CORSI, RICORSI E MEDIE
E’ autunno, ricominciano le scuole e gli alunni somari diventano bravi.
Tale miracolo è stato fatto dal TAR Campania, per ben due volte quest’anno e riguarda 2 allievi di due dei piu’ famosi licei cittadini.
Sorvoliamo sulle capacità di sentenziare del TAR Campania, a tutti già ben note e occupiamoci di una delle sentenze in questione, che ammette alla classe superiore chi non era stato considerato idoneo dal Consiglio di Classe.
Ovviamente, qualora il Liceo dovesse fare opposizione, tra corsi e ricorsi, il fanciullo avrebbe tutto il tempo di laurearsi.
I seguenti stralci della sentenza mi sono sembrati alquanto suggestivi e degni di nota.
“Considerato in diritto che le circostanze del caso concreto, dalle quali non si può né si deve prescindere, sono date sia dalla classe nella quale è stata statuita la non promozione (V° ginnasiale, classe finale del biennio propedeutico al Liceo classico connotata ancora dalla presenza della insegnante predominante - Italiano, Latino, Greco, Storia e Geografia: 5 materie su 9 - quali-quantivamente), sia dalle materie che hanno determinato la bocciatura (Inglese, non più presente nella Classe alla quale è stato inibito l’accesso; Storia dell’arte, materia sperimentale al Ginnasio e curricolare al Liceo per consonanza alla maturazione della personalità tra i 15 e i 19 anni; Matematica, dove i voti dello scritto nell’arco temporale dicembre-maggio si sono migliorati dal 3 al 7 ed anche l’orale ha raggiunto a giugno il 4 e dove, comunque, la media aritmetica del secondo quadrimestre tra orale (2+4) e scritto (7) è da individuarsi nel 5 e non nel 4 (2+4+7= 13:3= 4 e 1/3 portato al voto di scrutinio finale 4), per ora prescindendo dai voti finali di latino e greco, sui quali appresso si dirà. “
“Atteso che altro sintomo dell’eccesso di potere denunziato va riconosciuto da un lato nell’affermazione del Consiglio di Classe di non riconoscere “all’alunno possibilità adeguate di recupero autonomo in vista della programmazione della classe successiva nelle materie in cui la valutazione è gravemente insufficiente”: affermazione erronea sia in fatto (la materia inglese è assente nel I° liceo classico) che in via di logica (perché il cambio quasi totale dei docenti non rende neppure ipotizzabile il contenuto di una programmazione che deve essere ideata e concretizzata da altri docenti.”
Vediamo di capire: in pratica il ragazzo non aveva studiato l’Inglese, ma che fà? Tanto in prima liceo mica c’era l’Inglese.
E la Storia dell’Arte sperimentale non era mica obbligatoria, tanto la studierà in prima Liceo quando diventerà curricolare.
E il TAR boccia il prof di matematica perchè non sa come si fanno le medie.
Ordunque, alla luce di questa sentenza, si puo’ dedurre che tante materie portate alla maturità sono inutili. Ad esempio, italiano e latino se uno si iscrive a Ingegneria, a che servono?
Montale e Cicerone mica si studiano piu’ e chi se ne frega se il debito non viene recuperato.
A questo punto possiamo tranquillamente affermare che i nostri ragazzi staranno già facendo la lista di quali materie evitare di studiare, tanto l’anno dopo non serviranno e diventeranno bravissimi in statistica a furia di fare medie non come dice l’insegnante ma come dice il TAR.
Così da grandi potranno accedere alla carriera di magistrato e fare i giudici al TAR (Campania).