Nisida

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domenica 21 dicembre 2008

I COLORI DEL RAZZISMO

Nell'ambito della manifestazione "Napoli a colori", gruppi di etnie diverse si esibivano lungo le strade dello shopping cittadino.
Una festa per promuovere l'amicizia e la tolleranza tra i popoli che è diventata l'occasione per esibire gravi forme di razzismo e di intolleranza. Alcuni commercianti di via Toledo inferociti per la musica a dir loro assordante, volevano mandarli via, probabilmente in Africa.
Questa mattina li ho fotografati nella nuova isola pedonale del Vomero e per fortuna qui nessuno li ha cacciati via.
Il gruppo proviene dal Senegal.

venerdì 19 dicembre 2008

CERCASI FACCIA PULITA

In questi giorni Rosetta Iervolino sta contattando varie personalità della politica e del mondo accademico, onde ricostituire la sua Giunta, decimata dall'ordinanza di custodia cautelare.
Si teme che stia incassando svariati rifiuti, oltre che una salva di fischi, ieri sera all'inaugurazione della nuova motonave della MSC crociere. Fischi che ha diviso equamente col governatore Bassolino.
La povera Rosetta, di cui tutti riconoscono le mani pulite, ha dovuto incassare anche gli insulti del consigliere Gambale, che intercettato nelle telefonate con Romeo, avrebbe detto di lei che è "una scema completa" e che "non capisce niente".
Noi democratici napoletani, aspettiamo un segno di Veltroni, rivolto eventualmente ad un commissariamento del PD campano, prima che esso sparisca dalla scena politica, come accadde al PSI.

giovedì 18 dicembre 2008

LA FAMIGLIA RINCO-RIEN

Alla radio molti anni fa c'era una trasmissione che andava in onda la domenica pomeriggio. Una specie di varietà con canzoni, commenti e calcio. Si chiamava "Succede a Napoli" e da questo proviene una delle mie tag.
C'era un presentatore, Agostino Salvietti, molto simpatico a mio nonno, che non si perdeva nessuna trasmissione.
Una volta Salvietti raccontò di un suo viaggio su un bus napoletano dicendo che era salito Salvietti ed era sceso una mappina. Per chi non fosse napoletano, il salvietto a Napoli è il tovagliolo e la mappina uno straccio per la polvere.
Ed è esattamente quello che è accaduto a me e alla D.M. l'altro ieri.
Siamo scesi dal bus come due mappine, ma la D.M. si è accorto che non aveva più il mazzo di chiavi, appeso al pantalone con un moschettone, donde il classico rumore che lo assimila ad un monatto di manzoniana memoria.
Mentre io facevo rapidamente il calcolo di quanto ci sarebbe costata in euro questa perdita, la D.M. ha deciso di aspettare il bus di ritorno, nel caso qualcuno avesse ritrovato le chiavi.
E' arrivato dopo mezz'ora, con le chiavi. Ma non erano nel bus, erano rimaste arravogliate nel bordo del suo pullover e se n'è accorto solo quando gli sono cascate sui piedi alla fermata del bus.
E pure stavolta si è sfiorata la tragedia.

GROSSA CRISI AL TG3


Questa estate avevo parlato di un disservizio che aveva colpito RaiTre, quando al TG Campania si era sovrapposta una trasmissione di canzoni anni '60 presentata da Dario Salvatori.
Stasera abbiamo scoperto l'arcano. Questa trasmissione va in onda in tutta Italia a copertura delle zone che non trasmettono TG. E logicamente va in onda anche qui quando il TG3 passa qualche guaio.
Stasera alle 19,20 è accaduto di nuovo e ci siamo visti e sentiti i Dik Dik con la presentazione di Dario Salvatori. In sovraimpressione c'era un timer che contava all'indietro, per far partire le trasmissioni nazionali, forse.
Insomma stasera abbiamo atteso a lungo che andasse in onda il TG3 per sapere cosa stavano facendo Rosetta e i 40 ladroni e finalmente intorno alle 20 è andato il TG3 in versione accelerata, con meno servizi e scuse finali per il solito grave problema tecnico.
Che sarà accaduto? Non si mettevano d'accordo su cosa dire? Non avevano ancora avuto l'ok di Villari? Rosetta stava ancora decidendo chi buttare fuori?
O forse è perchè di TG regionali così smandrappati c'è solo il nostro?
Mai lo sapremo.

mercoledì 17 dicembre 2008

SCARPE DIEM

Dopo il lancio delle scarpe da parte di un giornalista irakeno a Bush, al solito Il Manifesto fa un'azzeccata copertina
con la vignetta di Vauro

A Napoli si sta preparando l'evento "Una montagna di scarpe"
La fantasia vola anche sulle ali di una scarpa.

Ecco il testo dell’appello lanciato su Facebook:
Incontriamoci a Piazza Plebiscito nella mattinata di domenica 21 dicembre, ognuno con una ciabatta "da lanciare". Creiamo la "nostra" montagna di sale (la ricordate?), o meglio, la nostra montagna di scarpe. Quale miglior simbolo del momento.
Le scarpe ci indicano anche che dobbiamo "camminare", andare avanti.
Possiamo anche "creare" l'albero di Natale, come la Coca Cola creava il suo pieno di fiammelle e belle speranze, ma il nostro sarà fatto solo di scarpe.
Sarà una di scarpa o mille, ma sarà un "lancio" molto efficace.

martedì 16 dicembre 2008

LA RIVINCITA DELLA SINISTRA

Ancora non si è spenta l'eco dei fasti dell'isola dei famosi e di tutte le polemiche e strombazzate interpretazioni che le luci della ribalta già si riaccendono.
Alba Parietti, dopo il paliatone che abbiamo preso in Abruzzo, ci fa sapere che vuol fare qualcosa per il proprio paese, che guarda caso è pure il nostro e quindi ha deciso di partecipare alle primarie del PD (se e quando si faranno).
Ormai si sa, l'Italia sta andando a soubrette, a destra come a sinistra. Serviva un intervento bipartisan, tanto per metterci in pari. E per finire di mandare in vacca la politica.

ALLARME BOMBA A VIA SCARLATTI

bomba
Questa mattina c'era uno strano trambusto a piazza Vanvitelli.
I vigili deviavano il traffico, intenso, nella parte bassa della piazza, capannelli di curiosi sostavano a guardare, strisce rosse isolavano la zona del palazzo e la via adiacente. Diverse volanti presidiavano la piazza e dopo sono arrivati anche i pompieri con un carrello e un'autopompa.
I vigili facevano fatica a fare allontanare i curiosi e poi hanno detto che c'era un allarme bomba: qualcuno aveva depositato un borsone nei pressi del palazzo, pare l'androne e c'era stata la segnalazione.
Ora uno pensa: sai che fuggi fuggi si sarà generato? Macchè, i napoletani sono curiosi per natura oltre che abbastanza scettici sulle realtà delle bombe.
Io, lo confesso, sono fifona. Ho chiamato la D.M. che era in banca proprio a Vanvitelli e gli ho detto di uscire. Ce la siamo quindi filata rapidamente, anche se la D.M., da bravo napoletano, voleva restare a vedere gli sviluppi.
Arrivati a via Luca Giordano abbiamo udito un botto. Entrambi ci siamo guardati allucinati e abbiamo detto all'unisono: la bomba.
Per fortuna era uno dei soliti botti natalizi che ci allieterà fino a Capodanno. Il TG3 ha detto che non è successo niente, la borsa conteneva solo degli indumenti.


UPDATE:
Il botto che avevamo udito era il rumore dell'esplosione che avevano provocato gli artificieri, facendo brillare la borsa. Ho saputo poi che gli indumenti contenuti si sono sparsi per tutta la piazza.
Deve essere divertente veder brillare le mutande.

domenica 14 dicembre 2008

PENSIONI LONTANE (ormai ci vuole il binocolo)


Dopo i fannulloni, Brunetta attacca le donne. Fannullone anch'esse, che pretendono di andare in pensione prima degli uomini.
Si sarà messo d'accordo con la ministra alle pari opportunità?


venerdì 12 dicembre 2008

A ROMA (NON A KABUL)


Prendete i mezzi pubblici, ha detto il sindaco Alemanno.
Ma anche nel bus ci piove, governo ladro.

E pure i contatori del gas fanno acqua


Per stasera è attesa la piena, ma gli esperti parlano di fuoruscita di acqua dai tombini. In pratica la piena ci sarà, ma per le strade. 
Accattàteve 'a varca

giovedì 11 dicembre 2008

FINESSE

"Con Sandra e Raimondo ho fatto il più grosso affare della mia azienda: Li manderò in onda anche da morti".
Raffinatissimo commento del PresDelCons, dopo che Sandra Mondaini in conferenza stampa ha annunciato l'addio alle scene: sono stanca e malata.