Nisida

Nisida

martedì 28 marzo 2006

HORROR

Ho cercato invano sul web una foto di Enzo Scotti. Macchè, non se lo ricorda piu’ nessuno.
Solo che, zitto zitto, è ricomparso in campagna elettorale. Guida un certo Terzo Polo in Basilicata. Disperato ennesimo tentativo di ricostituzione della diccì ? Si, perchè secondo lui Casini e Mastella non sono stati capaci.
Certo che stanno scavando tutti gli zombie, aprendo sarcofaghi e liberando le mummie. Sembra un cimitero di morti viventi, peggio di un film horror.
Pomicino per ora sta in ospedale e Cossiga pure. Se non si sbrigano a rifare sta DC non ci resta piu’ nessuno.
Un tempo la DC era famosa perchè faceva votare pure i morti, ora li mandano in campagna elettorale.


(la foto l'ha trovata mianonnaincarriola. Grazie)

COMM’ O FFUOCO

I Verdi sono verdi fuori, ma dentro sono rossi, rossissimi.

A Napoli S.B. è stato accolto dal volantinaggio dei Verdi, ma li ha scambiati per un camion di angurie.

RICETTINE

Qui a Napoli, si sa, c’è una vecchia tradizione comunista e i bambini li facevamo bolliti, all’acqua pazza.
Pomodorini (rossi), aglio e prezzemolo. Ricetta che si usa normalmente per cucinare la spigola.
Sono curiosa di sapere nelle altre regioni come li cucinavano i bambini, perchè in Cina, dopo averli lessati, ne concimavano i campi. Noi, è noto, li mangiavamo.
Magari se ne avanzava si gettava nei campi per fertilizzarli, come si faceva col letame delle stalle.
Ma non ne sapremo mai nulla, perchè come si sa, le cooperative rosse coprivano il tutto, con l’aiuto delle giunte rosse, appoggiati dalle toghe rosse per concimare le rape rosse.
(Post ispirato da Sebastiano Messina – La Repubblica)

lunedì 27 marzo 2006

AUTOCELEBRAZIONE



Cinquantamila accessi sul mio blog. Mammamia!!!!
Sembra ieri quel mese di ottobre, quando ho iniziato esitante e preoccupata a scrivere le mie cazzabbubbole, convinta che avrei smesso presto per esaurimento di argomenti (e per qualche pernacchia elargita dai lettori).
E invece sono ancora qua. Mi sono accorta che avevo molto da dire, da raccontare, anche se questo blog fa anche da blocco di appunti per gli avvenimenti che toccano la mia vita quotidiana.
Sono rimasta molto stupita di vedere tanti che leggono e che lasciano graditi commenti, tranne una piccolissima percentuale di fessi, ma tanto quelli sono egualmente spalmati ovunque e spettano anche a me, non fosse altro che per questioni di statistica.
Trilussa diceva che ci tocca mezzo pollo a testa, facciamo conto che a me tocchi mezzo fesso, và.
Ringrazio quindi chi mi legge, chi passa e ritorna e soprattutto ringrazio il nutrito gruppo dei bloggers napoletani, a me molto cari,  che partecipano attivamente alle discussioni serie e alle cazzabbubbole.

sabato 25 marzo 2006

BIG SCOOP

Scoperto nella Tuscia il primo albero di Ferrarelle.
C'è anche un ibrido di chinotto (a sinistra in basso)


SE QUESTA E’ UNA DONNA ....

poiché a “Omnibus”, ieri mattina, era stato citato il governo Zapatero per la presenza di 8 donne tra i 16 ministri spagnoli, Elisabetta Gardini ha commentato: «Noi per fortuna non abbiamo Zapatero. Da noi la pari opportunità delle donne sta nella famiglia».
Ovviamente pure lei ha risposto di no quando S.B. le ha proposto di candidarsi, deve badare alle pari opportunità in Casa delle Libertà.

CHISTI SO' SCIEME 'OVERO

A Padova i forzisti per boicottare Moretti prenotano tutta la sala dove è in visione Il Caimano.
Moretti ringrazia. (
repubblica.it)

venerdì 24 marzo 2006

ROCCO SCOTELLARO


Rocco Scotellaro, tranne alcune eccezioni, non lo conosce piu’ nessuno. Poeta neorealista, morì a soli 30 anni nel 1953.
Fu sindaco socialista di Tricarico e, ingiustamente accusato di concussione dai suoi avversari politici, venne incarcerato.
Giorgio Mondadori nel 1954 pubblicò i suoi versi ancora così attuali.

La Duchesca e Piazza Garibaldi sono oggi come erano 50 anni fa nella poesia Il primo addio a Napoli,
E’ questa l’attualità di Rocco Scotellaro.

Il primo addio a Napoli

Il concertino girovago ammalia
qui a ridosso della Duchesca,
dove giovani diciassettenni e una zoppa
hanno un cantiere di camere
su portoni sporchissimi.
Il burattinaio è un vecchio
pescatore invalido.
Ognuno solo si preoccupa
del proprio oggetto da vendere.
Ognuno fa sentire la sua voce.
Io sono meno di niente
in questa folla di stracci
presa nel gorgo dei propri affanni.
Sono un uomo di passaggio, si vede
dal cuscino che mi porta
le cose della montagna.
Il treno al binario numero otto
ci vogliono ancora molt’ore
fin che stiri le sue membra con un fischio.
Non voglio piu’ sentire queste rauche
carcasse del tram.
Non voglio piu’ sentire di questa città,
confine dove piansero i miei padri
i loro lunghi viaggi all’oltremare.
Ritorno al bugigattolo del mio paese,
dove siamo gelosi l’un dell’altro:
sarà la notte insonne nell’attesa
delle casine imbianchite dall’alba.
Eppure è una gabbia sospesa
nel libero cielo la mia casa.

(da E’ fatto giorno – Ed. Mondadori, 1954)

giovedì 23 marzo 2006

LA FOLLIA E' CONTAGIOSA


A dare chiari segni di squilibrio è il direttore Mauro Mazza che stasera al TG2 ha annunciato che non recensirà Il Caimano di Nanni Moretti,  

«pieno zeppo di allusioni e citazioni riferite o riferibili a Berlusconi. Ora, non essendo annunciato nelle prossime ore nessun film con citazioni o allusioni riferite o riferibili a Romano Prodi, il TG2 ha deciso di non occuparsi di questo film. Proprio per non violare ancora la par condicio che è una gabbia dentro la quale, senza nessun piacere, è confinata l'informazione della Rai. Manca poco ormai, per fortuna».
«Un po' ci dispiace operare questa forma di autocensura. È la prima volta. Speriamo anche l'ultima. Chi vorrà saperne di più può trovare altrove tutto e di più sul Caimano. Il TG2 non lo farà. Del resto, come diceva Max Weber, chi vuole delle visioni del mondo, vada al cinema».


Afferrato il concetto? Mazza ci ha detto di andare al cinema a vedere Il Caimano.
Tanto lo sa pure lui che le recensioni le fanno uno schifo.
Nanni Moretti si starà rotolando dalle risate. Altro che girotondi!!!!

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