Nisida

Nisida

mercoledì 11 aprile 2007

MASCHI PANTONE


La Pasqua, con tutto il codazzo di pizze, casatielli e pastiere anche quest'anno ce la siamo tolta dai piedi. E' rimasta la coda dei festeggiamenti tributati al neo ingegnere che ha passato una serata in discoteca con divieto di ingresso assoluto agli anta. Noi vecchi genitori siamo ricomparsi solo al taglio della torta. Pare che oggi si usi così, i genitori passano solo a pagare.
Vabbè, è il segno dei tempi, c'amma fà. Io me ne sono andata al cinema.
Logicamente siamo stati coinvolti nella bagarre che precedeva la festa: la vestizione.
Vestito scuro no, sei pazza? E pure la cravatta? Non se ne parla proprio. Ovviamente i ragazzi erano tutti in abito scuro. Ritorno sulle decisioni, camicia bianca e vestito della laurea, persino il cappotto, che all'uscita faceva freschetto.
La cravatta rosa ha fatto la sua prima uscita.
Ieri facevo una considerazione. Ma gli uomini li fabbricano con la palette a 16 colori come il vecchio windows 3.1?
Fateci caso, non conoscono le sfumature. Il rosa è rosa dal lilla chiaro fino al viola chiaro. La D.M. poi si è distinto chiamando celeste il colore di una busta interna del trolley che era invece di un misero grigio chiaro.
Secondo me non gli hanno ancora fatto l'upgrade, non dico ai 12 milioni di colori ma neanche a 256.
La festa è finita col fotografo che proiettava su un megaschermo le foto fatte nel corso della serata.

giovedì 5 aprile 2007

5 APRILE 1977


Trenta anni fa veniva rapito Guido De Martino, dirigente socialista e figlio di Francesco.
Si diceva che Francesco De Martino sarebbe stato candidato per la presidenza della Repubblica, successore di Giovanni Leone, ma il rapimento di suo figlio quasi certamente mise fine alla sua carriera politica.
Del rapimento di Guido non si è mai conosciuta la verità, sebbene siano stati arrestati i balordi che lo avevano eseguito. Uno restitui' persino una parte del denaro incassato. Dei mandanti nessuna traccia.
Del senatore De Martino ricordo le dichiarazioni durante quei giorni terribili: farò tutto quello che è possibile per riavere mio figlio.
Parole di un padre addolorato che cambiarono il suo destino.

CHI VIGILA SUI VIGILI?


Da qualche giorno al Vomero assistiamo a strani armeggi.
A piazza Vanvitelli e all'incrocio di Luca Giordano staziona sempre un'auto dei VV.UU. e a pochi metri un'auto dei Carabinieri, dotati di mitra e giubbotto antiproiettile.
Stamattina al posto dei Carabinieri c'era la Guardia di Finanza, sempre a pochi metri dall'auto dei VV.UU.
Tutte le volte che li ho visti non facevano assolutamente nulla, si facevano ammirare da chi passava. Ah no, i VV.UU. erano piu' attivi. Uno stava mandando SMS.
Ora mi chiedo: ma caramba e fiamme gialle sono lì per sorvegliare i vigili urbani? Perchè davvero non si capisce questa accoppiata.
Anche perchè in queti giorni, i carabinieri, inviati dal magistrato, si sono portati presso le abitazioni dei VV.UU.. ed hanno rovistato nei loro armadi alla ricerca delle divise, che hanno trovato regolarmente incellofanate (sono persone ordinate, che vi credete?).
E' capitato che molti vigili si erano rifiutati di prestare servizio nelle strade in quanto non erano state loro consegnate le divise.
Ma è mai possibile che per accertarsi che abbiano o meno le divise occorrano i carabinieri? Non si puo' controllare presso il magazziniere che le ha consegnate?
E questi, un ufficio del personale ce l'hanno o no?

MAGISTRATURA CREATIVA


- Ciao mamma, esco in motorino.
- Metti il casco, mi raccomando
- No, non lo metto il casco, sto esaurito, ho gli esami.


Dialogo surreale? No, vostro figlio potrebbe rispondere così alle vostre raccomandazioni.
E' accaduto che alcuni fresconi, giudici di pace della domenica a Napoli, hanno cancellato multe comminate a chi andava in giro senza casco.
Presentando un certificato medico in cui dottori altrettanto fresconi, affermavano che i loro pazienti erano affetti da grave stress e pertanto non potevano indossare il casco.
A parte la genialata dell'avvocato che ha pensato ad un simile escamotage, si corre il rischio che vengano proposti ricorsi a raffica e che la lotta ai senza casco venga ulteriormente vanificata.
Sentenza educativa, a quanto pare.
Sindaca e presidente dell'ACI  considerano queste sentenze inopportune. Io mi auguro che a qualcuno venga in mente l'idea di sottoporre a visita tutti questi stressati, sospendendone temporaneamente (finchè non passa lo stress) l'attività di guida di veicoli e moto.
Che vadano a piedi gli stressati, saremmo tutti piu' tranquilli.

mercoledì 4 aprile 2007

IERI ALL'UNIVERSITA'


Seduta di laurea e proclamazione dei laureati di ordinamento preesistente (si chiama così il vecchio ordinamento) e nuovo ordinamento per lauree specialistiche a Ingegneria.
Pistolotto iniziale del direttore dei corsi, che ha ricordato ai presenti che l'antica Università Federico II risulta tra le prime 100 università del mondo. Un bel primato, visto che in Italia ci supera solo quella di Torino e un po' di pubblicità che quella non guasta mai.

Il pargolo si è laureato con 107/110 in Ingegneria delle Telecomunicazioni con una tesi sul cross-layer della qualità video su reti 802.11.
Eravamo in un'aula magna affollatissima e un candidato è riuscito anche a cascare dal podio salvandosi con un carpiato.
Il pargolo per fortuna sul podio non ci è salito, visto che doveva fare una dimostrazione con slide e microfono ed ha preso quindi posto alla console, facendo persino una prova voce (il classico sssaa-sssaa).
Un compagno di mio figlio che faceva foto agli amici candidati è riuscito anche a farsi minacciare dal fotografo ufficiale (si fa per dire).
Costui viaggia accompagnato da due guardaspalle dalle facce patibolari, che cercano di mettere in fuga eventuali concorrenti. Si è garantito in tal modo l'esclusiva dei servizi fotografici che le famiglie pagano anche volentieri (5 foto 50 euro). Se aspettava a noi stava fresco.
Ovviamente l'amico non se n'è dato per inteso ed ha continuato imperterrito.
Ma poichè l'imprevisto è sempre in agguato, mentre usciva la commissione per deliberare i voti di laurea, un corto circuito ha fatto fuori l'illuminazione dell'aula magna e corridoi limitrofi, che sono stati invasi dalle tenebre.
Abbiamo pensato ad una proclamazione in stile medioevale, con i professori togati alla luce di torce e candele. Non male per una Facoltà di Ingegneria.
Ci hanno messo oltre tre quarti d'ora ad individuare il guasto e così la cerimonia è potuta partire.
Avevamo portato una bottiglia di Berlucchi, stappata sul finestrone fuori all'aula magna e sono stati coinvolti nel brindisi anche i professori togati. I prof piu' giovani poi sono stati ficcati a forza nel gruppo e fotografati assieme ai novelli Ing.
Finale con foto del pargolo a cui hanno cacciato in testa un cappellone nero da laureato con tanto di fiocco.
Era tardissimo quando siamo usciti, tant'è vero che il custode ci ha chiuso la saracinesca quasi sui piedi. Pioveva, dopo una giornata di sole e il figlio ha accompagnato l'amico fotografo alla macchina con un ombrellino rosa gentilmente prestato.
Al ritorno, solo sotto l'ombrello rosa, lungo lungo, in giacca scura e cravatta, si sarà vergognato come un ladro. Sembrava "singing in the rain".
Prossimamente i festeggiamenti e il recupero delle foto.

lunedì 2 aprile 2007

DIMISSIONI IN BIANCO


Il disegno di legge n° 1538 presentato alla Camera il 1° agosto 2006, che ha come prima firmataria la deputata dell'Ulivo Marisa Nicchi, dà nuove disposizioni per la modalità di risoluzione del rapporto di lavoro per dimissioni volontarie.
Da uno studio effettuato dalla CGIL risulta che un sempre crescente numero di lavoratrici al verificarsi di una gravidanza sono costrette a dimissioni con una lettera firmata in bianco all'atto dell'assunzione.
Questo disegno di legge invece, prevede che la lavoratrice comunichi le dimissioni attraverso un apposito modulo, messo in distribuzione presso gli uffici provinciali del lavoro, le amministrazioni comunali e sul sito internet del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
I moduli non potranno essere contraffatti, poiché riporteranno appositi codici alfanumerici e la data di emissione. Questi, inoltre, saranno utilizzabili solo per i 15 giorni che seguono l’emissione: in questo modo le “dimissioni in bianco” firmate all’atto dell’assunzione, non potranno essere usate dopo 15 giorni a partire da tale data.
Curiosamente, pur essendo firmato da molti deputati, il disegno di legge, che pure comporterebbe una spesa minima (solo i moduli), non è stato ancora approvato.
Eppure, mai come in questo periodo, deputati e senatori si affannano in proclami di difesa della famiglia, ma quando si tratta di porre termine ad un comportamento lesivo dell’attività della donna, che mina la sua professionalità e il suo diritto di scegliere la maternità senza subire penalizzazioni dal punto di vista lavorativo, cala uno strano silenzio..

domenica 1 aprile 2007

USO DISTORTO DELLE PAROLE


Parlammo e nun ce capàimmo, dice il comico Francesco Paolantoni.
E sta accadendo sempre piu' spesso in questi giorni.
Pare di esser tornati ai tempi dei proclami di S.B., che puntualmente il giorno dopo diceva che avevamo capito male, che le sue parole erano state distorte da certa stampa malefica e infida (e lo avevamo sentito con le nostre orecchi ai TG).
Ora la storia si ripete con monsignor Bagnasco che assimila i Dico a pedofilia ed incesto e il giorno dopo Radio Vaticana ci fa sapere che c'è stato un uso distorto delle sue parole.
E pure il vescovo di Gubbio Ceccobelli, che parlava di libertà di coscienza in un’intervista al quotidiano La Stampa, ha successivamente detto: sono profondamente amareggiato, distorte le mie parole.
Per non parlare poi di Paparazzi, che ha detto: "Non può stare vicino a Dio
chi si sporca le mani con le tangenti". Che avrà mai voluto dire?
No, perchè qua finisce come la storiella dell'uccello in chiesa, non ne resta nessuno.

Ma a nessuno passa per la testa che se stessero un poco zitti nessuno fraintenderebbe?

IL BETULLA RADIATO


“Forza Italia deve fondare una propria scuola di giornalismo e nominare Farina rettore perché è un giornalista vero e un modello per i giovani”.
A spararla così grossa è stata una spudorata Gabriella Carlucci, deputata di Forza Italia dal 2001.
Ecco quello che succede quando si scambia il palcoscenico.con la politica.
(continua a leggere qui) 

PESCE D'APRILE


Come da tradizione oggi 1° aprile quasi tutti i giornali hanno esibito scherzi ai loro lettori. Questa tradizione viene sempre rispettata dai giornali anglosassoni ma anche quelli italiani ormai si danno da fare.
Una tv ligure ha attirato sul molo di La Spezia centinaia di curiosi appassionati di vela: aveva annunciato l'arrivo in porto di Mascalzone Latino.
Ma questa vignetta mi ha fatto ridere piu' degli scherzi di oggi.

E pure questa vignetta di Rododendro non è male.