IL PIACERE DELLA CAMPAGNA
Oggi è una bella giornata di sole, quasi calda e noi qui c'abbiamo un sonno pazzesco. Ieri sera a mezzanotte in punto, l'ora delle streghe e dei pipistrelli, appunto, è iniziato un raid aereo di un pipistrello che non sappiamo da dove sia entrato. A nulla sono valse scope, scopini e attrezzi vari per indirizzare il poveretto verso la porta spalancata. Dopo un'ora di guerra aerea, la bestiola, esausta, s'è aggrappata alla trave più alta e lì pendeva, in precisa traiettoria del letto, lato D.M.
Così non poteva andare. Presa una lunga canna abbiamo sfrattato dalla trave il topo volante, che era proprio identico. Di nuovo svolazzi tipo frecce tricolori ma niente. Alla fine è scomparso all'interno della trave e non s'è più visto.
A parte la presenza inquietante che incombe sulle nostre teste, penso che rischierà di morire di fame se non esce. La D.M. dice che non c'è pericolo, con la marea di zanzare che sono ricomparse all'accensione del riscaldamento.
Nisida
lunedì 16 novembre 2009
domenica 15 novembre 2009
NON CI SONO PIU' LE MEZZE STAGIONI
Infatti qui in campagna è pieno inverno. Una tramontana gelida soffia a sprazzi tra gli ulivi.
Sui rami ci sono ancora le olive; strane leggi di mercato consigliano di non raccoglierle, che la spesa non varrebbe l'impresa. Intanto al TG regionale hanno detto che la produzione è calata quasi della metà. Infatti il contadino ha detto che prima doveva mettersi in fila al frantoio, mentre ora gli hanno detto di andare quando vuole. Anche i frantoi annaspano per la crisi.
Curiosamente però, il ficodindia ha messo su una marea di frutti che finiranno per maturare sotto al telone protettivo che stenderemo prima di andare via. Effetto serra.
Anche il nespolo stranamente è fiorito. Si è ricoperto di fiori che sicuramente bruceranno con il freddo. Le piante non sanno più riconoscere le stagioni?

Stamani siamo andati alla faggeta, volevo fotografare i colori dei faggi e dei castagni, ma c'era un nebiun della malora ed ho fotografato solo alberi immersi nella nebbia.

C'era un omino che puliva le foglie dal piazzale con un aggeggio a motore, facendo un fracasso incredibile, nel silenzio totale.

Dopo poco è arrivato un pulman di turisti e sono scesi una ventina di vecchietti, vestiti da montagna con picozze e bastoncini ed hanno iniziato a scalare il sentiero che porta alla Torretta, in cima al monte Cimino.
Notavo che spesso ci sono comitive di anziani che organizzano gite. Si muovono molto i vecchietti, come se volessero recuperare quello che hanno perso nei lunghi anni di lavoro.
Adesso, è appena uscita una lenza di sole, speriamo bene.
P.S. la novità è che sono riuscita a far passare le foto....Yahoooooooo
Infatti qui in campagna è pieno inverno. Una tramontana gelida soffia a sprazzi tra gli ulivi.
Sui rami ci sono ancora le olive; strane leggi di mercato consigliano di non raccoglierle, che la spesa non varrebbe l'impresa. Intanto al TG regionale hanno detto che la produzione è calata quasi della metà. Infatti il contadino ha detto che prima doveva mettersi in fila al frantoio, mentre ora gli hanno detto di andare quando vuole. Anche i frantoi annaspano per la crisi.
Curiosamente però, il ficodindia ha messo su una marea di frutti che finiranno per maturare sotto al telone protettivo che stenderemo prima di andare via. Effetto serra.
Anche il nespolo stranamente è fiorito. Si è ricoperto di fiori che sicuramente bruceranno con il freddo. Le piante non sanno più riconoscere le stagioni?
Stamani siamo andati alla faggeta, volevo fotografare i colori dei faggi e dei castagni, ma c'era un nebiun della malora ed ho fotografato solo alberi immersi nella nebbia.
C'era un omino che puliva le foglie dal piazzale con un aggeggio a motore, facendo un fracasso incredibile, nel silenzio totale.
Dopo poco è arrivato un pulman di turisti e sono scesi una ventina di vecchietti, vestiti da montagna con picozze e bastoncini ed hanno iniziato a scalare il sentiero che porta alla Torretta, in cima al monte Cimino.
Notavo che spesso ci sono comitive di anziani che organizzano gite. Si muovono molto i vecchietti, come se volessero recuperare quello che hanno perso nei lunghi anni di lavoro.
Adesso, è appena uscita una lenza di sole, speriamo bene.
P.S. la novità è che sono riuscita a far passare le foto....Yahoooooooo
sabato 14 novembre 2009
AUTUMN IN TUSCIA
Si, ci risiamo. Dopo la turbolenta estate a Soriano (marito in ospedale, visite mediche, analisi e rientro precipitoso a casa, dove è andata anche peggio) proviamo il tranquillo autunno.
Il cielo lattiginoso certo non invoglia e aspettiamo qualche sprazzo di sole per vedere "'e mille culuri" di cui si è rivestita la campagna. Le capinere pasteggiano con i residui dei fichi e qualche pigna d'uva resiste aggrappata ai tralci. Le piante di loto nude, portano frutti piccoli e immangiabili, con una forza allappante degna dei cachissi nostrani.
Aspetto che venga il contadino, mi aveva promesso le cotogne per farne marmellata, come l'anno scorso. Buona la marmellata, ci si fanno delle ottime torte di mele, dolci e profumate. Tanto la cotognata non se la mangerebbe nessuno.
Ora sono tutti indaffarati per la raccolta delle olive che nei prossimi giorni verranno portate al frantoio. Qui i frantoi lavorano a prenotazione. Il contadino porta le sue olive e in quelle ore prenotate macinano solo e soltanto le sue olive, sotto i suoi occhi vigili . Hai visto mai che dovessero fare imbrogli. Il frantoio di pertinenza si trova dalle parti di Bomarzo e qualche volta ci siamo allungati al Parco dei Mostri, che merita un post tutto suo con foto a corredo che ora non posso mettere, causa connessione a manovella.
La famiglia Rien, in viaggio verso la Tuscia, ha ovviamente avuto qualche problema, generando i soliti siparietti.
L'auto, in attesa di rottamazione, ha pensato bene di inondare silenziosamente l'abitacolo e la borsa contenente il notebook, appoggiata sul pavimento moquettato, ha assorbito per osmosi l'acqua, bagnando il povero computerino che ha passato la notte nei pressi del termosifone. Il miracolo è avvenuto, l'aggeggio sta funzionando. Questi notebook sono indistruttibili, anche l'acqua gli fa un baffo.
Il bello è che ce ne siamo accorti solo quando siamo giunti a destinazione quando ho sollevato la borsa grondante; e il radiatore non è andato neanche in ebollizione.
Ora la D.M. sta cercando di valutare il da farsi, considerando che è sabato ed è un'impresa trovare qualcuno che ne capisce e qualche pezzo di ricambio.
Io, come al solito, spignatto.
Si, ci risiamo. Dopo la turbolenta estate a Soriano (marito in ospedale, visite mediche, analisi e rientro precipitoso a casa, dove è andata anche peggio) proviamo il tranquillo autunno.
Il cielo lattiginoso certo non invoglia e aspettiamo qualche sprazzo di sole per vedere "'e mille culuri" di cui si è rivestita la campagna. Le capinere pasteggiano con i residui dei fichi e qualche pigna d'uva resiste aggrappata ai tralci. Le piante di loto nude, portano frutti piccoli e immangiabili, con una forza allappante degna dei cachissi nostrani.
Aspetto che venga il contadino, mi aveva promesso le cotogne per farne marmellata, come l'anno scorso. Buona la marmellata, ci si fanno delle ottime torte di mele, dolci e profumate. Tanto la cotognata non se la mangerebbe nessuno.
Ora sono tutti indaffarati per la raccolta delle olive che nei prossimi giorni verranno portate al frantoio. Qui i frantoi lavorano a prenotazione. Il contadino porta le sue olive e in quelle ore prenotate macinano solo e soltanto le sue olive, sotto i suoi occhi vigili . Hai visto mai che dovessero fare imbrogli. Il frantoio di pertinenza si trova dalle parti di Bomarzo e qualche volta ci siamo allungati al Parco dei Mostri, che merita un post tutto suo con foto a corredo che ora non posso mettere, causa connessione a manovella.
La famiglia Rien, in viaggio verso la Tuscia, ha ovviamente avuto qualche problema, generando i soliti siparietti.
L'auto, in attesa di rottamazione, ha pensato bene di inondare silenziosamente l'abitacolo e la borsa contenente il notebook, appoggiata sul pavimento moquettato, ha assorbito per osmosi l'acqua, bagnando il povero computerino che ha passato la notte nei pressi del termosifone. Il miracolo è avvenuto, l'aggeggio sta funzionando. Questi notebook sono indistruttibili, anche l'acqua gli fa un baffo.
Il bello è che ce ne siamo accorti solo quando siamo giunti a destinazione quando ho sollevato la borsa grondante; e il radiatore non è andato neanche in ebollizione.
Ora la D.M. sta cercando di valutare il da farsi, considerando che è sabato ed è un'impresa trovare qualcuno che ne capisce e qualche pezzo di ricambio.
Io, come al solito, spignatto.
martedì 10 novembre 2009
IL CATTOLICO FEROCE
Su Repubblica di questa mattina c'è l'ottimo articolo di Francesco Merlo così titolato: Il cattolico feroce.
Si riferisce alle dichiarazioni , in merito alla morte di Stefano Cucchi, rilasciate dal sottosegretario Giovanardi, cui sono state affidate dal governo "la lotta alle tossicodipendenze" e "la tutela della famiglia".
Il bravuomo sostiene che i tossicodipendenti sono tutti uguali, diventano larve, zombie, attribuendo la sua fine alla fragilità ed alla sieropositività.
Nell'ultimo libro di Niccolò Ammaniti, Che la festa cominci, c'è una curiosa precisazione.
Ciba, uno scrittore, crede di essere stato filmato a letto con l'amante e teme lo sputtanamento su Youtube.
Un amico lo rassicura così:
"Il tempo delle figure di merda è morto, sepolto. Se n'è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole.... Quelle che tu chiami figure di merda sono sprazzi di splendore mediatico che danno lustro al personaggio e che ti rendono più umano e simpatico".
E dunque, stiamo a vedere come il nostro sbrilluccicherà nei giorni a venire e di quanto lustro riuscirà ad ammantarsi.
Noialtri, a differenza di Giovanardi, ci scandalizziamo molto ma molto di più che un giovane trentenne venga pestato a morte nella cella di un tribunale, molto di più che vedere migrare i crocefissi a frotte dalle aule scolastiche.
Su Repubblica di questa mattina c'è l'ottimo articolo di Francesco Merlo così titolato: Il cattolico feroce.Si riferisce alle dichiarazioni , in merito alla morte di Stefano Cucchi, rilasciate dal sottosegretario Giovanardi, cui sono state affidate dal governo "la lotta alle tossicodipendenze" e "la tutela della famiglia".
Il bravuomo sostiene che i tossicodipendenti sono tutti uguali, diventano larve, zombie, attribuendo la sua fine alla fragilità ed alla sieropositività.
Nell'ultimo libro di Niccolò Ammaniti, Che la festa cominci, c'è una curiosa precisazione.
Ciba, uno scrittore, crede di essere stato filmato a letto con l'amante e teme lo sputtanamento su Youtube.
Un amico lo rassicura così:
"Il tempo delle figure di merda è morto, sepolto. Se n'è andato per sempre con il vecchio millennio. Le figure di merda non esistono più, si sono estinte come le lucciole.... Quelle che tu chiami figure di merda sono sprazzi di splendore mediatico che danno lustro al personaggio e che ti rendono più umano e simpatico".
E dunque, stiamo a vedere come il nostro sbrilluccicherà nei giorni a venire e di quanto lustro riuscirà ad ammantarsi.
Noialtri, a differenza di Giovanardi, ci scandalizziamo molto ma molto di più che un giovane trentenne venga pestato a morte nella cella di un tribunale, molto di più che vedere migrare i crocefissi a frotte dalle aule scolastiche.
venerdì 6 novembre 2009
BIG PHARMA SEMPRE PIU' BIG
Tra le ultime notizie che ci hanno dato, sarebbe consigliato vaccinarsi onde evitare che il virus resti in circolazione e si "mescoli" con quello dell'aviaria.
Non per amore del complottismo, ma non viene il dubbio che sia per il timore di non riuscire a smaltire le grandi scorte di vaccino?
Giusto per farsi un'idea, guardate le richieste di lavoro (3 pagine) che sta facendo Novartis a Monster per la sua sede di Basilea, Svizzera (a questo link).
Novartis è la multinazionale che fornisce il vaccino in Italia, il Focetria, che stanno adoperando per le vaccinazioni.
Altre informazioni qui.
Tra le ultime notizie che ci hanno dato, sarebbe consigliato vaccinarsi onde evitare che il virus resti in circolazione e si "mescoli" con quello dell'aviaria.
Non per amore del complottismo, ma non viene il dubbio che sia per il timore di non riuscire a smaltire le grandi scorte di vaccino?
Giusto per farsi un'idea, guardate le richieste di lavoro (3 pagine) che sta facendo Novartis a Monster per la sua sede di Basilea, Svizzera (a questo link).
Novartis è la multinazionale che fornisce il vaccino in Italia, il Focetria, che stanno adoperando per le vaccinazioni.
Altre informazioni qui.
mercoledì 4 novembre 2009
.... E DIO CONTINUA A MORIRE
Dio è morto
nei calci dati a Cucchi
Dio è morto
nella morte di Diana
Dio è morto
nei morti di lavoro
Dio è morto
nei migranti affogati
Dio è morto
nei bimbi morti in guerra
Dio è morto
nell'infanzia violata
Dio è morto
nelle donne violentate
Dio è morto
nei popoli schiacciati
Dio è morto.......
(pensieri della cara amica Maria Isabella)
Ma quante volte ancora vedremo morire Dio?
Dio è morto
nei calci dati a Cucchi
Dio è morto
nella morte di Diana
Dio è morto
nei morti di lavoro
Dio è morto
nei migranti affogati
Dio è morto
nei bimbi morti in guerra
Dio è morto
nell'infanzia violata
Dio è morto
nelle donne violentate
Dio è morto
nei popoli schiacciati
Dio è morto.......
(pensieri della cara amica Maria Isabella)
Ma quante volte ancora vedremo morire Dio?
martedì 3 novembre 2009
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Testimonial per la campagna del Governo contro l'influenza suina, era stato anche in Parlamento.