Nisida

Nisida

venerdì 30 marzo 2007

UNA PIPI' DUE EURO


E torniamo ad occuparci di W.C.
Il preside di un istituto professionale di Avellino, ha stabilito la tassa di accesso ai cessi (il gioco di parole è ignobile, lo so). Ogni studente dovrà versare due euro per utilizzare i bagni della scuola.
La misura, a detta del preside, si è resa necessaria a causa dei continui episodi di vandalizzazione e c'era l'urgenza di recuperare i soldi per le riparazioni, visto che la Provincia ha deciso di non mettere piu' mano al portafogli.
E gli studenti che hanno manifestato a lungo fuori scuola, lanciando anche uova, se non vogliono pagare, che se la tengano.

giovedì 29 marzo 2007

FORSE QUALCOSA SI MUOVE




Sulla Homepage di Micromega ci sono due appelli  rivolti a tutti i cittadini, uno firmato da laici, uno da cattolici, perché in occasione della denuncia dei redditi compiano il gesto simbolico di non dare l’otto per mille alla Chiesa cattolica e di devolverlo invece alla Chiesa valdese, "che i diritti civili dell'individuo hanno sempre promosso". 

8 per mille alla Chiesa valdese -
appello laico

Di fronte all’offensiva clericale volta a limitare irrinunciabili libertà e diritti civili degli individui (che andrebbero invece decisamente ampliati), e alla subalternità e passività dello Stato nelle sue istituzioni parlamentari e governative, benché non credenti in alcuna religione, in occasione della dichiarazione dei redditi invitiamo tutti i cittadini democratici a devolvere l’otto per mille alla Chiesa Evangelica Valdese che le libertà e i diritti civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell’otto per mille esclusivamente in opere di beneficenza e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa.

Paolo Flores d’Arcais, Umberto Eco, Margherita Hack, Vasco Rossi, Giorgio Bocca, Simone Cristicchi, Andrea Camilleri, Dario Fo, Michele Santoro, Oliviero Toscani , Franca Rame, Ferzan Ozpetek, Lidia Ravera, Umberto Galimberti, Lella Costa, Luciano Canfora, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Eugenio Lecaldano, Gennaro Sasso




8 per mille alla Chiesa valdese - appello dei cattolici

Noi cittadini cattolici, che tentiamo di testimoniare nella vita sociale ed ecclesiale un fedeltà la più coerente possibile al Vangelo e quindi critici e
scandalizzati nei confronti di una politica dei vertici ecclesiastici sempre più tesa a usare il potere che deriva dal danaro, dalle clientele, dalle
influenze politiche, dal dominio sulle coscienze per condizionare la politica degli stati e in particolare di quello italiano, riteniamo legittimo e forse
doveroso negare a questo potere ecclesiastico il sostegno dell'8 per mille IRPEF.
Invitiamo tutti i cittadini italiani i quali, nonostante le intrinseche
contraddizioni rispetto al principio di laicità, desiderassero comunque devolvere l’otto per mille a una espressione religiosa, a fare la scelta della
“Unione delle chiese metodiste e valdesi” che le libertà e i diritti
civili degli individui ha sempre rispettato e anzi promosso, e che si è impegnata ad utilizzare i proventi dell’otto per mille esclusivamente in opere
sociali e non a scopo di culto o di sostegno per i ministri e le opere della propria confessione religiosa

don Enzo Mazzi, Giovanni Franzoni, don Vitaliano Della Sala, don Raffaele Garofalo, don Gianni Alessandria, don Roberto Fiorini, don Franco Barbero, Francesco Zanchini, don Bruno Ambrosini, don Aldo Antonelli, Domenico Jervolino


Precisazione:
don Enzo Mazzi, da non confondersi con don Antonio Mazzi, il prete televisivo.

mercoledì 28 marzo 2007

CAPPELLANI E CAPPELLATE


Ma qualcuno mi spiega che cappero è un generale dei cappellani militari e quali sono i suoi compiti?
E la carriera la fa regolarmente seduto in chiesa o va a fare pure l'addestramento sul campo come tutti gli altri militari?
E gli puo' anche capitare di comandare azioni di guerra ?
Mauro Biani sul suo blog parla della lettera di don Milani ai cappellani militari che si erano espressi contro gli obiettori di coscienza.
A questo link gli atti del processo a don Lorenzo Milani.
Una lettura molto interessante per chi non la conosca già.

martedì 27 marzo 2007

COSI' DISSERO


«Il prestigio dell’Italia e la pace nel mondo sono per la CdL valori di riferimento irrinunciabili. Vengono prima di ogni tattica politica e di ogni interesse di parte. Per questo il nostro governo aveva deciso l’invio di un contingente in Afghanistan. Siamo persone serie e coerenti. Non permetteremo certo che i nostri soldati vengano abbandonati a se stessi».
Silvio Berlusconi, 12 luglio 2006 (Ansa)
(e adesso, 27 marzo 2007, cosa è cambiato?)


«Se si vuole evitare che la situazione sia vieppiu' ingarbugliata la cosa piu' lineare è non dare il via libera al decreto. Stacchiamo la spina a un governo che non ha autosufficienza, che in politica estera combina disastri e che è considerato l'anello debole della Nato».
Gianfranco Fini - Presidente AN
(che uomo!!!! Ma non erano contrari all'eutanasia e favorevoli all'accanimento terapeutico?)


«E' incomprensibile anche solo la tentazione di votare no. Noi siamo coerenti e continueremo ad esserlo. Non possiamo perdere l'onore per avere la soddisfazione di mandare a casa Prodi. Per me è piu' importante difendere l'onore di nostri soldati» .
Pierferdinando Casini - Presidente UDC
(e vediamo stasera che succede)


«L'inferno esiste ed è eterno per quanti chiudono il cuore all'amore di Gesù, che ci vuole tutti in Paradiso».
Lo ha detto Papa Ratzinger nell'angelus di domenica.
E' da quando andavo al catechismo che non sentivo parlare così. Alla prossima affacciata dal balcone ci dirà pure che facciamo piangere Gesù e ci metterà in castigo.

lunedì 26 marzo 2007

GLI AFFLITTI


Da un congressi di urologi si è venuto a sapere che in Italia tre milioni di uomini sono afflitti da disfunzione erettile e che solo il 20% di questi si rivolge al dottore. Come abbiano fatto a conoscere la percentuale non è dato sapere. Forse sono state le mogli a raccontare in giro i fatti dei mariti... mah.


Facciamoci un po' di conti. Siamo circa 60 milioni, i maschi la metà: 30 milioni circa. Quindi 1 afflitto ogni dieci uomini, neonati e vecchietti compresi, perchè se facciamo il discorso sul netto... so' cazzi... ops, non proprio.
Il fatto è che noi donne siamo curiose. Se capitiamo in un gruppetto numeroso (diciamo piu' di dieci) di maschietti, è inevitabile che ci chiederemmo chi sia l'afflitto..
E non provate a tirare fuori le foto dei pargoli come prova, perchè c'è un'altra statistica feroce che vi aspetta.
Tra tutti gli uomini che chiedono di effettuare il test di paternità, circa il 70% risulta incompatibile col figlio.


Tempi duri... ehm

PALLONCINI





Di solito veniamo colpiti solo da pubblicità negative, come nel caso del piccione e dello scoiattolo. Ma a volte viene voglia di elogiare le belle idee dei creativi.
E' il caso della Durex e dell'agenzia Tonic Communications di Dubai


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 

sabato 24 marzo 2007

UNA SECONDA VITA PER LA FARNESINA



Second Life e' una comunita' virtuale tridimensionale on-line creata nel 2003 dalla societa' americana Linden Lab. Conta 4,5 milioni di utenti ed e' in rapido aumento esponenziale in tutto il mondo. I residenti virtuali del sito possono creare, come in un grande gioco, nuovi contenuti, mantenendo liberamente i diritti d' autore sugli oggetti che essi creano, i quali possono essere venduti e scambiati utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) convertibile in veri dollari americani.
Ogni personaggio che partecipa alla ''seconda vita'' di Second Life corrisponde ad una persona realmente esistente.
Beppe Grillo e Antonio Di Pietro hanno un avatar nel mondo virtuale. La Reuters ha creato un’agenzia ed ha un proprio corrispondente così come Gabetti e IBM. Sony ieri ha presentato su Second Life la playstation 3.

Nei giorni scorsi la Farnesina, il ministero degli esteri italiano, ha deciso di aprire in via sperimentale su SecondLife una sede virtuale dell' Istituto Italiano di Cultura. È già presente una mostra “On the edge of vision” che è già stata presentata da Prodi in India a Kolkata, in febbraio.

La Toscana sara' la prima Regione italiana ad essere presente nello spazio virtuale di Second Life ed ha acquisito uno spazio, un’isola, per far conoscere il territorio e le meraviglie della regione attraverso la riproduzione virtuale dei suoi paesaggi e monumenti piu' significativi. Lo staff del portale, avra' la sua redazione virtuale. Successivamente e' prevista anche l' apertura di un ufficio on line di Toscana Film Commission, ente partner dell' iniziativa. Prevista inoltre l' apertura di un supermarket con prodotti tipici toscani venduti in e-commerce.

In verità non so cosa pensare di tutte queste iniziative. Stiamo costruendo un mondo parallelo uguale al nostro? Una fotocopia? O ministeri e regioni vogliono darsi una seconda opportunità?
A me come contribuente, basterebbe che facessero funzionare bene quello che è l’aldiqua, senza buttare altro denaro in iniziative virtuali in un aldilà di cui non si capisce l’effettiva utilità.

PERCHE' NON POSSIAMO ESSERE CRISTIANI
(e meno che mai cattolici)


E' il titolo del libro di Piergiorgio Odifreddi, che spiega:

"In principio Dio creò il cielo e la terra": parte proprio dall'inizio Piergiorgio Odifreddi in questo suo viaggio dentro le Scritture e lungo i due millenni di storia della Chiesa.
Come cittadino e uomo di scienza egli dichiara che il Cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo.
Il Cristianesimo in generale, e il Cattolicesimo in particolare, non sono (soltanto) fenomeni spirituali, ma interferiscono pesantemente nella vita civile di intere nazioni. L'anticlericalismo, oggi, è più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa.
Odifreddi guida i lettori alla scoperta dei miti e delle superstizioni per dare alla Ragione ciò che è della Ragione. In fondo, e anche per principio, l'ateismo non è una fede.

“La critica al Cristianesimo potrebbe ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a color che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo. Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte la fortuna del Cristianesimo perchè, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na) ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”.

E conclude:
”Diversamente dalle religioni, la scienza non ha dunque bisogno di rivendicare nessun monopolio della verità: semplicemente ce l’ha”.

Vabbè, rassegniamoci; mica tutti gli scienziati possono essere come Antonino Zichichi.

venerdì 23 marzo 2007

A TE LA MALA PASQUA, SPERGIURO !


Questa sera al San Carlo sono andati in scena due atti unici: Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini.
Molto interessante la lettura di Roberto De Simone che ne ha curato di entrambi la regia.

Nella Cavalleria vediamo gli abitanti del paesino siciliano sempre in scena come il coro di una tragedia greca mentre su uno schermo semitrasparente vengono proiettati fotogrammi di un vecchio film muto, “Cavalleria rusticana” del 1916, messo a disposizione dal Centro sperimentale di cinematografia di Roma.
Molto bella e intensa la processione di Pasqua, con i battenti e una donna penitente che si trascina sul pavimento e le donne che usano come tappeti le preziose coperte nei colori pastello che una volta venivano esposte ai balconi al passare delle processioni.
Molto bella anche la scena del duello che viene interpretato come una danza da due ballerini.

Di solito l’atto unico della Cavalleria viene abbinato a I Pagliacci di Leoncavallo. Stavolta invece De Simone ha scelto il Gianni Schicchi, che fa da contraltare al fosco dramma con l’ironia e la leggerezza di una allegra farsa.

CAVALLERIA RUSTICANA
Turiddu: Tzvetan Michailov / Renzo Zulian
Alfio: Alberto Mastromarino
Lola: Sonia Zaramella
Santuzza: Elisabete Matos

GIANNI SCHICCHI
Gianni Schicchi: Leo Nucci / Luca Salsi
Lauretta: Roberta Canzian
Zita: Cinzia De Mola
Rinuccio: David Alegret / Salvatore Cordella
Simone: Antonio De Gobbi

Direttore d’orchestra, George Pehlivanian.
Orchestra e Coro del Teatro San Carlo

giovedì 22 marzo 2007

I DIMENTICATI

Mastrogiacomo è tornato a casa e infuria la bufera. A destra sono incavolati neri per l'iniziativa italiana di affidare a Gino Strada la mediazione per il rilascio. Gli USA e altri Stati  in Europa lo stesso;  ma come dare torto alla Farnesina, dopo quello che è capitato a Calipari durante il rilascio della Sgrena?
E ancora adesso si sta cercando in sede diplomatica di risolvere il problema del processo al militare americano che gli ha sparato.
A parte tutto l'ambaradan mediatico che è stato dispiegato a 360 gradi per Mastrogiacomo (anche sul mio blog avevo messo la fotina), ritengo sia giusto intervenire a regolamentare l'afflusso in zone di guerra dei giornalisti che corrono gravi rischi e mettono in grosse difficoltà il paese di appartenenza. Lo diceva Di Pietro oggi al TG.
L'Italia ha sempre fatto come scelta primaria quella di salvaguardare la vita umana ed anche in questa occasione si è comportata di conseguenza. E lasciamo pure starnazzare quelli del centro-destra, che quando è toccata a loro (e di rapimenti ce ne sono stati a frotte durante il governo Berlusconi) neanche sappiamo cosa hanno dato in cambio, potrebbero benissimo aver liberato un esercito di talebani.
Io invece vorrei affrontare un altro problema: la sparizione dell'interprete e dell'intermediario dell'ospedale di Emergency, di cui nulla si sa (e neanche le famiglie). Non si hanno notizie di queste due persone, dati da informazioni sommarie in mano al governo per aiutare la ricerca dei talebani liberati. Si, va bene, ma perchè arrestarli e segregarli? Non potevano collaborare da persone libere?
Mi sarei aspettata che sul balcone del Campidoglio comparissero le foto dei due "desaparecidos", come accaduto per Mastrogiacomo e invece niente, solo una scarna riga viene dedicata dai cosiddetti "autorevoli" giornali. Col rischio che se passano altri giorni nessuno ne parlerà piu'.
E mi chiedo anche se qualcuno ha pensato ad un'iniziativa a favore della moglie del povero autista decapitato, che al dolore della perdita del marito ha aggiunto anche quella del bambino che portava in grembo.
E' un nostro preciso dovere occuparci di queste persone che hanno collaborato con l'Italia, non possiamo fregarcene.


O sono tutti troppo intenti a parlare delle foto "bufala" di Sircana per doversi distrare con cose di così poco conto?