Nisida

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sabato 15 gennaio 2005

 THE BIG SPUT INTERNESCIONAL


Oggi trascuriamo il panorama nazionale per spostarci all'estero. E' un atto dovuto.


The Big Sput viene assegnato questa settimana alla Intel Corporation, che ha fatto causa ad una piccola azienda  elettronica napoletana, la Sbf.
La causa è  in corso presso il tribunale di Napoli.
Il colosso americano richiede la nullità ad usare il marchio
G Genoa Power Inside, che l’azienda utilizza per i computer assemblati dal 1994, ritenendosi lesa nei propri diritti per il marchio che farebbe confusione.
I legali della Sbf hanno scovato ben 116 marchi registrati a livello comunitario dove è presente la parola “inside”.
Tutta la controversia, quindi, ruota intorno alla parola inglese «Inside». 


Non c’è limite al ridicolo.

QUESTA SERA A TEATRO

'L'opera segreta" – trittico di Mario Martone e Enzo Moscato.
La struttura del trittico si articola in un film d'apertura, intitolato ''Caravaggio, l'ultimo tempo'', ispirato alle tele dell'ultimo periodo dell'artista, seguito dalla messa in scena di ''La citta' involontaria'', riscrittura di Enzo Moscato dell'omonimo racconto di Anna Maria Ortese, e di ''A ginestra e pontone'' tratto da Partitura, affidato all'interpretazione dello stesso Moscato.
 

Questa sera per me Mario Martone è morto…. Amen.
Lo commemoro ricordando i suoi lavori meritevoli: I dieci comandamenti di Raffaele Viviani e la regia del Don Giovanni di Mozart.
 



 L’operazione di questa sera, condotta in tandem con Enzo Moscato, risulta deludente sia per l’argomento trattato, parecchio superato, sia perché ricalca gli stili, ormai abbandonati, di certa sinistra intellettuale, autoassolutoria,  dei tempi che furono.
Viene fuori l’immagine di una città disperata, descritta dalla Ortese e da Leopardi, abbondantemente riveduta e corretta da Moscato.
Napoli non puo’ piu’ essere quella descritta. La Napoli dei Granili della Ortese non esiste piu’ e non si puo’ stravolgere così Leopardi, che ci è venuto a morire a Napoli.
Il poeta avrà passato la sera a rigirarsi nella tomba come un girarrosto.
Il lungo monologo finale di Moscato nelle vesti di Leopardi è risultato di una noia mortale, completamente decontestualizzato e solo l’educazione mi ha trattenuta dall’alzarmi durante lo spettacolo. Oltretutto non so neanche fischiare, ahime’.
E mi dispiace dire che la coppia in bicicletta Martone-Moscato non merita neanche il Grande Sput.
Sarebbe un immenso spreco.

martedì 11 gennaio 2005

CHE SCOPPI LA PACE IN PALESTINA


  IN MEMORIA DI FABRIZIO


Elena Ledda canta Tre Madri di Fabrizio de Andre'.

 ARTE A NAPOLI


Luciano Fabro espone a Piazza Plebiscito "ITALIA ALL'ASTA"
subito ribattezzata dai napoletani


"ITALIA SOTT' E 'NCOPPA"  ossia Italia capovolta.



a pochi metri di distanza, scavando per il metro' hanno trovato il porto antico, con tanto di barche.



e così per ora abbiamo la "metropo....lontana"

domenica 9 gennaio 2005

 IL GRANDE SPUT DELLA SETTIMANA

va assegnato per acclamazione al Ministro Martino, che ha rilasciato ieri un'intervista al Corriere della Sera , dove afferma il diritto di fumare in barba alla legge votata dal Governo di cui lui stesso fa parte.
Il link sottostante collega al testo dell'intervista.

http://www.corriere.it/edicola/index.jsp?path=INTERNI&doc=NESE

Il link è stato disattivato, per cui la incollo qua:

«Lasciatemi fumare. Anche alle riunioni di governo»

Martino: ho cominciato a 18 anni, è un mio sacrosanto diritto. Con i divieti stiamo esagerando «Le scritte sui pacchetti? Non le leggo: infilo le sigarette in una custodia di pelle con su scritto: il tabacco provoca straordinarie prestazioni»
L' INTERVISTA.
PARLA IL MINISTRO DELLA DIFESA, UNA PASSIONE IRRIDUCIBILE
"Non dico che riempirsi i polmoni sia una cosa raccomandabile, ma ne faccio una questione di libertà Basta la buona educazione"
«Io a tavola voglio fumare. Se il ristorante non vuole il mio fumo, non avrà neppure me».
Al telefono dall' Oman, dov' è in visita al suo collega Al-Busaidi, il ministro della Difesa Antonio Martino conferma la fama di fumatore irriducibile. Non si è arreso un paio di anni fa, quando il presidente Ciampi lanciò un appello a piantarla col fumo. E anche adesso che il ministro Sirchia mette divieti, lui vuole continuare ad accendersi la sigaretta quando gli pare.
«Mi sembra che stiamo esagerando. Oltretutto credo che proibire il fumo nei ristoranti violi il diritto di proprietà privata. Non si può costringere».
Nelle riunioni di governo lei accende la sigaretta?
«Sì, ma anche altri fumano».
Berlusconi però non fuma.
«Lui no. Ma è un non fumatore tollerante. Non manifesta segni di fastidio. Quando l' ho conosciuto, un suo zelante collaboratore mi ha visto con la sigaretta fra le labbra e si è premurato di avvertirmi: "Guardi che il Cavaliere non sopporta il fumo".
Poi ho chiesto a lui se era vero e mi ha detto che non ci faceva caso».
E nelle riunioni all' estero?
«A un vertice dei ministri della Difesa della Nato ho creato il club dei ministri fumatori. Ho tirato fuori le sigarette. Quando mi ha visto, il canadese si è fatto coraggio e mi ha imitato. Con un cenno d' intesa mi ha guardato lo spagnolo, poi il portoghese, tutti grati perché avevo rotto il ghiaccio».
In America però sono molto severi coi fumatori.
«Sì, c' è una crociata antifumo, ma io vado sempre a cercarmi un angolino tranquillo. Ricordo una cerimonia a Washington in onore dell' economista Friedman. C' erano vari ministri. Mi sono appartato in corridoio e ho acceso la sigaretta. Quando mi hanno scoperto se la sono cavata con una battuta di spirito: "Il ministro fuma, lo arrestiamo?"».
Il suo collega americano Donald Rumsfeld fuma?
«Per carità. È un antifumo accanito. Voleva convincere anche me a smettere. Sai, mi ha detto, mia figlia ha smesso. Gli ho risposto: mica sono tuo figlio, io».
Mai avuto problemi al ristorante?
«In Italia no. Anche perché cerco di farmi dare sempre un tavolo appartato. In America invece mi ha fatto storie una signora. Stavamo seduti intorno a un grande tavolo circolare. Lei era di fronte, ad almeno due metri di distanza. Quando ho acceso la sigaretta si è alzata dicendo che le dava fastidio. Tutta scena perché alle sue spalle c' era uno che fumava il sigaro e lei manco se n' era accorta».
Sua moglie è americana. Non è infastidita?
«No. Anche se lei e i miei figli non fumano».
Quando prende il pacchetto e legge la scritta «Il fumo uccide» non le viene per un attimo la voglia di smettere?
«Ma io non la leggo. Il pacchetto lo infilo in una custodia di pelle sulla quale c' è una scritta ben diversa». Cosa c' è scritto?
«C' è scritto: "Il fumo provoca straordinarie prestazioni". Me l' ha regalata una signora».
A che età ha cominciato a sbuffare fumo?
«Verso i 18 anni. Mio padre era contrario. Ho cominciato con un pacchetto di Astor da 10. Poi sono andato in America e sono passato alle Winston. Le fumo ancora adesso. Però il pacchetto non era più da 10, ma da 20. E così mi sono abituato a superare di poco le 10 al giorno. Ne consumo 12. A volte mi gusto anche un bel sigaro».
Sta parlando con un non fumatore.
«Ma io sono tollerante con i non fumatori. Non mi danno alcun fastidio. La trovata più simpatica mi è capitato di vederla in un ristorante di Londra. All' ingresso c' era un cartello con la scritta: Non-smokers are tolerated».
Lei reclama il diritto di aspirare fumo in nome della libertà individuale. Ma anche il non fumatore vorrebbe essere libero di respirare aria pulita.
«Sono d' accordo. Ma è un problema da risolvere con la buona educazione. Non coi divieti. Non si possono proibire quelli che ci danno fastidio. Poniamo che mi diano fastidio gli obesi, che faccio, gli ordino di mettersi a dieta? A me danno molto fastidio quelli che non si lavano. Ma non mi sogno di spingerli sotto la doccia».
Qui però è un problema di danno alla salute.
«Che senso ha vivere come se fossi malato per essere sano al momento del trapasso?».
A un giovane incerto se cominciare a fumare lei cosa consiglierebbe?
«Lo sconsiglierei. Non dico che riempirsi i polmoni di fumo sia una cosa raccomandabile. Ne faccio una questione di libertà. È un mio sacrosanto diritto decidere se accendere la sigaretta o no. Per esempio, imporre il casco a chi va in motorino non mi è sembrato carino. Portare il casco è giusto e prudente, ma dev' essere una libera scelta. Bisogna educare!».
Lei fa parte dell' associazione internazionale Forces, che si batte contro il divieto di fumo.
«Mi sono associato nel 1998, quando venne impedito a un condannato a morte in Colorado di fumare l' ultima sigaretta prima di morire. Una crudeltà inutile».
Ha perfino scritto la prefazione a un libro dell' americano Steven Milloy intitolato «Fuma pure. Manuale per difendersi dagli scienziati allarmisti».
«Dove dico che dopo il nazismo e il fascismo, è crollato il comunismo. Gli statalisti sembravano aver subìto una sonora, definitiva sconfitta. E invece no. Sconfitti in campo economico, i nemici della libertà hanno cominciato a cercare la rivincita in altri settori».

Marco Nese
(da sottolineare che il Ministro non approva neppure l'imposizione del casco... sic)

venerdì 7 gennaio 2005

MARLENE E IL PROFESSORE









Sto leggendo l'ultimo libro di Umberto Eco: La misteriosa fiamma della regina Loana.
Me lo hanno regalato a Natale; forse non l'avrei comprato perchè il Professore ultimamente mi ha non poco delusa.  










Ma sia perchè parla di fumetti dei suoi tempi, Flash Gordon e Mandrake e la Regina Loana e tanti altri, e canzoncine tipo "Se potessi avere mille lire al mese" e "Pippo non lo sa", sia perchè la storia è interessante, perché racconta di un uomo che a causa di una lesione cerebrale ha conservato solo la memoria “semantica”, sia perchè è ben illustrato e fa piacere a chi a quei tempi non c'era ancora (io), mi sta piacendo e in alcuni punti mi ha fatto divertire.
Un esempio è la versione in latino della famosa Lili' Marleen..... da morire. 



Duae umbrae nobis
una facta sunt,
infra laternam stabimus,
olim Lili Marleen 
olim Lili Marleen

mercoledì 5 gennaio 2005

KILLING TECHNOLOGY

Si parla da qualche anno di killing technology.
Nel campo della telefonia mobile accade continuamente: ad esempio il GSM ha ucciso il Tacs.
In altri campi il CD ha fatto fuori gli LP e il DV nelle videocamere ha mandato in pensione il VHS definitivamente.
Viene in mente la vecchia canzone dei Buggles ... Video killed the radiostar.
E invece no, la TV non ha ucciso la radio che è sempre viva e vegeta e anche le altre tecnologie non stanno tanto male.
Molti musicisti oltre al CD immettono sul mercato anche il vecchio e glorioso LP, come se fosse una preziosità e nastri vecchissimi registrati con la buonanima del Geloso sono ancora ascoltabili, cosa che non posso dire dei CD.
Qualche tempo fa un CD-ROM su cui erano caricate le mie vecchie foto scandite (si dice scandite, lo afferma l'Accademia della Crusca e non come dicevo io "scannate") ha cominciato a fare strani rumori.
Il lettore sembrava un frullatore e alla fine non sono piu' riuscita a recuperarlo: morto per sempre.
E i negativi sono ancora li' per fortuna.
Nelle vetrine dei negozi di fotografia che tentano riciclaggi vari ci sono cartelli che invitano a riversare i nostri filmini su DVD con la frase: salva per sempre i tuoi ricordi.
Si, per sempre, col cappero. Poi basta un frullatore DVD e si manda tutto a peripatetiche.
Mi sa che prima o poi torneremo al vecchio backup: matita e blocknotes.

lunedì 3 gennaio 2005

Natale con i tuoi e Capodanno con gli amici....ohhhhhh

E' bello preparare un cenone dividendosi il menu' e camminare pieni di cartocci e buste che si rovesciano sul piu' bello.
E' bello apparecchiare una tavola luccicosa e stupida con i sottopiatti di cartone dorato e i bicchieri di plastica.
E mentre noi prepariamo i vassoi con le cose che ci piacciono, fregandocene della tradizione che vorrebbe mangiassimo capitone e baccala' fritto, i nostri ragazzi ciacolano e ridono e si fotografano con la digitale facendo un casino della madonna.
Un'occhiata dal balcone ci informa che nella strada le postazioni per i lanci dei razzi e delle granate sono state approntate e persino le nonne legano i bengala alle ringhiere per non farli scappare via, preparandosi al countdown..
Stasera non voglio pensare, almeno per dieci minuti, se ci riesco.
No, non ci riesco. Passo davanti ai ragazzi improvvisamente silenziosi e vedo che stanno mandando sms a tutto spiano.
Beata gioventu' penso, staranno mandando auguri agli amici; e invece mi sbaglio.
Stanno seduti sul pavimento e inviano a ritmo serrato sms al 48580.
Che belli i ragazzi... io li amo.
Mi commuovo e ho gli occhi lucidi e un po' me ne vergogno.
Ma li abbraccio pensando a chi questo gesto non puo' piu' farlo.











domenica 2 gennaio 2005

RITORNA LA RUBRICA "THE BIG SPUT"

Se lo aggiudicano ex aequo due compagne:


l'on. Marisa Abbondanzieri dei DS che dichiara: "dove voglio fumare non lo possono decidere i non fumatori".
La sua dichiarazione è dovuta al fatto che un gruppo di deputati ha sollevato il problema che la legge antifumo non viene applicata in Parlamento, dove il Transatlantico si trasforma regolarmente in una fumeria.
La scusa è che il Parlamento non è un luogo pubblico (e questa la dice tutta su come lor signori intendano la cosa pubblica).
Gustavo Selva proponeva di mandarli a fumare in terrazza, come avviene ormai nelle nostre case.


la giornalista Marcella Ciarnelli dell'Unità che si è distinta alla conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio per l'alto livello delle domande riguardanti le assenze del Premier per ritocchini estetici vari.
Si è fatta egregiamente prendere per il culo da Berlusconi che si è offerto di fornirle gli indirizzi.


E' stato difficile scegliere visto l'alto numero di nomination.


Luciano Stella, gestore di sale cinematografiche a Napoli e provincia, che ha organizzato la proiezione del film Nicotina a Capri, giusto il 10 gennaio, data di entrata in vigore della legge antifumo.
La finesse consiste nella visione gratis per i fumatori che si presentino alla cassa con un pacchetto di sigarette.


i miei concittadini, appellati come poco sensibili dal questore Malvano, per avere sparato i fuochi la notte di Capodanno nonostante l'appello e come pronosticato ampiamente in questo blog. E' uno morbido Malvano, lo è stato anche con i sedicenti disoccupati che funestano la città con manifestazioni guerriglia.
Sono riusciti inoltre a produrre 54 feriti, appena 6 in meno rispetto all'anno scorso (senza l'appello).


La Sindaca Rosetta, novella Biancaneve, che avendo annullato i fuochi da Castel dell'Ovo e destinato la cifra di 70 mila euro agli aiuti all'Asia, si è vista richiedere il pagamento come da contratto dalla ditta che si era aggiudicata la manifestazione, la cui installazione era stata regolarmente effettuata.
E ci sono così 70 mila euro da reperire nella scarsella del Comune di Napoli, per onorare la promessa di aiuto.


Maurizio Costanzo che chiama ipocriti quelli che hanno deciso di morigerare le trasmissioni, facendo il suo show dove mescolava abilmente richieste di aiuti e culi brasiliani ondeggianti in piano americano.


il cerotto di Berlusconi ma anche Del Bosco, giovane stupido mantovano.
Avrei preferito il lancio di una torta mimosa, come fece la Marina Ripa di Meana a Costanzo anni fa.
Se non altro una foto da comica alla Stanlio e Ollio avrebbe fatto il giro del mondo come la bandana agostana.


Mario Tozzi, l'unico geologo venuto al mondo con la picozza attaccata alla mano, che nella trasmissione Gaia la ficcava nelle connessioni delle pietre di un nuraghe, mostrando il materiale che le teneva insieme.
Primo cattivo pensiero del 2005: speriamo che il nuraghe gli si disfi sulla zucca. Era bello alto e gli avrebbe garantito degna sepoltura.
E poi vuoi mettere? Bella morte per un geologo, sotto una montagna di pietre.


L'ultimo cattivo pensiero del 2004 era:
visto che qualcuno di lassu' ha messo su quel poco di inferno in Asia, perchè ha fatto tornare Emilio Fede?
Ora ho la risposta: per fargli fare il pistolotto sul capocollo del Premier e dei cavalletti autolancianti, da rete 4, parafrasando quelli di Zelig.
Coraggio, il cabaret non è morto, si è solo spostato.

OPERAZIONE RESTILING


Anno nuovo, blog nuovo.
Proprio nuovo no, mi sono affezionata ai colori, ma lo sto piegando piano piano alle mie esigenze.
Piu' spazio per le chiacchiere e possibilità di inserire foto grandi.
Sto andando a tentativi perchè capisco poco di HTML e diavolerie simili. Quando lo avro' imparato sarà roba da preistoria come il DOS.
Se avete suggerimenti ditemeli che li apprezzo molto.