Nisida

Nisida

giovedì 9 ottobre 2008

QUANTA MUNNEZZA !!!


La temperatura è tornata a livelli balneari (25°) e qua si suda. Si suda anche perchè ho iniziato la transumanza dei file sul nuovo HD appena installato dal pargolo sul mio desk. Avevo traghettato precedentemente tutto questo ciarpame su un HD esterno, senza esaminarlo, della serie poi ci penso. E poi ho scoperto che è quasi come un trasloco, dove ti interroghi su tutto quello che tieni, se ti serve oppure no e cosa buttare. E infatti mi è venuta una folle tentazione: cancello tutto e chi s'è visto s'è visto.
Non si ha idea di quanta monnezza riesca ad accumularsi nei nostri computer.
E poi quando cerchi una cosa mai che la trovassi.

ROMA CITTA' CHIUSA


Da quando è sindaco, Alemanno sta cancellando molti eventi che a Roma erano diventati punti di riferimento.
L'ultimo in ordine di tempo è FotoGrafia, il Festival internazionale, la cui ottava edizione era (è?) programmata per la prossima primavera.
"Andremo avanti lo stesso - fa sapere il direttore artistico di FotoGrafia, Marco Delogu - Abbiamo già ottenuto il sostegno di tutti gli sponsor, sulla comunità di
Flickr (il sito multilingua dove gli appassionati di fotografia condividono scatti discussioni sulla materia, n.d.r.) ci sono già messaggi in nostro favore".
E infatti la comunità di Flickr e già in attività e le adesioni e i commenti crescono di ora in ora.





 



mercoledì 8 ottobre 2008

SEPARATI ALLA NASCITA?



              


L'avvocato Niccolò Ghedini, senatore della Repubblica.


L'attore Richard Keil, impersonava Jaws nel film 007 - Operazione spazio.
(grazie a Riccardo che ha trovato la foto di Jaws)

lunedì 6 ottobre 2008

INFORMATICA E BRICOLAGE (pargolo-mamma 1-0)


Cercavo da tempo un supporto da mettere sotto al notebook per evitare il surriscaldamento. Di solito ci piazzavo un libro sotto, dalla parte dello schermo, ma il pargolo ha detto che la ventola va in sofferenza a girare storta.
E allora la D.M. mi ha comprato questa griglia poggiapentole da Spina alla Pignasecca.

grigliapc e grigliaHa pure i piedini come quelli del processore. Funziona benissimo, risponde ai requisiti e costa 3 euro, mica come quei supporti che vende Fnac che non costano mai meno di 30 euro (e sempre di plastica sono).
Tutta contenta l'ho mostrata al pargolo, pensavo di prenderla anche per lui che lavora in giro col suo notebook. Ma ha declinato l'offerta e mi ha mostrato il suo sistema: 4 tappi di minerale, se li mette in tasca e li caccia quando serve. 

SINFONIE D'AUTUNNO



La terra in autunno è meno avara di frutti.

sabato 4 ottobre 2008

LO SCIULIAMAZZO DI CALATRAVA



Dopo la non inaugurazione del ponte di Calatrava a Venezia, battezzato Ponte della Costituzione, il ponte piu' jastemmato d'Italia (per ora, poi toccherà a quello sullo stretto, se mai si farà) ho sentito parlare del ponte a causa di svariate cadute di pedoni. I vigili urbani piazzati da Cacciari per evitare atti di vandalismo al ponte devono sorbirsi le lamentele delle persone accidentate. Pare che gli sciuliamazzi siano dovuti alle diverse misure degli scalini, come si puo' verificare dalla foto.
Per rimediare è stato interpellato l'architetto Calatrava e pare che si stia pensando di appiccicare degli stickers per allertare i distratti.
Magari ci scrivono sopra: "mind the gap" (accort' o scalino) come nella tube di Londra oppure "mind your steps", il cartellino che trovai attaccato ad una radice di sequoia affiorante.
Ma via... quante storie! Vuoi mettere lo sciuliamazzo che si prende su un'anonima via, magari quando grandina ed uno sciuliamazzo sul griffatissimo ponte di Calatrava? Son cose .....


Dicesi "sciuliamazzo" una caduta rallenty con definitivo atterraggio sugli airbag posterioni. La persona che lo esegue, nel frattempo, cerca di riequilibrarsi con movimenti delle braccia simulanti il volo, ma il risultato finale è quello. Lo schianto !

giovedì 2 ottobre 2008

PROPRIETA' TRANSITIVA

Per quale ragione capita che la D.M. sbuccia i fichidindia ed io mi ritrovo le spine nelle mani?

NAPULE E'

Antonio D'Orrico, parlando del libro di Francesco Durante, Scuorno, nella sua rubrica settimanale del Corriere Magazine, diceva che la lettura di questo libro lo ha riconciliato con Napoli.
Incuriosita, lo avevo comprato e messo in attesa. Arrivato il momento di leggerlo, approfittando della gita in campagna, ho iniziato a sfogliarlo e mi ha colpito la dedica: a Fabrizia Ramondino.
Ho avuto la sensazione che un cerchio si chiudesse: dovevo leggerlo questo libro ed ho iniziato.
Capisco D'Orrico quando dice della riconciliazione, io lo faccio quasi ogni giorno, quando mi incazzo per qualcosa che accade e poi subito dopo c'è qualcos'altro che mi fa riflettere su dove vivo e come vivo, ai piccoli miracoli quotidiani che ci consentono di vivere in questa città così maltrattata da tutti, che finisce sulle prime pagine dei giornali per ogni cosa, dalla spazzatura alle orde di tifosi dell'assalto al treno, che fanno dire a tutti: Vesuvio pensaci tu.
Ieri due cose mi hanno riconciliata con Napoli: la manifestazione dei chiaianesi contro la discarica e un servizio di rainews24 intitolato "La bufala campana".

La manifestazione.
Un centinaio di persone, non di piu', hanno sfilato per le vie di Napoli con striscioni e manifesti contro l'apertura della discarica, in occasione della nona visita del PresDelCons in città. Avevano in testa colapasta e scodelle e brandivano in mano pericolose cucchiarelle. Hanno anche sparato dei petardi, esibendo così le loro armi. Guidava il corteo un simpatico personaggio che ha illustrato le suddette armi. Esibiva in testa una scodella di plastica azzurra, definendola càntero.
Il càntero nel dialetto napoletano significa vaso da notte, deriva dal greco, kanteros, angolo. Forse perchè il vaso da notte veniva tenuto nell'angolo.
Era di ferro smaltato e mio suocero raccontava sempre di una signora sull'autobus, che aveva in braccio un bambino piangente avvolto in una coperta. Alle proteste dei viaggiatori che invitavano la signora a liberare la povera creatura, la signora toglieva la coperta e mostrava la testa del bambino incastrata in un vaso da notte. Stavano andando in ospedale per tentare di liberarlo.
Tornando alla manifestazione, è stato un bel contrasto vedere la polizia in assetto di guerra e la gente protetta da semplici colapasta e cucchiarelle. La risata che seppellirà.
Ma tanto la discarica si farà, lo ha detto Bertolaso. Che non è piu' il solito Bertolaso, quello che a suo dire gli hanno impedito di lavorare. Adesso è quello che si è fatto bello del lavoro di De Gennaro, che ha un piglio manageriale e minaccia: le discariche si faranno, ad ogni costo.
E, giusto la ciliegina sulla torta, Berlusconi ha annunciato il quinto termovalorizzatore della Campania (al momento non ce n'è neppure uno). E le gare di tutti e cinque sono state vinte dalla ditta che gestisce il termovalorizzatore di Brescia.
E tutti si sono chiesti a che cazzo servono cinque termovalorizzatori piu' tutte le immense discariche che lordano il nostro territorio. Facile risposta: agli imprenditori.
E la differenziata di cui si riempiono tutti la bocca dov'è finita?

La Bufala Campana
Così ha titolato il servizio Rainews24 e la mozzarella non c'entra niente.
Prendendo spunto dalle dichiarazioni di due giornalisti americani, presenti alla stazione nel famigerato giorno del presunto attacco al treno da parte dei tifosi napoletani, ci si chiede come si è potuta gonfiare la notizia fino a giungere alle prime pagine dei giornali e ai primi titoli dei telegiornali.
La parte principale l'ha fatta Trenitalia, che ha annunciato subito una distruzione da 500 milioni di euro (ma quanto costa un treno intero?). E via via la marea delle notizie montava: passeggeri cacciati dal treno, delinquenti lasciati passare dalla polizia, ritardi dei convogli e poi a Roma fotografie di cortei dei napoletani, che tra l'altro non hanno neanche visto la partita, data l'ora in cui sono arrivati.
Tutto questo ha prodotto come unico risultato la chiusura delle curve del San Paolo, senza che nessuno dei tifosi presunti responsabili del disastro venisse arrestato.
Come è potuto accadere tutto questo? E' solo un modo maldestro di maneggiare le notizie, dandole per accertate quando poi nessuno controlla? E che giornalismo è questo, che non controlla le fonti, fidandosi delle dichiarazioni roboanti di Trenitalia, azienda già sufficientemente decotta da aver perso ogni credibilità? Come fidarsi di un'azienda che nega  la presenza di pulci e zecche sui treni quando decine di passeggeri le hanno viste e "sentite"?

mercoledì 1 ottobre 2008

BRUNETTA'S STORY

Dopo tutto quello che si è detto e scritto sulla vignetta di Mauro Biani su Emme, allegato all'Unità (qui un post-riassunto), tra le tante voci val la pena ricordare quella dell'on. Gasparri che dà del violento a Biani. Della serie del bue che chiama cornuto l'asino.

La giusta risposta è nella vignetta di Vauro.

Va menzionata anche  l'inconsueta iniziativa del ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione, che ha indetto un concorso per la migliore vignetta contro il ministro Brunetta. Forse Brunetta pensa che aveva ragione Staino quando diceva: chi s'incazza è perduto.
Qui sotto la vignetta che ha vinto. Ovviamente nè Vauro nè Biani hanno partecipato al concorso.


P.S.: Ma è vero quel che si dice in giro? Che Brunetta ha la scorta da 25 anni?
MOSCONI

Qui in campagna l'autunno si fa sentire. E questa notte sembrava proprio inverno. Nu' friddo 'e pazze.
Alle due è venuta giu' pioggia a secchiate e sul tetto e sui noccioli faceva un fracasso tremendo, altro che piove sulle tamerici salmastre.
Adesso c'è il sole e i mosconi superstiti si sono rifugiati in casa e non accennano ad uscirne.
Fanno un casino tremendo i mosconi e non ho mai capito come lo fanno tutto quel rumore.
E un'altra cosa non mi sono mai spiegata: quando vanno a sbattere sui vetri fanno sempre un bel botto, come mai non ci restano secchi?  Riprendono a volare imperterriti, come  se niente fosse, sono indistruttibili.
(si capisce che non c'ho un cazzo da fare?)