Nisida

Nisida

venerdì 20 aprile 2007

INTERINALE DELL'ALTRO MONDO


Da Annozero di Santoro, la puntata di giovedì 19.
Un lavoratore interinale risponde alla domanda:


"tu ti senti operaio?"
"No, io non mi sento operaio, un interinale non è un operaio, è un altro mondo. L'interinale fa il lavoro dell'operaio ma non è un operaio.
Devo dare sempre il massimo, fino all'ultimo giorno e nessuno mi dice se potrò restare o andare via".

Ora, essere operaio è diventato un obiettivo da raggiungere, perchè l'interinale sta "sottozero".

giovedì 19 aprile 2007

CATTIVO GUSTO


Non so se è capitato per un caso strano oppure se sia voluto, ma guardando sul Corriere il video dell'incendio della De Longhi, appare a lato e subito prima del filmato la pubblicità di un profumo di Dior: Farenheit.
Tristissimo l'accostamento, non so quanto ne abbia giovato il marketing.
Se è casuale sono degli "scarpari", se è voluto sono degli sciacalli.
Meritato il  Big Sput, casuale o voluto che sia.
Qui la pagina citata.

SOFFIA IL VENTO


La De Longhi di Treviso è andata a fuoco. Alle 13 un fumo nero ha invaso la zona circostante e gli abitanti sono stati invitati a non uscire e a chiudere bene porte e finestre. Ancora non sono note le cause dell'incendio, pare che siano esplose delle bombole di gas e le fiamme hanno poi attaccato un deposito di polistirolo.
Non ci sono nè vittime nè feriti.
L'ARPAV esclude la presenza di diossina e si fa affidamento sul vento che soffia in direzione opposta alla città. Il rischio diossina è stato poi smentito anche dal Centro coordinamento soccorsi che riunisce Prefettura, Comune, Provincia, Arpav e tutti gli organi deputati alla gestione delle emergenze.
Alla cittadinanza è stato consigliato di non consumare verdure coltivate nella zona interessata. Nel senso che non c'è la diossina ma è meglio essere prudenti.
E a proposito di diossina, è morto il pastore di Acerra che stava conducendo da anni la lotta alla diossina, con il suo gregge di pecore dalla lingua blu, che si assottigliava sempre di piu'. E' morto, di cancro ovviamente.
La foto proviene dal sito
http://www.time-to-lose.it/

mercoledì 18 aprile 2007

COME FANNO A DORMIRE?

Un filmato di tre minuti e mezzo tratto da un monologo teatrale di Lella Costa: Stanca di guerra.


lunedì 16 aprile 2007

QUANDO L'ESISTENZA E' A RISCHIO



Come si fa a sconfiggere quel senso di impunità che avvolge inadempienze e leggerezze sul tema di sicurezza sul lavoro? Non passa giorno che non vi sia un incidente. Sembra qusi un tributo che dobbiamo pagare per la ripresa dell'economia italiana: 3300 incidenti ogni 100 mila occupati con tre casi mortali ogni cento.
La maggior parte avvengono nelle imprese con meno di 15 dipendenti, quelle che da anni rappresentano la forza trainante dell'Italia, e anche quelle che in fatto di sicurezza vanno poco per il sottile. D'altronde la 626 (legge sulla sicurezza) è considerata dagli imprenditori piu' una rogna che non fonte di garanzie.
Gli strumenti di contrasto ci sarebbero: le ispezioni.
Ma troppo spesso l'azienda viene avvisata in anticipo. Le "talpe" all'interno degli ispettorati delle Asl sono piuttosto diffuse e "gratificate" dai diretti interessati.Inoltre, chi deve andare a controllare sui cantieri sono i soliti quattro gatti. Ne servirebbero di piu' ma la musica è sempre quella: "Mancano i soldi".
E' curioso che nel 2002, dalla legge delega sulla responsabilità penale delle imprese (la 231) siano stati depennati due reati: quello ambientale e quello relativo all'antinfortunistica sul lavoro. La 231 infatti, prevede multe pesantissime per l'impresa che non adotta comportamenti regolari.
All'epoca il ministro Tremonti aveva ceduto alle pressioni di Confindustria, avallando così un provvedimento che consente all'azienda di mettere in pericolo la salute e la vita stessa dei propri lavoratori, senza subirne sanzioni. La conseguenza è che nell'edilizia (settore con il maggior numero di incidenti) la forza lavoro è costituita nella maggior parte dei casi da immigrati sottopagati e in nero.
Se il reato venisse reintrodotto, le società sarebbero costrette a regolarizzare le posizioni dei propri lavoratori. Ne guadagnerebbe lo Stato e il Paese. Che non è "roba da niente".


Milena Gabanelli - Punto critico - Io Donna Corriere della Sera (2 o 3 mesi fa, non ho la data precisa)

OMICIDI BIANCHI


In questi giorni tutti i giornali hanno scoperto che esistono le morti bianche e in effetti sembra che piu' ne parlino e piu' ne muoiano. Ma è una falsa impressione, i morti per incidente sul lavoro ci sono sempre stati ed aumentano in maniera esponenziale col calare delle norme di sicurezza. E le norme di sicurezza calano con la scomparsa degli ispettori e l'assenza totale di controlli.

Il presidente Napolitano chiede giustamente al governo che vengano destinati più mezzi per i controlli e le ispezioni sui luoghi di lavoro per evitare che si ripetano incidenti mortali (c'è il tesoretto, che lo si impieghi per salvare vite umane).
Il Capo dello Stato conosce il problema, ne sta parlando dall'inizio del suo settennato, ma dal governo si continua a fare orecchie da mercante.
Ora, in un paese che si è dotato di una legge 40 che mette a norma i condomini, di una legge 626 dove pure il pizzicagnolo all'angolo deve avere i cavi sotto traccia e il salvavita pena la revoca della licenza, possibile che non si comprenda che l'unica rsorsa che abbiamo è quella di fare controlli a tappeto?
E logicamente, dopo, agire di conseguenza. Chiudere senza pietà esercizi e cantieri privi di sicurezza.
E tornare a penalizzare le morti sul lavoro, non ridurle a mere sanzioni amministrative.
Gli ispettori sanzionino pesantemente anche i datori di lavoro che non provvedono al controllo, ad evitare  che i lavoratori distratti non adoperino gli indumenti di sicurezza (obbligatoriamente forniti).
E un'altra notizia curiosa: pare che molti "incidentati" vengano assunti retrottivamente. Possibile che mai nessuno si sia domandato come mai questi si acciaccano il primo giorno di lavoro? Sono tutti distratti e fracichi come quei tre pompieri della pubblicità del Lasonil, che si calano dalla sbarra e si stroppeiano tutti e tre?
E poi chissà perchè si fanno male sempre gli operai. Mai saputo di un manager vittima di un infortunio sul lavoro e tanto meno i nostri parlamentari.
La signora con la falce non colpisce a caso, sa sempre dove andare.

domenica 15 aprile 2007

CI MANCHI


Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, Altezza Imperiale, Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero, in arte semplicemente Totò.
E' rimasto nella mente di noi tutti, col suo volto asimmetrico; le sue battute affiorano spontanee e spesso ci viene da pensare come commenterebbe questa o quella notizia.
Noi non lo abbiamo dimenticato ma le istituzioni sì, anche se Antonio Bassolino sul suo blog lo ricorda a 40 anni dalla sua morte e promette una notte dedicata ai suoi film.
Vedremo, per ora si sono fatte solo chiacchiere.
Persino una mostra "Dal baule di Totò" a lui dedicata stava per andarsene a Roma.

sabato 14 aprile 2007

STAIRWAY TO HEAVEN

Napoli, Stadio San Paolo, ore 16,30. Si gioca Napoli-Pescara, il Napoli è in vantaggio 1-0.
Il cameraman di Canale Nove inquadra la curva e si vede chiaramente uno scaletto in metallo, di quelli che abbiamo in casa per cambiare le lampadine.
UNO SCALETTO ALLO STADIO
Sullo scaletto un tifoso, in piedi sull'ultimo scalino, orchestra la folla di tifosi (se cade s'ammazza).
Decreto Pisanu, decreto Amato, tornelli, steward e poliziotti di servizio allo stadio ci fanno un baffo a noialtri. Potrebbe entrare anche una contraerea.
Ci stiamo chiedendo tutti come e da dove è entrato quello scaletto. Striscioni no, non ne sono entrati.
Aspettiamo risposte da qualcuno, società o forze dell'ordine, vedete voi cosa inventarvi.

venerdì 13 aprile 2007

RAZZISTI NOI?


E' notizia recente. La circoscrizione Vomero ha deciso di aprire un suk sotto casa mia.
Dovrebbe essere collocato nei giardinetti che attualmente servono solo da pisciatoio canino e verrebbe gestito da extracomunitari (si presume autorizzati).
Apriti cielo!!! la parte destra del parlamentino ha lanciato alte grida, seguita a ruota da una parte della popolazione, con apoteosi finale di appello al sindaco e articolo sul giornale Roma, le cui fotocopie sono state attaccate ad ogni cantone, come avviene quando si perde un cane.
La bagarre inscenata dal consigliere forzitaliota verte sul fatto che la sinistra ha deliberato senza aver prima consultato gli abitanti della zona, in omaggio al molto in voga "Not In My Back Yard".
Ma se per ogni cazzabbubbola che deve attuare, la municipalità deve consultare la popolazione, ma noi che li abbiamo eletti a fare i consiglieri di quartiere? Non spetta ai rappresentanti decidere e conseguentemente deliberare?
Stamattina dal salumiere c'era un po' di fermento. Alcune signore profetizzavano un peggioramento ambientale, capirai, sai che casino con tutti quegli extracomunitari?
Ma signora mia, ho detto, qua pullula di ladri di auto specializzati in "cavalli di ritorno". Si sono persino dotati di una sede sociale con tanto di circolo.
La settimana scorsa hanno buttato giu' un muro per derubare degli spiccioli un negoio di surgelati. Scippi e borseggi sono all'ordine del giorno (ora si vedono pure sul C32). Ma cosa vuole che facciano quattro bancarelle etniche alla comunità già così conciata?
Che benvengano, andro' a gironzolare e mi godrò i giardinetti al posto dei cani.
Mi hanno guardata in modo strano, avranno pensato che ho ascendenze extracomunitarie.
E pensare che a Napoli un tempo il razzismo neanche sapevamo cosa fosse.

giovedì 12 aprile 2007

SCIACALLI


Tutto il rispetto per Gino Strada ed Emergency, finiti nella bufera e costretti ad andare via dall'Afghanistan.
Tutto il disprezzo per chi in questi giorni sta compiendo azioni di vero e ripugnante sciacallaggio.
Illustrato da Mauro Biani.