Nisida

Nisida

domenica 8 marzo 2015

8 marzo


"Io odio l’8 marzo" ( in edicola su LEFT n.8 del 7/3/2015)

Io odio l’8 marzo.Dico sul serio,lo odio .Profondamente.Lo odio col suo carico di carovane di donne in libera uscita,lo odio con le sue mimose di plastica su scatole di cioccolatini,con quelle comprate a prezzo folle da fiorai .Odio l’8 marzo con le sue celebrazioni settarie,le sue omissioni legislative durante tutto l’anno,gli organismi di partito ghettizzanti, usati solo come bacino di voti all’occorrenza.Odio l’8 marzo che lava la coscienza ad uomini distanti, violenti o solo semplicemente ignavi che lo usano come viatico per sentirsi bravi e solidali un giorno all’anno.Odio l’8 marzo festeggiato solo dalle donne.Lo vorrei festeggiato dagli uomini,da tutti gli esseri umani.Vorrei una festa dell’Umanita’,dell’essere solidali,del non prevaricarsi,del rispetto,della uguaglianza ,sempre.Odio l’8 marzo usato dal marketing di aziende che poi sbattono cosce e tette in prima pagina gli altri 364 giorni per vendere cose.Odio l’8 marzo di ragazzine ormai ignare di quello che significa,di mamme che se ne sono dimenticate o che non l’hanno mai saputo.Odio l’8 marzo delle donne senza ironia,coscienza di se’,di donne che non sanno accettarsi con indulgenza e fuori da schemi imposti.L’8 marzo di donne realizzate solo su tacchi 12 che si costringono da sole in una immagine che ,alla fine,le imprigiona e frustra .Odio l’8 marzo di “50 sfumature di grigio” al cinema una sera , e di rosso sangue versato di tante tutto l’anno . Odio l’8 marzo di donne ancora con sensi di colpa,l’8 marzo di mamme che non possono lavorare perche’ costa di piu’ farlo che stare a casa.Odio l’8 marzo del dover scegliere ancora fra casa e famiglia,di una economia in cui il lavoro per le donne e’ un lusso in piu’.L’8 marzo di bambine tutte uguali allevate a telefilm ,portate dalle estetiste anche alle elementari da mamme cresciute con programmi che annacquano il cervello .Odio l’8 marzo con mimose di cui non si sa piu’ ne’ la storia ne’ la provenienza.Lo amerei ,invece,l’8 marzo..come l’amavo..e tanto ..Amerei l’8 marzo del Ricordo ,per esempio.L’8 marzo del ricordo di una ragazza italiana, Teresa Mattei che l’ha scelta la mimosa ,per esempio….se solo qualcuno ,a volte,se ne ricordasse .Che ha scelto Lei..la mimosa, come simbolo di questa giornata.Giornata di celebrazione..non di “festa”.La mimosa perche’ fiore semplice ,spontaneo…disponibile per tutti. Amerei l’8 marzo del ricordo di questa ragazza degli anni venti,di questa ragazza che a 17 anni si fece espellere da tutte le scuole del Regno per non assistere alle lezioni sulla difesa della razza,per esempio.Amerei l’8 marzo del ricordo di questa ragazza ex partigiana che , poco piu’ che ventenne,scrisse l’articolo 3 della nostra Costituzione..quello sull’Uguaglianza..di tutti noi,di tutti i cittadini. .Vorrei amarlo ,insomma…questo giorno,tornare a farlo..Come tutte le cose amate alla follia che quando ti deludono e vedi trasformarsi in altro ti fanno soffrire di piu’…come un amore tradito e perso.Proviamo con il 9 allora..e poi con il 10 ,l’11....e via via andiamo avanti ogni giorno,provando ad amare questi giorni ,uno dopo l’altro con una consapevolezza che non celebra ma agisce e “fa” ,insieme .Magari ,cosi, accade che arriviamo ad un prossimo 8 marzo.Quello dell’ anno giusto.Quello in cui ci apparira’, celebrandolo, prima di tutto proprio l’immagine di questa ragazza italiana,di Teresa Mattei che scrive a vent’anni questa nostra bistrattata Costituzione,

Tornero’ ad amare l’8 marzo allora,come merita.L’8 marzo in cui rivedremo questo .L’immagine di una donna italiana coraggiosa e appassionata e che scrive di uguaglianza e di diritti .Che ne scrive fiduciosa in tempi non lontani ma che ora sembrano secoli,mentre tiene una mimosa appena colta stretta,stretta forte fra le mani.
(Milene Mucci)

venerdì 6 marzo 2015

La musica che gira intorno


Non capita spesso di trovare ad un concerto un musicista che sfotte il pubblico. Stasera è capitato a noi.
Il concerto verteva su musiche di Mozart, Schubert, Respighi e Ravel, per pianoforte e violino. Un bel programma.
Il punto è che il pubblico, molto volenteroso, si è messo ad applaudire alla fine di ciascun movimento, cosa che fa inorridire gli appassionati e fa perdere concentrazione ai musicisti.
Arrivati al secondo movimento della sonata di Mozart, il violinista ci ha fatto un segno ed ha aggiunto: alla prossima.
Manco p'a capa, applausi idem.
Poi iniziava la sonata di Schubert e lui ha detto con un sorriso: sono quattro movimenti.
Stavolta è andata, niente applausi (ma neanche al quarto son partiti subito).
Poi i cinque pezzi di Respighi, che erano diversi, quindi si poteva applaudire ma ormai il pubblico non ci ha capito più niente e solo pochi applausi sono arrivati, da quelli più competenti. E il violinista rideva.
Mancava ancora il pezzo di Ravel ma se l'erano scordati ed hanno iniziato a chiamare il bis.
La serata è stata completata dalla gaffe della maschera, che vedendo uscire una signora tutta trafelata ha aperto le porte, vedendo solo dopo che la sala era ancora buia.
Va detto che il violinista era davvero bravo e che lo sfottò era lieve, condito da un certo humour, colto molto bene da una parte del pubblico.
Si evidenzia ancora una volta che le esecuzioni di musica classica sono alquanto rare in città. L'educazione musicale scarseggia fin dalle elementari, i ragazzi sono preda facile di musicacce e quindi va apprezzata la buona volontà di quelle persone che hanno fatto l'abbonamento e che seguono e fa niente se applaudono un po' a casaccio.

domenica 15 febbraio 2015

E adesso musica :-)

Quest'anno sono tornata a fare l'abbonamento per i concerti. Da circa 4 anni per problemi vari ho dovuto rinunciare a frequentare cinema e teatri e mi è mancato moltissimo. Ora riproviamo ad uscire dal letargo.
Il primo concerto, venerdi scorso, prevedeva musiche da camera di Mozart e la presentazione era alquanto originale. I 4 musicisti, due pianisti, una viola e un violino, sedevano in poltrona sorseggiando dell'acqua e un critico musicale, Stefano Valanzuolo, spiegava man mano prima dell'esecuzione, i brani, come erano stati scritti, a chi erano dedicati, inserendo anche delle note descrittive della famiglia di Wolfgang.
E' stato molto interessante ma al solito una parte del pubblico era alquanto insofferente e non ha gradito.
Ho trovato le persone in sala alquanto peggiorate rispetto agli anni passati. Cellulari che squillavano qui e là e tutto in giro, cellulari accesi nel buio per vedere l'ora (uffa, quando finisce sta palla), per mandare messaggi e quant'altro. Quello che è diventato ormai il telefonino che non se ne può più fare a meno neanche in bagno.
Una delle mie amiche che a causa di un incidente viaggia con la stampella, ha avuto la bieca tentazione di usarla sulle zucche dei disturbatori. E chissà che una volta o l'altra non accada.

mercoledì 28 gennaio 2015

Giorno della memoria



Che il ricordo di un tempo così oscuro del nostro passato illumini il futuro con saggezza e compassione.#Giornodellamemoria

May the memory of such a dark time in our past enlighten the future with wisdom and compassion.#RemembranceDay

(Samantha Cristoforetti)

lunedì 19 gennaio 2015

Non ce la posso fare

Sono entrata di nuovo nel loop Agenzia delle Entrate.
Avevo un credito e subito mi arriva da pagare un arretrato, circa la metà del credito.
Vado a chiedere spiegazioni e mi dicono che posso pagare, utilizzando il credito, con l'F24.
Mi dicono anche che potrò mettere a compenso il residuo su prossimo 730 ma devo aspettare la lettera che mi invieranno.
Due mesi ci ha messo la lettera ad arrivare e nel conteggio finale compare il totale del credito con la dicitura "da confermare". Che m'avete scritto affà? Boh.
Telefono (numero a pagamento, tariffa urbana), mi mettono in attesa e aspetto venti minuti.
Il giovanotto dice che lui non sa niente dell'F24 che ho pagato, gli risulta il credito totale e me lo confermerà con una e-mail (non hanno la PEC loro, io si, ma non serve a niente).
Mi ha detto che la e-mail mi arriverà tra una settimana, più o meno, perché la deve firmare il suo capo. Una e-mail con i tempi di una lettera cartacea.
Aiutatemi!

lunedì 12 gennaio 2015

Marcello, come here ....

Lei è Anitona e lui è Mastroianni, nell'omaggio di Milo Manara.



Quest'anno non è partito per niente bene, sembra un necrologio.

lunedì 5 gennaio 2015

E cammina cammina ......

Oggi il nuovo anno ci ha portato una dolorosa notizia: ci ha lasciati Pino Daniele, colpito da infarto. Aveva solo 59 anni.
Nel 1981 ero anch'io a piazza del Plebiscito assieme ai duecentomila e il mio cuore è ancora là, dove lo ricorderò sempre.
Quest'anno invece al Plebiscito c'era giggidalessio & friends (gli amici sua) ma noi tutti stavamo su RaiUno a sentire lui, Pino Daniele e i suoi amici (e anche i nostri).
Non è stato al suo meglio, a volte ha anche stonato ma noi lo amiamo e lo abbiamo perdonato.
Per noi napoletani che lo abbiamo amato e ascoltato fin dagli inizi è stato come un lutto in famiglia.
E Pino non merita sarcasmo e ironia che sono sparse a piene mani sui social network.
Tacete e lasciate che lo si pianga in santa pace.
Abbiamo perso un fratello, un amico che ha dato voce alle nostre tristezze, alle nostre rivolte.

Io ti ricordo così, fai buon viaggio.