Nisida

Nisida

sabato 9 aprile 2005




 

‘A PACIENZIA E’ FERNUTA

Credo che noi tutti, chi piu’ chi meno, abbiamo in dotazione un tot di pazienza e poiché questa materia prima non si puo’ ricaricare come una scheda telefonica, prima o poi essa finisce.
Si, pure a me la pazienza sta finendo, ne ho ormai scorte limitatissime.
Ogni volta che qualcuno mi commenta il blog e mi dice passa da me, quando apro e scopro una schidionata di kappa, lo ammetto, chiudo proditoriamente e fuggo.
Sarà segno di vecchiaia, ma io le kappa proprio non le reggo, mi fanno venire l’orticaria.
E pure nn al posto di non, 6 invece di sei e X che sta per per.
Il mio blog non è un sms, siete avvertiti.

Stesso discorso per i libri. Una volta li terminavo sempre tutti, chissà cosa dovevo espiare.
Ora invece penso che il mio tempo meriti di essere sprecato meglio e sul mio comodino giacciono in pila asimmetrica, una serie di libri con tanto di segnalibro, fermo per sempre alla pagina 80 o giu’ di li’.
Alla base della pila, forse perché è un bel tomo grande, c’è Il pendolo di Foucault di Umberto Eco. Giace li, capostipite dei libri non letti, da svariati anni. Prese il posto in ordine di abbandono, di un libro di Sgarbi sull’arte romana, finito a rimpiazzare un piede claudicante di un mobile in bagno.
E chi ‘e lleva ‘cchiu’ a ‘llà ?

venerdì 8 aprile 2005

IL MONDO A ROVESCIO


Dalle mie parti si sa che spesso le cose vanno al contrario, ma mai avrei immaginato che i fili servissero a reggere i pali.
Non è un fotomontaggio, è davvero appeso e ignoro la legge fisica che gli consente di stare su.



giovedì 7 aprile 2005

MI MANCAN LE PAROLE
(Facciamo un quiz)



Nella stazione del metro' d'arte fermata Piazza Dante, si è fulminato il neon e alcune parole non si leggono piu'.
Per effetto della rifrazione non si scorge neanche la sagoma spenta.
Non credo che di solito ci si perda molto tempo a cercare di leggere la scritta, visto che non è possibile leggerla tutta perchè separata da vari pilastri, come si puo' osservare sulla destra nella foto. Per vederla tutta bisogna rinunciare alla scala mobile e fare un giro sul piano nell'angolo opposto. Questo in discesa, ovviamente in salita la scritta è alle spalle.
Un vero genio quello che l'ha collocata la'.
V
ediamo un po', quali sono le parole mancanti?

mercoledì 6 aprile 2005

IL REGIONALE E’ POLITICO

Lo disse S.B. prima delle elezioni e prima che la campagna elettorale abortisse con la morte del Papa.
Per questo motivo, dopo aver mollato un calcione nel culo di La Loggia, ministro delle Politiche Regionali, reo di aver fatto indignare l’Osservatore Romano con le sue inopportune valutazioni circa la “distrazione” dei votanti addolorati dalla perdita del Santo Padre, è andato sua sponte al posto del ministro, impossibilitato a partecipare, forse a causa di dolore acuto nelle parti basse, a Ballarò, ad affrontare il martirio, novello San Sebastiano.
Se lo son visti davanti, felici e increduli, D’Alema, Rutelli e il povero Alemanno, a cui non è riuscito molto bene il ruolo della spalla. Eh questi guitti, fanno sempre spettacoli senza provare.
Gene Gnocchi invece si vede che aveva provato a lungo, non ha fatto una piega neanche quando ha visto il suo antico “padrone” sfoderare un sorriso a 46 denti (gli cresceranno come i capelli).
S.B., vinto ma non prono, riesuma persino le gag da crociera, rampognando un signore del pubblico, che come tutti sghignazzava apertamente: dica lei, che ride, che cosa ha capito?
Ovviamente per tutta la serata (e non si vedeva un simile spettacolo di varietà dai tempi di Tognazzi e Vianello), D’Alema&Rutelli hanno usato ironia e sarcasmo in dosi massicce, tanto da indurre in me quasi un senso di pena per il malcapitato.
Ma un pensiero continua ad arrovellarmi. Che cosa mai avrà spinto S.B. nell’Arena dei Gladiatori?
Vi prego, se qualcuno lo sa me lo dica al più presto e faccia cessare questo mio stato di agitazione.
Sono persino arrivata a pensare che sia impazzito, ecco.


Colonna sonora: E la barca torno' sola, altra canzone di Gegè e Carosone, uno sfotto' alle canzoni lacrimose di Sanremo, con divertenti coretti in falsetto (mare crudele) e gargarismi in sottofondo a mimare il mare crudele, con il trasgressivo Gege' avvolto in uno scialletto che ripete: e a me che me ne 'mporta. Gegè, nipote degenere di Salvatore di Giacomo.

martedì 5 aprile 2005

V'AVIMME STRACCIATO 2 (LA VENDETTA)



Si, lo so che non è fine esultare col Papa morto "mmiez'a casa", ma proprio non ce la faccio a reprimermi.
Ieri sera ho visto le note facce di culo annaspare cercando una "pezza a colore" per la mazziata colossale, ma non ne trovavano e allora hanno detto una sfilza di barzellette, che converrebbe raccogliere e pubblicare, a monito dei posteri.


Ma la piu' carina è stata quella che la Lombardia vale tutta l'Italia, quindi hanno pareggiato.Che bel pareggio eh?  11 a 2.
E adesso? Non gli resta che piangere. 



Cià Berlusco'..... c'o bberimme l'anno che vene !!!!!

domenica 3 aprile 2005

CANTA NAPOLI...... eheheheh


Nell'ultima settimana la malattia di Papa Giovanni Paolo II e la sua agonia hanno assorbito totalmente l'attenzione dei mass media e quindi sono passati in secondo piano moltissimi avvenimenti. Anche la campagna elettorale è abortita e relative manifestazioni annullate, tra cui il concerto di Patti Smith al Mediterraneo (della qual cosa mi è dispiaciuto parecchio).


Ma mi è dispiaciuto ancora di piu' sapere che venerdi si sono tenuti i funerali di Gege' Di Giacomo, musicista e jazzista di qualità, che faceva parte della band di Renato Carosone. Erano sue le gag di "Canta Napoli..... ehehehe" e lo rivedo ancora quando cantava Caravan Petrol col turbante in testa. Lo voglio ricordare ringraziandolo delle tante risate che mi ha fatto fare, con una bella canzone che esemplifica le sue capacità comiche: Un accordo in fa.
Gegè se n'è andato in silenzio, dopo una lunga malattia, all'età di 87 anni
God has a large theater, e magari anche una Paradise jazz band.
Ciao Gege' e salutaci Carosone.....

ALLA MIA FINESTRA NELLA NOTTE



L'ha messa mio figlio stasera
Una fiamma nel bicchiere
per illuminare la strada
che lo condurrà alla meta.
Buon cammino, Karol

sabato 2 aprile 2005

E’ PRIMAVERA




E come tutti gli anni ci si mette a dieta, per entrare nei costumi dell’anno scorso, salvo poi andare a comperarne di nuovi perchè così ci garba, utilizzando la sempreverde formula del “non ho niente da mettermi”.
Abbiamo circa 2 mesi a disposizione per tornare decenti e quindi si riprende a fare jogging, si va a sudare in palestra (ma come fanno a sopportare il puzzo?) e la cyclette di casa riprende ad ansimare per le dure salite a cui la sottoponiamo.
Io ho fatto un giro in libreria e lì ho scoperto che il mio libraio è un sadico e grande bastardo: mette i libri delle diete sullo stesso stand dei libri di ricette e gliel’ho pure detto.
Risposta: ma sai, i libri delle diete quasi sempre contengono ricette, serve a rendere più “digeribile” il sacrificio.
E per fare un esempio mi ha tirato fuori il libro di un certo Montignac,
Titolo: "Dimagrire per sempre, mangiando normalmente” (seeee, domani!!!!)
Nel tomo in questione ci sono ben 120 ricette. Inoltre per non farsi mancare nulla, si può comperare un altro libro che ne contiene altre 200.
Mi sono appassionata e ho dato un’occhiata più approfondita al testo.
Il nuovo regime alimentare (non la chiama dieta) è basato non sul classico conteggio delle calorie, ma sul controllo glicemico dei cibi, che misura la velocità con la quale gli alimenti provocano l'aumento della glicemia e della secrezione di insulina da parte del pancreas, che é causa dell'aumento di peso.
Tale dieta servirebbe anche a prevenire il diabete, visto che ad una prima fase con cibi a bassissimo indice glicemico, segue una seconda fase con alimenti ad indice leggermente più alto, che (e qui sta l’inghippo) deve però durare tutta la vita.
Sfogliando qua e là si scopre che il Montignac si definisce autodidatta, l’editore è Hobby Work (sarebbe quello che ci riempie le edicole di ‘mmonnezza varia) e dà consigli persino su ricevimenti e spuntini e relative bevande. Il tutto alla modica cifra di 18 euro.
Tornata a casa faccio opportuna ricerca sull’autore di tali mirabilia, visto che citava anche un articolo del British Journal of Nutrition e scopro che il Montignac è dottore sì, ma in Scienze Politiche, che era obeso da giovane e obesi erano anche i suoi genitori e dell’articolo del British neanche a parlarne.
Conclusioni: per evitare il rischio diabete, bisogna mangiare tutta la vita come un diabetico.
E non ti vuoi abbuffare di Sachertorte e di casatielli ‘nzogna e pepe?

Fanculo Montignac, Hobby Work e ….pure il mio libraio.

venerdì 1 aprile 2005

BENEDIZIONE PERSONALIZZATA


Riflettevo che Berlusconi è davvero sfigatissimo.
Organizza la chiusura della campagna elettorale con botto finale e il Papa si mette in agonia, rubandogli tutta la scena mediatica e gli manda a donne di facili costumi tutto il budget pubblicitario. Sospensione sine die.
Perdipiu' i sinistri domenica tutti a votare come un sol uomo (ipse dixit).
E i forzitalioti tutti al mare, come consigliava Ghino di Tacco buonanima?


Senza considerare il fatto che il suo "one man show" da Bruno Vespa non è passato inosservato solo perchè duramente criticato.
Tutti gli altri avevano rinunciato agli interventi nella serata di ieri e deciso di non occupare gli spazi tv.
Curioso notare che la sinistra mostri maggiore sensibilità rispetto alla CdL che si professa cattolica e osservante.


Io comunque la mia valigetta apotropaica non gliela dò. Al massimo posso consigliargli, come si usa a Napoli, di farsi benedire da "nu prèvete ricchione".
Ne ha estremo bisogno.