CIAMPI NON ASCOLTI LE SIRENE DELLA SINISTRA
Nisida
domenica 27 febbraio 2005
sabato 26 febbraio 2005
REPUBBLICHINI E PARTIGIANI PAR CONDICIO
Gasparri ha detto: chi vota no al rifinanziamento della missione in Iraq è sulla stessa posizione dei terroristi.
Ora vediamo da che parte sta l’on. Gasparri.
Sull’Unità del 14 febbraio c’era un articolo di Wladimiro Settimelli che commentava il dibattito in corso al Senato sulla proposta della destra di riconoscere ai militi della RSI (Repubblica Sociale Italiana) la qualifica di "militari belligeranti".
Se passerà il progetto di legge presentato da Alleanza nazionale, potrebbero essere ritenute «cobelligeranti» anche le SS italiane che operarono direttamente al comando dei nazisti. Insomma, sarebbero equiparati ai partigiani e ai combattenti della libertà. In pratica quelli ancora vivi sarebbero considerati e riconosciuti legittimi combattenti.
Nel libro L’armadio della vergogna, Franco Giustolisi riporta una sentenza della Corte d’Assise di Perugia del ’50 dove si parla dell’eccidio di Vinca e del caporalmaggiore Giuseppe Diamanti detto Gatton e dei suoi atti criminosi (una bambina uccisa al volo dopo essere stata lanciata in aria, una donna denudata e impalata, una donna incinta squartata ecc…)
A.N., come dice Gian Antonio Stella, quando chiede il riconoscimento dei repubblichini, in sostanza è dalla parte degli assassini come Gatton, che nell’agosto del ’44 aiutarono le SS nell’eccidio di Vinca, dove i morti furono quasi 200, compreso donne e bambini.
E Gasparri farebbe bene a farsi qualche esamino di coscienza (ammesso che la possegga).
E qualcuno dell’opposizione che si svegli almeno in questa occasione.
venerdì 25 febbraio 2005
MAZZA E PIVEZO
Qualche Tempo fa abbiamo parlato dello strummolo.
Oggi ci dedichiamo al meno noto “Mazza e pìvezo”, antico gioco di strada, quasi scomparso, che qualcuno fa risalire addirittura agli antichi Egizi, ma se ne trovano tracce anche in affreschi di epoca etrusca e romana.
Diffuso nel Mediterraneo e in tutta l’Europa, veniva chiamato anche lippa, che sarebbe poi il nome del mazzariello che andremo a illustrare.
Il pìvezo, adagiato per terra, viene battuto con la mazza e saltando, deve essere colpito al volo dal proprio compagno, che ribattendolo con la sua mazza, lo rispedisce al lanciatore.
Tale gioco presenta notevoli attinenze con l’inglese cricket e con il baseball americano.
Infatti c’è anche la Casa, che è un grosso sasso (circa 20 cm. di diametro, ciottolo di fiume) che si trova in un cerchio, chiamato puzzetto.
Inoltre, per traslato, pìvezo sta anche per piccolo (nu’ pìvezo d’ommo nel senso di individuo di minute proporzioni).
Tracce del gioco si trovano nel Pentamerone di G.B. Basile e in Viviani:
Quanno pazziavo ‘o strummolo, ‘o liscio, ‘e figurelle,
a ciaccie, a mazza e pìvezo, ‘o juoco d’è formelle….
E per finire citiamo il Chitarrella, che nel ‘700, in bel latino maccheronico, scrisse dello scopone e del tressette, così terminando:
E chi nun sape juca’, lassa ‘e carte e ghioca a mazza e pìvezo.
(La colonna sonora è "'A ndrezzata", antica danza di spade e bastoni, originaria dell'isola di Ischia)
giovedì 24 febbraio 2005
SPIGOLATURE
L’editto napoleonico di Saint Cloud del 1804 (eh se fosse vivo il Foscolo, magari ci risparmiavamo I Sepolcri), va in soffitta.
Approvata alla Camera una legge (poi va al Senato) che consente di custodire dove si vuole le ceneri dei defunti (pure sul caminetto?).
E’ consentito altresì a chi non vuole esequie religiose, dare l’ultimo saluto ai propri cari in apposite “sale di commiato”, dove si potranno svolgere funerali con rito civile (con accompagnamento di musica dei Rolling Stones, come Il grande freddo).
Come i matrimoni, insomma.
Ogni eccezione ha la sua regola
Una ricerca statunitense avrebbe stabilito che c’è un rapporto diretto tra ricchezza e statura.
Chi a 16 anni è più alto della media ha maggiori possibilità di diventare ricco da adulto.
E…. Berlusconi allora?
(ma chi le paga ‘ste ricerche?)
Piero Ricca è stato condannato a pagare 500 euro per aver chiamato buffone il Berlusca nostro.
Io non capisco: buffone 500 euro, il cavalletto è gratis?
Alla Presidenza del Consiglio stanno preparando il listino?
Se lo chiamo mariuolo quanto pago?
Qualcuno deve aver riportato al signore che ha il nome della grappa che ho sparlato di lui.
Infatti da tutti i totem del Vomero mi segue con lo sguardo e mi minaccia con il pugno, su cui luccica vistosamente la fede nuziale.
Le Ferrovie dello Stato hanno organizzato un servizio di SMS per informare i viaggiatori sui ritardi dei treni, No, che gratis, si pagano 50 centesimi a messaggio.
Ti ritardano il treno e paghi pure.
mercoledì 23 febbraio 2005
NINNA NANNA DI CARPINO
... e nonna nonna nonna nunnarella
'O lupo s'ha magnata'a pecurella!
...e pecurella mia comme faciste
Quanne mmocc'a lu lupo te vediste?
...e pecurella mia comme farraie
Quanne mmocc'a lu lupo te vedarraie?
Sull'onda emozionale della lettura del post di Almost, sempre sull'argomento lingua e dialetto, inserisco qui una rivisitazione di Eugenio Bennato di una bellissima ninna nanna che mi cantava mio nonno quando ero bimba (many and many years ago).
Un carpiato all'indietro con doppio avvitamento..... hop !
martedì 22 febbraio 2005
QUELLO DELLA GRAPPA HA APERTO BOTTEGA
Preciso, per chi non avesse seguito le puntate precedenti, che ”quello della Grappa” è riferito a Italo Bocchino, lo sfidante di Bassolino, che tra l’altro mi sovviene, ha pure il SIGILLO NERO (AN).
Il rampante giovine aspirante (ehm) Presidente ha messo su un’accorsata puteca nella centralissima Via Depretis dove, udite udite, ha aperto anche uno sportello di ascolto (vi ricorda qualcosa?... che fantasia eh?).
L’unica cosa buona è che per fare ciò ha assunto 70 persone, che almeno un lavoro, anche se per solo 2 mesi, ce l’avranno.
Ribadisce che il suo è un comitato elettorale giovane, dinamico, "che aspetta i cittadini che vengono a proporre le loro istanze” (una prece per il congiuntivo morto).
Rimarca altresì la differenza tra i 2 candidati: “non solo ci sono venti anni in meno ma c’è un pragmatismo e un approccio nello studio dei problemi che è completamente diverso” (che cosa potrà mai significare ‘sta vaccata lo sa solo lui).
Fiduciosi attendiamo le prossime perle.
(Circa le sorti del congiuntivo, non angustiamoci. El grapìn è geometra, però di mestiere fa il giornalista. Quindi non parlate mai più male della Lecciso, intesi?)
lunedì 21 febbraio 2005
PAR CONDICIO
E siccome oggi sto incazzata nera, nun me va ‘bbuono niente.
Bassolino (che questa zoza di tastiera continua a scrivere Sassolino) mi guarda dal suo manifesto senza nome e oggi non mi sta bene neanche lui.
Era malato e non è andato alla manifestazione a Roma, l'ha guardata su La 7, però ha mandato il gonfalone della Regione con alcuni scagnozzi.
Mi ha fatto venire in mente il Berlinguer di Forattini, in vestaglia e camomilla, mentre di sotto i metalmeccanici facevano un casino della madonna.
Il suo blog ha raggiunto 50 mila contatti in pochi giorni .. eccheccacchio.
Sta facendo gli “incontri di ascolto” con varie categorie di cittadini: le donne, i giovani, gli operatori agro-alimentari, i diversamente abili.
A me ‘sta cosa dell’ascolto ricorda l’Auser, l’associazione per gli anziani. Fanno i gruppi di ascolto per far sentire i vecchietti meno soli.
Forse l’intento è quello, non vuole che ci sentiamo sole.
Qua forse non si è capito bene, noi non vogliamo chi ci ascolta e morta là.
Vogliamo sapere dopo che succede. Che intenzioni ha? Io sono preoccupata perché sul sito ci ha messo pure il sondaggio:
Su cosa vorresti che fosse più incisiva l’azione di governo regionale dei prossimi 5 anni?
Sullo sviluppo dell’economia
Sul governo del territorio
Sulla legalità
Sulle iniziative culturali
Sul welfare
Ho tentato di mettere la croce su tutte e cinque… ma niente, devo scegliere: il matitone mi fa mettere una sola opzione.
Ma che si fa un sondaggio così?
Si può mai scegliere tra legalità e welfare? O vuol dire che se scelgo il welfare penso che le altre cose vanno già bene?
Io quello della Grappa non lo voto e neanche la Ale’ ssandra, ma posso rosicà almeno?
RITORNA THE BIG SPUT !!!!!
Della serie "Sebben che siamo donne", piccolo quiz.
Che differenza c'è tra questi due ... bleah ... scienziati?
1900 - Paul Julius Moebius – Neurologo.
L’inferiorità mentale della donna.
La donna è fisiologicamente deficiente, è una semplice constatazione scientifica risultante da analisi e ricerche rigorose.
La donna resti nei limiti della natura che la vuole sottomessa, schiava e subordinata.
2005 - Lawrence H. Summers – Rettore di Harvard .
L’universo femminile è biologicamente svantaggiato nel campo scientifico. La donna, di fronte ad obiettivi professionali, è portata, più per natura che per condizionamenti sociali, a non investire tutte le energie nella carriera.
In realtà ci hanno stufato! Sono secoli che ci misurano il cervello in centimetri e grammi.
E basta mo’.
domenica 20 febbraio 2005
L'ISOLA CHE NON C'E'
E’ abbastanza nota la storia dell’isola Ferdinandea, emersa nel 1831 durante un’eruzione nel canale di Sicilia e scomparsa inghiottita dal mare pochi mesi dopo, lasciando solo una puzza di bitume.
Quello che non sapevo è che l’isola fu battezzata con diversi nomi: Graham, Julia, Nerita, Proserpina, Ferdinando II, Giulia Nerita, Giulia Ferdinandea e Ferdinandea e che francesi, inglesi e borboni se ne contesero l’appartenenza, piantandovi uno dopo l’altro la bandiera sull’effimero suolo. Gli inglesi pensavano di utilizzarla come una piattaforma sulla via di Malta.
Il Re Ferdinando II di Borbone la incluse nei suoi territori, imponendole il nome di Ferdinandea.
l'Istituto idrografico della Marina militare nel 2003 ha compiuto rilievi nell'area dello Stretto di Sicilia dove si trova l'isola sommersa e afferma che non vi sono segnali che facciano pensare ad una sua riemersione.
Infatti, ciclicamente, si torna a parlare di Ferdinandea quando nella zona si manifestano movimenti tellurici. Inoltre, sia l’attività dell’Etna che la recente frana di Stromboli hanno fatto parlare nuovamente del fenomeno.
Insomma anche noi abbiamo la nostra piccola Atlantide.
Ma una notizia che ha del grottesco l’ho trovata sul web mentre cercavo altre informazioni.
Il 1 ottobre del 2000, Carlo di Borbone, discendente di Ferdinando II e le autorità locali, come si legge (qui), calano una lapide in mare, dove è scritto che l’isola Ferdinandea viene donata ai siciliani. Ovvero, il Borbone regala ai siciliani una cosa che non esiste.
Ma pare che abbiano solo tentato (con questa pagliacciata), senza riuscirci, di attirare l’attenzione sull’isola, che andrebbe monitorata in quanto sarebbe da attribuirsi ad una sua comparsa, il terremoto che distrusse Selinunte.
Vuoi vedere che è stata Ferdinandea a sfasciare il Belice?