Nisida

Nisida

martedì 21 agosto 2007

TORNAVA UNA RONDINE AL TETTO

Un'estate aviaria questa. Una rondine ha fatto il nido nel tetto di copertura del parcheggio.
Per fotografare mi sono sistemata su uno scaletto e nascosta dietro una colonna; per fare qualche scatto interessante ci sono volute svariate ore.
Tanto in campagna che tenevo che ffà? 

  


   
  

lunedì 20 agosto 2007

SAN MARCO E I PICCIONI  (uccelleria varia)

All’ingresso della piazza, appena scesi dal vaporetto, si incoccia subito un bancariello dove una signora vende coppetielli di granone (100 grammi 1 euro). Il pargolo si è lanciato in acrobatici calcoli stechiometrici per assodare quanto guadagna la granoturca.
Analogo calcolo lo ha fatto sui gondolieri (40 minuti 80 euro).
Credo abbia cominciato a desumere che la sua laurea è meno spendibile di gondole e piccioni.

Era inevitabile lo scacazzamento, perché i piccioni, così ipernutriti, sganciano deiezioni a ritmo di mitraglietta. Insomma, a Venezia, non camminate mai sotto i cornicioni.
Per non parlare dei raid aerei che fanno ad altezza di facce dei turisti, una vera piaga. In realtà è difficile capire se a piazza San Marco ci siano più piccioni o più turisti.
Anche il numero di gabbiani è notevole, svolazzano agli approdi dei vaporetti e si piazzano in attesa di cibarie, ognuno su un palo immerso nella laguna.
Qui ce n’è uno che abbiamo battezzato Dallara.

PDS PACE

In questo scatto i DS veneziani sembrano chiedere pace.

Nel mentre De Gregori, amico di vecchia data del sindaco, dice che non voterà Veltroni alle primarie, dice che non è l'uomo nuovo.
Secondo lui lo è Rosi Bindi, che ha ringraziato dicendosi commossa.
E pensare che gli aveva dedicato "Vai in Africa, Celestino".
E' proprio vero, il rincoglionimento non risparmia proprio nessuno.
Ciao, principe.

'O SOLE MIO

La prima impressione che il visitatore ha di Venezia è di un caos pazzesco. Vaporetti che vanno e vengono in tutte le direzioni, arrivano ai pontili galleggianti e ci sbattono dentro e trovare le fermate giuste è un vero rebus. Un vaporetto, arrivato al Lido, ha tranciato la corda di netto e il personale viaggiante è allenato ad afferrare al volo la gente in bilico.
La linea 1 fa uno zig zag incredibile lungo tutto il canal Grande, toccando tutte le fermate. Taxi privati, l’ambulanza ASL, i pompieri e pure la guardia carceraria abbiamo incrociato. Persino Sgarbi è riuscito ad intruppare un vaporetto. Per non parlare delle gondole che si chiamano traghetto quando ti fanno attraversare il Canal Grande da una parte all'altra al misero costo di 0,60 euro a persona e fanno un gran traffico e una caciara inverosimile nelle calli affollate, imbarcando carovane americane e cantando a squarciagola 'O sole mio.
E cosa incredibile, pur non avendo auto, i veneziani possono godere di un inquinamento pari se non superiore alle altre grandi città.

Le strade che hanno dei nomi molto fantasiosi (rio terrà, salizzada, fondamenta ecc.) brulicano di turisti a tutte le ore del giorno.
Giapponesi con gli ombrellini (non amano l’abbronzatura), donne musulmane avvolte in veli neri, turisti americani a mandrie, tedeschi, inglesi e pochi italiani invadono i ponti di attraversamento dei quali non si riescono a vedere gli scalini e si perdono lungo le calli ritrovandosi poi al punto di partenza in uno dei tanti campielli.

Si va come greggi transumanti.


Certo Napoli non sarebbe in grado di reggere flussi turistici del genere, affonderebbe.
E il giorno che siamo arrivati c’erano in porto anche 4 navi da crociera di quelle enormi della Costa e della MSC, che vomitavano a terra l’iradiddio di gente.

CALATRAVA BRIDGE


Arrivati a Venezia ci hanno informati che era sospesa la navigazione del Canal Grande a causa della posa in opera del ponte di Santiago Calatrava che quando sarà finito unirà il piazzale Roma alla stazione Santa Lucia. Praticamente tutti i week end succede questo: trasportano pezzi di ponte sulle zattere lungo il Canale fino a piazzale Roma, dove un giorno ci sarà questo ponte che per ora è formato solo da 2 tronconi ed è ancora senza nome. Poi abbiamo saputo che lo hanno completato a tempo di record e adesso si puo' ammirare così.


I veneziani sono incazzatissimi, ritengono il ponte inutile, è costato uno sproposito e sono otto anni che vanno avanti col quarto ponte e ce l’hanno a morte con Cacciari che spende soldi per il ponte quando ci sono molte cose più necessarie. E poi hanno ragione, il confronto è terribile.


In effetti non è piacevole dover fare il giro attraverso la Giudecca e poi risalire di nuovo. E poi va detto che i veneziani sono parecchio incazzosi, ce l’hanno anche con i turisti che gli affollano i vaporetti quando poi dovrebbero ringraziarli dopo avergli fatto anche un inchino: una corsa della durata di un’ora costa al turista 6 euro (in una sola direzione) mentre loro ne pagano solo uno.

Un biglietto orario di tre giorni ci è costato 30 euro ciascuno, il costo di un abbonamento di un mese a Roma e la stessa cifra la pagano i veneziani.

E pensare che a Londra abbiamo speso 35 euro per un abbonamento settimanale.
Anche i gabinetti pubblici gestiti dal comune sono esosi: una pipì un euro, in tutto il territorio veneziano, e chiudono pure alle 19.
Per il sindaco Cacciari come per Vespasiano pecunia non olet.







 

domenica 19 agosto 2007

VIAGGIO A VENEZIA (28-31/7/2007)

A Napoli di solito quando si va all’aeroporto in taxi si paga sempre una cifra ad capocchiam (che sarebbe "random").
E invece stavolta sia all’andata che al ritorno abbiamo speso 15,50 euro. Hai visto mai che i tassisti napoletani stanno diventando onesti?
All’aeroporto poi abbiamo capito bene cosa vuol dire “Misure di sicurezza per il trasporto di liquidi”. Abbiamo dovuto esibire una busta trasparente in cui abbiamo infilato contenitori max 100 ml ciascuno. Su un banco prima del check in una vera strage di bottiglie, dall’acqua minerale al limoncello e un assortimento di vini, con un addetto che le controllava una per una. Shampoo e bagnoschiuma si iettavano a secchi. Si potrebbe mettere su un supermarket e rivendere il tutto a quelli che arrivano.
Ma un signore non ci stava a mollare lì la sua amata bottiglia e prima del check in se l’è scolata tutta, asserendo che il liquido lo si poteva trasportare nella pancia.
A Capodichino siamo all’avanguardia per i controlli, hanno persino comprato una macchina che analizza le scarpe, somiglia a quelle che le puliscono le scarpe. A Venezia invece le fanno togliere e le ispezionano. Poveretti, sai che puzza d'estate a ispezionare tutti quei turisti globetrotters?
Saliti a bordo dell’aereo e pronti per la partenza il comandante ci informa che non possiamo partire. Mancano 5 persone di cui sono stati imbarcati i relativi bagagli. Aspetta che svuotino la stiva, recuperino le valigie dei 5 disgraziati e passa un’ora. Finalmente si parte e si arriva a Venezia solo con tre quarti d’ora di ritardo, ha recuperato un quarto d’ora. Eravamo tutti così incazzati che manco ci ha sfiorati la paura.
Ormai siamo rassegnati, ogni volta che prendiamo un aereo vanno in onda i siparietti. L’anno scorso in partenza per Rodi tre signori pretendevano i nostri posti. Scoprimmo poi che avevano sbagliato aereo e non si è capito come abbiano fatto.

TORNANDO A CASA


Lungo la strada si facevano alcune riflessioni: di come i Comuni utilizzino sempre piu' spesso l'autovelox per rimpinguare le casse comunali.
Lungo la statale Orte Viterbo (un giorno arriverà a Civitavecchia, abbiate fede) c'è un cartello che avverte che lì ci possono essere piazzati autovelox ma che la Polizia non è obbligata a segnalarceli e fin qua nulla quaestio, sarebbe un deterrente per andare piano.
Ma in varie occasioni abbiamo visto che questi segnalatori, accompagnati da una pattuglia, si spostano qua e là nei vari Comuni lungo la strada e, cosa molto curiosa, vedevamo gli automobilisti che venivano in senso contrario che ci lampeggiavano con molta cura. E così subito dopo vedevamo la pattuglia in attesa dei polli.
Ecco fatto: i Comuni danno la caccia ai Nuvolari e gli automobilisti fanno il passa parola, così tutti rallentano e i Sindaci la prendono in saccoccia.
Ma se lo scopo è quello di ridurre gli incidenti, perchè non piazzano autovelox (magari finti) lungo tutta la strada, segnalandoli? Così chi corre sa che deve andare piano altrimenti finanzierà con le sue multe qualche opera pubblica di uno sperduto paesino della Tuscia e amen.

venerdì 10 agosto 2007

OZI SORIANESI

Pensavo che nella Tuscia non avessero ancora scoperto Internet ma mi sbagliavo: l'unica connessione è presso la Biblioteca comunale ed è ........ GRATIS.  E hanno ben 5 postazioni, ci credo che i privati non ci sono.
Ma adesso che l'ho scoperto chiude per ferie (mannaggia).
Il tempo è un vero schifo e stamattina c'era mercato, c'è stato un vero fuggifuggi.
Si gironzola un po', i dintorni sono splendidi. Siamo stati a Tarquinia e oggi volevamo andare a Bagnaia a vedere Villa Lante (a rivedere), ma il tempo non era adatto alla visita di giardini. Avremmo replicato il singing in the rain delle fonti del Clitunno. La trasferta continua ancora per qualche giorno, poi si torna tutti, pargolo croato compreso.
Buona continuazione a chi lavora (Marassi, hai tutta la mia comprensione) e a chi sta in ferie.

giovedì 2 agosto 2007

DOMANI SI RIPARTE


Oggi è partito il pargolo alla volta della Croazia, inseguito dal padre in motorino. Aveva preso la Lonely Planet di Roma e aveva lasciato sul tavolo quella della Croazia. Solita T.D.C.
Noi andiamo sul Cimino a Soriano, qualche settimana a prender fresco in campagna, poi a Roma ad incontrare qualche amico che resta in città per agosto.
Nel frattempo scriverò le cronache veneziane e sistemerò il macello di foto che ho fatto.
Ci rileggiamo dopo il 20, fate buone ferie.
Un saluto speciale ai neapolitan bloggers ed agli amici che bazzicano questo blog.

mercoledì 1 agosto 2007

ORA BASTA, VERGOGNATEVI


Della "scappatella" del disonorevole Mele si è gia detto tutto, ma vale la pena di aggiungere, tanto per dimostrare quanto tenesse alla famiglia, che risulta cofirmatario tra le altre, delle seguenti proposte di legge:

Disposizioni per il riequilibrio del carico fiscale della famiglia e introduzione del contributo alla genitorialità ( 2608 )
(presentata l'8 maggio 2007, annunziata il 9 maggio 2007)

Norme per la tutela dei padri separati ( 2877 )
(presentata il 6 luglio 2007, annunziata il 9 luglio 2007)


Disposizioni per la pubblicità sull'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei parlamentari ( 2356 )
(presentata il 13 marzo 2007, annunziata il 14 marzo 2007)

Il bravuomo ha poi dato le dimissioni dall'UDC, guardandosi bene dal darle dal Parlamento, come si converrebbe. Ed è logico, come farebbe a sbarcare il lunario, visto che i soldi che gli diamo non gli bastano neanche per farsi raggiungere dalla famiglia a Roma?
E' quello che ha detto il disonorevole Cesa, mettendo l'accento sulla solitudine del parlamentare, costretto a stare lontano da casa e famiglia, che fa peggiorare di gran lunga la situazione.
Cesa in sostanza dice che il poveretto, sentendosi solo, ha preso una suite all'hotel Flora in via Veneto, quello della dolce vita, facendosi raggiungere da 2 (due) mignotte e improvvisando un droga-party perchè gli mancava tanto la sua moglie e i figlioletti e forse pure il cane, costretti a restare al paesello come moglie e figlia del conte Mascetti di Amici miei, a mangiare castagne.
Ascoltando quelle parole il pensiero è corso ai nostri operai che emigrarono in Svizzera, dove era loro impedito di farsi raggiungere dalla famiglia, a quelli che lavoravano in Fiat, affittando un letto ad ore e la famiglia la sentivano solo per lettera, che allora le interurbane costavano un occhio.
Ai migranti di oggi che cercano un futuro migliore rischiando di morire in mare e chissà se mai potranno ricongiungersi con le loro famiglie.


E poi osano parlare di disaffezione degli italiani alla politica.