Nisida

Nisida

giovedì 15 giugno 2006

Il progetto Naica-Peñoles
"La Grotta dei Cristalli", Naica, Chihuahua, Mexico

La Grotta dei Cristalli nella miniera di Naica (del gruppo Peñoles), insieme alla sua gemella Grotta delle Spade, è oggi famosa nel mondo per la presenza di grandi cristalli di gesso (cristalli giganti di selenite) di dimensioni mai viste, sino a 10 m di lunghezza e 2 m di diametro, purissimi. Una foresta di cristalli, i più grandi del Pianeta.
Un mondo irreale oltre la fantasia, oltre il sogno. Una grotta a 50° di temperatura e 100% di umidità, infernale, dove l'uomo può sopravvivere pochi minuti. Ancora inesplorata. Una meraviglia della Natura scoperta per caso, fragilissima e misteriosa, che potremmo perdere da un momento all'altro.
E che presto tornerà inaccessibile, nascosta nel cuore della Terra. La Grotta dei Cristalli è una piccola finestra nell'immensità del tempo geologico, che l'uomo ha oggi la fortuna di poter aprire grazie a una tecnologia innovativa ed esclusiva. Un'esplorazione «astronautica» ad alto rischio, oltre i limiti umani, per capire, studiare, documentare e salvare. Prima che sia troppo tardi.


Qui il sito del progetto
In questo sito invece ho trovato altre foto della grotta, che risalgono al 1998-99, ma curiosamente non si parla di alte temperature, anzi nelle foto ci sono delle persone vestite normalmente.

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    Ma l'avevate mai vista una mucca in skateboard?

mercoledì 14 giugno 2006

OPERE D’ARTE IN EVOLUZIONE

Le opere d’arte in autunno cadono come le foglie dagli alberi? Sembrerebbe di sì.
L’anno scorso questa ferramenta, esposta nel giardino della Biblioteca Nazionale, era in piedi.



            
Ora invece, un terzo è sdraiato per terra. Due mamozi in piedi e uno sdraiato.
Perchè dove sta scritto che una scultura debba restare sempre uguale?
Così ha un aspetto piu’ vissuto.
Opere d’arte in evoluzione.

martedì 13 giugno 2006

TRE LUCI

Ascoltate, è ancora il tramonto sul colle dell'Assekrem. Giallo, ocra, azzurro, oltremare, carminio. Cielo, terra, montagne e valli.
Tutto.
Ma giù nelle gole c'è già il crepuscolo e la notte. Rosa, terra bruciata, viola, nero. Il nulla laggiù.
L'aria è così limpida che l'increspatura dell'ultimo orizzonte potrebbe essere all'altro capo del mondo. Se la Terra fosse piatta. E il fondo della valle su cui sta poggiando la roccia dell'Assekrem, il centro della Terra. Se il cuore della Terra fosse freddo come i crepacci a quest'ora della sera.
Sono seduto su un cumulo di sassi. I sassi sono identici a qualche altro miliardo di sassi disseminati in questo deserto di pietra, ma sono impilati con la massima cura: sono seduto sopra un monumento funerario.
La tomba di un uomo.




E' l'incipit di Il Viaggiatore notturno di Maurizio Maggiani che ho letto qualche tempo fa (qui una bella recensione fatta da Peter, io non ne sono capace).
Mi piace quello che scrive e i paesaggi che disegna con le sue parole. 
E adesso mi piacerebbe essere là, come l'uomo blu.
E dormire sulla sabbia del deserto sotto un cielo trapunto di stelle.

QUALE PALLACANESTRO?


La Carpisa Napoli ha perso con la Climamio Bologna la possibilità di andare in finale a disputare lo scudetto. È stato l'anno più bello della pallacanestro napoletana: la Coppa Italia, la conquista di un posto in Eurolega, le prime semifinali della storia dei cesti partenopei.
Tutto regolare se non fosse che per un particolare. Nella civilissima Bologna la Carpisa ha subito tentativi di aggressione, assedio in albergo, impossibilità ad allenarsi, violenza degna del peggiore calcio.
Questa semifinale ha messo in luce il peggio che la pallacanestro puo' esprimere.
Il tutto nel salotto buono della pallacanestro italiana: Bologna.

lunedì 12 giugno 2006

NINI' TIRABUSCIO'


Mi era piaciuta Vladimir Luxuria così composta nei suoti taierini scuri. Mi era piaciuta anche quando aveva tenuto testa ai lanci di finocchi, uscendone vincitrice, sempre superiore a quei personaggi squallidi.
Mi era piaciuta nelle varie interviste quando rispondeva con sincerità e senso della misura a domande personali.
Mi era piaciuta un po' meno quando, sfidata dalla Santanchè (quella del dito medio) aveva esibito le sue cosce in una minigonna striminzita, facendo esclamare alla Daniela: siamo le 2 cosce piu' lunghe del Parlamento (due? magari quattro).
Ma non mi è piaciuta affatto quando domenica pomeriggio nella trasmissione "Grimilde" su Italia 1 ha baciato appassionatamente sulla bocca la Parietti.
Non per scandalizzarsi, ma non mi sembra opportuno che un parlamentare eletto in Rifondazione comunista vada in giro per tv facendo la sciantosa transgender.
Lasci questo ruolo alle Parietti, che ne hanno bisogno per sopravvivere.

domenica 11 giugno 2006

SONO UN DIRETTORE DI TESTATA


(ANSA) - AOSTA, 9GIU-
Il gestore di un blog e' equiparabile giuridicamente al direttore di una testata giornalistica.
Lo sostiene un giudice monocratico di Aosta.La sentenza per diffamazione coinvolge un giornalista, Roberto Mancini, accusato di essere il titolare del blog 'Il bolscevico stanco'.
Il gestore di un blog - si legge -altro non e' che il direttore responsabile dello stesso, pur se non viene formalmente utilizzata tale forma semantica per indicare la figura del gestore e proprietario di un sito internet".
Qui c'è la sentenza.


Ora attendo di avere il tesserino dell'ordine, così vado ai concerti gratis.

sabato 10 giugno 2006

RAFFAELLO IMPOSSIBILE

la FornarinaStamattina ho visitato la mostra “Raffaello per antologia – una mostra impossibile”, allestita nelle ex scuderie di Palazzo Reale.
Sottotitolo della mostra era “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità digitale".
Devo dire che l’ho trovata notevole, molto meglio di quella analoga sul Caravaggio a Castel Sant'Elmo..
Le opere riprodotte in misura uguale all’originale, sono state stampate su una tela speciale che è stata poi tesa perfettamente su un telaio. Sul retro dell’opera è stata costruita un’incastellatura con illuminazione indiretta, regolata con potenziometri, in modo da illuminare il quadro in maniera uniforme e dare l’impressione di trovarsi di fronte all’originale.
In questo sito ci sono tutte le informazioni inerenti la mostra. Se non l’avete ancora vista andateci. Chiude il 30 giugno 2006 e parte per Bruxelles.

VIA DALL'IRAQ


Per andare in Afghanistan?
Il segretario generale della Nato (qui l'intervista) Jaap de Hoop Scheffer è stato ieri da Romano Prodi e Massimo D'Alema.
Una visita dovuta, dopo un cambio di governo in uno Stato membro dell'Alleanza. Ma il ritiro italiano dall'Iraq e la nuova fase della missione atlantica nel Sud afghano, controllato dai talebani e dai signori della guerra, hanno reso i colloqui tutt'altro che di routine.

«Abbiamo discusso di cosa il vostro governo potrebbe fare in più rispetto ad ora. Se parliamo di aerei, ce ne servono di più. Sempre. L'Italia, comunque, ha già una presenza importante in Afghanistan. Se mi domandate se voglio più truppe e forze speciali, come segretario generale dico: sì, certo. Ma mi tengo fuori dal dibattito italiano».

PASSERI E PASSERE

Spesso parlo della coppia di passeri che vive sul mio balcone che di tanto in tanto entrano anche in casa. L’ultima volta ne ho visto uno volare via dalla cucina trascinando un’alice fritta.
L’anno scorso dal nido che fanno ogni anno in un buco del muro, è nato un passerotto che adesso è grande, ma continua a vivere con i genitori.
Infatti stanno tutto il giorno sul mio balcone tutti e tre. Come quei figli ormai grandi che non se ne vogliono andare.
Facevo queste considerazioni oggi in cucina parlando con mio figlio e lui mi ha risposto: mamma, forse anche lui è precario, sarà un passero a progetto, che deve fare, povera bestia? Eh, la legge Biagi anche per gli animali.

Ieri sera, a proposito di passere, facendo zapping con il telecomando, ho beccato Mike Bongiorno che faceva domande a quiz a tre sacerdoti (non so neanche che programma fosse) e sono rimasta di sale a sentire questa domanda: mi dica l’altro nome con cui è conosciuta “la passera di mare”.
La passera? Ad un prete? Ohmmadonna, ma davvero non c’è piu’ religione!!!!!