - ha sottolineato il ministro - ''la legge dice che non ha l'obbligo di dimettersi in caso di condanna''. Berlusconi comunque ''ha ribadito la propria innocenza e ha, da cittadino, usato la norma sulla ricusabilita' dei giudici''.

''Certo, se volesse fare il proprio interesse - ha osservato Alfano -, si potrebbe difendere in tutte le udienze in cui e' coinvolto, ma sarebbe distolto dall'attivita' di governo. Farebbe cosi' un buon servizio a se stesso e un cattivo servizio al paese. Una scelta che non ha voluto fare''.

Ovviamente lo fa per il bene del Paese.
Di Pietro dice che non sapremo mai se sia colpevole o innocente, essendo un impunito.


sabato 28 giugno 2008

S'E' SCHIATTATA RAI TRE

Appena tornati a casa accendiamo la TV su RaiTre per sentire le ultime dal fronte in Campania.
E seguiamo con grande interesse un servizio su Napolitano a Capri. A coprire la voce del giornalista si ascolta in sovrapposizione: "ma che colpa abbiamo noi", dei Rokes.
Un nuovo servizio sulla militarizzazione del termovalorizzatore, con i soldati che inchiodavano cartelli. Ancora in sovrapposizione va: "bisogna saper perdere", sempre dei Rokes.
Altro servizio. Pino Daniele e il suo concertone, ma non si capisce niente, perchè va in onda "L'ultimo ballo per me" dei Rokes, ancora a coprire le parole del mascalzone latino.
A parte la divertente colonna sonora, sembra di capire che sia stata sovrapposta qualche emittente che faceva un tribute ai Rokes e noi si è pensato a un sabotaggio.
Finisce il TG3 locale e il giornalista chiede scusa per qualche disservizio.
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Comincia il TG3 nazionale. Tutti i servizi vanno in onda con una perfetta eco. Praticamente ripete le stesse parole con qualche secondo di delay. Una vera follìa, si sono sabotati da soli.
La Rai, di tutto, di più.

AI CONFINI DELLA REALTA'

La famiglia Rien s'è trasferita da qualche giorno negli ozi sorianesi. Fa un caldo pazzesco che ha scoraggiato persino le cicale. L'aria immota vieta ogni attività che non sia inderogabile per cui a ventilatore a palla e nella penombra delle tende tirate provo ad aggiornare il blog.
E così ho scoperto che la mia connessione tramite cell che a Napoli e altrove viaggia come UMTS, qui, regno del digital divide, diventa GPRS. Sì, ma un GPRS a manovella e non riesco neanche a fare il test della velocità di banda, che mi si inchiomma sulla pagina e tanti saluti.
Ovviamente non posso caricare foto, a stento si prende il testo. Per non parlare delle e-mail, che non mi fa neanche aprire la pagina.
Ma è un GPRS sotto mentite spoglie, va peggio di un modem a 46 K. Fatte le debite rimostranze a Wind, mi hanno risposto che c'era un calo di banda. Sarà il caldo.
Mi sa che questo paese, per avere una banda decente, dovrà aspettare il Wi-Max, che pure per quello stiamo in ritardo.
Domani se ci riesco vado a farmi un giro alla Biblioteca comunale, lì almeno hanno un ADSL a vapore.

giovedì 26 giugno 2008

IL BERTOLASO BLINDATO

Domenica scorsa, la D.M., trovatosi per lavoro dalle parti del Plebiscito, ha incocciato un casino indescrivibile di polizia e militari sotto la Prefettura. Ci ha messo poco a capire che era per Bertolaso.
Infatti lo hanno caricato in macchina dentro palazzo Salerno, sede del Commiliter (non sappiamo lì come c'è arrivato, forse calato con l'elicottero) e, attraversata tutta la piazza in senso orizzontale, a sirene spiegate e tra ali di folla di poliziotti e soldati tutti agitati, il nostro responsabile alla monnezza ha infilato il palazzo della Prefettura dove, appena entrato, hanno chiuso il portone.
Mancavano i carri armati e lo scenario da paese sudamericano sarebbe stato completo.
Povero Bertolaso, costretto a una vita da blindato, peggio di Saviano.
Roberto almeno è andato a Cannes, lui invece va per discariche.
Ma cosa teme Bertolaso, che i chiaianesi gli vadano a fare l'attentato tra i due cavalli del Plebiscito?
Il nostro non è un paese di attentati.
Il massimo che possa capitare in Italia è un cavalletto tra capo e collo, come accadde a sua bassezza reale (S.B.), che sta ancora là vivo e vegeto.
Unica novità, una salva di fischi alla Confesercenti, ma si sa, i commercianti tanto raffinati non sono.

mercoledì 25 giugno 2008

LO SCARTILOFFIO

E' quello che con parole diverse si dice "fare il pacco".
E il pacco ce lo sta facendo Pino Daniele assieme alla sua resuscitata band.
Chi ha comprato il biglietto scegliendo anche il posto, allo stadio San Paolo, si ritroverà seduto (e neanche è sicuro) a piazza Plebiscito.
E non basta. Assieme alla zombie band si esibiranno: giggidalessio, ninodangelo, edoardobennato, forse massimoranieri (ma spero di no) e persino irenegrandi. Nisciùno cchiù? se sò scurdàto Apicella?
Pino Daniele ha trovato anche un'intesa con la ministra Prestigiacomo e c'è aria di incucio anche a livello musicale.
In tempi come questi in cui non riusciamo piu' a distinguere la destra dalla sinistra, è mai possibile che non abbiamo il diritto di scegliere neanche che concerto andare a sentire?
Io compro il biglietto per Pino Daniele e dopo scopro che mi danno il trexdue daniele, dalessio, dangelo.
Ma perchè qua dobbiamo sempre buttare tutto in vacca?
Io non ci vado, giggidalessio mi fa schifo.
LA COMPAGNA FABRIZIA

L'avevo conosciuta in sezione, avevo 16 anni e fu lei a farmi conoscere la mia D.M.
Era sposata allora, poi lei e il marito si separarono di comune accordo. Vivevano allora in una vecchia casa nobiliare tra i Camaldoli e Marano.
Ci invitò a pranzo e ci preparò la piu' orrenda torta di mele che abbia mai assaggiato, subito ribattezzata "mele in crosta". La casa era gelida, nu' friddo 'e pazze.
Era un'insegnante, molto impegnata politicamente e nel sociale.
Poi ci perdemmo di vista, la politica ci portò per strade diverse. Lei scrisse Althenopis, un libro in cui parlava di Napoli e della sua infanzia e poi altri libri ancora, anche un libro di poesie.
Proprio oggi è arrivato in libreria "La via", il suo ultimo libro e lei non lo vedrà perchè è morta ieri pomeriggio su una spiaggia nei pressi di Gaeta.
Viveva a Itri, il suo buen retiro, dove vedevano la luce i suoi racconti.
Lei era Fabrizia Ramondino.

martedì 24 giugno 2008

CUMPA', MA DAI 'NA VACCA?

Famoso detto napoletano che sta a significare: io ci provo, hai visto mai che lo trovo fesso e me la da la vacca?
S.B., trovandosi in chiesa, voleva approfittarne per fare la comunione, ma è stato respinto in quanto divorziato.
E si è lagnato con il vescovo per questa ingiustizia, perchè, aduso ormai a cambiare leggi e regole nel suo paese, vorrebbe estendere questa peculiarità oltretevere, laddove sembra che valga la regola "la legge è uguale per tutti", buttata nel cesso dall'attuale maggioranza.
Paparazzi non ha tardato a far sentire la sua voce ed ha risposto che no, la vacca proprio non gliela dà.
Nella vignetta di Maramotti possiamo ammirare S.B. con il Panama, che questa estate ha sostituito la bandana d'antan.