Nisida

Nisida

domenica 5 novembre 2006

CASALINGHE DISPERATE


Chissà perchè ogni volta che io stendo il bucato e ci sono tutte le condizioni giuste, il cielo azzurro, un lieve venticello, basta che io esca di casa e si scatena il diluvio universale.
Questo accade di solito quando lavo le lenzuola e così al ritorno le devo ritirare fradicie e rilavarle daccapo. Per non parlare di quando si leva una tromba d'aria improvvisa e mi porta via buona parte della biancheria.
Bene, care casalinghe disperate, lassù qualcuno ci ama. Qualcuno ha creato un sito dove ci dicono esattamente quando e a che ora stendere la biancheria, dopo possiamo anche uscire che al ritorno la ritroveremo asciutta.
In questo sito possiamo vedere anche le condizioni di stendibilità del bucato in varie altre città del mondo, compreso Parigi e New York nel caso ci venisse lo sghiribizzo di andare fin là a stendere panni.
Ci voleva proprio, da domani tutto ci sembrerà piu’ facile.

sabato 4 novembre 2006

UNA CAGATA MOSTRUOSA (anzi due)

Ieri sera siamo state a teatro a vedere Zingari con Nino D’Angelo, ma chiariamo, la cagata non si riferisce allo spettacolo.
All’uscita della funicolare a piazza Augusteo sembrava di essere alla corte dei miracoli. A parte il fatto che all’Augusteo davano Notting Hill con Anna Falchi e caliamo un pietoso velo, c’erano diversi mendicanti vari e avariati, chi con stampelle, chi con vistose malformazioni e cicatrici in vista. Piu’ o meno la stessa umanità di pezzienti di Viviani che avremmo ritrovato sul palcoscenico del Mercadante. Un continuum dalla strada al teatro come solo Viviani puo’ rendere possibile.
D’Angelo non è tra i miei preferiti ma devo dire che è stato un lavoro onesto, una buona interpretazione di Viviani abbastanza attualizzata.
Svariati commenti del pubblico del genere “Io non ci volevo venire”, “io mi sono astenuto dall’applaudire” e stronzate simili.
Ma durante l’intervallo c’è stato un dialogo tra alcune persone nel corridoio che valeva la pena ascoltare. Il teatro nel teatro. A Viviani sarebbe piaciuto.
Un farmacista si lagnava con alcuni amici di aver trovato un mattino davanti alla saracinesca della sua bottega delle consistenti feci umane. Il racconto partiva da un’invettiva che il signore faceva nei confronti dei pezzenti sul palcoscenico, ritenendoli colpevoli di cose ignominiose.
Raccontava che aveva dovuto pulire di gran fretta perchè certo l’ingresso di una farmacia era il luogo meno adatto ad esibire siffatti bisogni.
Indignato diceva che dopo qualche giorno si era ripetuto lo stesso sgradevole episodio e allora, poichè aveva la telecamera antirapina, aveva esaminato tutte le riprese di quei giorni per scoprire dopo svariate ore che l’autore del “regalino” era stato un dipendente dell’Asìa, che sceso dal camioncino, si era calato i calzoni davanti al suo negozio.
Ovviamente aveva chiamato l’Asìa, minacciando di denunciarli e di esibire le registrazioni al magistrato, ma pare che l'Asìa non avesse dato segno di avere inteso.
Purtroppo non sapro’ mai com’è finita, si sono spente le luci ed è iniziato il secondo atto e il gruppetto si è taciuto ed è andato a sedersi.
Mi sarebbe piaciuto conoscere il seguito, sono curiosa io e poi lo sanno tutti quanto mi stanno simpatici i farmacisti. Insomma all'uscita dal teatro l'increscioso episodio ci ha fatto molto ridere. Magari il farmacista passa di qua e mi aggiorna.
SE NAPOLI E’ UNA FOGNA FIGURIAMOCI IL RESTO

Gabriele Torsello è stato liberato, sta bene e ci ama tutti. La Farnesina fa sapere di non aver pagato riscatti e noi ci crediamo. D’Alema aveva appena detto che gli avevano tagliato i fondi.
Pollari che si crede Calipari va in tv a fare la ruota, vantando il lavoro dei servizi segreti e prendendosene il merito. E pensare che lo stavano per cacciare via; adesso chi lo schioda piu’ di là?.
Ad Adro, un paese vicino Brescia il sindaco ha trasformato i vigili urbani in Bounty killer: 500 euro come taglia su ogni clandestino acciuffato. Non ha precisato se “dead or alive”.
E se noi qui a Napoli siamo l’Algeria dell’onorevole Borghezio, loro sono il nostro Far West.

venerdì 3 novembre 2006

RAPPORTO FEDE RELIGIONE

C’è un luogo dove si ha l’esatta percezione di cosa sia la religione per i napoletani: la sala d’attesa della rianimazione, ovvero quel girone dantesco dove si aggirano i parenti degli ammalati ricoverati oltre la porta, dove si possono vedere i propri cari una sola volta al giorno attraverso un vetro che somiglia ad un acquario oppure entrare a toccarli dopo essersi vestiti di verde dalla testa ai piedi.
Purtroppo ho avuto questa esperienza che è durata due mesi ed ho avuto modo di vedere come ciascuno affronta questa prova.
Una sera sono arrivati quasi contemporaneamente due ragazzi di meno di 18 anni, incidente di moto (senza casco), in coma.
Per una settimana i parenti di uno dei ragazzi hanno trasformato la sala in cappella: immagini della madonna, fiori a volontà, il rosario piu’ volte al giorno, ci zittivano se osavamo parlare. Il resto del tempo andavano avanti e indietro con corone e crocifissi appesi al collo, crocifissi che baciavano continuamente.
Uno pensa che questa è la disperazione, che assume tante forme diverse perchè ciasuno di noi è diverso e reagisce differentemente e fa finta di niete, visto quello che gli balla in testa.
Ma dopo una settimana il ragazzo per cui i parenti hanno tanto pregato è morto. Forse il padreterno era distratto o forse troppo occupato, come dice De Andre’, e così queste persone si sono sentite tradite ed hanno reagito duramente, strappandosi le corone dal collo, gettandole a terra e calpestandole, distruggendo l’altare che avevano costruito e coinvolgendo tutto e tutti nel loro furore cieco.
Io e i miei parenti abbiamo assistito a tutto questo e siamo rimasti pietrificati.
La religione, perchè non credo sia il caso di parlare di fede, crea in queste persone l’aspettativa di essere ascoltati, esauditi e quando non succede c’è la ribellione verso un Dio che non ha mantenuto le promesse.

Un altro esempio riguarda la frequentazione della Chiesa.
Quando lavoravo in ospedale, al mattino molti dipendenti si affollavano a sentire la Messa officiata dal cappellano (dipendente a sua volta) all’interno del nosocomio. La chiesa era piena ed era già iniziato da tempo l’orario di lavoro.
Queste persone tutte le mattine andavano a messa e “grattavano” via dalla loro prestazione lavorativa una buona mezz’ora. Mai e poi mai avrebbero pensato che stavano facendo qualcosa di illecito e che comunque il loro comportamento faceva a cazzotti con fede e religione.
Erano convinti di iniziare bene la giornata nella pace del Signore.

giovedì 2 novembre 2006

WONDERJOCK - Dentro le mutande niente



Ricordate il Wonderbra, il reggiseno che sfida la forza di gravità?
Certo erano altri tempi, la chirurgia plastica era ancora da venire e i reggiseni imbottiti erano venuti un poco a noia.
E allora il push-up sembro’ la soluzione a tutti i problemi.
Infatti si potevano vedere ragazze girare con le tette ad altezza collo, strizzate in una corazza che raccoglieva il seno tutto in giro e lo spingeva su, senza pietà.
Bene, è stato creato uno slip, si chiama Wonderjock, per gli uomini che desiderano esaltare la loro grandezza in ogni minimo aspetto, anche sotto i pantaloni.
Questo nuovo capo consente agli uomini di trasformarsi in veri e propri superdotati e di poter essere fieri delle nuove dimensioni acquisite.
E’ vero che la mia generazione ricorda il tubo di ferro nei pantaloni di Elvis Presley, altri che si imbottivano di ovatta, ma queste mutande hanno venduto già 50.000 pezzi in 7 giorni in giro per il mondo.  
Evidentemente anche i maschietti non aspettavano altro.

Chissà se un giorno qualcuno inventerà un bel push-up per il cervello (maschile e femminile, unisex).

ARIA SICILIANA



Duminica jurnata di sciroccu
Fora nan si pò stari
Pi ffari un pocu ‘i friscu
Mettu ‘a finestra a vanedduzza
E mi vaju a ripusari
Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so putenza strogghi ‘u mo pinzeri
Ah! Ah! ‘U cori vola s’all’umbra pigghi forma e ti prisenti
nan pozzu ripusari.
‘U suli ora trasi dintr’o mari
e fannu l’amuri
‘un c’è cosa cchiù granni
tu si la vera surgenti
chi sazia i sentimenti
Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so calura crisci e mi turmenta
Ah! Ah! ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana
‘ndo mo’ jardineddu mi piaci stari sula.
Ah! Ah! ‘A stissa aria ca so calura crisci e mi tormenta
Ah! Ah! ‘U cori vola sintennu sbrizzi d’acqua di funtana
‘ndo mo jardineddu mi piaci stari sulu
mi piaci stari sula


Si chiama Strade parallele (Aria siciliana) e la cantavano Giuni Russo e Franco Battiato.
Ho letto del CD Unusual sul blog di
twinset ma ne avevano parlato anche sul Corriere.
Al momento questa è la sola canzone del CD Unusual che conosco, ce l'avevo nella playlist dello Shuffle. Io la trovo bellissima.

mercoledì 1 novembre 2006

'A PRIMMA SAGLIUTA GUARDATEVE 'E SACCHE


Con questa frase l'A.N.M. Azienda dei trasporti napoletana, avvisa i viaggiatori del rischio borseggio. (Qui gli altri cartelli)
Infatti l'Azienda sta facendo una campagna per la promozione del mezzo pubblico ed ha affisso nei bus una serie di manifesti in lingua napoletana e sottotitoli in inglese creati apposta da Napolimania.
L'unico manifesto non tradotto è quello del regolamento. Forse è destinato solo ai madrelingua, che, si sa, lo disattendono spesso.

SIGNORE SI NASCE


Non volevo scrivere oltre di cessi e di Gardini, pensavo bastasse il post dei cessi all’Opera di Vienna ma va detto che l’onorevole Gardini si sta incartando sempre di piu’ (nella carta igienica) e la cosa sta assumendo aspetti decisamente grotteschi.
La malcapitata, conscia di avere toppato pesantemente, continua freneticamente a dare interviste nel tentativo di dare un senso a quello che è stato un perfetto autogoal.
Ora è venuto fuori che Luxuria ci va apposta nei bagni delle femmine perchè vuole affermare e far accettare l’esistenza dei cinque sessi. Si, vabbè, la moltiplicazione delle toilette, con la Gardini che sponsorizza le ceramiche Pozzi-Ginori. 
La Gardini inoltre, memore di avere interpretato il ruolo di dottoressa in alcune miniserie televisive, si richiama alle regole igienico-sanitarie per cui i bagni sono separati, mica per una questione moralistica. La dottoressa dice che uomini e donne sono diversi, prendono infezioni e malattie in modo diverso e aver fatto i bagni distinti per legge è una cosa che tutela i diritti delle persone.

Ma chiudetela in un cesso e buttate la chiave, così non fà piu’ danni e datele pure un libro di Economia, così si studia cos'è la Consob.
Perchè invece l’onorevole Luxuria di dichiarazioni non ne va facendo e questa è l’ennesima dimostrazione che “signore si nasce”. 


E Gardini non lo nacque.

STASERA AL TIGGI'


Hanno ucciso un uomo sotto l'affresco di Mattia Preti a Porta San Gennaro.
Le urla stridenti delle donne mi sono rimaste nelle orecchie.
Sembrava il finale della Battaglia di Algeri.

STRANIAMENTO


Aiutooooo, non so piu' dove sono, mi sono persa.
Stasera, ero appena rientrata con le pizze in mano, hanno bussato alla porta scampanellando tre bambine vestite da streghette con cappello a punta e un cestino in mano e mi hanno detto:


Dolcetto o scherzetto?


AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
Io e il pargolo siamo ancora sotto choc.