Nisida

Nisida

martedì 10 maggio 2005

'O TRAMM' D'A TURRETTA



Non è la Chicago anni '20. E' la linea di autobus di Napoli che da Piazza Vittoria, Via Tribunali, portava alla Stazione Centrale (Ferrovia).
Non conosco l'epoca precisa, credo sia attorno agli anni '30.


(Foto strappate all'oblio  "scavanno dint 'o cascione d'o nonno")

lunedì 9 maggio 2005

ACCADE A TREVISO 


Questa sera al tg hanno detto che c’era un asino sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria e mi sono tornati in mente gli asini tosaerba comperati lo scorso dicembre dal presidente della Regione. 6 asini (costo 2.075 euro) da utilizzare come "operatori ecologici" sulle scarpate lungo la strada provinciale.
Sono entrati ufficialmente in servizio, in via sperimentale, il 22 aprile.
Costano meno dei trattori tosaerba, sono meno inquinanti e piu' simpatici.
Non mi è molto chiaro come funzioni un asino tosaerba.
Magari gli piace di piu’ il prato del vicino (si sa che lì l’erba è sempre piu’ verde). 
Ma come ci saranno arrivati sulla SA-RC ?  Sarà un asino trevigiano oppure la regione Calabria ha comperato i tosaerba ecologici?

Sempre a Treviso.
I trevigiani sembra che siano più irruenti di altri negli atti amorosi.
Lo rivela il dottor Giuseppe Anselmo,
dell’unità di Urologia dell’ospedale Ca’ Foncello  (esiste davvero, ho controllato, eh?) di Treviso e lo si desume dal notevole numero di interventi chirurgici a seguito di “frattura del pene” durante rapporti sessuali.
Ovviamente non si tratta di vera e proprio frattura, vista l’assenza di ossa, bensì di “Bent nail syndrome”, ossia sindrome del chiodo piegato.
Sul chiodo piegato c’è poco da ridere, ma sull’ospedale cafoncello non ci potevo credere, credevo fosse una bufala.

sabato 7 maggio 2005


Dal Corriere del Mezzogiorno di martedì 3 maggio.


Il disegno illustra i cambiamenti del flusso di traffico nella zona di Piazza Municipio, a causa dei lavori nei cantieri della Metropolitana.
Da quel momento il caos regna sovrano.
Ma il caos regna sovrano anche nella testa dei redattori, che di toponomastica e storia patria capiscono ben poco.


Come si puo' vedere, nel disegno Depretis e Sanfelice sono stati scritti staccati: De Pretis e San Felice.
Forse per par condicio con De Gasperi? 

venerdì 6 maggio 2005

‘O VI’ LLOCO !!!

Eccolo!
Storace sui blocchi, pronto alla partenza per surclassare Sirchia.
Non che ci voglia molto, il nostro parte avvantaggiato. E dopo avere sfracellato la Sanità laziale, si accinge all’opera per quella nazionale.
Ha riesumato la cura Di Bella, che tanti casini provocò alla ministra Rosy Bindi e vuole addirittura inserirla in fascia A (gratis), impipandosene altamente dell’opinione dei vari comitati scientifici che dettero parere negativo.
Fu considerata per un periodo una cura palliativa e se ne autorizzò un uso “compassionevole”.
Era un cocktail di somastatina, melatonina, vitamine e alcuni farmaci antitumorali di routine.
Dopo otto anni si sono messi a punto farmaci efficaci nella cura del tumore, ma nessuno studio ha rivalutato la somatostatina.
Storace spera ancora una volta nella reazione degli ammalati, una richiesta di speranza, che però non può venire da fonti non rigorosamente accertate scientificamente.
Altrimenti, come dice Silvio Garattini, la mutua dovrebbe passare anche i maghi.
Il pericolo di simili operazioni è quello semmai di convincere alcuni malati a sottrarsi alle cure tradizionali, che con tutti i limiti e le difficoltà si basano comunque su lunghe sperimentazioni, rischiando la loro vita.
Ricordo che negli anni 97-98 presso gli ospedali oncologici, tra cui la Fondazione Pascale di Napoli, su pressione della destra verso il governo Prodi e su richiesta dei familiari dei malati alla ricerca di una panacea, amplificata dagli organi di informazione, vennero istituiti dei protocolli di cura in cui si arruolavano ammalati di cancro, ma questa ulteriore sperimentazione dette esiti negativi e fu via via abbandonata.
Ed ecco spuntare l’ex Governatore del Lazio che annuncia a “Tempo Medico” la creazione di una commissione che valuti la rimborsabilità della cura.
Magari per compensare, passeranno l'insulina in fascia C. Con tutti i diabetici che ci sono in Italia sai che risparmio?


Penzamm' a salute e stamm'  a vedè.

giovedì 5 maggio 2005

FACCE DI CULO

Ma ci vuole davvero una mente bacata per dire ‘ste cose, supportata da una adeguata faccia di corna:

Martino: voterò quattro si al referendum, perché se rifiutiamo l’inseminazione eterologa allora dobbiamo vietare anche l’adulterio.
Ma che discorsi sono questi? A Napoli si definiscono "a cazzo di cane".
Nel resto della penisola sono noti come "ragionamenti a Pera".

De Michelis: “Onestamente devo ringraziare Bin Laden. Senza l’11 settembre sarei rimasto una non persona, quella costruita da Mani Pulite e scomparsa dai radar. Dopo le Torri Gemelle, anche il cittadino più distratto ha cominciato a sentire di nuovo il bisogno di competenza, a desiderare di sentir ragionare”.
Se questi vi sembrano ragionamenti….  ma si vergogni!!!!


Non si meritano neanche un Big Sput !

mercoledì 4 maggio 2005

L’OMBRELLAIO  ( ‘acconciambrèlle)

Nel censimento della roba da buttare in casa sono uscite fuori cose davvero incredibili: vecchie foto, giornali e riviste d’antan che non ho il coraggio di gettare via.
Ad esempio ci sono una serie di foto che rappresentano gli antichi mestieri di Napoli, come questa.



Poi ho trovato una simpatica poesia di Salvatore Di Giacomo, una piccola presa in giro dell’epoca, che somiglia allo sfottò che usiamo a Napoli:
‘a ro’ vaje senza ‘o mbrello?

Quanno chiove e vuje passate
Sotto sott’ a nu palazzo,
addo’ stanno arreparate
sartulelle in quantità,
si nu ‘mbrelle nun tenite
e facite ‘o fareniello,
giuvino’, comme vulite
na guagliona accumpagnà.

Ride e guarda
‘a gente attuorno..
Nun ‘o tenite
nu poco ‘e scuorno
“Quann’è caro, quann’è bello!
‘o vi lloco, nun porta ‘o mbrello!”

Gilardino è troppo amaro
Venne ‘mbrelle a ll’uso inglese
E nu mbrello costa caro.
Meh, accattàteve nu mbrello
‘e siconda e terza mano.

Gli ombrelli erano carissimi, specialmente quelli di Gilardino. Nel cartello è scritto: riparazione bastoni, ombrelli e coperture. Ora è impensabile, visto che sulle bancarelle se ne vendono per pochi euro, i famosi ombrelli usa e getta, li usi una volta sola e li butti via distrutti.

Piccolo glossario:
fareniello = cascamorto
scuorno = vergogna
siconda e terza mano = usato multiproprietario

martedì 3 maggio 2005

MONDO PAZZO


Fumo, non batto
Capita di vedere sempre più spesso i marciapiedi affollati di persone che fumano, fuori ai ristoranti e molti si stanno attrezzando con posacenere vari per evitare il tappeto di cicche all’ingresso. Ma spesso le signore che fumano sul marciapiedi vengono scambiate per professioniste del sesso e gli automobilisti di passaggio si informano su valore e modalità delle prestazioni.
In un ristorante ligure offrono alle signore fumatrici un giubbotto recante la scritta “Fumo, non batto”.
A pensarci bene è il colmo: fumare in semiclandestinità e farsi anche dare della puttana!

Il frullato di rane
La Polizia peruviana ha sequestrato a Lima oltre 4000 rane. In pratica si va al bar e si ordina un frullato, come da noi, ma l’ingrediente principale non è la fragola o la banana, bensì la rana, scelta tra le tante in bella mostra, spellata e infilata nel bicchiere del frullatore.
Pare che il frullato di rana, molto diffuso in quel paese, sia ritenuto afrodisiaco.
Un Viagra naturale, ma che schifo però. Qua da noi esiste da sempre lo zabaione, almeno è buono.

Litter-Kwitter (cliccare qui)
Proprietari di gatti, gioite! Sta arrivando l’ora del tramonto della maleodorante lettiera.
Il gatto userà il WC come tutti.
Una signora australiana ha inventato un sistema in tre fasi e relativo addestramento (8 settimane) del felino fino a raggiungere le mirabolanti imprese di Mr Jinks, il gatto di De Niro in Mi presenti i tuoi?, che addirittura tirava anche lo scarico.
Deve essere dura però fare il training di 8 settimane al proprio gatto o ripescare dal water il micio scivolato durante l'allenamento..

Disperate Housewife
Chi l’avrebbe mai detto (o forse sì).
Sputtanato pubblicamente dalla consorte, che si definisce “casalinga disperata”, George Dabliu la sera va a letto alle 21, lasciando la povera Laura a guardare la TV.
Eppure pensavo che un Presidente, uno qualunque, non necessariamente il più potente del mondo, avesse parecchie faccende che gli ballano per la testa (Calipari a parte) che gli impedissero di andare a nanna dopo Carosello, come i bambini.
E' evidente che mi sbagliavo.


E last but not least
Sul sito di Zeus News c’è un interessante articolo su come non sia la prima volta che si prendano scivolate del genere “rapporto Calipari”.
Vengono (clicca qui)  riportati alcuni esempi illuminanti.
C'è infatti l'abitudine delle amministrazioni (anche da me) a usare i documenti digitali con gli stessi criteri di quelli cartacei, per cui molti non capiscono che coprire con un pennarello un testo su carta non è la stessa cosa che su un testo elettronico.

lunedì 2 maggio 2005

E POI DICONO CHE ....


gli americani non sono pirloni.
La pochade appena andata in scena riguarda il rapporto USA sulla morte di Nicola Capilari, con gli omissis.
Guardate a questo indirizzo. Ci sono i due documenti, quello con gli omissis e quello senza.
Se aprite il file PDF, quello degli omissis e fate un copia-incolla, per magia spariscono gli omissis.
Non oso pensare all'uso che faranno dei cifrari segreti, altro che codice Cicero.
Secondo me se la meritano e come una pernacchia come quella di De Filippo nell'Oro di Napoli.

domenica 1 maggio 2005

IL GIARDINO INGLESE




Ieri siamo stati alla Reggia di Caserta, residenza voluta da Carlo III di Borbone, con il parco progettato da Luigi Vanvitelli che rivaleggia con Versailles per giardini e giochi d’acqua e cascate.
Bellissimo il Giardino Inglese, costruito per Maria Carolina d’Austria.
Particolarmente suggestivo, come si può vedere dalla foto, è il laghetto con la statua della Venere inginocchiata di Tommaso Solari.

BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI