Nisida

Nisida

martedì 10 giugno 2008

AUTOCERTIFICAZIONI

Gran vociare in questi giorni sulle intercettazioni telefoniche. Il Guardasigilli di Sua Libertà dice che tutta l'Italia è sotto controllo, 100 mila intercettazioni telefoniche in Italia, mentre negli altri paesi europei sono numeri irrisori.
Eppure mi vien da pensare che, visto l'alto numero di cialtroni in servizio permanente attivo in Italia, forse centomila sarebbero anche poche.
Il senso di quanto siano utili codeste intercettazioni lo si trova nella parole di un signore che, operato alla Clinica Santa Rita di Milano, s'è visto togliere un polmone senza necessità alcuna, come gli ha riferito la G.d.F. Questo signore ci ha detto che se non ci fossero state le intercettazioni, queste vili carogne avrebbero continuato ad operare e lucrare sugli ammalati, togliendo un pezzo per volta, per aumentare i rimborsi del S.S.N. Solo così l'Arsenio Lupin della Chirurgia, come amava firmarsi negli SMS ai colleghi, è stato fermato.
Ma il disegno di legge che il governo si appresta a discutere, cerca di limitare al minimo i reati per cui si può ricorrere alle intercettazioni. Forse hanno in mente un sistema alternativo per scovare i delinquenti?
Beh.. potrebbero fare un questionario da compilare, come quello che danno a bordo degli aerei diretti negli USA.
Se siete andati negli Stati Uniti sicuramente ve lo ricordate. Vi chiedono se siete terroristi, se avete intenzione di compiere reati e se lo avete fatto in passato, insomma una roba che fa schiattare dal ridere tutti gli italiani a bordo.
Ecco, un governo che ha fiducia nei cittadini chiede loro se sono delinquenti o cittadini perbene. Una bella autocertificazione e così si tagliano pure le spese. Basta, no?
Chissà se hanno fatto compilare il modulo pure a quelli di Al Qaeda che hanno dirottato gli aerei sulle torri gemelle e soprattutto, chissà questi che hanno risposto.

LIBERTA' L'HO VISTA.....





.... dormire nei campi coltivati,
a cielo e denaro,
a cielo ed amore,
protetta da un filo spinato.



IN MEZZO SCORRE IL FIUME


Secondo me S.B. ha una sfiga cosmica e logicamente porta pure jella.
Neanche finisce di parlare del nucleare, che in Italia bisognerà costruire un po' di centrali ed ecco che veniamo a sapere che in Slovenia, a pochi metri dai confini italici, una centrale ha fatto qualche sbuffetto, ma state tranquilli, non è successo niente.
Sui rifiuti a Napoli poi è stato categorico: la discarica a Chiaiano si farà, è idonea.
Ed ha scatenato un altro inferno. E mica solo dei chiaianesi. S'è messo a piovere che Dio la mandava, mancava solo Noè con l'Arca. E così un fiume d'acqua, scendendo dai Camaldoli, si è riversato nella cava in località Cupa del Cane, riempiendola tutta. E prima si era pure bloccata la trivella.
Presidè, lasci stare, al posto della discarica a Chiaiano facciamoci un bell'Idroscalo. Ci andiamo a fare lo sci acquatico e il kite surf.

lunedì 9 giugno 2008

HA ASPETTATO CHE MORISSE DINO RISI?


(ANSA) - ROMA, 8 GIU - In una lettera a Libero il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, torna a criticare i film che sminuiscono il valore delle Forze armate. L'altro giorno La Russa aveva criticato i film con 'generali macchiette e soldati fannulloni'. Oggi spiega che si riferiva non solo e non tanto alle 'pellicole scollacciate' anni '70, ma a 'tutta una serie di film', 'sicuramente anche di pregio' come 'Scemo di guerra' di Risi, 'Mediterraneo' di Salvatores, 'La grande guerra' di Monicelli.



E forse non conosce "Signore e signori, buonanotte", dove un anziano generale, Ugo Tognazzi, si spara dentro al cesso perchè gli erano cascate le medaglie nel water.
Questo film del 1976, a episodi, firmati da Comencini,. Loy, Magni, Monicelli e Scola merita un discorso a parte.
A me viene in mente Paolantoni: capisci di cinema tu? E allora?
E adesso godiamoci l'ultima pensata di Fiorello a Viva Radio Due.
Ignazio jouer



domenica 8 giugno 2008

CHE TEMPI


Mo' pure le monache scendono in piazza e si incatenano.
Le hanno buttate fuori dal convento e chi s'è visto s'è visto.
E hanno più di ottanta anni cadauna, poveracce.
(corriere.it)


 

venerdì 6 giugno 2008

FIGLI ADOTTIVI E LEGITTIMI (per l'eredità non sono uguali)


A causa di una situazione che riguarda dei nostri cari amici, ieri abbiamo appreso che un figlio adottato non è precisamente uguale ad uno legittimo.

Capo I
Della successione dei parenti

Art. 566 Successione dei figli legittimi e naturali
Al padre ed alla madre succedono (459) i figli legittimi e naturali, in parti uguali.
Si applica il terzo comma dell'Art. 537.

Art. 567 Successione dei figli legittimati e adottivi
Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati (280 e seguenti) e gli adottivi (291 e seguenti, 309, 314-326).
I figli adottivi sono estranei alla successione dei parenti dell'adottante (300-2).


Art. 300 Diritti e doveri dell'adottato
L'adottato conserva tutti i diritti e i doveri verso la sua famiglia di origine (315 e seguenti), salve le eccezioni stabilite dalla legge.
L'adozione non induce alcun rapporto civile tra l'adottante e la famiglia dell'adottato né tra l'adottato e i parenti dell'adottante, salve le eccezioni stabilite dalla legge (87).


Mi sembra di capire che qualora il nonno acquisito dell'adottato volesse dare in eredità qualsivoglia bene al nipote adottivo, dovrà farne esplicito testamento, altrimenti erediteranno solo i nipoti legittimi.
Tralascio ogni commento, cerco solo di capire le motivazioni da cui può essere scaturito questo distinguo.

mercoledì 4 giugno 2008

UN BRACCIALETTO PER LA PIPI'


E' un nuovo sistema che verrà utilizzato al Lido di Venezia per eliminare "gli abusivi" delle toilette: un braccialetto con microchip che trasmette ad un computer i dati di chi usa i servizi. Servirà a garantire l'accesso solo ai clienti degli stabilimenti ma molti non sono d'accordo, per la violazione della privacy. Infatti il braccialetto "spiffera" nome e cognome dell'utente del bagno e pure il numero di volte che fa la pipì o la doccia.
Oè, ma siamo matti? Qua se lo sa Brunetta attacca il braccialetto a tutti gli statali e gli conta pure le andate al bagno. Ci mancava solo questa. E poi ai sindacati tocca pure difendere i piscioni.


Senza considerare che trovo la misura decisamente incivile. Sulle spiagge della Grecia, negli spazi attrezzati, c'erano sempre a disposizione di tutti servizi e spogliatoio. A Venezia se ti scappa ti resta solo il mare.

OPERE D'ARTE


Questo edificio abbandonato, ricolmo di spazzatura debordante dalle finestre, chiamato "Casa del malconsumo", non si trova a Napoli ma a Tradate ed è un'iniziativa "artistica" del sindaco leghista per incentivare la raccolta differenziata.
Un monito ai cittadini, come a dire: se non vi date una mossa finirete così.

martedì 3 giugno 2008

LA SINEDDOCHE

E poi dicono che gli oggetti non hanno anima. Mortacci loro.
Avevo comprato un lettore DVD, molto piu' piccolo del mio AKAI per questioni di spazio e avevo pensato di mettere l'AKAI in camera da letto, per vedere qualche film in tranquillità.
Coinvolgendo la D.M. che non visto sacramentava, ho messo il lettore sotto il televisore, collegato il tutto ed ho provato se andava. Tutto ok, il film si vedeva, spengo. Apro il cassettino per prelevare il DVD: niente da fare, non si apre e la lucetta verde diventa una minacciosa lucetta arancione, mai vista prima.
Un po' incazzata, riporto il lettore in soggiorno, smonto pazientemente tutte le viti per recuperare il DVD, faccio la manovra a mano, rimonto il tutto. Niente, rassegniamoci, è proprio morto. Sul display luminoso una beffarda scritta: "Hello".
Arrivato in camera da letto aveva esalato l'ultimo respiro. Il film era Lettere da Iwo Jima, un film letale, a quanto pare.
Ovviamente non mi passa neanche per la capa di pensare di ripararlo. Nella migliore delle ipotesi, ammesso che trovo qualcuno che ne capisce, si verificherà quello che io chiamo "il principio della sineddoche". La figura retorica che esprime la parte per il tutto.
Mi spiego. Se il riparatore mi sostituisce una scheda nel DVD, la suddetta scheda costerà sicuramente quanto un intero DVD.

domenica 1 giugno 2008

SPLINDER MI FA IMPAZZIRE


E' da ieri che non riesco ad entrare nel mio blog. Mi dà una pagina bianca, scomparso nel nulla. Però vi si puo' accedere attraverso Edita.
Finalmente ho trovato
qui un suggerimento su come fare:
Sembra che sia il template, quindi se avete lo stesso problema mio, fate così:
andate alla pagina Blog - Template e premete il pulsante "Salva modifiche"; il blog torna a posto.


Se dovesse ricominciare, rifate la stessa manovra. Per ora funziona.