Nisida

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venerdì 13 ottobre 2006

PAPERE E GALLINE


Oggi nei TG grande spazio alla notizia che Roberto Saviano, autore di Gomorra, vincitore del premio Viareggio e del Premio Siani, viene minacciato dalla camorra, dal clan dei casalesi e per questo gli è stata data una scorta.
Nell'intervista al giovane scrittore viene fuori la solitudine a cui è costretto nel luogo dove vive, dove persino i negozianti abituali fornitori gli hanno fatto richiesta di non servirsi piu' da loro.
Per chi vive in queste terre nessuna meraviglia, anzi la meraviglia è relativa al fatto che solo ora, dopo il clamore sollevato dal libro e dalla sua diffusione,  i clan siano passati alle minacce.
Saviano scrive anche sull'Espresso e non risparmia interventi diretti. A Casal di Principe il 23 settembre scorso, ha partecipato insieme al presidente della Camera Fausto Bertinotti, all'ultima di quattro giornate di mobilitazione anticamorra aperta dal ministro della Giustizia Mastella.
Nell'articolo su Repubblica si dice anche del discorso fatto dal sindaco Iervolino alla consegna del premio Siani a Saviano.
Lo ha definito "simbolo di quella Napoli che lui denuncia". Strane parole, se si riferiscono a Saviano, dette nel contesto della consegna di un premio intitolato al giornalista ucciso proprio dalla camorra.
Forse Rosetta si è impappinata, forse voleva dire "simbolo di quella Napoli che si ribella". Io spero tanto che spieghi questa frase infelice.

SIAMO STATI NOMINATI


Non per fare i chiagnazzari (coloro che si piangono addosso), ma qualcuno ci sta sicuramente nominando nelle sue preghierine serali.

Sabato notte la D.M. ha "perso" tutti e dico tutti i documenti, che portava in apposito portafogli.
Abbiamo passato la domenica mattina a farci venire in mente tutto quello che c'era ed a stilare apposito elenco sul modulo di denuncia della Polizia di Stato (che si trova comodamente sul sito della Polizia).
Fortuna che il pargolo, esercitandosi con la reflex a fare fototessere (ne aveva fatte agli amici dell'Università) tempo fa ci ha sbattuti sul muro ed ha fotografato anche noi.
Così, la D.M., fornito di tutto il necessario, è partito per il Commissariato di zona.
L'altra fortuna è stata che nel pacchetto documenti non aveva la patente nautica, che gli è pertanto servita a identificarsi ed a fare tutte le richieste.
Sarà che l'avevamo presa sul tragico, ma si sa, se prevedi il peggio, quello che succede ti sembra meglio.
Insomma alla Polizia hanno detto di tornare il lunedì, perchè dovevano collegarsi con la Motorizzazione e vedere se aveva diritto al duplicato della patente. Evidentemente c'è gente che se gli sequestrano la patente, va a fare la denuncia di smarrimento e continua a guidare.
Tornato il lunedi, ha trovato lo stesso operatore che non è stato capace di collegarsi con la Motorizzazione.
La D.M., "odorato il fieto del miccio" (capita l'antifona), è tornato il pomeriggio, dopo il cambio di turno e l'operatore, logicamente, si è connesso subito con la Motorizzazione e gli ha rilasciato, in cambio di due fotografie e fotocopia della patente nautica, apposita dichiarazione con autorizzazione a guidare.
Il duplicato di patente gli arriverà a casa dove pagherà 7,40 euro + spese postali.
La tessera di identità gli è costata quanto un passaporto invece.
Le altre tessere, compreso quella di servizio, le riavrà la settimana prossima, si spera.
Insomma, è andata meglio di quanto speravamo. Di solito se uno perde i documenti, si mette in lutto tutta la famiglia.


Tutto felice ha preso il motorone ed è uscito per vedere se lo fermavano, per mostrare il permesso di guida nuovo di zecca.
Dopo un poco ha chiamato.
Si capisce che è successo qualcosa quando il suo numero compare sul display del cell del pargolo. Di solito chiama me.
Ho risposto io e così ho saputo che si era spezzata la cinghia mentre andava in Tangenziale. Era fermo a Fuorigrotta, dopo essersi fatto il tunnel di Agnano a spinta e stava aspettando il carro attrezzi. Lo abbiamo rivisto in giornata.

Per piacere, adesso pregate per qualcun altro, che ccà tenìmme che ffà.

SPLINDER VENDUTO


E' di poche ore fa la notizia che Dada ha acquisito Tipic, titolare del marchio Splinder, alla modica cifra di 4,5 milioni di euro.  Era nell'aria da diversi mesi.
La notizia sul Corriere.

giovedì 12 ottobre 2006

PUNTI DI VISTA


Continua l'esibizione di "TIPI DA STADIO", una rubrica che il pargolo cura sul suo sito di tifoso del Napoli.
Questa settimana tocca a




PRECARIO ALLO STADIO

GUERRIGLIA INURBANA - OGGI TOCCA A NOI



Stamattina all'alba mi ha svegliata un'epopea di clacson, sgommate di moto e grida varie. Dal balcone non si vedeva niente, solo l'immane casino di auto e bus strombazzanti.
Dopo qualche ora sono scesa (sempre con la fida macchinetta HP) e nell'incrocio c'erano, nell'ordine:
due volanti della Polizia;
svariati poliziotti con paletta che indirizzavano gli automobilisti da un'altra parte;
automobilisti che non volevano saperne di andare da un'altra parte e facevano domande;
poliziotti incazzati che cacciavano gli automobilisti che non volevano andarsene da un'altra parte e non rispondevano alle domande;
un (uno solo) operatore dell'ASIA che brancolava nel mucchio di sacchetti non sapendo da dove cominciare;
tre autobus (uno in salita e due in discesa) fermi, ormai senza piu' gente a bordo;
due fotoreporter che scattavano foto in sequenza;
cassonetti, contenitori per carta riciclata, una marea di sacchetti scamazzati in mezzo alla strada;
io, che rompevo le scatole ai poliziotti chiedendo perchè, dopo 4 ore dall'inizio del bordello, in mezzo alla strada c'era un solo operatore dell'ASIA (che lo stavano pure pigliando a male parole) senza neanche un bobcat o un compattatore.
Resta da capire il criterio con cui prelevano la spazzatura (a cazzo di cane?).
Perchè tutta la strada era pulita (era stata portata via quella piramide davanti alla farmacia) e qui invece c'erano i cassonetti che traboccavano?
Una precisazione. Anche qui c'è una farmacia, sarà un caso?


Il sipario si chiude con una signora incazzatissima che lancia il proprio bicchierino di plastica del caffè sulla cima della catasta, a mo' di ultimo sfregio.

mercoledì 11 ottobre 2006

ANNO SOTTOZERO


Sul sito di Annozero compare una sorta di disclaimer a firma di Michele Santoro. Comincia così:


"Abbiamo ricevuto molte lettere di protesta, in prevalenza femminili, per non aver fatto parlare in trasmissione l'avvocato del capitano Ultimo, reso noto dalla fiction interpretata da Raoul Bova. Tutti i messaggi sottolineavano l'eroismo dell'ufficiale dei carabinieri che aveva contribuito alla cattura di Totò Riina".


Si evince da quanto scritto che le donne, che non leggono giornali (tutte galline, si sa) conoscono Ultimo come Raoul Bova e pertanto difendano strenuamente l'eroe televisivo.
Ma che c'azzeccava quella precisazione che tira in ballo Bova?
Il signor Santoro sta tentando di non farci rimpiangere i fasti della Berlusconeide? Ricordate le donne che volevano stare a casuccia loro?
Ma il signor Santoro avesse pure lui qualche problemino con le donne?

STRANE COSE


Mai vista una cosa simile.
Le Iene fanno un servizio sugli "onorevoli fatti". Il Garante blocca la trasmissione.
Al posto delle Iene stasera ben due trasmissioni: Porta a porta di Vespa e Matrix di Mentana su canale 5.
Stesso argomento.
Al di là della liceità che non si discute, ci sono vari aspetti della questione, sul piano etico, che vanno valutati.
Parlamentari che hanno votato una legge che prevede inasprimento di pene nei confronti di chi fa uso di droga, risultano essi stessi consumatori.
E curiosamente una trasmissione che non è andata in onda, ha provocato infuocate discussioni e ben due trasmissioni sciacallo (altro che Iene).
Io penso che comunque il bersaglio è stato raggiunto.
Faranno l'antidoping a tutto il Parlamento?


E tra fiuti e rifiuti questa vignetta sta proprio al posto giusto.


martedì 10 ottobre 2006

SERVIZIO SANITARIO


Bertolaso in tv ha detto: mi fa male vedere i turisti che scendono dalle grandi navi da crociera e vanno a fotografare i cumuli di spazzature invece che i monumenti.
Giusto, Bertolaso è una persona sensibile, per cui dobbiamo dedurre che a Catenacci la cosa ha fatto lo stesso effetto del famigerato peto di coniglio che scivola sull'incerata.
Mesi e mesi a gestire l'emergenza rifiuti che di fatto è ancora allo stesso punto, anzi peggio.
Bertolaso ha detto: non voltiamo pagina, cambiamo libro e nessun commento sulla gestione precedente. Si sa, cane non mangia cane, dovesse toccare pure a lui....

Alcune strade stamattina risultavano pulite, segno che stanotte qualcosa è stato raccolto. La segnalazione di Vulcanica di via Solimena infatti pare abbia funzionato: non c'era neanche un sacchetto e i cassonetti sembravano puliti.
Non è accaduto lo stesso a via Simone Martini, dove cumuli di rifiuti hanno quasi ostruito l'ingresso di una Farmacia.
Belle volpi pero' al Comune di Napoli. Piazzare una lunga fila di cassonetti proprio davanti al farmacista.
Vero è che meritano questo ed altro, viste le prodezze degli ultimi tempi, ma è tristissimo vedere vecchietti che arrancano a scansare la spazzatura per entrare in farmacia.


lunedì 9 ottobre 2006

MOZZARELLA DI BUFALA DOP (DOPATA)


E adesso ci massacrano pure la mozzarella.
Sul litorale domizio sono stati trovati allevamenti di bufale a cui somministravano ormoni per aumentare la produzione del latte.
Nei latticini analizzati sono stati trovati notevoli quantitativi di ormoni tra cui il somatotropo, ormone della crescita, che tra l'altro provocherebbe incremento nella crescita di cellule tumorali.
Ovviamente quando si parla di litorale domizio si parla di ingerenza della camorra negli allevamenti e nella produzione. In Campania tutto quello che la camorra tocca, avvelena.

ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE: IL LIMBO NON ESISTE

Luogo è là giù non tristo di martìri,
ma di tenebre solo, ove i lamenti
non suonan come guai, ma son sospiri.
Quivi sto io coi pargoli innocenti
dai denti morsi de la morte avante
che fosser da l’umana colpa essenti;
(Dante, Purg., canto VII).



Il Limbo non esiste, aveva ribadito lo scorso anno la Commissione Teologica Internazionale, organismo costituito dal Vaticano in seno alla Congregazione per la Dottrina della Fede - la stessa presieduta da Joseph Ratzinger prima della sua nomina al soglio pontificio -, i cui teologi hanno individuato una diversa sorte per i bimbi non battezzati. Questi li si troverebbe cioè non nell'inesistente Limbo, parola che peraltro non esiste nella Bibbia, bensì nel contesto del disegno salvifico universale di Dio, dell'unicità della mediazione di Cristo e della sacramentalità della Chiesa in ordine alla salvezza. Dunque, addio al Limbo, anzi, mai esistito, se non come sola "ipotesi teologica".


Monsignor Bruno Forte, membro della Pontificia Accademia di Teologia, svela le intenzioni di Benedetto XVI: "Il peccato originale è una realtà che realmente segna la fragilità della condizione umana; il battesimo è necessario per rimuoverlo, ma nel caso di un bambino che non è stato battezzato, senza alcuna sua colpa, il potere salvifico di Cristo dovrebbe prevalere sul potere del peccato".

Nel IV canto dell'Inferno Dante Dante entra nel "limbo" il luogo in cui si trovano le anime di chi è morto senza ricevere il battesimo: in particolare nel limbo dimorano le anime di chi è vissuto prima della venuta di Cristo sulla terra e che per questo non ha avuto la possibilità di ottenere la salvezza.
Fra queste anime si trovano quelle di molti grandi uomini del passato, i Patriarchi del Vecchio Testamento, grandi poeti come Omero, Orazio, Lucano e lo stesso Virgilio.

Ma dovremo attendere il 2008 per avere l'annuncio ufficiale, a quando sarà pronto il documento conclusivo della Commissione.
E mi chiedo che fine faranno nel 2008 tutti quei poveri bambini morti prematuramente senza il refrigerio del battesimo, come ci insegnavano al catechismo?
Ci sarà forse un indulto, un'amnistia che cancellerà tutti i loro peccati ammettendoli d'ufficio nel Paradiso?
Sarà affollato di brutto il Paradiso quel giorno, con le anime affastellate le une sulle altre come nelle carceri italiane prima dell'intervento salvifico del Guardasigilli Mastella.
Perchè ammettiamolo, a questa storia del limbo non ci credevano piu' neanche i bambini.