Nisida

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martedì 17 aprile 2012

ABC, una sola voce: tiè



17/4/2012
Errore drammatico
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Alfano Bersani Casini hanno lanciato il loro personalissimo urlo di dolore: cancellare i soldi pubblici ai partiti sarebbe un errore drammatico, in quanto consegnerebbe la politica ai ricchi e alle lobby. Sacrificando, immagino, la confraternita di monache e filosofi che l’ha guidata negli ultimi vent’anni. Con buona pace della dirigenza del Pd, permalosa assertrice di una «diversità» che le cronache degli ultimi mesi hanno reso in gran parte immaginaria, chi critica la sordità della Casta non è un demagogo. Sa che la buona politica è tale solo se viene finanziata dai contribuenti. Ma a tre condizioni: che ogni dieci anni ci sia un ricambio completo del personale (la corruzione prolifera negli stagni), che i politici siano scelti dagli elettori, e che siano molti di meno: non il milione di persone che traffica nel sottobosco dei partiti e delle istituzioni da essi occupate.

Peccato che di questi temi nell’urlo di ABC non vi sia traccia. I tre capi della maggioranza non vogliono cancellare gli emolumenti pubblici ai partiti. Ma si guardano bene anche solo dal dimezzarli. Promettono, bontà loro, maggiori controlli affinché i tesorieri non possano più spostare milionate di euro all’insaputa dei loro astutissimi leader, ma lasciano la sanzione al Parlamento, cioè a se stessi. Il vero errore drammatico, agli occhi dei cittadini, è che al culmine di una crisi che sta atterrando l’Italia l’unico documento congiunto che ABC abbiano sentito l’esigenza di firmare sia quello a tutela dei loro interessi.



lunedì 16 aprile 2012

America's Cup alla napoletana

Qualche immagine da Facebook (mi scuso con gli autori per la mancanza di riferimenti)


Non sono i Village People, è l'inaugurazione sotto 'o pata pata 'e ll'acqua


'o cinè, 'a ro' vaje


sognando i Beatles e Abbey Road


la World Series dal terrazzo


per chi ama il folklore, nostalgia d'e panni spasi

domenica 15 aprile 2012

Meringheide

Sono giorni e giorni che non leva acqua da terra, si dice da noi. Ieri anche il ciclone che ha tentato di sfasciare i catamarani dell'America's Cup ma è riuscito a sfasciarmi ben tre ombrelli.
La città somiglia a un cimitero di parapioggia, morti e abbandonati.
E allora ieri pomeriggio ho pensato di rimanermene chiusa in casa, dove ho rimesso sul letto il piumone invernale, che pure la temperatura è scesa a picco.
Logicamente quando non ho un cavolo da fare mi metto a spignattare e avendoci un bel po' di chiare d'uovo accumulatesi in frigo per le grandi fatiche pasquali ho pensato di fare delle meringhe.
Non le avevo mai fatte, solo un tentativo anni fa e mi uscirono certe cose mosce di un vago colore beige. Da allora mai più.
Seguo i consigli delle signore chef, che illustrano il loro lavoro con tanto di foto, riduco la cucina che non serve, litigo con la sac a poche (ca nunn'è mestiere mio) e come Dio vuole inforno le meringhe che sarebbero dei mucchietti bianchi sparsi sulla cartaforno.
Due ore a 100° per farle asciugare, 15 minuti a forno semiaperto e nel frattempo s'erano fatte le 23:30.
Poi le tiro fuori e le metto in un vassoio. Erano perfette, belle toste al tatto e friabili, come si conviene ad una meringa seria.
E allora che cacchio è successo, che stamattina giacevano tutte afflosciate nel vassoio tipo chewing gum?
E sono finite così com'erano nel sacchetto della monnezza, senza rimpianti.

sabato 14 aprile 2012

Manca ancora la tassa sul macinato

Mettere nuove gabelle e applicarle nella maniera più fantasiosa e scoprire una forma di sadismo nei confronti dei cittadini che devono sottostare.
Ieri sera a Le invasioni barbariche le Kessler erano stupefatte che in Italia per pagare le tasse ci sia un papiello di 80 pagine da leggere. Negli altri Stati più civili del nostro ti mandano un bollettino di pagamento con l'ammontare di quello che devi e se non sei d'accordo fai reclamo.

Evidentemente lo ritengono ancora insufficiente e allora via all'Imu in 3 tranche, a giugno, a settembre e a dicembre. E si pagherà con l'F24, forse. E si potrà conguagliare con il 730, forse.
Insomma non si capisce niente ancora, tra emendamenti, studi e li mortacci loro.
Si potrebbe interpretare così:
dateci qualcosa di soldi ora, a giugno, che ci servono, poi a settembre ce ne date un altro po' ma non sappiamo ancora quanto e poi alla fine ci date il resto. Quanto lo saprete solo alla fine.
E alla fine capiremo che le 3 tranche servono a spillarci qualche cosarella di più, che divisa per tre la supposta la sentiamo meno.

E ancora: l'accise di 2 centesimi sugli Sms in favore della protezione civile. A spese dei ragazzini.
Altri 5 centesimi sulla benzina, che tanto la paghiamo poco.
Il pasticciaccio degli esodati, dove la Fornero dice che sono 65mila e l'Inps 130mila e i sindacati molto di più. Chissà per la Questura quanti sono.
In effetti pare che abbiano trovato i soldi solo per i 65 mila, così almeno si spiegherebbe. E se non ci sta bene ci minacciano pure che se ne vanno. Ah sì? E gghiatevènne, jà.
E dovevamo fare un governo di tecnici per vedere questo guazzabuglio?
A quando la tassa sul macinato?

mercoledì 11 aprile 2012

Bravo Giggino!

I napoletani in occasione della crisi che taglia i consumi hanno scelto di trascorrere la Pasquetta sul lungomare ed erano davvero tanti. Il Sindaco si è persino commosso ed ha visto la folla come una sorta di plebiscito a chiudere il lungomare alle auto. Ha già fatto sapere che da Mergellina al Molosiglio si andrà a piedi anche dopo la chiusura dell'America's Cup.
Peccato che a mare non c'era neanche un catamarano, tutti chiusi nei capannoni guardati a vista da security e forze dell'ordine.
Il Vesuvio sfoggiava un insolito cappuccio di neve e un pulcinella mortiava chi lo fotografava senza pagare.
Un insolito veliero molto tecno, con la cabina metallica che luccicava al sole, si dondolava pigramente sul campo di gara. E' il Maltese Falcon, costa una cifra blu ed appartiene ad una imprenditrice inglese.

Oggi prima giornata di gara e i catamarani se la sono proprio vista brutta con mare grosso, vento forte un freddo cane. Roba da mari del nord.
Lunedi però c'era un bel sole e nonostante il vento freddo si stava bene.
I ristoranti del lungomare hanno fatto il tutto esaurito, le pizzerie all'interno della villa comunale hanno finito gli impasti e molta gente è rimasta a bocca asciutta. Per trovare qualcosa da mangiare molti hanno battuto le vie del retroterra e il bar di fronte alla Regione ha rifocillato i ritardatari con pizzette sfornate a ritmo da Tempi moderni.
Qualche ristoratore che ha deciso di osservare la giornata di chiusura sta giustamente mangiandosi le mani. Altri hanno deciso di approfittare del permesso straordinario del Comune per piazzare più tavolini.
Di fatto per mangiare qualcosa seduti bisognava aspettare almeno le 4, erano tutti prenotati.
Tutto ciò ha notevolmente ammorbidito le ostilità degli esercenti nei confronti della Ztl.
Ora gli piace. Sono disposti anche a dire: bravo, Giggino!









Scopa!

Ieri sera a Bergamo Bobo Maroni ha cercato di scippare la Lega a Bossi. 
A colpi di scopa.
E per riuscirci ha scelto il razzismo. Via la Rosi Mauro terrona, via Belsito anche lui terrone.
Da domani Ladroni di casa loro. Si sente quasi odore di roghi. Tra le lacrime del Bossi fondatore, che chiede scusa per le malefatte del figlio. Che nel frattempo lascia la Regione con una discreta buonuscita e una futura pensione. Un passo indietro, come quello di Bossi padre, pronto a farne di nuovo due in avanti.
E i leghisti perdonano. Qualche fischiatina, ma il Bossi non si tocca.


lunedì 9 aprile 2012

Addio a Miriam


«Alle giovani dico sempre - dichiarò in occasione dei suoi 80 anni - di non abbassare la guardia, non si sa mai. Le conquiste delle donne sono ancora troppo recenti» 
Miriam Mafai





giovedì 5 aprile 2012

Se questo è un uomo ......



Vista la mia età avanzata, non ho modo di reagire in modo attivo - ma se un mio concittadino greco afferrasse un Kalashnikov, sarei pronto a stare al suo fianco. Non vedo altra soluzione che una fine onorevole prima di iniziare a rovistare i cassonetti in cerca di cibo.
Sono certo che un giorno la gioventù senza futuro prenderà le armi e impiccherà a testa in giù i traditori della nazione, come gli italiani fecero con Mussolini a Piazzale Loreto a Milano nel 1945.” (Dimitris Chistoulas, 77 anni, prima di togliersi la vita mercoledì ieri in Piazza Syntagma ad Atene).

La Grana Padana

bye bye Bossi, 
'a Maronna t'accumpagna 'ncoppa 'a sagliùta (ogne passo 'na carùta)


lunedì 2 aprile 2012

Vite sospese 2

A dicembre postai la foto della ragazza levitante.
Ci chiedemmo come facesse a stare così sospesa ed un gentile lettore ci inviò la soluzione, era una tecnica indiana.
Ora in città c'è un'altra ragazza seduta, vestita da soldato, che legge un giornale e di tanto in tanto fa anche il saluto militare.
La tecnica è diversa dall'altra e anche qui necessita svelare l'arcano.
Help!