MALA TEMPORA
Si, sono veramente brutti tempi, quando un conduttore in tv informando il pubblico che la settimana prossima non ci sarà la trasmissione, deve aggiungere: NON VI PREOCCUPATE
Eh sì, Santoro, noi però ci preoccupiamo lo stesso.
Nisida
venerdì 13 febbraio 2009
lunedì 9 febbraio 2009
E ADESSO, SCOMUNICATECI TUTTI
Eluana non c'è più, ma non c'era più già da 17 anni.
Pace alla sua anima e a quella di suo padre. Grazie, Beppino.
(qui le minacce della congregazione vaticana)
E meno male che Bertone aveva detto a Napolitano che il Vaticano non avrebbe interferito.
Ma qualcuno ricorda che la Chiesa si sia mai scomodata a scomunicare un mafioso? Uno che dico uno?
Eluana non c'è più, ma non c'era più già da 17 anni.
Pace alla sua anima e a quella di suo padre. Grazie, Beppino.
(qui le minacce della congregazione vaticana)
E meno male che Bertone aveva detto a Napolitano che il Vaticano non avrebbe interferito.
Ma qualcuno ricorda che la Chiesa si sia mai scomodata a scomunicare un mafioso? Uno che dico uno?
sabato 7 febbraio 2009
CONDANNATA A VITA
Dopo 17 anni di inferno Eluana stava affrontando il suo ultimo viaggio, accompagnata da suo padre.
17 anni in cui questa dolce ragazza si è trasformata in una larva, che continua a vivere vegetando.
Ma un decreto legge fatto apposta per lei, la condanna a vivere ancora, contro una sentenza che viene disattesa, contro il presidente della repubblica che, garante della costituzione, rifiuta di firmare, contro ogni sentimento di pietà.
E non basta. Oggi Eluana è stata stuprata in quella che è la sua più profonda intimità di donna. Una bestia umana, per cui le donne sono solo incubatrici o macchinette per fare figli, come dice Vittorio Zucconi, afferma che Eluana è viva e potrebbe persino generare un figlio.
E non basta ancora. Anche il padre ha subito tale stupro, nella sua anima lacerata dal dolore.
Gli siamo tutti vicini in un abbraccio simbolico. Egli sta lottando anche per noi.
Dopo 17 anni di inferno Eluana stava affrontando il suo ultimo viaggio, accompagnata da suo padre.
17 anni in cui questa dolce ragazza si è trasformata in una larva, che continua a vivere vegetando.
Ma un decreto legge fatto apposta per lei, la condanna a vivere ancora, contro una sentenza che viene disattesa, contro il presidente della repubblica che, garante della costituzione, rifiuta di firmare, contro ogni sentimento di pietà.
E non basta. Oggi Eluana è stata stuprata in quella che è la sua più profonda intimità di donna. Una bestia umana, per cui le donne sono solo incubatrici o macchinette per fare figli, come dice Vittorio Zucconi, afferma che Eluana è viva e potrebbe persino generare un figlio.
E non basta ancora. Anche il padre ha subito tale stupro, nella sua anima lacerata dal dolore.
Gli siamo tutti vicini in un abbraccio simbolico. Egli sta lottando anche per noi.
mercoledì 4 febbraio 2009
lunedì 2 febbraio 2009
CONSIDERO VALORE
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere
in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome
del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
(Erri de Luca)
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere
in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, qual è il nome
del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
(Erri de Luca)
PROSSIMAMENTE IL VERDE?
La fontana di piazza Trieste e Trento, comunemente chiamata "il carciofo", la settimana scorsa fu colorata di rosso, pare per ricordare il sangue delle vittime in Palestina. Opera di un sedicente Cuib, circolo di estrema destra.
Ieri invece l'acqua della fontana era tutta bianca, ricoperta di schiuma che sembrava neve.
Attendiamo fiduciosi il verde. A noi ci piace il tricolore.

La fontana di piazza Trieste e Trento, comunemente chiamata "il carciofo", la settimana scorsa fu colorata di rosso, pare per ricordare il sangue delle vittime in Palestina. Opera di un sedicente Cuib, circolo di estrema destra.
Ieri invece l'acqua della fontana era tutta bianca, ricoperta di schiuma che sembrava neve.
Attendiamo fiduciosi il verde. A noi ci piace il tricolore.
QUANT'E' BBELLO 'O CARDINALE
cu 'a pellecchia rossa 'ncuollo.
Simpaticissimo il nostro cardinale Sepe che ha fatto, 'sotto 'o cchiòvere, "la passeggiata in famiglia" da piazza Dante al Plebiscito, coperto da un impermeabile semitrasparente, tipo turista tedesca, da noi chiamato comunemente "pellecchia".
Simpaticissimo il nostro cardinale Sepe che ha fatto, 'sotto 'o cchiòvere, "la passeggiata in famiglia" da piazza Dante al Plebiscito, coperto da un impermeabile semitrasparente, tipo turista tedesca, da noi chiamato comunemente "pellecchia".
domenica 1 febbraio 2009
FACCIA DI ZOCCOLA (e tornate nelle fogne)
Da noi si dice quando qualcuno ha il coraggio di dichiarare in pubblico di fare il contrario di quanto attuato precedentemente. La nostra casta politica va per la maggiore nell'esercizio di queste qualità.
A Roma il 30 si è tenuta una manifestazione organizzata da Forza Nuova, e guardate un po' cosa scrivono

Le nostre donne! Chi?
Quali donne si farebbero difendere da costoro? Abbiamo forse dimenticato la violenza di cui si è macchiata questa gente?
Abbiamo dimenticato Franca Rame?
L'altra sera Franca era a Ndp, intervistata da Piroso e stringeva il cuore mentre cercava di spiegare la violenza di cui era stata vittima e ancora piangeva, dopo tanti anni, a testimonianza che una simile ferita mai potrà rimarginarsi.
Da noi si dice quando qualcuno ha il coraggio di dichiarare in pubblico di fare il contrario di quanto attuato precedentemente. La nostra casta politica va per la maggiore nell'esercizio di queste qualità.
A Roma il 30 si è tenuta una manifestazione organizzata da Forza Nuova, e guardate un po' cosa scrivono
Le nostre donne! Chi?
Quali donne si farebbero difendere da costoro? Abbiamo forse dimenticato la violenza di cui si è macchiata questa gente?
Abbiamo dimenticato Franca Rame?
L'altra sera Franca era a Ndp, intervistata da Piroso e stringeva il cuore mentre cercava di spiegare la violenza di cui era stata vittima e ancora piangeva, dopo tanti anni, a testimonianza che una simile ferita mai potrà rimarginarsi.
MESSA OBBLIGATORIA (altrimenti volano schiaffi?)
Il comandante dei vigili urbani di Napoli, Sementa, noto alle cronache per il pacchero estremo tirato al giornalista Alessandro Migliaccio, ne ha inventata un'altra: la censura ai vigili che non hanno partecipato il 20 gennaio alla celebrazione eucaristica di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani.
Guardate come interpreta l'assenza il comandante:
"un rifiuto alle istituzioni e alla divisa che indossa".
Ha quindi inviato una lettera di censura che verrà inserita nel fascicolo personale degli assenti.
"Ella avrebbe dovuto sentire non solo il dovere ma l'esigenza di rispondere, per qualche ora, con la sua presenza, all'invito che le è stato rivolto".
Che qualcuno ci liberi da questo matto e lo collochi in quiescenza per raggiunti limiti di insanità mentale.
(repubblica.it)
Il comandante dei vigili urbani di Napoli, Sementa, noto alle cronache per il pacchero estremo tirato al giornalista Alessandro Migliaccio, ne ha inventata un'altra: la censura ai vigili che non hanno partecipato il 20 gennaio alla celebrazione eucaristica di San Sebastiano, patrono dei vigili urbani.
Guardate come interpreta l'assenza il comandante:
"un rifiuto alle istituzioni e alla divisa che indossa".
Ha quindi inviato una lettera di censura che verrà inserita nel fascicolo personale degli assenti.
"Ella avrebbe dovuto sentire non solo il dovere ma l'esigenza di rispondere, per qualche ora, con la sua presenza, all'invito che le è stato rivolto".
Che qualcuno ci liberi da questo matto e lo collochi in quiescenza per raggiunti limiti di insanità mentale.
(repubblica.it)
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