Nisida

Nisida

venerdì 15 febbraio 2008

30 ANNI SON PASSATI (e siamo ancora qua)

In piazza, a difendere la libertà delle donne, i loro diritti.
Questa sera a piazza Vanvitelli c'eravamo tutte, noi vecchie ragazze e si è tornato a parlare di collettivi di donne, di altre manifestazioni da organizzare, come quella dell'8 marzo.
Era bello vedere le ragazze giovani dietro agli striscioni a gridare slogan come noi un tempo, una col megafono che spiegava i motivi di questa manifestazione spontanea, nata mano mano col passaparola.
Era bello vedere le donne venute da Roma, dalla casa internazionale delle donne e la CGIL del coordinamento Lazio.
Era bello vedere tante di noi vecchie ragazze accompagnate dai loro compagni e una mimosa nei capelli.
Era bello vedere un gruppoo di ragazze che danzavano nella piazza al suono di nacchere e tammorre.
Perchè le manifestazioni delle donne sono fatte così: impegno ma anche gioia di vivere.
La stessa gioia di vivere che ci spinge a lottare, a difendere con le unghie ciò che tanti anni fa abbiamo conquistato, col sangue di tante donne vittime degli aborti clandestini.
Nessuno ci scipperà la legge 194, sappiatelo.

mercoledì 13 febbraio 2008

IL VERO SCANDALO

Il responsabile del Centro Interruzione volontaria della gravidanza del Policlinico di Napoli, Francesco Leone, si dice invece sorpreso per il clamore dell'inchiesta e giudica positiva l'annunciata ispezione disposta dall'assessorato regionale alla Sanità. «Gli ispettori sono i benvenuti. Al Policlinico lavoriamo nel rispetto della legge anche se in emergenza», afferma. «Da noi - spiega - c'è personale insufficiente e carenza di materiale sanitario come le cannule per l'isterosuzione. Solo sei dei 60 medici del reparto non sono obiettori di coscienza ed assistono le donne negli aborti. Di questi sei, quattro sono regolarmente assunti e due sono precari. Quando uno di noi si ammala, rischiano di slittare gli interventi. Forse si dovrebbe assumere il personale inserendo nei requisiti il non essere obiettore di coscienza».
da Il Messaggero

Eccolo il vero scandalo: su 60 medici, 54 sono obiettori. Ne restano solo 6, di cui 2 non strutturati, a praticare gli interventi. E su questo nessuno indaga.
Un paio d'anni fa a Ischia si scopri' che i medici erano tutti obiettori e le donne dovevano recarsi a Napoli per abortire oppure affidarsi a medici compiacenti. L'inchiesta è finita nel nulla o è ancora in corso?
Oggi i "cucchiai d'argento" si chiamano forse "obiettori"?
Perchè io mi chiedo: che ci fanno 54 obiettori in un centro per l'interruzione della gravidanza? Forse a fare le telefonate anonime?
Per quella povera donna hanno persino coniato un neologismo: feticidio.
CAOS CON CALMA

"Da un bravo regista e coraggioso idealista come Moretti e da un volto sensibile e delicato come la Ferrari mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera, magari un momento d'amore aperto alla vita, ad un figlio".
Questa l'ultima critica mossa alla scena erotica di "Caos Calmo", dal responsabile della CEI per la pastorale giovanile Don Nicolò Anselmi.
Il sacerdote avanza la proposta che professionisti seri come i due attori sopra citati rifiutino in futuro di prestarsi a scene erotiche, volgari e distruttive.

E così, i vescovi hanno fatto sapere di non aver gradito la scena di sesso, per dirla con parole loro, contronatura, tra Nanni Moretti e Isabella Ferrari.
La critica mossa è ovviamente quella che il rapporto non era finalizzato alla procreazione.
Nanni Moretti e Antonello Grimaldi staranno sghignazzando di brutto: gli attori obiettori di coscienza. E perchè no anche le veline e le pornostar.
Nessuna critica si legge invece circa l'ultimo Rambo di Stallone, dove abbondano scene di violenza gratuita.
Ed è logico, Rambo non scopa, ha altro da fare.
E oltretevere si occupano di noi sempre e soltanto dalla cintola in giù.

Eminenz, e della signora napoletana contornata da 7 poliziotti ne vogliamo parlare?
MA CHE MONDO E' QUESTO

dove si rischia di essere messi sotto da un carro funebre sulle strisce pedonali?
Mi ha quasi camminato sui piedi, ignorando la precedenza, con tanto di defunto a bordo e relativo cuscino di fiori.
Che fretta c'era?
Certo finire stesi sotto un carro da morto non è davvero il massimo della vita (o della morte).
NOI CI SAREMO

Tutte le donne , l'Unione Donne in Italia, l'Assemblea permanente delle donne di Napoli, si danno appuntamento giovedì 14 febbraio a Napoli piazza Vanvitelli alle ore 17. La nostra mobilitazione partirà da Napoli e diventerà vigilanza e presidio permanente in ogni piazza d'Italia.
"Denunciamo il clima che sta montando contro le donne, nel nostro paese e nel caso specifico in Campania, che genera procedure ai limiti della legittimità, ma soprattutto contrarie ad ogni buon senso".

martedì 12 febbraio 2008

PROLIFE (per la flora batterica intestinale)

Eccoci qua, comincia la bagarre.
Ferrara si candida, conteso da FI e Udc. Corteggiato da Buttiglione e raccolto il consenso di S.B., presenta la lista "Pro Life",  per una «moratoria dell'Onu contro l'aborto».
Curiosa la scelta del nome, ricorda la ragione sociale di una casa farmaceutica e in effetti Prolife sono dei prodotti per l'intestino, che detto tra noi gli farebbero pure bene al Giulianone.
Cilicio Binetti, pur dichiarandosi d'accordo con Ferrara, chiede di evitare le strumentalizzazioni. Sulla vita non si litiga e non si scherza.
Ferrara dichiara che la sua lista raccoglierebbe tra il 4 e il 6 per cento dei consensi e si dice convinto che il centrodestra «sarebbe il luogo naturale di una lista così».
Ma davvero? E dove pensava di pescare i suoi voti, tra i comunisti italiani?

Le due vignette che seguono sono state pubblicate nel dicembre 1978 sui Quaderni del Sale.
30 anni fa. E nel 2008 stiamo ancora a parlarne.
Ancora una volta questa gente senza vergogna, cerca di occupare un cadreghino sulla pelle delle donne.
Basta!!! Non vogliamo fare altre battaglie per consentire a queste persone di occupare un seggio in Parlamento o magari, se ci scappa, anche un portafoglio di ministro.
Pro-Life. Ma vada a fare l'informatore farmaceutico, và.




Ed è cominciata la caccia alle streghe.
Sette agenti del commissariato Arenella, hanno fatto irruzione nel reparto di interruzioni volontarie di gravidanza del Policlinico di Napoli, nella serata dell'11 febbraio.
La motivazione era la notizia di un reato di "feticidio" ma in realtà si trattava di un aborto terapeutico alla IVsettimana, regolarmente effettuato nel rispetto della legge 194 e della salute della donna che ha subìto l'intervento, e che ha espulso, peraltro, un feto morto..
Il medico del reparto, intervistato dal tg2 ha dichiarato l'inopportunità dell'operazione di polizia, che oltre a sequestrare cartella clinica e feto, non hanno avuto alcun rispetto delle condizioni della donna.

qui la notizia sul Corriere
E' MORTO ANGESE

Era uno dei miei vignettisti preferiti.
Lo ricordo con una delle sue ultime vignette. Risale ad agosto 2007 ma è ancora molto attuale.
Dal suo sito il ricordo di Jacopo Fo, suo amico dai tempi della redazione di "Il Male" e prima ancora "Il Sale".


lunedì 11 febbraio 2008

CHI HA COPIATO CHI



Ad una prima impressione sembra che Giannelli abbia copiato Vauro, ma ai vignettisti capita spesso di avere la stessa idea. In questo caso poi era facile caderci.
Ma quella del Corriere è uscita sul giornale il giorno dopo.
NO TAV

Ma stavolta è opposizione creativa.
Il nuovo sito individuato come sbocco del tunnel Torino-Lione si trova a Colombera di Chiomonte in Valsusa. Esponenti dei comitati No-Tav ieri hanno sottoscritto davanti al notaio il compromesso per cambio di proprietà di 249 metri quadri di terreno e l'acquisto di altri 1251 mq. Domani inizierà la trasformazione dei lotti in tantissime proprietà indivise.
La ditta che dovrà installare il cantiere sarà costretta a inviare migliaia di comunicazioni per convocare sul posto i proprietari per la presa d’atto dell’occupazione temporanea.
Un fiume di gente che avrà il diritto di trovarsi lì in qualunque momento, e nonostante qualunque forza di polizia o esercito.
da La Stampa.it

domenica 10 febbraio 2008

TIME FLIES

Essì, il tempo vola e ci ritroviamo vecchi all'improvviso, coi figli cresciuti e volati via dal nido.
Nulla di strano, è la storia che si ripete, guai se non fosse così.
Solo che si comincia a pensare in maniera diversa, dando minore importanza a tante cose che ieri ci sembravano prioritarie.
Ad esempio la taglia dei vestiti, le diete e la palestra per infilarsi nei costumi dell'anno precedente e la battaglia persa in partenza con la bilancia.
E adesso mi consolo pensando a quante persone magre ho conosciuto che facevano la lotta all'incontrario pur di guadagnare qualche etto, senza riuscirci.
E poi noi signore cicciottelle non abbiamo bisogno del botox. Quei chiletti in più ci mettono al sicuro dall'effetto sharpei.
A noi non succede di avere il viso a plissè.
Certo i pantaloni a vita bassa ce li dobbiamo scordare, ma per essere eleganti  possiamo sempre indossare un bel caftano alla Marta Marzotto e via.
Forza ragazze, oltre alla ciccia c'è di più.


Vaja con Dios - Time flies