Nisida

Nisida

sabato 30 settembre 2006

CI VERGOGNIAMO PER LORO



Io non ci posso credere che questo Governo, da noi votato per liberarci del nano e dei suoi accoliti, possa produrre un manifesto così stupido, per pubblicizzare quello che deve fare qualsiasi governo e specialmente uno di sinistra.
Mi chiedo quando questa sinistra del piffero abbandonerà la politica del Tafazzi, quella di darsi bottigliate sui coglioni.

NOTTI BIANCHE



Era una notte incantevole, una di quelle notti che ci sono solo se si è giovani, gentile lettore.
Il cielo era stellato, sfavillante, tanto che, dopo averlo contemplato, ci si chiedeva involontariamente se sotto un cielo così potessero vivere uomini irascibili ed irosi.
Gentile lettore, anche questa è una domanda proprio da giovani, molto da giovani, ma che il Signore la ispiri più spesso all'anima!...


Dalle memorie di un sognatore
Fëdor Dostoevskij


Patty Pravo canta Notti bianche

venerdì 29 settembre 2006

NON LO CHIAMANO VELENO

Ieri sera alla Feltrinelli c’è stata la presentazione del libro “Non lo chiamano veleno”, di Pietro Treccagnoli.
Partecipavano Francesco De Core, giornalista come l’autore e il giudice Raffaele Cantone.
Una presentazione molto piacevole, seguita da un folto pubblico.
Piu’ che una presentazione somigliava ad una vivace e piacevole chiacchierata tra amici, che discutevano sui personaggi e sul contesto in cui si muovono.
Tra le varie cose interessanti si è insistito molto sull’uso del tipo di linguaggio adoperato dall’autore, un miscuglio di italiano e “slang” come lo ha definito De Core, linguaggio che nasce in parte dalle radici di Treccagnoli e in parte dallo studio dei personaggi e dalla necessità di farli esprimere.
L’autore, visibilmente emozionato (ma faceva finta di niente) ha risposto alle domande che gli venivano poste sia dal moderatore che dal pubblico.
Per quanto mi riguarda, il libro è un canovaccio, largo, su cui si innestano tranquillamente molti miei ricordi, a volte piacevoli, a volte carichi di amarezza.
La trama è un ipertesto, disseminato di link da cui si possono percorrere i propri pensieri che scaturiscono da un odore, una parola (specie quelle di slang), un’immagine.
E’ stato piacevole anche, passato il momento di emozione e timidezza, l’incontro tra i vari neapolitan bloggers, l’appiccicare una faccia ai nick che ormai ci sono diventati familiari, sentire le voci delle persone stesse e scoprire che non eravamo granchè diversi da come avevamo immaginato.

giovedì 28 settembre 2006

ASPETTANDO ... ROMANO


Dopo aver tanto insistito perchè il Presidente del Consiglio riferisse alla Camera sul caso Telecom, l'opposizione lo ha interrotto all'inizio ed è cominciata la solita gazzarra di contestazione.
Bertinotti, dopo aver avvertito piu' volte gli "onorevoli", ha sospeso la seduta e ha convocato i capi gruppo.
La Rai Tv, opportunamente, sta riempiendo lo spazio della diretta parlamentare con un documentario sulle piante carnivore.
In attesa del ritorno del prode Prodi.

... E CASALINGHI DISPERATI


Dice Anna Falchi:


"La sera tornando a casa faccio la spesa e poi cucino. Al supermercato ho incontrato anche Del Noce. E poi con Stefano guardiamo la tv insieme ai due gatti".
(da La Stampa - 21 settembre 2006)


Poracci, che vita!!!!

FANCAZZISTI....





La statunitense Lee Redmond mostra le sue unghie, le più lunghe del mondo: è entrata nel Guinness dei primati.



Ignoro quanto tempo ci sia voluto per far crescere le unghie a quel modo, sicuramente una vita.
Questo vuol dire che quella tipa, abbastanza anziana tra l'altro, non ha mai fatto un cazzo da quando le ha lasciate crescere.
Anche afferrare un bicchiere per bere puo' essere problematico nel suo caso, mille atti di vita quotidiana diventano pressochè impossibili, per non parlare di quando dorme: dove le mette le mani quando va a letto?





mercoledì 27 settembre 2006

LA VITA CONTINUA


Ieri mattina al Pan, il Palazzo delle Arti, è stata presentata l’Agenda Libro «2006-2007 Sedicimesi», un diario fatto dagli studenti per gli studenti (il concorso legato alla sua progettazione è stato vinto dal Liceo Scientifico Cuoco), stampato in 45mila copie ed edito dalla Grimaldi Editori, che ha l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere la donazione degli organi nel mondo della scuola.
Diario che a inizio ottobre verrà messo in vendita con Il Mattino al prezzo simbolico di due euro, con il ricavato devoluto in beneficenza.
Tanti i ragazzi presenti all’iniziativa, che è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione. Un convegno informale, moderato dal direttore del Mattino Mario Orfeo, a cui hanno partecipato anche l’assessore provinciale alle politiche scolastiche Angela Cortese, e l’assessore comunale alla cultura Nicola Oddati.
Innanzitutto c’erano i protagonisti di storie dolorose anche se portatori di speranze. Aureliana Russo, la mamma di Marta, la ragazza uccisa nel ’97, a soli 22 anni, dentro la cittadella universitaria di Roma, che ha fondato l’associazione Marta Russo per il trapianto di organi; c’era Angelo Addeo, il padre del piccolo Manuel, investito da un’auto a Materdei nel 2002; c’era soprattutto Reginald Green, il papà di Nicholas, il bambino di 7 anni ammazzato dai banditi sulla Salerno-Reggio Calabria nel ’94.
E' una bella iniziativa, comperate l'agenda.
Ci sono i disegni di Annalisa Durante e le storie di tante persone che offrono la loro testimonianza.

martedì 26 settembre 2006

ALTRO CHE "PAPPICI"


In un post precedente parlavo, schifatissima, della pasta invasa dagli insetti e della mia lotta con le farfalle. Rochentèn ci invitava a mangiarli e altri blogger dicevano che in fondo non sono cattivi.
Ma non avrei mai pensato che in Olanda ci facessero addirittura una manifestazione: City of insects.
YouTube (
questo è il link) ha presentato un video  e questo è un menu completo a base di insetti, serviti anche in alcuni ristoranti a Parigi.
De gustibus....  a me ricorda tanto Mondo cane di Gualtiero Jacopetti.

lunedì 25 settembre 2006

IL SOLE E I FALO'



Ieri, approfittando della bellissima giornata di sole, siamo andati con vecchi amici fotografi a Castelvetere sul Calore.
Uno degli amici ha preso casa lì e ci passa molti week end con la famiglia (numerosa). L'altro è intenzionato a fare altrettanto, quindi abbiamo visitato alcune topaie e pollai, che con appositi lavori potrebbero essere trasformati in case abitabili.
Il luogo è molto tranquillo, c'è un piccolo ruscello che poi si versa nel Calore e dall'alto domina il paesaggio il monte Tuoro.
Un silenzio e una solitudine incredibili.
Da Castelvetere si possono vedere nella valle sottostante Lioni e San Mango, paesi del cratere interessati dal sisma dell'80, poi in parte ricostruiti.
Al ritorno nel tardo pomeriggio, nella totale mancanza di vento, c'era fumo ovunque.  Il paesaggio sembrava irreale. Le varie montagne che si intravvedevano una dopo l'altra avevano uno strano colore azzurrato e la luce del tramonto filtrava attraverso questa nebbia. Non ho potuto fare foto a causa del forte traffico autostradale ma era davvero una cosa straordinaria.
Ho poi saputo che il fumo era dovuto ai falo' che i contadini fanno dopo la raccolta delle nocciole, che sono la coltivazione principale di tutta la zona.
Bruciano tutte le foglie che hanno raccolto assieme ai frutti sotto gli alberi con una specie di potente aspirapolvere.
In questo periodo anche nella Tuscia raccolgono le "nocchie" e qualche volta ho anche fotografato i falò.

domenica 24 settembre 2006

CORSI, RICORSI E MEDIE

E’ autunno, ricominciano le scuole e gli alunni somari diventano bravi.
Tale miracolo è stato fatto dal TAR Campania, per ben due volte quest’anno e riguarda 2 allievi di due dei piu’ famosi licei cittadini.
Sorvoliamo sulle capacità di sentenziare del TAR Campania, a tutti già ben note e occupiamoci di una delle sentenze in questione, che ammette alla classe superiore chi non era stato considerato idoneo dal Consiglio di Classe.
Ovviamente, qualora il Liceo dovesse fare opposizione, tra corsi e ricorsi, il fanciullo avrebbe tutto il tempo di laurearsi.

I seguenti stralci della sentenza mi sono sembrati alquanto suggestivi e degni di nota.
“Considerato in diritto che le circostanze del caso concreto, dalle quali non si può né si deve prescindere, sono date sia dalla classe nella quale è stata statuita la non promozione (V° ginnasiale, classe finale del biennio propedeutico al Liceo classico connotata ancora dalla presenza della insegnante predominante - Italiano, Latino, Greco, Storia e Geografia: 5 materie su 9 - quali-quantivamente), sia dalle materie che hanno determinato la bocciatura (Inglese, non più presente nella Classe alla quale è stato inibito l’accesso; Storia dell’arte, materia sperimentale al Ginnasio e curricolare al Liceo per consonanza alla maturazione della personalità tra i 15 e i 19 anni; Matematica, dove i voti dello scritto nell’arco temporale dicembre-maggio si sono migliorati dal 3 al 7 ed anche l’orale ha raggiunto a giugno il 4 e dove, comunque, la media aritmetica del secondo quadrimestre tra orale (2+4) e scritto (7) è da individuarsi nel 5 e non nel 4 (2+4+7= 13:3= 4 e 1/3 portato al voto di scrutinio finale 4), per ora prescindendo dai voti finali di latino e greco, sui quali appresso si dirà. “

“Atteso che altro sintomo dell’eccesso di potere denunziato va riconosciuto da un lato nell’affermazione del Consiglio di Classe di non riconoscere “all’alunno possibilità adeguate di recupero autonomo in vista della programmazione della classe successiva nelle materie in cui la valutazione è gravemente insufficiente”: affermazione erronea sia in fatto (la materia inglese è assente nel I° liceo classico) che in via di logica (perché il cambio quasi totale dei docenti non rende neppure ipotizzabile il contenuto di una programmazione che deve essere ideata e concretizzata da altri docenti.”

Vediamo di capire: in pratica il ragazzo non aveva studiato l’Inglese, ma che fà? Tanto in prima liceo mica c’era l’Inglese.
E la Storia dell’Arte sperimentale non era mica obbligatoria, tanto la studierà in prima Liceo quando diventerà curricolare.
E il TAR boccia il prof di matematica perchè non sa come si fanno le medie.

Ordunque, alla luce di questa sentenza, si puo’ dedurre che tante materie portate alla maturità sono inutili. Ad esempio, italiano e latino se uno si iscrive a Ingegneria, a che servono?
Montale e Cicerone mica si studiano piu’ e chi se ne frega se il debito non viene recuperato. 
A questo punto possiamo tranquillamente affermare che i nostri ragazzi staranno già facendo la lista di quali materie evitare di studiare, tanto l’anno dopo non serviranno e diventeranno bravissimi in statistica a furia di fare medie non come dice l’insegnante ma come dice il TAR.
Così da grandi potranno accedere alla carriera di magistrato e fare i giudici al TAR (Campania).