ABIGEATO (ahahahahah)
Oggi grande titolo sul Giornale:
"Silvio accusato di tutto, manca solo l'abigeato".
Siamo contenti, ora sappiamo che le pecore non le ruba, le paga.
Una di queste pecore prezzolate dichiara che dire "assolto" al posto di "prescritto" è una semplificazione nel linguaggio giornalistico.
(qui l'intervista di Beatrice Borromeo per Il Fatto Quotidiano)
CAMPAGNA ELETTORALE (se vinciamo, una legge per fermare tutto)
Si fa anche così, con i comizi mirati. In questo caso al popolo degli abbattimenti, riuniti e arringati da Mara Carfagna, ivi trasformatasi in ministra alle Dispari Opportunità (di violare le leggi):
«Se saremo noi ad amministrare la Campania, studieremo una legge regionale d’intesa con il governo nazionale per fermare le demolizioni».
«Ne ho parlato con Gianni Letta e ho investito direttamente il governo del problema - aggiunge la Carfagna, che lunedì incontrerà all’hotel Vesuvio una delegazione dei comitati anti-demolizioni - Siamo pronti ad affrontare caso per caso per individuare le giuste soluzioni a quest’emergenza».
Dopo la frana di Casamicciola, la popolazione interessata agli abusivismi dichiarò pubblicamente che non avrebbe votato alle regionali.
Il Pdl, sensibile all'argomento, prende le opportune misure, illudendo ancora una volta un bel numero di cittadini.
Di concerto, il prefetto Pansa, scrive al procuratore Galgano e chiede la sospensione pro tempore delle ruspe, rinviando gli abbattimenti ad aprile, quando il confronto elettorale sarà terminato.
(Il Mattino)
PIAZZA, BELLA PIAZZA
Piazza, bella piazza,
ci passò una lepre pazza:
il pollice la vide,
l'indice l'acchiappò,
il medio la cucinò,
l'anulare la mangiò,
e al mignolino non ne rimase
nemmeno un pezzettino!
LA RETE E LE SMAGLIATURE DELLA LEGGEEnrico Mentana a Parla con me, ha appena detto che nonostante la par condicio che ha azzittito tutte le trasmissioni di approfondimento, domani, tramite il Corriere, farà una trasmissione che si potrà vedere solo sul web, dove inviterà politici di cui non si può fare il nome.
In particolare un ministro che ha avuto un alterco con un giornalista e due signore di cui non ricorda il nome in lizza per governare il Lazio.
In uno Stato dove sono state ammanettate e imbavagliate tutte le trasmissioni, tranne quelle di satira (pè pè pè pè, come dice la Dandy), la rete rappresenta l'unico spiraglio, che minaccia di diventare più grande del buco dell'ozono.
A CIASCUNO LE SUE COMPETENZE8 marzo, "Punto di vista", approfondimento delle 23 del Tg2.
In studio, oltre al conduttore, Maurizio Martinelli, la ministra Carfagna e Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente di Telefono Rosa. Si parla di donne, naturalmente, ma siccome è meglio non parlare della condizione femminile in Italia (sennò che festa sarebbe?), l’argomento è la legge sullo stalking. Ottimi risultati, per carità. Ma le chicche arrivano negli ultimi due minuti.
La ministra accenna: "Sacche di maschilismo ancora ci sono, ma le donne sono ovunque: al governo, in Parlamento, ai vertici di Confindustria, persino tra i senatori a vita".
Chissà perchè tutte le altre continuano a lamentarsi. Poi la Carfagna fa sfoggio della sua cultura: "In Italia paghiamo un grande ritardo: le donne hanno guadagnato il diritto di voto soltanto nel 1960, fino al 1919 erano sottoposte ad autorizzazione maritale, il delitto d’onore è stato abolito nel 1980, la riforma del diritto di famiglia è del 1970".
Se non fosse per il ‘19, diremmo che non ne ha azzeccata una.
Ministro, le donne in Italia (per fortuna) votano dal ‘46, la riforma del diritto di famiglia è del ‘75, l’abolizione del delitto d’onore dell’‘81.
Ma, almeno per la tv, non si potrebbe preparare un po’?
(da L'antefatto)
C'è da fare qualche considerazione:
la ministra delle Pari Opportunità vanta una notevole cultura in calendari (se si cerca il nome sul web viene fuori subito a zinne de fora);
il ministro della Difesa (personale) fa da buttafuori alle conferenze del capo, beccandosi del "picchiatore fascista".
'Gnazio era bravo in discoteca.
E chest'è.
SENZA VERGOGNA
Se aprite la Homepage di Fastweb si presenterà un pop up con questo disclaimer.
L'azienda ricerca la nostra fiducia attraverso i volti e le dichiarazioni dei suoi dipendenti.
Uè, Fastweb, lo sappiamo benissimo che i tuoi dipendenti sono persone oneste e non hanno nulla da nascondere. Noi vogliamo sapere se tu, Azienda, hai qualcosa da nascondere e questi mezzucci, tra l'altro anche antichi, non hanno alcun significato.
Aspettiamo che la magistratura faccia luce. E lasciate stare i dipendenti, che logicamente sarebbero i primi a pagare ed è logico che difendano la loro azienda.
IL SERRA FURIOSO
Queste ed altre considerazioni vengono fatte in questi giorni di buio dagli italiani che rispettano le leggi.
IL PRESIDENTE RISPONDE AGLI ITALIANIMigliaia di e-mail e di fax sono state spedite ieri sera dagli italiani delusi al Presidente della Repubblica, dopo la firma del decreto interpretativo che risolve il pasticcio generato dalla mancata presentazione delle liste e dalla loro incompletezza
Il Presidente Napolitano, sul sito del Quirinale, risponde a due lettere di cittadini, utilizzando il sito istituzionale, spiegando a tutti gli italiani quanto è accaduto.
Non so di chi sia stata l'idea, ma è stata una bella mossa, Presidente.
NON RISPONDIAMO DELLE NOSTRE AZIONI..........e noi ci crediamo sulla parola, basta vedere quello che combinano.
A quanto pare sono arrivati tardi pure alla consegna del ricorso al TAR contro la sentenza della Corte di Appello che esclude il listino Formigoni, attuale governatore, dalla competizione elettorale. Gli è toccato bussare il campanello per farsi riaprire. Le 13, orario di chiusura del TAR, erano passate e i cancelli erano chiusi.
Ma allora ditelo che non volevate che Formigoni venisse votato. Perchè una volta può capitare, due ci può anche stare, ma per quanto accaduto tra Roma e Milano no, vuol dire che le cose stanno in ben altra maniera.
In pratica, Polverini e Formigoni finiranno per essere trombati dalla loro stessa parte (e poi dicono che ci piace vincere facile).
Qui di seguito alcune sobrie dichiarazioni, riepilogate dal Blog Piovono rane, che meritano di essere ricordate:
«Non voglio neppure immaginare che cosa accadrebbe se le liste cancellate non venissero riammesse. Milioni di elettori si sentiranno privati del diritto di votare. E tra questi milioni qualche migliaio certamente reagirà. Non certo con comunicati di protesta. Bensì con azioni più decise: scontri di piazza, aggressioni ai candidati dell’opposizione, assalti ai seggi elettorali».
Giampaolo Pansa, Libero
«Rapina in corso. Se si vuole evitare il caos nelle istituzioni come nelle strade, sarà meglio affrettarsi a individuare una via d’uscita».
Maurizio Belpietro, Libero
«Non accetteremo una sentenza che impedisce ai nostri elettori di votarci. Siamo pronti a tutto. Non rispondiamo delle nostre azioni».
Ignazio La Russa, ministro della Difesa
«Se punite gli elettori si va in piazza».
Titolo a tutta pagina del Giornale.
«Vogliono la prova di forza? Gliela daremo in piazza».
Renata Polverini
«Se cado, viene giù con me il Pirellone».
Roberto Formigoni.
«Di certo non resteremo a guardare».
Attribuita a Silvio Berlusconi dal Giornale
«Bisogna intervenire subito».
Umberto Bossi, sempre sul GiornaleSempre della serie "Ridiamo", sul sito Club della libertà, è stato fatto un sondaggio che è risultato difforme da quanto si aspettavano i proponenti. In pratica alla domanda
Esclusione PDL dalle liste regionali. E' giusto?
I votanti hanno risposto in massa (90,2%): Si, le regole sono regole
contro un 9,8% : No, i cittadini hanno il diritto di poter eleggere i loro candidati.
Ad un certo momento si sono accorti del disguido ed hanno bloccato il sondaggio che, alla successiva riapertura, ha capovolto letteralmente il risultato.
Ovviamente avevano fatto i conti senza il popolo del web, che ha monitorato di ora in ora, tramite screenshot, le loro malefatte.
Qui su Metilparaben tutta la cronistoria.
QUELLI DEL GOVERNO DEL FARE....
.... che come direbbe Totò: ma facìtece 'o piacere.Quelli del fare non sanno fare neanche una lista (vedasi anche Milano). Mi chiedo cosa abbiano combinato negli anni passati. E se non sanno neanche fare una lista, come penserebbero di governare due regioni così ampie e difficili da gestire? Forse come il G8 della Maddalena e i Mondiali di nuoto?
Essì, moltissimo, ma con il listino ancora di più.