Nisida

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venerdì 10 novembre 2006

IERI IL PAPA HA PRESENTATO IL SUO CALENDARIO

OGGI .....

MISSIONI ARTISTICHE


Il contributo dell'otto per mille dato dai cittadini nella dichiarazione dei redditi per la cultura e il sociale è servito a finanziare la missione militare.

«Sono rimasta strabiliata che l' 8 per mille dato dai cittadini italiani per l' arte, la cultura e il sociale sia andato in gran parte per la guerra in Iraq e solo una minima parte per la fame nel mondo». Lo ha detto il presidente del FAI (Fondo per l'ambiente italiano) Giulia Maria Crespi aprendo il convegno nazionale.
«A rivelarmelo è stato Enrico Letta - ha aggiunto - il quale a suo tempo lo aveva riferito in una conferenza stampa ma era stato riportato solo in un trafiletto di giornale».

Dalla dichiarazione della Crespi potremmo evincere che nessuna quota arriverebbe al patrimonio artistico. Sarei curiosa di conoscere altri cespiti a cui vengono girate le cifre destinate all'arte.

SEDUTI !!!!

E' strano dover parlare ancora di toilette, ma in giro c'è un certo fermento perchè pare che il trend attuale sia di unificare i cessi, come già accade per i portatori di handicap.
Insomma bagni unisex per tutti, anche in Parlamento, visto che è da lì che è cominciato il tutto.
Io avrei qualche perplessità in merito, proprio per il fattore igienico, visto che nei bagni maschili pare sia d'obbligo la pozzanghera a terra.
Si potrebbe ovviare all'inconveniente piazzando un cartello come questo, visto nella toilette di un autobus a lunga percorrenza in Germania.

giovedì 9 novembre 2006

BARICCATE


Per la gioia di mianonnaincarriola, alcuni florilegi colti qua e là nelle opere di Alessandro Baricco.

Siamo solo la curva di un fiume, che viene da lontano e non si fermerà dopo di noi.

Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.

La sera, come tutte le sere, venne la sera.
Non c'è niente da fare: quella è una cosa che non guarda in faccia a nessuno.
Succede e basta. Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.
Magari era stato un giorno eccezionale, ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.
Così anche quella sera, come tutte le sere, venne sera.

RISPOSTE INTELLIGENTI A DOMANDE CRETINE


Clio Napolitano, moglie del Presidente della Repubblica, in una intervista:
«“Ha combattuto per tenersi suo marito?” “No, assolutamente. E dove andava?”».

mercoledì 8 novembre 2006

CRONACHE DAL SOTTOSUOLO
sottotitolo: piccoli politici crescono


Lunedì, seduta del Consiglio Comunale a Napoli; si discuteva di criminalità.
Seduta sospesa per mancanza di numero legale: 22 presenti, 39 assenti.
I vari consiglieri, accusati di trovarsi allo stadio a vedere Napoli-Juventus, alcuni anche inquadrati dalle telecamere, hanno accampato svariate scuse di impegni già presi in precedenza.
Tra le tante abbiamo molto apprezzato la dichiarazione di Emilio Montemarano, Margherita, figlio d'arte dell'assessore regionale alla Sanità, eletto con voto bulgaro.
"Io ero assente per impegni presi in precedenza. Ciascuno di noi ha un lavoro e non puo' concedersi il lusso di passare intere giornate a ramazzare chiacchiere".

E pensarci sopra un po' prima di candidarsi no, eh, dottor Montemarano?

GLI STRONZI NELLA LETTERATURA


Antonio D'Orrico nella sua rubrica Libri sul Magazine del Corriere tiene una sorta di corrispondenza con i lettori che gli inviano commenti e suggerimenti sulle letture fatte.
Da un paio di settimane l'argomento è: chi è il peggiore stronzo a vostro giudizio incontrato nei libri che avete letto.
Una signora propone Barney Panofsky, il protagonista di La versione di Barney di Mordecai Richler e molti altri pero' non sono d'accordo. Tra l'altro a me è piaciuto questo libro divertente e dissacrante.
Senza dover ricorrere al solito Don Rodrigo che tra gli stronzi è il capostipite, io proporrei come stronzo emerito Michel Djerzinski, da Le particelle elementari di Michel Houellebecq, subito seguito da David Kepesh, il professore di L'animale morente di Philip Roth.
E voi che stronzo proponete?

CYBER REPUTAZIONE


E' nato un servizio, Reputation Defender, per chi desidera eliminare dal web qualsiasi tipo di materiale offensivo o denigrante che lo riguardi senza lasciare traccia.
Un professore di diritto di Harvard e un laureato del Mit, sono in grado di individuare e fare rimuovere tutti i contenuti indesiderati attraverso una serie di pressioni, sulle quali però il fondatore dell'azienda preferisce non dilungarsi.
I clienti, ansiosi di vedere rimossi e dimenticati imbarazzanti trascorsi online: arroventate discussioni su forum e blog, magari condite da insulti e colpi bassi, contenuti discutibili apparsi su siti di social networking (MySpace, Facebook, Xanga) e perfino riferimenti a uso di droghe o infedeltà coniugali, pagano per il monitoraggio del web da 10 a 16 dollari al mese.
Roba da fantascienza.

lunedì 6 novembre 2006

I HAVE A DREAM


Ho un sogno oggi.

Ho un sogno: che un giorno questa martoriata città si risollevi dalla rovina e dal fango dove l'hanno gettata anni di cattiva amministrazione e di incapacità gestionale, delinquenza, camorra e sopraffazione.

Ho un sogno: che un giorno riusciremo ad essere uguali, a sederci assieme al tavolo della fratellanza con leghisti e giorgibocchi, perchè siamo tutti uguali (vabbè, con qualche eccezione).

Ho un sogno: che persino le periferie piu' schiacciate, dove vive gente che è costretta a spostarsi per lavoro quotidianamente ed a morire sull'autostrada (ne uccide piu' il lavoro che la camorra) diventino luoghi vivibili con giardini e punti di ritrovo per i giovani.

Ho un sogno: che mio figlio un giorno non sia giudicato dal luogo di nascita segnato sui suoi documenti ma dalle capacità che riuscirà a mettere a disposizione della società in cui vivrà.

Ho un sogno oggi, che non vuole morire. Aiutiamolo tutti a vivere.

domenica 5 novembre 2006

TURNER, VAN WITTEL E LE ANNURCHE

Lo spunto per questo post era la mela annurca che Plinio il Vecchio ha chiamato Mala Orcula e la sagra dell’annurca che si è che si è svolta a fine ottobre a Maddaloni.
Ricordavo la campagna di Maddaloni, tutta arrossata dalle porchie dove venivano collocate le mele a maturare, adagiate su strati di canapa detti cannutoli e voltate e rivoltate.
Gli alberi prima della raccolta erano così carichi di frutti da piegarsi e i rami venivano sorretti con corde legate in cima al tronco.
L’annurca è una mela gustosa, croccante, buona da mangiare a morsi, nulla a che vedere con le melinda, le marlene, le mele altoatesine, così pubblicizzate, quelle col bollino.
E mentre pensavo a Maddaloni ho visto sul giornale un quadro di William Turner esposto alla mostra sul paesaggio moderno in Europa da Turner agli Impressionisti, a Brescia.
Il quadro rappresenta un paesaggio del Sud e sembra di vedere ‘o ponte ‘a valle di Vanvitelli, l’acquedotto carolino che Van Wittel costruì per portare l’acqua dal Taburno alla Reggia di Caserta e alimentare la cascata che si vede in primo piano nel quadro. Oggi è riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
Non lo so se è davvero quello che ho immaginato ma mi piace pensare che sia così.
Mi è sempre piaciuto Turner, i suoi paesaggi dilavati e la luce che vi si sprigiona, che ti lascia la libertà di interpretare il quadro, come è capitato a me.
Per lo stesso motivo mi piacciono le foto che si fanno esse stesse quadro. Come questa. Ci trovo molta analogia.