FALLING STONES
Keith Richards, 62 anni, è caduto mentre si arrampicava su una palma da cocco assieme a Ron Wood, entrambi del gruppo dei Rolling Stones, in vacanza alle isole Fiji.
Ha riportato una lieve commozione cerebrale ed è stato trasportato in ospedale ad Auckland in Nuova Zelanda.
In gioventù, anche se si strafaceva di tutto, non era mai cascato dagli alberi come una noce di cocco. Potenza della droga o rincoglionimento senile?
Certo che ha rischiato brutto. Ne ammazzano piu’ le noci di cocco che gli squali.
Keith, e fatte na’ canna, almeno.
Nisida
domenica 30 aprile 2006
ULTIMI FUOCHI
S.B. indicando il proprio candidato alla presidenza della Repubblica in Gianni Letta, fa sapere che se venisse eletto al Colle un esponente della sinistra, sarebbe dittatura.
E come dice lo scrittore Alan Coren:
“La democrazia consiste nella facoltà di potersi scegliere i propri dittatori”.
sabato 29 aprile 2006
E UNO ......
Fausto Bertinotti è stato eletto Presidente della Camera con 337 voti (maggioranza 305).
Massimo D'Alema ha raccolto 100 voti.
Auguri, Fausto e buon lavoro.
Auguri anche a Rifondazione Comunista, ne ha bisogno per il dopo Bertinotti.
E speriamo che in giornata si concluda anche questa burrascosa elezione del Presidente del Senato.
FRANCESCHI TIRATORI
In qualsiasi seggio le schede riportanti il nome Francesco sarebbero state attribuite senza troppe discussioni a Franco Marini, per il principio del rispetto della volontà dell’elettore. Al Senato no, questo non vale, in quanto si rappresenta invece la volontà dell’elettore di farsi riconoscere, per dire “guarda che ti ho votato”.
Notiamo anche che i nostri senatori non sanno votare, alla stregua dei normali cittadini che spesso scrivono sulla scheda i nomi storpiati. Altri invece ci fanno sospettare che vogliano creare solo casino e parlo dei "franceschi".
Per non parlare poi della mancanza di rispetto che si sta portando a Scalfaro, senatore a vita, ex presidente della Repubblica, accusato di parzialità perchè ha fatto l’errore, di cui ha chiesto scusa, di leggere Franco quando era scritto Francesco.
Nel dibattito che si sta svolgendo al Senato è stato anche detto che le votazioni di oggi saranno invalidate perchè Scalfaro alle 2,30 di questa notte ha detto che la seduta per la successiva votazione si sarebbe tenuta “domani” alle 10,30.
E’ chiaro che è in atto un ostruzionismo che porterà a tempi lunghi l’elezione del presidente del Senato.
Ciò che preoccupa ora, è che stiamo avendo una chiara immagine di quella che sarà l’attività del Senato nei prossimi anni. Un corpo a corpo continuo su questioni di lana caprina, aventi a scopo quello di paralizzare i lavori del Parlamento.
venerdì 28 aprile 2006
BASTA !!!!
E si rimette in moto il circo mediatico. I giornalisti sono stati sguinzagliati alla ricerca dei parenti dei caduti. Li incalzano col microfono e chiedono cosa hanno provato quando hanno sentito la notizia.
Una madre si è detta orgogliosa del figlio morto, che era in Iraq per aiutare la popolazione, i bambini.
E si organizzeranno di nuovo solenni funerali di stato, ma la medaglia d'oro no, neanche questi.
Bruno Vespa ha messo su un Porta a Porta quasi senza credere alla propria fortuna. Erano appena finite le elezioni, su Cogne non c’era nulla da dire, che fare?
Una bomba lo ha salvato. Ma la stessa bomba non ha risparmiato 4 uomini e uno è in fin di vita.
Uno aveva un bambino di pochi giorni, era padre di un bimbo nato quasi orfano.
Erano passate poche ore dall’esplosione e già i nostri politici si azzannavano e mi chiedo se qualcuno avrà mai la decenza di vergognarsi per le cose dette.
Domani si voterà per la presidenza del Senato.
Andreotti o Marini, non è che ci sia poi tanta differenza. Entrambi democristiani impegnati in un duello.
Sperando che facciano presto, che si chiuda questa pagina infame di questa guerra indegna combattuta dai nostri pacificatori al grido di “annichiliscilo”.
E sono giorni che mi chiedo come abbiamo potuto diventare così.
giovedì 27 aprile 2006
BRUTTA STRONZA
Dopo l'attentato a Nassyria di questa mattina i parolai hanno iniziato la loro giornata lavorativa.
Tra i commenti spicca quello della pescivendola nipotina del duce.
Le sue testuali parole:
«Ora a sinistra qualcuno starà brindando! Gli elettori di Prodi ed i sostenitori della sinistra non più tardi di martedì scorso auspicavano altri dieci-cento-mille attentati contro i militari italiani: sono stati accontentati».
E' il caso di tollerare ancora queste offese che prendono a sberle le persone civili?
Fino a quando dovremo sopportare questa gentaglia che tra le proprie fila annovera chi non riconosce neanche l'olocausto? Qualche giorno qua scappa 'a pacienzia pure a Ggiesù Cristo!!!
Io sto premeditando di tappezzare il web con le sue foto pornografiche. Aveva un futuro in quel campo e invece ..... Meglio una dieci cento Ciccioline.
Anche Kossiga ci ha messo il suo, alludendo alle contestazioni verificatesi nel corteo sulla Liberazione:
«Il 25 aprile Milano ha chiamato, il 27 aprile Nassiriya ha risposto».
Lui se non esterna non respira, si sa. Ma almeno ci ha un'età, dove il rimbambimento è frequente e l'Alzheimer gli impedisce di ricordare di quando era ministro dell'Interno..
IL DIVO GIULIO
Mai avrei pensato di rivedere vignette satiriche con disegnato Andreotti. Mi fa andare indietro nel tempo, a quando Fortebraccio faceva i corsivi sull’Unità.
Mario Melloni, alias Fortebraccio era un giornalista, corsivista dell’Unità e Giulio Andreotti ammise di aver temuto la sua penna e più di lui, tutti i politici e i giornalisti italiani di un'epoca.
Il suo bersaglio preferito era Fanfani, che lo aveva cacciato via dalla DC.
Usava scrivere i corsivi con un umoristico plurale majestatis e appellava i potenti con “lor signori”.
mercoledì 26 aprile 2006
FISCHI ALLA MORATTI
Durante la manifestazione tenutasi a Milano per festeggiare il 25 aprile, Letizia Moratti ha ritenuto di partecipare al corteo accompagnando in carrozzina suo padre 83enne deportato a Dachau.
E’ stata fischiata e contestata in malo modo e costretta al ritiro.
Subito da giornali e tv si è alzato il coro di quelli che ritengono scorretto ciò che è stato fatto. Unione compresa.
Anzi, tutti si sono affrettati a portare la loro solidarietà alla ministra, candidata a Sindaco di Milano, che tra l’altro non aveva mai partecipato, lei e suo padre, alle precedenti manifestazioni per la liberazione.
E’ riuscita comunque a portare a casa un ricco spottone. Secondo me c’è andata proprio per questo, sapendo che l’avrebbero contestata.
Ed a maggior ragione provo disgusto: la signora si è venduta pure suo padre sull’altare della visibilità.
Lei dovrebbe vergognarsi.
Certo sarebbe stato meglio ignorarla, ma i media le avrebbero dato comunque un bello spazietto, mostrandola mentre spingeva soavemente la carrozzina del suo papà.
Resta da capire se in nome di un diffuso buonismo, mascherato da politically correct, adesso per fischiare qualcuno occorra il permesso delle Camere riunite.